Come Ruolare le Classi di D&D

Che sia D&D 5e, 3.5, Pathfinder, ci sono varie classi e spesso si cerca il modo giusto per ruolare ciascuna di esse. Qual è il modo migliore per interpretare un Guerriero o un Barbaro? Come bisognerebbe impersonare un Warlock o un Mago? Che metodi bisogna seguire per recitare un Paladino o un Bardo? C’è un modo giusto per ruolare un Monaco o un Ladro? Ci sono strategie predefinite per indossare i panni di uno Stregone o un Ranger? Esiste un criterio standard per ricoprire il ruolo di un Chierico o un Druido? (potrei continuare questa captatio benevolentie citando tutte le classi, tipo Artefice, Factotum, Pistolero fino all’infinito, ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia (cit.)).

Comunque spesso, anche se siamo nel 2021, si vedono discorsi sul modo corretto di determinare il carattere di un PG a partire dalla sua classe. Cerchiamo di capire se una procedura del genere abbia senso o meno. Spoiler: no.

Abbiamo già parlato del significato delle varie classi nei tre giochi di ruolo sopracitati in questo articoletto riguardo ai multiclasse. Però ricapitoliamo al volo:

D&D 3.5

Il manuale 3.5 di D&D dice che è la professione o la vocazione e rappresenta le capacità del personaggio.

Pathfinder

In PF (prima edizione) sul manuale base inglese e sulla SRD si parla genericamente della classe come della fonte delle capacità del personaggio, mentre su Golarion parlano di Professione. Non so se per scelta personale o se ci sia altro.

D&D 5e

Invece nel manuale del giocatore della quinta edizione troviamo scritto che la classe “è ben più di una semplice professione: è la vocazione stessa di un personaggio“.

Ad ogni modo, anche cercando di pensare agli altri GdR basati sulle classi in cui mi sono imbattuto (Traveller, Storbringer, Shadow of The Demon Lord, Lex Arcana, Sine Requie, Dungeon World, Rolemaster, Cyberpunk, Shadowrun…) la definizione di classe di personaggio oscilla sempre tra pacchetto di abilità, vocazione o professione.

D&D Character Classes by Jeff Easley | Tom Simpson | Flickr

Come la Classe influenza il Carattere

Partiamo dalle cose facili. Se la classe è un mero pacchetto di abilità (tra l’altro è l’interpretazione che preferisco, poiché lascia maggior libertà in fase di costruzione del personaggio) allora direi che l’assenza di influenze tra la classe e l’atteggiamento del PG è anapodittica: non ha bisogno di dimostrazioni. Il fatto che io sappia lanciare freccette a occhi chiusi o che io riesca a imitare i versi degli uccelli non credo possa definire in maniera deterministica il mio comportamento.

Passiamo alle professioni. Quindi il lavoro o comunque l’attività principale che il personaggio si trova a svolgere.
Partiamo con la prima domanda: è soddisfatto della sua scelta? Non è scontato, specialmente in giochi come Storbringer e Sine Requie. Cerchiamo di definire ancora di più il contesto. Perchè ha deciso di seguire quella carriera?

Come vedete già abbiamo una moltitudine di sfaccettature, tra un assassino convinto di fare la cosa giusta, uno menefreghista e desideroso di denaro, uno disgustato da ciò che fa, uno costretto sotto minaccia a uccidere, eccetera, abbiamo una serie infinita di possibilità.

Quindi concentriamoci solo sulle vocazioni: il personaggio svolge una professione ed è convinto della propria scelta.

Differenze all’Interno della stessa Professione

Per convincervi, vi chiederei di pensare a una professione di cui conosciate molti esponenti e cercare di seguire il ragionamento che sto per fare. Userò gli insegnanti, perchè statisticamente anche voi ne conoscete un buon numero.

Alcuni non sono per nulla soddisfatti, già abbiamo quindi spunti differenti, ma rimaniamo concentrati sulle vocazioni e professioni, come in D&D 5e.
Poi pensiamo al grado scolastico: Materna, Medie, Superiori e Università. Iniziamo già a notare qualche piccola differenza? Poi se la professione si adatta anche ad altri ruoli simili, come educatore di centro estivo, ricercatore, formatore per adulti, eccetera, la situazione si complica ulteriormente.

Insomma, le professioni nel mondo sono solo precisamente quelle 12 (o il numero che sono, se non giocate a D&D 5e) oppure sul manuale sono descritte macro-categorie che comprendono varie mansioni specifiche diverse? Probabilmente sarà la seconda, quindi in ogni classe esisteranno diverse versioni, ciascuna per ogni professione specifica a cui quella classe fa riferimento.

Restringiamo pure il campo ai professori delle superiori. Il vostro prof di matematica era uguale a quello di educazione fisica come carattere? No, vero?

Ma anche rimanendo a quelli di italiano, storia geografia (metto 3 materie perchè magari voi non avete visto 4 professori di italiano diversi), non ci sono differenze notevoli? Quello che senza avere quasi rapporti personali con gli studenti mette il massimo dell’impegno e della serietà nell’insegnamento, quello che legge il libro e basta, quello ignorante come una capra che ti chiedi come abbia fatto a diplomarsi, quello appassionato e infervorato, quello strasevero e pretenzioso, quello insicuro che non riesce a tenere la classe, quello che socializza con quasi tutti gli studenti e via dicendo. Oppure i vostri erano fatti con lo stampino?

