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Ecco finalmente il video in cui mio figlio di 4 anni gioca con me e la mamma a Heroquest! Regole semplificate, adatte alla sua giovane età, però abbiamo scoperto con gioia che non è troppo piccolo per giocare di ruolo!

Grandi soddisfazioni come genitore, non vedo l'ora che impari anche D&D o Pathfinder.

La gioia di vederlo armeggiare con dadi e miniature, mentre controlla perfino i dati sulla scheda è impagabile <3

(ok, fine del momento emotivo)

Non ho ancora visto la serie TV, ma ho letto il libro. L'ho trovato decisamente gradevole, oltre ad essere una sorta di fantasy per nulla classico, ambientato circa nei primissimi anni di questo secolo, quindi ve lo consiglio. La trama ruota attorno a Shadow, partendo dal suo ultimo periodo di galera, proseguendo attraverso una serie di avvenimenti che lo condurranno a mettersi al servizio di una sorta di avatar di Odino.

Senza farvi troppi spoiler, vi dico solo che in questo romanzo il potere delle divinità è direttamente proporzionale alla devozione dei loro seguaci e al loro numero (adoro questa concezione, compare anche in quello che forse è il mio libro preferito: Tartarughe Divine). Avrete già capito che Odino non se la passa benissimo, al pari di altre divinità o creature magiche delle credenze popolari.

Quello a cui invece non si pensa così facilmente è il fatto che nel tempo sono nate nuove divinità, in quanto qualsiasi cosa si ritrovi ad essere oggetto di devozione, produce automaticamente un proprio avatar divino.
Quindi avremo le divinità dei telefoni, delle ferrovie, dei computer, giusto per fare qualche esempio.
A questo punto sarà lecito supporre che esistano per lo meno degli attriti fra le divinità, per accaparrarsi il maggior numero di seguaci. E, in effetti, la situazione è grosso modo questa. Evito di scendere nel dettaglio, così forse non mi odiate troppo. (a proposito di uccidere delle divinità. Casualmente lo scorso #nerdcoledì abbiamo proprio parlato di QUESTO)

Ad ogni modo la trama evolve in maniera solida e coinvolgente, anche se sono costretto a indicare un neo: nella seconda parte si percepisce un calo nella cura e nell'attenzione al dettaglio. Pare che certi avvenimenti accadano così, perchè dovevano accadere, senza alcuna motivazione convincente alla base, lasciando un vago senso di forzatura.
Inoltre alcuni personaggi acquisiscono poteri sovrannaturali senza che di questo venga data una spiegazione valida. Non che i fatti siano totalmente implausibili, intendiamoci. Tuttavia dà l'idea che manchi un'esposizione chiara delle cause di questo incremento di potere, lasciandoci a fare illazioni e facendo balenare il sospetto che queste motivazioni non esistano oppure che la riflessione su di esse, da parte dell'autore sia stata insufficiente.

Lo stile di scrittura è fluido e gradevole. L'utilizzo della punteggiatura è piacevolmente non canonico, rendendo piuttosto bene certe frasi discorsive o flussi di pensiero. Tuttavia in alcuni rari casi alcune virgole mi hanno dato l'idea di essere nella posizione sbagliata, anche se non posso escludere che vi siano anche responsabilità attribuibili al traduttore.

Il maggior punto dolente del romanzo probabilmente riguarda i personaggi. Non tanto perchè siano brutti. Anzi, sono anche gradevoli e un paio addirittura degni di nota. Il problema è che sono troppi. Una miriade infinita di personaggi, destinati a comparire anche solo per poche manciate di pagine. Per questo motivo la loro descrizione sarà spesso insufficiente, rendendoli poco sfaccettati insufficientemente profondi e quasi più delle macchiette. L'unico dotato di una certa permanenza nel corso dello svolgimento è, ovviamente, il protagonista. Purtroppo trovo che non sia particolarmente interessante: si tratta del solito protagonista, senza particolari doti o caratteristiche, in un senso o nell'altro, inoltre trovo che non sia stata sfruttata la possibilità di farlo evolvere, in seguito agli avvenimenti sconvolgenti a cui assiste.

