Questa recensione avrà spoiler, ma saranno tutti (quelli principali) nascosti dietro un filtro, per cui dovete cliccare per visualizzarli. Parlerò dei tre romanzi autoconclusivi che collegano le due trilogie, quella de La Prima Legge con la trilogia dell’Età della Follia. Son un po’ sequel e un po’ spin off. Quindi oltre a dare per scontato che abbiate letto la trilogia originale, partirò dal presupposto che abbiate anche finito sia Il Sapore della Vendetta (Best Served Cold), sia The Heroes, sia Red Country. se volete la recensione senza spoiler, ho scritto qualcosa qua. Anticipazione, secondo me la qualità cala: il primo è il migliore e l’ultimo il peggiore, ma parliamo sempre di un buon livello, anche se non alla pari con la trilogia della Prima Legge. Come detto, attenzione agli spoiler, perchè ovviamente citerò personaggi che magari erano presenti ne La Prima Legge e così sapete già che non sono morti. Poi per parlare della trama citerò i fatti che avvengono almeno nelle prime pagine, mettendoli fuori da spoiler.

Il sapore della vendetta
Ok, lo dico? Il mio preferito tra i tre romanzi. Forse perchè mi piace la protagonista, Monza Murcatto, forse perchè la trama è meno lineare degli altri due. Forse perchè sembra l’unico fatto più per il piacere di scrivere il romanzo stesso che per portare il mondo verso la condizione desiderata per la seconda trilogia.

Personaggi Principali
Appunto, Monza Murcatto, una mercenaria di grande fama in Styria. Determinata, cinica, vendicativa, spietata, ma ha anche dei difetti, dicono.
Caul Il Brivido. Abbandona il Nord per spostarsi in una terra pacifica dove cercare di essere una persona migliore. Il cammino è decisamente accidentato e alla fine sarà un assassino migliore più spietato, più cinico e meno equilibrato mentalmente. Forse anche per via della perdita di un occhio.
Nicomo Cosca, il famoso mercenario che già avevamo visto collaborare con Glokta è ridotto all’ombra di sé stesso, diventando un ubriacone inconcludente, sì, più di prima, ma vedrà un arco di redenzione, per così dire.
Sarà accompagnato da Ghigno, un ex galeotto fissato coi numeri e i dadi (e qua ci possiamo rivedere in tanti appassionati di GdR) che si trovava meglio in carcere e spera di farvi ritorno.
Shylo Vitari, la pratica rossa di capelli che abbiamo già visto nell’assedio di Dagoska e non solo. Sempre alle prese con le difficoltà di bilanciamento tra famiglia e lavoro, diciamo.
Castor Morveer uno dei più grandi avvelenatori di tutti i tempi, forse anche perchè è una persona senza etica, senza rispetto della vita umana e con una manciata di complessi vari.
Poi abbiamo la sua assistente Day, il già noto Granduca Orso e tanti altri personaggi nuovi o già noti che fanno capolino. Non posso parlare di tutti perchè sono un’infinità.
Trama a Grandi Linee
Si parte col botto, in un senso piuttosto letterale. Il Granduca Orso invita i capi del suo gruppo di fidati mercenari: Monza e il fratello, Benna, solo per poi tendere loro un agguato e ucciderli per poi gettarli giù da un dirupo.
Monza tuttavia sopravvive. L’impatto non la uccide e uno studioso di ossa, che poi si scoprirà essere un mangiatore di cadaveri, la rimette in sesto, per quanto possibile. Infatti rimarrà debilitata, incapace di usare proficuamente la destra e con qualche altro acciacco. Tuttavia l’impatto non le ha tolto la voglia di vendetta. Quindi, grazie alle risorse accumulate, mette insieme la banda di cui sopra per uccidere non solo il Granduca Orso, ma anche tutte le persone presenti al momento dell’agguato: La guardia del corpo Gobba, un banchiere della Valint & Balk di nome Mauthis, il generale di Orso Ganmark, il secondo in comando di Monza stessa Fedele Carpi, e i figli di Orso il principe Ario e il conte Foscar.