Somiglianze tra PG con la stessa Classe

Anche concentrandosi sulle somiglianze piuttosto che sulle differenze, non si ottengono grandi risultati. Certo, tendenzialmente un professore leggerà di più nel tempo libero rispetto, per dire, a un muratore. Però sicuramente ci sono muratori che leggono più del professore medio e anche professori che non leggono nulla. Quindi è difficile delineare una caratteristica che accomuni la stragrande maggioranza dei docenti di scuola superiore.

Anche limitandosi a quelli che vogliono effettivamente insegnare (vocazione e professione, come in quinta edizione), non sarà immediato delimitare un perimetro di somiglianze. Certo, saranno capaci di spiegare, di parlare davanti a molte persone, di leggere e comprendere testi, ma queste sono capacità, non tratti del carattere.

Alcune somiglianze ci sono: circoscrivendo ai professori delle superiori, possiamo dire che si trovano a loro agio con gli adolescenti, credono nel valore dell’istruzione (sulla quale possono però avere definizioni opposte! Da “insieme di nozioni” a “pensiero critico”) e trovano gratificante spiegare e insegnare (parlando frontalmente come l’accademia dell’antica Grecia? Con esperimenti? Maieuticamente? Facendo Brainstorming? Terrorizzando gli studenti? Facendoli appassionare con attività particolari?).

Insomma, esistono talmente tanti metodi di insegnamento differenti che tracciare un insieme rigido è quasi impossibile. E metto il quasi solo perchè sono uno scettico convinto.

Conclusione

Il gioco che ho fatto con i professori avrei potuto farlo con altre categorie, se vi fermate a pensare a gruppi di cui conoscete un buon numero di esponenti, probabilmente giungerete a conclusioni simili.
Quindi diffidate quando qualcuno vi dice che esiste un modo giusto di ruolare una classe. Anzi, diffidate quando qualcuno vi dice che esiste un modo giusto di interpretare qualsiasi cosa!

Non solo perchè la libertà di espressione va sopra ogni cosa, se il master mette troppi vincoli e restrizioni i rapporti si fanno inutilmente tesi e bla bla bla, ma anche perchè esistono davvero mille interpretazioni valide.

Quindi sperimentate, osate. Volete un Barbaro riflessivo e metodico? Un Bardo taciturno e introverso? Un Chierico scriteriato e spericolato? Un Druido carnivoro e irascibile? Un Guerriero cauto e misericordioso? Un Ladro onesto e retto? Un Mago infantile e impulsivo? Un Monaco mangione e ubriacone? Un Paladino pigro e volubile? Un Ranger utile (sì, è una stoccata al ranger di D&D 5e)? Uno Stregone meditativo e pacato? Un Warlock gioviale e sorridente? Un Artefice buzzurro e ignorantone?

Cavolo, è il vostro personaggio, fatelo come volete! Poi ovviamente confrontatevi col resto del gruppo e se non si convincono fategli leggere questo articoletto (pubblicità occulta).

Poi alcune classi hanno limiti specifici. Il Druido e il Chierico dovrebbero venerare la natura e la divinità. Ora, a parte che si potrebbe fare del reskin e le regole non cambierebbero di una virgola, rimane comunque aperta la questione del COME (e perchè) venerare, oltre alla definizione di natura, che è abbastanza confusa di per sé.
Per classi che in D&D 5e vengono ritenute più vincolate, come il Paladino col suo Giuramento e il Warlock con il patto, vi rimando a questo articoletto di approfondimento.

Poi se volete nei prossimi nerdcoledì vi do qualche personale opinione su come ruolare un personaggio, ma a prescindere dai paletti di razze, classe, caratteristiche e allineamento. Che ne dite?



A proposito, di razze abbiamo parlato qui (nella recensione di Tasha), caratteristiche qua e di allineamenti qua.
Se invece vi interessano delle riflessioni sul ruolo dei PG, dei master e dell’interpretazione, eccole.


Loki in Pathfinder

Secondo me i fanboy e fangirl si offenderanno. Perchè, diciamolo, il Loki del MCU è simpatico, un gran bel personaggio, però non è che a conti fatti sia potentissimo. Ok, ha un paio di capacità simpatiche, ma nulla di devastante e non solo perchè non è orientato al combattimento diretto. Anche nel suo campo di specializzazione c’è decisamente di meglio (per dire, Strange e Scarlett sono maghi più potenti, sebbene gli siano leggermente inferiori fisicamente). Poi nei fumetti è tutta un’altra storia, ma non sono abbastanza preparato per fare quella versione. A proposito, io a questo punto sono alla puntata 2 della serie Loki. Quindi se lo rivoluzionano alla fine, beh, io non lo so ancora.
Questa è la versione PF, se cercate D&D 3.5, eccolo, se cercate D&D 5e invece è qua.
Invece qua trovate altri personaggi Marvel.

Punti salienti: Dio dell’inganno, per quanto il suo Raggirare non sia poi così spropositato (altrimenti ingannerebbe sempre tutti, invece…). Poi non ha nulla della divinità, quindi niente gradi divini. Quindi avrà capacità fisiche straordinarie per un uomo, resistenza al freddo, poi capacità magiche come illusioni, occultamenti, mutaforma e controlli mentali.
Valutazione livello: Ho messo Capitan America al 9. Quindi lui sarà al 10.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Fetcling.
Bonus al Carisma, possiamo assumere le sembianze di altri umanoidi e possediamo poteri di occultamento e dislocazione. Che vogliamo di più dalla vita?

Classi: ladro (consigliere) 2, Stregone Shapeganger Bloodline.
Bonus al dipolazia, poi possiamo lanciare invisibilità, Alterare Sé Stesso, una buona collezione di illusioni, Suggestione e volendo pure Metamorfosi.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o i fan mi picchiano.