Ecco, forse a questo punto vi starete chiedendo "ma perchè ce lo consiglia? Ne sta parlando male dall'inizio!". Vero, sono un ipercritico.
Quindi sottolineo: le mie critiche non rappresentano una scontentezza rispetto alla qualità, ma piuttosto si tratta di mettere in luce le criticità.
Ergo, nonostante quanto detto in precedenza, ribadisco il mio apprezzamento verso i personaggi, la trama e lo stile di scrittura.

Ambientazione: 8. Atipica e interessante.

Trama: 8-. Piacevole, seppur con qualche neo.

Stile: 8-. Decisamente gradevole e dal buon ritmo.

Personaggi: 7.5. Carini, ma non sufficientemente sviluppati.

Se vi è piaciuta, sappiate che ho recensito anche altri libri.

L'idea è nata quando ho insultato brutalmente ho avuto una pacifica discussione con una persona su Facebook a proposito della possibilità di uccidere un dio o semidio in 3.5 con un personaggio non epico. Capiamoci, si parlava di uno scontro frontale tra un PG dotato di una build ottimizzata e il dio, così com'è presentato sul manuale.

Ecco una carta di magic messa qui a caso per dimostrare come uno piccoletto possa uccidere uno grosso grosso.

Lui sosteneva l'impossibilità di un'azione del genere.
Io gli ho cortesemente fatto notare che esiste Imhotep e che lo si può uccidere tranquillamente a livello 15.
Lui ha cordialmente espresso dei dubbi su questa eventualità.
La discussione sarebbe anche passata alle mani proseguita amichevolmente, ma non trovo più il link dei commenti.

Però mi sono messo a riflettere su quante volte si parli di mostri grossi, parlando del sacro terrore che incutono, quando spesso non sono poi così complessi da abbattere anche a livelli decisamente bassi.
Quindi vorrei proporre build per uccidere divinità, mostri epici, mostri dal grado di sfida mostruoso, o semplicemente creature famose, appunto.

Quindi vorrei aprire questa nuova rubrica, citando i metodi per uccidere le creature più temute dei vari manuali. Per cominciare vorrei proprio trattare la semi divinità in questione:

Mostri, Avversari epici e Creature in D&D 3.5

Ecco di seguito le schede delle build abbastanza forti da sconfiggere GD elevati a livelli relativamente bassi.

Imhotep [Dei e Semidei]
Ercole [Dei e Semidei]
Hecatoncheires [Manuale dei Livelli Epici]
Pelor [Dei e Semidei] 

In progetto:
Tarrasque
Cas [Eroi dell'Orrore]
Elminster [Manuale dei livelli Epici]
Bane
Taiia
Alustriel
Drizzt
Heironeous (alla fine sarebbe identica alla build per ucciedere Pelor)

Se volete suggerirne altri, sparate pure.

Manuale dei livelli epici


Mostri, Avversari epici e Creature in Pathfinder

Tarrasque

In progetto:
Cthulhu

Sconfiggere avversari potenti a livelli bassi in D&D 5e

Beh, per ora c'è solo il Tarrasque. In futuro vedremo.

Lo so che è una cosa terribile, non tanto perchè si parla di uccidere una divinità, ma perchè Imhotep è adorabile. Andiamo, si parla di niente meno che del mitico creatore delle piramidi.

Risultati immagini per imhotep

Se non avete il manuale Dei e Semidei, potete sempre vedere la sua scheda QUI.
Come si può notare a prima vista, non è così difficile pensare di abbatterlo a livelli bassi.
Cerchiamo di stiracchiare un po' l'ottimizzazione per farlo il prima possibile.