La trama sarà una serie di altalene di successi e fallimenti per perpetrare questa serie di omicidi. L’andamento non è affatto lineare e assistiamo a cambi di casacca, colpi di scena e ripensamenti vari. Per cui quando alla fine Monza riesce non solo a uccidere Orso, ma perfino a prendere la sua corona io ero sinceramente stupido.
Il mio omicidio preferito ad ogni modo credo sia quello di Mauthis. Il banchiere è sospettoso, la banca è una vera e propria fortezza. Il colpo ha le dinamiche classiche che io trovo sempre piacevoli: giro di ricognizione per individuare i punti deboli dell’uomo e della struttura.
Poi si passa all’esecuzione: scalata di una colonna, corda da un balcone per fare arrivare quelli meno agili, rimozione di un vetro del soffitto per calarsi e veleno messo sui libri in modo che chiunque si lecchi le dita goda solo a metà. Certo, nulla di totalmente nuovo, ma fa sempre il suo effetto. La scena di pathos finale, con la corda, potevano forse risparmiarsela, ma vabbè, nessuno è perfetto.
Particolarità
Io ho riscontrato una forte somiglianza tra Logen e Monza. Tanto per cominciare entrambi iniziano la loro storia precipitando. Curioso. Sembra che Abercrombie sia in fissa quanto me sulle cadute.
Poi il finale. Nella trilogia Logen quando si confronta con Bethod si accorge che la divisione etica che si era immaginato era meno labile del previsto. Logen infatti accusa Bethod, addossandogli le colpe di vari massacri, ma quest’ultimo gli fa notare che in varie occasioni era stato Logen stesso a insistere per la soluzione più brutale.
Il confronto finale tra Orso e Monza mi ha ricordato molto quella circostanza. Orso l’aveva tradita, accusandola ingiustamente di tramare per prendere il suo trono. Almeno, questo ha pensato per tutto il corso del romanzo. Poi Orso le rivela che Benna stava invece già mettendo in atto il colpo di stato.
Questa soluzione non mi ha colto alla sprovvista, perchè già varie volte durante lo svolgimento della trama, ci imbattiamo in ricordi di Monza, nei quali ci viene mostrato come Benna avesse optato per un percorso violento al fine di ottenere guadagni extra e Monza si sia adeguata a questo.
Quindi era già nell’aria e in effetti proprio per questo Monza crede subito alle parole di Orso.
Anche in questo romanzo, seppure con presenza minore, torna a farsi vivo lo scontro tra Gurkish e Unione. Infatti il mangiatore di morti che aiuta Monza sta cercando di espandere la zona di influenza dei Gurkish, sottraendo la Styria da sotto i piedi di Bayaz e del suo secondo Zolfo.
The Heroes
Io ho un debole per gli uomini del nord. Ok, i Nominati sono tutti simili (a parte qualche eccezione), ma comunque leggere di questi rudi guerrieri è sempre un piacere. Il romanzo poi ha la peculiarità di raccontare solo 3 giorni di una battaglia svoltasi in un’unica zona (solo l’introduzione e la conclusione fanno eccezione). Scelta interessante e non scontata, che dà un valore aggiunto al romanzo.

Personaggi Principali
Il più valoroso e capace guerriero dell’unione è senza dubbio Bremer Dan Gorst. Sì, proprio quel gigante dalla vocina acuta che faceva parte della guardia del re. Dopo gli avvenimenti del Sapore della Vendetta in particolare i fatti di Sipani, ha perso il suo ruolo e sta cercando di espiare svolgendo atti eroici sul campo di battaglia.
Però il mio preferito è senza dubbio il Caporale Tunny. Svogliato, pigro, indolente. Il suo obiettivo è quello di mantenere la sua posizione, lavorare il meno possibile e non finire mai in una situazione rischiosa. Un po’ il modo in cui vivo io.