Talenti: A parte focalizzare le scuole di magia importanti (illusione e ammaliamento), non ci serve molto altro. Possiamo investire sulla resistenza.

Equipaggiamento: L’elmetto cornuto è immancabile, volendo possiamo aggiungere un po’ di resistenza al freddo.

Varianti e considerazioni:

Come razze si possono anche valutare i Changelings (togliendo Claws per prendere Hag Magic, e come bonus usare Green Widow).
Altrimenti il sempre attuale Tiefling, solo che dopo siamo limitati allo stregone Infernale o Abissale.

Altrimenti l’umano è sempre là ad aspettarvi.

Come Ladro potreste pensare anche a Chameleon e Charlatan, oppure all’investigatore Infiltrator, ma così perdete l’attacco furtivo. Volendo dopo potreste persino entrare nel mistificatore arcano. In quel modo sarete più orientati al pugnalare alle spalle, anche se per prendere la classe di prestigio, perdete gli incantesimi di quarto livello e vi servirà un livello extra. Forse era la scelta migliore, ma non volevo farlo uguale alla 3.5.

Esistono altri stregoni interessanti, come Abyssal, Maestro, Serpentine o Infernal. In alternativa la Witch non è male anche se secondo me la Hex non è proprio aderente all’idea di Loki. Stesso discorso per il Mesmerista. Lo psychic invece ha poteri mentali che Loki non dimostra di possedere, anche se non sarebbe una scelta totalmente sbagliata.



Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder? Vedremo.
Intanto potreste recuperare i fumetti, così mi dite cosa ho sbagliato.

Loki in D&D 3.5

Secondo me i fanboy e fangirl si offenderanno. Perchè, diciamolo, il Loki del MCU è simpatico, un gran bel personaggio, però non è che a conti fatti sia potentissimo. Ok, ha un paio di capacità simpatiche, ma nulla di devastante e non solo perchè non è orientato al combattimento diretto. Anche nel suo campo di specializzazione c’è decisamente di meglio (per dire, Strange e Scarlett sono maghi più potenti, sebbene gli siano leggermente inferiori fisicamente). Poi nei fumetti è tutta un’altra storia, ma non sono abbastanza preparato per fare quella versione. A proposito, io a questo punto sono alla puntata 2 della serie Loki. Quindi se lo rivoluzionano alla fine, beh, io non lo so ancora.
Questa è la versione 3.5, se cercate Pathfinder, eccolo, se cercate D&D 5e invece è qua.
Qui invece trovate altri personaggi Marvel.

Punti salienti: Dio dell’inganno, per quanto il suo Raggirare non sia poi così spropositato (altrimenti ingannerebbe sempre tutti, invece…). Poi non ha nulla della divinità, quindi niente gradi divini. Quindi avrà capacità fisiche straordinarie per un uomo, resistenza al freddo, poi capacità magiche come illusioni, occultamenti, mutaforma e controlli mentali.
Valutazione livello: Ho messo Capitan America al 9. Quindi lui sarà al 10.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Gnomo artico [Arcani Rivelati], Half Ogre [Dragon Magazine #313], Primordial Giant [Secret of Xendric]
Di fatto è il figlio di un gigante del gelo, ma è di taglia media, no? Poi ha una spiccata propensione per la magia.
Ecco, quando vi dicono “questa combo non è realistica”, pensate che certi personaggi “famosi” sono frutto di miscugli del genere.

Classi: Ladro 1, Ladro Magico 1 [Perfetto Avventuriero] , Stregone da Battaglia 6 [Arcani Rivelati], Mistificatore Arcano 2.
Abbiamo l’attacco furtivo (anche se solo 4d6), poi possiamo lanciare invisibilità, Alterare Sé Stesso, una buona collezione di illusioni, Suggestione e volendo pure Metamorfosi.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o i fan mi picchiano.

Talenti: A parte focalizzare le scuole di magia importanti (illusione e ammaliamento), non ci serve molto altro. Possiamo investire sulla resistenza con Robustezza migliorata e dintorni.

Equipaggiamento: L’elmetto cornuto è immancabile, volendo possiamo aggiungere un po’ di resistenza al freddo. Poi io prenderei un pugnale di Deadly precision [Magli Item Compendium] per alzare i danni del furtivo.

Varianti e considerazioni:

Se non vi piace usare l’archetipo del mezz’ogre (o il master non vi lascia le riviste), potreste ripiegare sull’Half Giant [Expanded Psionic Handbook], ha una resistenza al fuoco e non al freddo, ma cambia poco.

Altrimenti l’umano è sempre là ad aspettarvi.

Il Ladro Magico serve solo per entrare prima nel mistificatore arcano. Il Guerriero coi talenti di Arcani Rivelati sarebbe andato ugualmente bene.

La variante dello stregone non è fondamentale, possiamo usare quello normale. Non ho ricorso al Mago (Illusionista, magari) perchè lui non studia incantesimi, quindi non mi pare adatto. Al massimo usate lo Psion.

Se volete alzare un po’ il livello, io punterei alla Spia del Perfetto Avventuriero o qualcosa di simile, anche se forse prima finirei il mistificatore arcano.



Non importa quanto sia strano o potente, in D&D 3.5 ogni personaggio è replicabile.
Intanto potreste recuperare i fumetti, così mi dite cosa ho sbagliato.