Build

Razza: Orco, Protocreatura [Bestiary of Krynn], Lolth Touched [Monster Manual IV], Guardiacovata [Specie Selvagge], Mezzo Minotauro [Dragon Magazine #313].
Assorbe il +2 di modificatore di livello con la variante di Arcani Rivelati

Caratteristiche di partenza (Buy Point 32) For 18 Des 18 Cos 8 Int 8 Sag 8 Car 8

Caratteristiche: For 44 (+4 ira +2 ira Guardiacovata) Des 18 Cos 26 (+2 ira guardiacovata +4 ira) Int 3 Sag 8 Car 1

Classi: Guerriero (variante hit and run [Drow of Underdark]) 2, Paladino (volendo con variante per l'allineamento di Arcani Rivelati) 6 Warblade 1 [Tome of Battle],

Talenti:  Lvl 1: Attacco Poderoso, Difetto: iniziativa migliorata, Difetto: Combattere in sella , Lvl 3: Lucky Start [Complete Scoundrel], Lvl 6: Fortitous Strike [Complete Scoundrel], Lvl 9:  Headlong Rush [WE],  Bonus lvl 1 Guerriero: Attacco in sella , Bonus Lvl 2 Guerriero: Carica Devastante.

Equipaggiamento (36.000):  Lancia da Cavaliere  +1 warning eager [Entrambi i potenziamenti sul Magic Item Compendium] (18.000)  Ring of Anticipation [Drow of Underdark] (6.000), Boots of Riding [Magic item compendium] (12.000).
Cavalcatura: Ippogrifo [Guida del DM], dotata del talento Mighty Steed [Knightly Order of Ansalon], quindi può trasportarci e vola pure.

Danni: [2d6+29 (For x1,5 contando ire) + 12 (Attacco poderoso x2) + 10 (battle leader charge) + 5 (leading the charge) +2 arma eager +4 Des] x6 = (2d6+64) x6
La moltiplicazione per sei è dovuta da:
2 per la lancia +1 per Carica devastante +1 per stivali +1 per incantesimo +1  Headlong rush.

Iniziativa: 4 (Iniziativa migliorata) + 4 (Des) + 7 (armi) +2 Hit and Run =  17 e la tira due volte (per l'anello) e una terza volta per il talento.

Incantesimi: Rhino's Rush [Spell Compendium] Raddoppia il danno in carica.

Considerazioni: Da un punto strettamente tecnico il paladino del Massacro (necessario perchè siamo Lolth Touched, quindi Caotici Malvagi) non concede l'incantesimo Rhino's Rush.
Però qualsiasi master che ci conceda un uso così disinvolto dei manuali sopracitati non si farebbe problemi a capire che l'incantesimo dovrebbe stare anche nella lista della variante del paladino, solo che nello Spell Compendium non hanno preso in considerazione nessuna lista di classi appartenenti a manuali diversi dai 3 base.
Se proprio stiamo parlando con un pignolo cronico rimuoviamo il Lolth Touched, anche calando il danno di 5 infatti non abbiamo nemmeno l'ombra di un problema.

Imothep ha iniziativa +7, noi 17 e la tiriamo 3 volte. Il che significa che se lui tira un bel 16, noi abbiamo 3 possibilità per fare almeno 6. Possiamo dire che l'iniziativa è nostra.

A questo punto non resta che caricare, sommando tutti i nostri bonus. Abbiamo un +20 a forza -1 taglia, +2 carica +1 arma + 3 attacco base = 25. Quindi colpiamo sempre, a meno di non fare 1. In quel caso col nostro Luck Feat possiamo ritirare. Quindi abbiamo solo una possibilità su 400 di sbagliare.

I danni possiamo anche non tirarli. Infatti anche solo con bonus e moltiplicatori superiamo ampiamente i suoi punti ferita, nonostante la sua Riduzione del Danno.

Rimane solo la scabrosa questione dei sensi. Imhotep vede, sente e tocca fino a 1,6 Km. Il che significa che saprà sempre che stiamo arrivando.
Ergo tutto questo funziona solo in un duello o una sfida simile. Tipo un'arena.
Se invece dobbiamo avvicinarci non visti, dobbiamo usare qualche risorsa in più (poi non è che serva chissà cosa, già con una pozione di Invisibilità e al massimo qualcosa per non farci fare rumore dovremmo riuscirci) e questa build così com'è non funziona.
Anche se a quel punto potremmo rinunciare al potenziamento Waring per procurarci oggetti che occultino la nostra posizione e poi attaccarlo nel round di sorpresa.

Aver ottenuto un risultato del genere con un Tier 3 direi che è soddisfacente.

Se vi è piaciuto, ricordatevi di suggerire nuovi mostri grossi e iconici da uccidere a livello basso:
Uccidere Avversari Famosi