Per finire la parte dell’Unione cito Finree Dan Brock. Una donna per cui Gorst ha una cotta, ma che è sposata a un altro uomo. Donna coraggiosa, ambiziosa e determinata.
Passando al lato dei nordici incontriamo subito Curden lo Strozzato. Anziano nominato veterano che ormai non ha più molta voglia di combattere, sebbene non si tiri mai indietro e cerca sempre di fare la cosa giusta “alla vecchia maniera”. Uno dei pochi Nominati che non ricalca il classico stereotipo.
Nella sua dozzina abbiamo anche Portento, l’unica donna combattente nordica citata e Whirrum di Bligh, detto il Tocco, un guerriero mezzo folle che combatte senza armatura impugnando una spada enorme.
Il Principe Calder lo avevamo già conosciuto nella trilogia iniziale, fa un percorso interessante, da moccioso viziato a stratega brillante, per diventare quasi un coraggioso combattente e poi tornare ad essere un moccioso piagnucolante quando messo con le spalle al muro.
Tra i nordici che hanno un loro “punto di vista” abbiamo anche Beck. Un giovane ragazzino che vuole diventare un Nominato per vivere una vita come gli eroi delle canzoni, salvo scoprire che la guerra vera è più sporca, spaventosa e agghiacciante del previsto.
Tra i personaggi secondari abbiamo Glama il Dorato, Testaferrata, Diecivie e altri nominati di rilievo, poi Lo Straniero Che Bussa un uomo dell’est enorme coperto di cicatrici, il già noto Lord Maresciallo Kroy e perfino Bayaz, il Grande Mago in persona.
Trama a Grandi Linee
Non c’è nulla di nuovo: uno scontro tra Unione e Nord. L’esercito dell’Unione è capitanato come al solito da molti raccomandati incompetenti, quindi nonostante la superiorità numerica non riescono a prevalere con la facilità prevista. Inoltre abbiamo Bayaz che li sprona a fare veloce per occuparsi di altre battaglie in altri luoghi, aumentando gli effetti delle loro proverbiale incompetenza. Inoltre il regno di Dow il Nero non è così saldo e abbiamo anche tra le loro fila qualche momento di collaborazione non proprio eccelsa.
Battaglie, scontri, ritirate, patteggiamenti, imboscate, attese interminabili e tanta violenza e sangue. Alla fine si conclude con un nulla di fatto. Nessuna parte prevale sull’altra.
Particolarità
Anche in questo caso c’è una Gurkish dotata di poteri magici a tramare contro l’Unione. Sempre per dare continuità in questa lotta millenaria.
L’unione usa per la prima volta armi da fuoco, nello specifico sono cannoni, non particolarmente affidabili, ma sicuramente efficaci.
Il finale è un po’ deludente, in quanto la collina difesa dai nordici non riesce ad essere espugnata dall’Unione, ma le condizioni dei loro avversari non consentono un contrattacco. Certo, abbiamo rimosso Dow il Nero dalla scena. Ma questa è l’unica cosa degna di nota. L’alzata di testa finale di Calder, col suo piano di tirare i negoziati per le lunghe perchè l’Unione è impaziente di sloggiare non va a buon fine perchè Bayaz ha le mani in pasta ovunque e è lui ad aver assoldato le due guardie del corpo di Calder. Quindi può minacciarlo, facendolo cedere.
Red Country
Nell’ovest c’è la corsa all’oro e le tematiche tipiche del west selvaggio. Ok, già questo mi deprime, ma avevo parlato del peculiare rapporto di Abercrombie con la geografia. Poi la storia mi convince poco: un enorme viaggio attraverso terre selvagge o semi-colonizzate. Scontri con gli indiani (che non si chiamano indiani), stermini da parte dei conquistadores (che si chiamano Unione o quanto meno sono loro a commissionare), violenza e depravazione dei coloni. Beh, a me non piace la corsa all’oro come tema e il lungo viaggio è un cliché un po’ troppo abusato. Per fortuna i personaggi son sempre validi.