Loki in D&D 5e

Secondo me i fanboy e fangirl si offenderanno. Perchè, diciamolo, il Loki del MCU è simpatico, un gran bel personaggio, però non è che a conti fatti sia potentissimo. Ok, ha un paio di capacità simpatiche, ma nulla di devastante e non solo perchè non è orientato al combattimento diretto. Anche nel suo campo di specializzazione c’è decisamente di meglio (per dire, Strange e Scarlett sono maghi più potenti, sebbene gli siano leggermente inferiori fisicamente). Poi nei fumetti è tutta un’altra storia, ma non sono abbastanza preparato per fare quella versione. A proposito, io a questo punto sono alla puntata 2 della serie Loki. Quindi se lo rivoluzionano alla fine, beh, io non lo so ancora.
Questa è la versione per la quinta edizione, se cercate D&D 3.5, eccolo, se cercate Pathfinder invece è qua.
Qui invece trovate altri personaggi Marvel.

Punti salienti: Dio dell’inganno, per quanto il suo Inganno non sia poi così spropositato (altrimenti raggirerebbe sempre tutti, invece…). Poi non ha nulla della divinità, quindi niente gradi divini. Quindi avrà capacità fisiche straordinarie per un uomo, resistenza al freddo, poi capacità magiche come illusioni, occultamenti, mutaforma e controlli mentali.
Valutazione livello: Ho messo Capitan America al 9. Quindi lui sarà al 10.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Changeling.
Così abbiamo il bonus a carisma e soprattutto possiamo cambiare aspetto a volontà. Siamo già a buon punto.

Classi: Ladro, Arcane Trickster (Mistificatore Arcano) 10.
Non viene una versione particolarmente magica, ma comunque possiamo usare Suggestione, Invisibilità e qualche altra illusione. Avendo passato il livello 8, possiamo prendere anche un incantesimo di una scuola qualsiasi. Comodo. Possiamo anche raddoppiare la competenza a Deception.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o i fan mi picchiano.

Talenti: Actor è immancabile, poi possiamo tenerci gli incrementi caratteristica.

Background: Possiamo buttarci sui classici Criminal o Spy.

Equipaggiamento: L’elmetto cornuto è immancabile. Poi un Ring of Warmth ci darà un po’ di resistenza al freddo. Siamo un gigante del gelo, ricordate?

Varianti e considerazioni:

Il Tiefling è sempre una scelta comprensibile. Il Goliath sembra assurdo, ma se volete rendere effettiva la sua ascendenza gigante, può starci. Sarà spassoso.
Lo Yuan-ti Pureblood alla fine sembra un umano e ha comportamenti simili a quelli di Loki, oltre a poteri utili.
Altrimenti l’umano è sempre là ad aspettarvi.

Ricordate che se cambiate razza, dovrete prendere Alterare Sé Stesso o poteri simili!

Se volete una versione più magica, fate solo 3 livelli da ladro (magari Assasin, visto il suo gusto per il pugnalare alle spalle) e poi salite come Stregone, io consiglio Aberrant Mind.
Come alternativa allo Stregone ci sarebbe il Warlock, ma mia moglie ha detto che non posso metterlo in tutte le build, anche se ci sono molte invocation che aumentano le capacità di ingannare e di occultamento, oltre al potere della metamorfosi a livello 7.

Se rimanete sul ladro e pensate che non vi servano i BG criminali, potreste buttarvi su quelli da studioso per ottenere le competenze in arcana e dintorni, perchè in fondo Loki è un tipo erudito.



In D&D 5e non ogni personaggio è replicabile, ma ci si prova ugualmente.
Intanto potreste recuperare i fumetti, così mi dite cosa ho sbagliato.

Gli Irregolari di Baker Street – Recensione (The Irregulars)

Sherlock Holmes è la figura con il maggior numero di riproduzioni cinematografiche e televisive. Al secondo posto c’è Dracula (sapevatelo!). Quindi capirei se qualcuno vedendo il trailer di questa serie TV avesse pensato “un polpettone pseudo giallo, pseudo horror con dei ragazzini che si appoggia al famoso personaggio di Arthur Conan Doyle“. Ok, un po’ è vero. Però a parte il fatto che gli Irregolari comparivano davvero in alcuni racconti di Doyle, quindi non sono un’aggiunta del tutto casuale per attirare un pubblico adolescente, dall’altra, sebbene il prodotto miri davvero a un target giovane, ci sono delle scelte interessanti che lo rendono tutto sommato gradevole.

Gli Irregolari di Baker Street Recensione: tutto ma non Holmes • MonkeyBit

Trama

Un gruppo di adolescenti provenienti da un ceto sociale a dir poco basso (parliamo di orfani, ragazzi di strada), si ritrova a collaborare con Watson riguardo certi casi di difficile soluzione in quanto caratterizzati da una forte presenza di elementi soprannaturali.

In certi casi vi potrebbe ricordare una versione ottocentesca di Buffy l’Ammazzavampiri, in quanto Londra si trova all’improvviso ad essere epicentro di grandi calamità occulte.

I protagonisti non riescono ad avere contatti con Sherlock, ritrovandosi a trattare sempre e solo con Watson, la faccenda li insospettisce e col progredire delle puntate, trovano sempre più motivi per indagare sul passato dell’investigatore più famoso della città.

Come sempre io non voglio farvi spoiler, quindi non vi dirò altro, se non che grosso modo in ogni episodio si risolverà un caso toccando tematiche classiche dell’horror e del giallo, inoltre verranno ad aggiungersi tasselli per comprendere la situazione di questo gruppo di orfani e dei due investigatori privati.

Personaggi

I personaggi principali sono i 5 irregolari oltre, ovviamente a Sherlock e Watson. Vediamo una veloce carrellata in cui ometterò dati sensibili per evitarvi spoiler.

  • Beatrice “Bea”: Leader degli Irregolari. Molto legata a Jessie (la sorella minore) verso cui prova un grande istinto di protezione. Ragazza determinata e caparbia.
  • Jessica “Jessie”: Sorella minore di Bea, soffre di incubi, sonnambulismo e non sembra molto stabile mentalmente. Tutti temono che impazzirà come la madre.
  • Billy: Abbiamo descritto due PG basati sulle caratteristiche mentali, ora serve il barbaro del gruppo. Eccolo. Il più adulto dei cinque, il più forte fisicamente e il più irascibile.
  • Spike: Ed ecco invece il bardo. Ottima parlantina, inoltre dà coesione al gruppo, risolvendo i conflitti tra i membri.
  • Leopold “Leo”: L’unico degli Irregolari a non essere un ragazzo di strada. Infatti è nientemeno che un principe, da sempre recluso a causa della sua salute cagionevole e bramoso di vita vera nei bassifondi. Terrà nascosta la sua identità per evitare ripercussioni.

Su Sherlock e Watson non posso dire nulla senza spoilerare. Quindi a parte le ovvietà, posso solo indicare che il rapporto tra i due è diverso dal solito.

Considerazioni

Per ora sembra una serie piuttosto scadente, adatta solo a ragazzini che vogliono immedesimarsi. Tuttavia abbiamo alcuni particolari che la salvano.

Sherlock

Viene enfatizzata molto la componente sregolata dell’investigatore. Inoltre sono fornite basi solide per giustificare la sua condizione e i gli scorci del background con Watson sono a volte sorprendenti.

Ho passato 3 righe a dire nulla, lo so, ma odio spoilerare.

Composizione del gruppo

Aiuto, la dittatura del politicamente corretto! L’attrice protagonista ha origini cinesi, un irregolare ha la pelle scura e soprattutto il gruppo è guidato da una ragazza, capite? Questo renderà il tutto assolutamente irrealistico.

No, i mostri vanno bene, i poteri magici pure, le scene d’azione che come sempre sono più spettacolari che verosimili idem.

Se però mettete una donna, per giunta giovane e non particolarmente sexy, a guidare un gruppo, allora la mia sospensione dell’incredulità si arresta inesorabilmente.

Ecco, visto che molta gente la pensa così, trovo sempre valido quando vengono effettuate scelte di questo tipo, se non altro perchè fanno innervosire i bigotti e gli stupidi.

Antagonisti

Sorprendentemente, dato il taglio dell’opera, i cattivi sono ben delineati. Ciò significa che le loro ragioni sono sempre comprensibili (per quanto uno possa poi discordare coi mezzi). Ultimamente vedo levate di scudi verso la normalizzazione degli antagonisti, in quanto questa rischierebbe di far perdere la distinzione tra bene e male.

Io invece trovo che fornire tutti i personaggi di buone motivazioni alla base delle azioni, renda l’opera più profonda, sfaccettata e verosimile. Il cattivo che vuole distruggere il mondo perchè è sadico ha rotto le scatole, anzi, le aveva già rotte 20 anni fa.

Tutti gli esseri umani hanno buone ragioni per fare quello che fanno, o almeno credono di averle ed è giusto che queste motivazioni vengano alla luce durante lo svolgimento della trama. Altrimenti non abbiamo personaggi, ma macchiette.

Valutazione

Fotografia: 7/10. Non è smarmellata. non fa rimanere a bocca aperta.
Scenografie e costumi: 7.5/10: Gradevole, ma niente di pazzesco.
Personaggi: 8.5/10. Sfaccettati e interessanti, per essere un prodotto pensato per dei ragazzi è sopra media. soprattutto gli antagonisti.
Trama: 7/10. Niente di particolarmente originale, però con alcuni “colpi di scena” interessanti.
Doppiaggio: 5/10. No, vi prego. Forse in originale era meglio. No so. In italiano fa male alle orecchie, specialmente Jessie.

Conclusione

Non me la sento di consigliarvelo a tutti i costi, ma se siete adolescenti o non avete visto molte opere simili, può essere valido.
Oppure se cercate qualcosa di tranquillo e breve, che non richieda un grande impegno, per spezzare la visione di altre serie più articolate, può fare il caso vostro. In fondo sono solo 8 episodi e non verrà continuata.

Gesù Cristo in D&D 5e e Cancel Culture

Ok, lo so, sembra blasfemo e sono a rischio censura (alla faccia della cancel culture e dittatura del politicamente corretto*). Però facciamo così, non sto davvero replicando il vostro messia, il figlio di Dio, eccetera.
Sto semplicemente creando un personaggio con dei poteri simili a quelli attribuiti a Gesù nella Bibbia. Ok? Quindi se c’è qualcosa che vi disturba (il livello, le classi o so ben io), sappiate che non voglio assolutamente rappresentare il simbolo della cristianità sotto forma di un PG di D&D, ma semplicemente creare una build con delle capacità paragonabili a quelle dimostrate nei testi sacri. Sto peggiorando la mia posizione? Pazienza, secondo me era divertente, se per voi è blasfemo, mi dispiace, fatemelo sapere nei commenti e non mandatemi la polizia postale.
Questa è la scheda per la quinta edizione, per D&D 3.5 andate qua e per Pathfinder qua.

Punti salienti: L’obiettivo è quello di replicare i miracoli. Quindi dobbiamo saper curare da varie malattie, liberare le persone da possessioni demoniache, tramutare acqua in vino, calmare una tempesta, far avvizzire una pianta, moltiplicare il cibo e far risuscitare.
Valutazione livello: Col livello 9 facciamo tutto, poi ovviamente se volete ricreare una divinità ovviamente servirà un livello maggiore. Però per compiere i miracoli di cui sopra, basta il livello 9.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano, si è fatto uomo, no?