Personaggi
Shy Sud è la protagonista del romanzo. Una ragazza che, dopo una prima gioventù costellata di vari crimini, gestisce con fatica una fattoria. Purtroppo la fattoria sarà distrutta e i fratelli rapiti, per cui dovrà abbandonare tutto pe carcare di salvarli.
Il mio preferito forse è Tempio, un passato burrascoso, un migliaio di lavori svolti alle spalle (mi posso immedesimare) ed è totalmente inaffidabile. Col tempo riserverà alcune sorprese, ma non troppe. Ad ogni modo la sua professione all’inizio della storia è quella di avvocato per un gruppo di mercenari capitanato da nientemeno che un Nicomo Cosca sempre più anziano.
Ro Sud è la sorellina di Shy, 10 anni. Verrà rapita dai banditi assieme al fratellino Ro ed è per recuperarli che Shy intraprende il lungo viaggio.
Questi sono gli unici personaggi con un loro “punto di vista”, poi però dobbiamo citare per forza Carlot dan Eider, già presente nella trilogia La Prima Legge e in Il Sapore della Vendetta. In questo caso sarà il sindaco della caotica città di Crease.
Altro personaggio degno di nota è Dab Miele, un anziano esploratore famoso per mille avventure, per lo più non corrispondenti al vero.
Per finire abbiamo Agnello. Si scoprirà più o meno subito che non è altri che il temibile Logen Novedita, che ha abbandonato la vita da Nominato per cercare di sfuggire alla violenza. Invano.
Trama a Grandi Linee
Come dicevo: la fattoria di Shy viene devastata, i suoi fratelli rapiti e lei parte in una missione di salvataggio/vendetta accompagnata dal fido Agnello. Nel viaggio si unirà a Dab Miele e la sua carovana, incontrando anche Tempio, che si era stancato di assistere a massacri di innocenti per mano di Cosca.
Attraversano le pianure, arrivano in una città di perdizione e caos, si fanno coinvolgere in una lotta di potere, seguono i fuggitivi sulle montagne dove vivono i resti di un antico clan che preserva gli antichi insegnamenti da secoli.
Questi saranno depredati, sterminati, i bimbi recuperati, il tesoro preso dai ribelli e tutti vissero felici e contenti.
Particolarità
Ok, tutti abbiamo amato Logen. Vederlo di nuovo in azione è sempre bello. Anche se non ha un pov. Peccato.
Cosca qui tocca forse il suo punto più basso. Certo, è sempre stato inaffidabile, voltagabbana, avido e alcolizzato (ma di certo non una pornostar), ma qui lo vediamo massacrare innocenti con molta scioltezza. Forse per non farcelo rimpiangere troppo.
La parte finale è un po’ sottotono. La parte in cui Shy e Tempio rubano il tesoro che Cosca aveva depredato e fuggono è un po’ al limite del surreale, molto deus ex machina. Ma non è il peggio.
Non ho ancora citato la presenza di Caul il Brivido. Sta cercando Logen per ucciderlo. Fa capolino solo un paio di volte nel corso del romanzo, finché nel finale raggiunge finalmente Logen.
Entrambi armati di una lama forgiata dagli antichi e…niente, non combattono, si salutano e Brivido se ne va. Ok, non era mai stato un esempio fulgido di sanità mentale e coerenza, ma questa è un po’ troppo perfino per lui. A quel punto anche Logen decide di andarsene e abbandonare Shy che aveva cresciuto come una figlia. Ok. Molto buttato lì.
E questo è tutto, se per caso avete trovato passaggi che avrei dovuto mettere in spoiler, segnalatemelo. Chiacchiero inoltre volentieri di trama, personaggi e ambientazione, sia qua nei commenti sia sui social.
Se volete altre recensioni, qua parlo di libri.
Qui invece di fumetti
E qua trovate le recensioni di cartoni e serie TV.
Però il mio focus principale rimangono sempre i GdR e ne sto recensendo un po’.