Classi: Chierico, ok. Se prendiamo Nature possiamo quasi risolvere il problema di calmare le tempeste, ma potremmo invece soprassedere e optare per Life.
Grazie agli incantesimi possiamo replicare quasi tutti i miracoli. Rimane il problema delle tempeste da placare e dell’acqua in vino. L’ultimo lo risolviamo con un talento

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o mi accusano di blasfemia, grazie.

Talenti: Io valuterei Inspiring Leader. Mage initiate ci dà accesso a Prestidigitazione con la quale possiamo fingere di trasformare l’acqua in vino, oppure possiamo usare Chief e il vino sarà la nostra preparazione speciale di cui disponiamo dopo i riposi brevi.

Background: Eremita, se non sbaglio è stato lontano dalle luci della ribalta per molti anni, inoltre l’acquisizione della Scoperta ci fa decisamente comodo.

Equipaggiamento: Non ci serve nulla di particolare.

Varianti e considerazioni:

Se volete calcare la mano sulla natura divina, potete usare l’Aasimar come razza.

Altri Background interessanti sono l’Accolito, l’Eroe Popolare, il Sapiente o addirittura l’Inheritor (insomma, porta un’eredità davvero particolare, no?), a seconda del taglio che volete dare.

Altri domini da Chierico interessanti sono Peace, Order (se volete mettere in risalto la sua capacità di influenzare i popoli) o Grave (se vi interessa di più la parte sulla morte e la resurrezione).

Altrimenti prendete direttamente lo Stregone Divine Soul, così abbiamo tutti gli incantesimi che ci servono. Probabilmente è la scelta migliore, ma me l’hanno suggerita solo ora.

Anche il Warlock Celestial potrebbe sembrare adatto, ma ci mancano le resurrezioni, il camminare sull’acqua e un po’ di altre cosette.

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e, ma ci proviamo ugualmente.




*Sì, avevo messo un asterisco, ecco la mia riflessione in merito:

Cancel Culture e Dittatura del politicamente corretto

Secondo me questa scheda è divertente, però non sono un credente, quindi di sicuro non mi punge sul vivo. Il punto è che sono seriamente preoccupato che qualcuno possa sentirsi offeso e segnalare blog e pagine social (FB e Instagram) e farmi perdere tutto. Però stranamente quando si parla di dittatura del politicamente corretto e via dicendo, si accenna solo alla possibilità di non poter più insultare impunemente le minoranze e le categorie svantaggiate.

Ci si lamenta dell’impossibilità di deridere gli omosessuali, i bisessuali, i trans e tutti i LGBTQE, di discriminare le donne, di offendere le persone in base alla loro provenienza geografica, cultura o aspetto fisico, e di denigrare i disabili.
Come se queste attività fossero assolutamente imprescindibili.

A parte il fatto che non è così e ve lo dice uno che adora l’umorismo macabro e inopportuno (in questo preciso momento sono bannato da FB per le mie battute un po’ dark), poi vorrei capire perchè non ci si pone il medesimo problema per altri tipi di esternazioni.

Non ci sono movimenti di tale portata per rivendicare, ad esempio, il diritto a bestemmiare.
Assolutamente non è mia intenzione fondare o avvallare questi movimenti, anzi, trovo siano comportamenti da evitare, almeno in pubblico, proprio perchè causano disagio a varie persone, forse tanto quanto le discriminazioni indicate nel capoverso precedente. Mi preme solo indicare che:

  1. non c’è una dittatura del politicamente corretto, solo abbiamo smesso di ritenere accettabile accanirsi con le minoranze e le categorie già discriminate o svantaggiate;
  2. ci danno più fastidio alcuni divieti perchè sono relativamente nuovi, ma la libertà di dire tutto quello che ci passava per la testa non è mai esistita. Anzi, da molti punti di vista c’è una libertà maggiore ora rispetto a 30 anni fa, non solo per l’accesso facilitato ai media, ma proprio per una maggior tolleranza dell’opinione pubblica rispetto a certi argomenti (sesso, fluidi corporei e parolacce, per dirne solo 3);

Tutto questo per dire che se odiate la Cancel Culture, non dovreste segnalare il mio articolo o state contribuendo ad alimentarla. Se invece pensate che non esista e sia tutta un’esagerazione, non dovreste segnalare il mio articolo o vi dovrete ricredere perchè la state creando voi.

Gesù Cristo in Pathfinder e Cancel Culture

Ok, lo so, sembra blasfemo e sono a rischio censura (alla faccia della cancel culture e dittatura del politicamente corretto*). Però facciamo così, non sto davvero replicando il vostro messia, il figlio di Dio, eccetera.
Sto semplicemente creando un personaggio con dei poteri simili a quelli attribuiti a Gesù nella Bibbia. Ok? Quindi se c’è qualcosa che vi disturba (il livello, le classi o so ben io), sappiate che non voglio assolutamente rappresentare il simbolo della cristianità sotto forma di un PG di PF, ma semplicemente creare una build con delle capacità paragonabili a quelle dimostrate nei testi sacri. Sto peggiorando la mia posizione? Pazienza, secondo me era divertente, se per voi è blasfemo, mi dispiace, fatemelo sapere nei commenti e non mandatemi la polizia postale.
Questa è la scheda per PF, per D&D 3.5 andate qua e per D&D 5e qua.

Punti salienti: L’obiettivo è quello di replicare i miracoli. Quindi dobbiamo saper curare da varie malattie, liberare le persone da possessioni demoniache, tramutare acqua in vino, calmare una tempesta, far avvizzire una pianta, moltiplicare il cibo ed è capace di far risuscitare. Inoltre pare dotato di conoscenze notevoli.
Valutazione livello: Col livello 9 facciamo tutto, poi ovviamente se volete ricreare una divinità ovviamente servirà un livello maggiore. Però per compiere i miracoli di cui sopra, basta il livello 9.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano, si è fatto uomo, no?

Classi: Chierico 9 (Ecclesitheurge) con dominio primario Healing dovremmo fare una bella figura.
Gli incantesimi da chierico ci permetteranno di replicare quasi tutti i miracoli, potendo cambiare il dominio secondario ogni giorno dovremmo riuscire acoprire quei pochi che rimangono fuori dalla lista del chierico (ad esempio il dominio dell’Aria per calmare le tempeste) rimane il problema dell’acqua in vino. Idee? (Grazie per il suggerimento: Enhance Water fa proprio questo!)

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o mi accusano di blasfemia, grazie.

Talenti: Abbiamo già risolto tutto senza usare talenti, quindi possiamo prendere Autorità.

Equipaggiamento: Non ci serve nulla di particolare.

Varianti e considerazioni:

Se volete calcare la mano sulla natura divina, potete usare l’Aasimar come razza.

Ci sono vari archetipi da Chierico a seconda dell’aspetto a cui volete dare enfasi. Magari vi interessa la parte di relazioni sociali e conversione. Allora l’Evangelist oppure anche il Cardinal potrebbero essere adatti.

Sinceramente a me piaceva anche il Blossoming Light, insomma, vedete voi quale vi sembra più azzeccato.

Oppure pensate debba essere erudito per portare la vera sapienza, a quel punto Cloistered Cleric.

Se il chierico non vi convince, ovviamente abbiamo l’Oracolo, che fa sempre la sua figura (come mistero io andrei su Heaven, ma se preferite ci sono Solar e Life), mentre inquisitore e Warpriest sono troppo da combattimento.

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder?




*Sì, avevo messo un asterisco, ecco la mia riflessione in merito:

Cancel Culture e Dittatura del politicamente corretto

Secondo me questa scheda è divertente, però non sono un credente, quindi di sicuro non mi punge sul vivo. Il punto è che sono seriamente preoccupato che qualcuno possa sentirsi offeso e segnalare blog e pagine social (FB e Instagram) e farmi perdere tutto. Però stranamente quando si parla di dittatura del politicamente corretto e via dicendo, si accenna solo alla possibilità di non poter più insultare impunemente le minoranze e le categorie svantaggiate.

Ci si lamenta dell’impossibilità di deridere gli omosessuali, i bisessuali, i trans e tutti i LGBTQE, di discriminare le donne, di offendere le persone in base alla loro provenienza geografica, cultura o aspetto fisico, e di denigrare i disabili.
Come se queste attività fossero assolutamente imprescindibili.

A parte il fatto che non è così e ve lo dice uno che adora l’umorismo macabro e inopportuno (in questo preciso momento sono bannato da FB per le mie battute un po’ dark), poi vorrei capire perchè non ci si pone il medesimo problema per altri tipi di esternazioni.

Non ci sono movimenti di tale portata per rivendicare, ad esempio, il diritto a bestemmiare.
Assolutamente non è mia intenzione fondare o avvallare questi movimenti, anzi, trovo siano comportamenti da evitare, almeno in pubblico, proprio perchè causano disagio a varie persone, forse tanto quanto le discriminazioni indicate nel capoverso precedente. Mi preme solo indicare che:

  1. non c’è una dittatura del politicamente corretto, solo abbiamo smesso di ritenere accettabile accanirsi con le minoranze e le categorie già discriminate o svantaggiate;
  2. ci danno più fastidio alcuni divieti perchè sono relativamente nuovi, ma la libertà di dire tutto quello che ci passava per la testa non è mai esistita. Anzi, da molti punti di vista c’è una libertà maggiore ora rispetto a 30 anni fa, non solo per l’accesso facilitato ai media, ma proprio per una maggior tolleranza dell’opinione pubblica rispetto a certi argomenti (sesso, fluidi corporei e parolacce, per dirne solo 3);

Tutto questo per dire che se odiate la Cancel Culture, non dovreste segnalare il mio articolo o state contribuendo ad alimentarla. Se invece pensate che non esista e sia tutta un’esagerazione, non dovreste segnalare il mio articolo o vi dovrete ricredere perchè la state creando voi.

Gesù Cristo in D&D 3.5 e Cancel Culture

Ok, lo so, sembra blasfemo e sono a rischio censura (alla faccia della cancel culture e dittatura del politicamente corretto*). Però facciamo così, non sto davvero replicando il vostro messia, il figlio di Dio, eccetera.
Sto semplicemente creando un personaggio con dei poteri simili a quelli attribuiti a Gesù nella Bibbia. Ok? Quindi se c’è qualcosa che vi disturba (il livello, le classi o so ben io), sappiate che non voglio assolutamente rappresentare il simbolo della cristianità sotto forma di un PG di D&D, ma semplicemente creare una build con delle capacità paragonabili a quelle dimostrate nei testi sacri. Sto peggiorando la mia posizione? Pazienza, secondo me era divertente, se per voi è blasfemo, mi dispiace, fatemelo sapere nei commenti e non mandatemi la polizia postale. Questa è la scheda per D&D 3.5, per Pathfinder andate qua e per D&D 5e qua.

Punti salienti: L’obiettivo è quello di replicare i miracoli. Quindi dobbiamo saper curare da varie malattie, liberare le persone da possessioni demoniache, tramutare acqua in vino, calmare una tempesta, far avvizzire una pianta, moltiplicare il cibo ed è capace di far risuscitare. Inoltre pare dotato di conoscenze notevoli.
Valutazione livello: Col livello 9 facciamo tutto, poi ovviamente se volete ricreare una divinità ovviamente servirà un livello maggiore. Però per compiere i miracoli di cui sopra, basta il livello 9.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano, si è fatto uomo, no?

Classi: Archivista 8 [Eroi dell’Orrore], Esorcista Sacro 1 [Perfetto Sacerdote]
Gli incantesimi da chierico ci permetteranno di replicare quasi tutti i miracoli, dove non bastano, abbiamo quelli da druido, grazie all’Archivista (il quale ci darà anche un sacco di conoscenza, wow!). Con l’Esorcista possiamo incanalare l’energia positiva, che fa sempre scena, poi siamo in grado di effettuare esorcismi.
L’acqua in vino rimane problematica, ma si può gestire in due modi: 1) cambio solo di sapore, senza renderla alcolica; si può fare con Prestidigitazione.
2) Estrarre Droga [Libro delle Fosche Tenebre] e creiamo qualcosa con effetti simili al vino.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o mi accusano di blasfemia, grazie.

Talenti: Abbiamo già risolto tutto senza usare talenti, quindi possiamo prendere Autorità e poi sbizzarrirci con i talenti Sacri [Libro delle Imprese Eroiche] .

Equipaggiamento: Non ci serve nulla di particolare.

Varianti e considerazioni:

Se volete calcare la mano sulla natura divina, potete usare l’Aasimar, oppure archetipi come il mezzo celestiale o addirittura il Santo. Questo alzerà un po’ il livello, a meno di non usare l’assorbimento di Arcani Rivelati, ma amen (pun (pun) intended).

L’esorcista non è fondamentale, alla fine si può replicare con incantesimi o con scacciare. Tanto non abbiamo dettagli specifici sulla natura delle possessioni risolte da Gesù. Mi pare.

Se preferite concentrarvi sulla natura salvifica e curatrice, c’è il Guaritore. Purtroppo in questo modo perdete molte delle capacità, quindi o biclassate o prendete la mia versione ribilanciata.
Altrimenti potreste andare classicamente sul chierico. La variante più interessante nel caso è il cenobita (come mi suggeriscono su fb, grazie!) poi ovviamente ci possiamo concentrare sui domini di cura, bene e dintorni. In alternativa ci sono le solite classi simil-chierico: Anima Prescelta [Perfetto Sacerdote] e Mistico [Dragonlance].

Potreste pensare di fare una versione coi voti e magari prendere persino la CDP dell’Apostolo di Pace [sempre Imprese Eroiche]. Io sinceramente col voto di pace non ce lo vedo bene perchè scaccia i mercanti a frustate, però son gusti.

Sul perfetto Sacerdote c’è L’Evangelista, se volete mettere l’accento sulle sue capacità oratorie e persuasive, è un’ottima scelta.

Infine se volete giocare il personaggio dopo la morte c’è il Martire Risorto [Libro delle Imprese Eroiche]. Torna dalla morte per compiere la sua missione, al termine della quale il suo corpo spirituale viene portato sui piani superiori. Insomma, molto azzeccato

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5




*Sì, avevo messo un asterisco, ecco la mia riflessione in merito:

Cancel Culture e Dittatura del politicamente corretto

Secondo me questa scheda è divertente, però non sono un credente, quindi di sicuro non mi punge sul vivo. Il punto è che sono seriamente preoccupato che qualcuno possa sentirsi offeso e segnalare blog e pagine social (FB e Instagram) e farmi perdere tutto. Però stranamente quando si parla di dittatura del politicamente corretto e via dicendo, si accenna solo alla possibilità di non poter più insultare impunemente le minoranze e le categorie svantaggiate.

Ci si lamenta dell’impossibilità di deridere gli omosessuali, i bisessuali, i trans e tutti i LGBTQE, di discriminare le donne, di offendere le persone in base alla loro provenienza geografica, cultura o aspetto fisico, e di denigrare i disabili.
Come se queste attività fossero assolutamente imprescindibili.

A parte il fatto che non è così e ve lo dice uno che adora l’umorismo macabro e inopportuno (in questo preciso momento sono bannato da FB per le mie battute un po’ dark), poi vorrei capire perchè non ci si pone il medesimo problema per altri tipi di esternazioni.

Non ci sono movimenti di tale portata per rivendicare, ad esempio, il diritto a bestemmiare.
Assolutamente non è mia intenzione fondare o avvallare questi movimenti, anzi, trovo siano comportamenti da evitare, almeno in pubblico, proprio perchè causano disagio a varie persone, forse tanto quanto le discriminazioni indicate nel capoverso precedente. Mi preme solo indicare che:

  1. non c’è una dittatura del politicamente corretto, solo abbiamo smesso di ritenere accettabile accanirsi con le minoranze e le categorie già discriminate o svantaggiate;
  2. ci danno più fastidio alcuni divieti perchè sono relativamente nuovi, ma la libertà di dire tutto quello che ci passava per la testa non è mai esistita. Anzi, da molti punti di vista c’è una libertà maggiore ora rispetto a 30 anni fa, non solo per l’accesso facilitato ai media, ma proprio per una maggior tolleranza dell’opinione pubblica rispetto a certi argomenti (sesso, fluidi corporei e parolacce, per dirne solo 3);

Tutto questo per dire che se odiate la Cancel Culture, non dovreste segnalare il mio articolo o state contribuendo ad alimentarla. Se invece pensate che non esista e sia tutta un’esagerazione, non dovreste segnalare il mio articolo o vi dovrete ricredere perchè la state creando voi.