Sanji – One Piece – In D&D 3.5

Vinsmoke Sanji è uno dei protagonisti di One Piece. Uno dei più forti nella ciurma di Rubber, Lufy o Cappello di Paglia, come vogliate chiamarlo. Non dovrei presentarlo nemmeno, perchè se non avete visto l’anime o letto il manga siete persone orribili. Se volete approfondire, c’è anche la Build di Zoro. Altrimenti c’è sempre Sanji in Pathfinder.

Forte, galante e abile in cucina. Se non fosse un pervertito sarebbe un ottimo partito

Punti salienti: Combattente esperto e resistente, molto agile, specializzato nei calci. Abilissimo ai fornelli.
Valutazione livello: Il livello spazia enormemente nel corso della serie. All’inizio è solo un combattente come tanti, poi arriva a compiere imprese superumane. Prendiamo un punto centrale a casaccio e diciamo livello 9.  

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. Chi ha visto la saga di Whole Cake Island sa che è proprio umano umano (e non dico altro).
Classi: Swordsage 9 [Tome of Battle]. Variante Unarmed.
Con questo siamo a posto. Con Burning Blade possiamo infuocare le nostre armi (i piedi) in modo da replicare il Diable Jambe.
Poi possediamo l’agilità necessaria a compiere tutte le acrobazie standard, come la manovra Sudden Leap.
Per la cucina non c’è molto, ma alla fine basta far salire artigianato (cucina) e professione (cuoco) ed il gioco è fatto.
Caratteristiche: Forza destrezza e costituzione alte. Il carisma dovrebbe essere basso, temo.
Talenti: Abbiamo un po’ di potenziamenti per i calci: Roundabout Kick [Complete Warrior], Circle Kick [Sword and Fist], Flying Kick [Complete Warrior] e Snap Kick [Tome of Battle]. Se il master è di mentalità aperta ci farà cumulare i vari attacchi bonus ottenuti in questo modo. Roof-Jumper [Cityscape] invece ci dà un po’ di agilità e tecniche acrobatiche.
Equipaggiamento: Un po’ di strumenti da cucina e basta.

Varianti e considerazioni:

Se volete replicare Sanji quando ormai vola (salta a mezz’aria coprendo distanze incredibili) temo non ci sia altro da fare che ricorrere a un oggetto magico.

Se non vi piace lo Swordsage (siete pazzi? Avete guardato le manovre?), potete ripiegare su un semplice monaco/guerriero/ninja. L’effetto sarà simile, però meno gustoso, da ogni punto di vista.
A quel punto per fare danno infuocato dovrete prendere tipo un amuleto dei pugni potenti o una collana delle armi naturali [Specie Selvagge] e dare qualche potenziamento elementale.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5

Sanji – One Piece- in Pathfinder

Vinsmoke Sanji è uno dei protagonisti di One Piece. Uno dei più forti nella ciurma di Rubber, Lufy o Cappello di Paglia, come vogliate chiamarlo. Non dovrei presentarlo nemmeno, perchè se non avete visto l’anime o letto il manga siete persone orribili. Se volete approfondire, c’è anche la Build di Sanji in D&D 3.5. Per quella di Zoro invece sono a un punto morto. Avete idee senza dover usare reskin?

Forte, galante e abile in cucina. Se non fosse un pervertito sarebbe un ottimo partito

Punti salienti: Combattente esperto e resistente, molto agile, specializzato nei calci. Abilissimo ai fornelli.
Valutazione livello: Il livello spazia enormemente nel corso della serie. All’inizio è solo un combattente come tanti, poi arriva a compiere imprese superumane. Prendiamo un punto centrale a casaccio e diciamo livello 9.  

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. Chi ha visto la saga di Whole Cake Island sa che è proprio umano umano (e non dico altro).
Classi: Brawler 2 e Magus 7 [Spire Defender].
In questo modo saremo agili, capaci nel combattimento e in grado di creare effetti infuocati da aggiungere ai nostri colpi (Diable Jambe!). Possiamo perfino volare, per replicare i salti che riesce a compiere a mezz’aria.
Per la cucina non c’è molto, ma alla fine basta far salire artigianato (cucina) e professione (cuoco) ed il gioco è fatto.
Caratteristiche: Forza destrezza e costituzione alte. Il carisma dovrebbe essere basso, temo.
Talenti: Abbiamo un po’ di potenziamenti per i calci: Punishing Kick, Kick Up, Retributive Kick, Flying Jump Kick ci danno un po’ di versatilità e potenza extra, combinata all’agilità.
Equipaggiamento: Un po’ di strumenti da cucina e basta.

Varianti e considerazioni:

In alternativa abbiamo l’Unchained Monk (Elemental Monk) che fa già tutto quello che ci serve. Con le tecniche del Janni abbiamo un sacco di mobilità. L’unica cosa che ci frega è la capacità di svolazzare, per quella temo servirà un oggetto magico.

Se poi il master è di larghe vedute e vi fa usare il Path of War, fateci un pensierino. Magari lo Stalker.

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder?

Limitare la casualità dei dadi – D&D 5e e GdR

Ci sono due scuole di pensiero: il un gioco di ruolo dovrebbe essere tutto aleatorio al massimo, oppure, all’opposto, è giusto premiare le specializzazioni, facendo in modo che i personaggi più esperti riescano quasi sempre o comunque molto meglio rispetto a chi non è specializzato. Una delle critiche che ho sentito spesso sulla quinta edizione di Dungeond & Dragons riguarda, appunto, la grande influenza del tiro di dado rispetto al bonus posseduto dal PG.

Fondamentalmente questa questione si può sollevare per una marea di altri giochi. Sia quelli in cui esiste una sorta di Bounded Accuracy (vale a dire in cui la crescita numerica è in qualche modo contenuta e limitata) sia nei giochi in cui non c’è proprio alcun tipo di crescita e le disparità tra le varie specializzazioni sono limitate. Cito la 5e perchè è il caso più noto e perchè vi è stato un netto cambio di indirizzo rispetto all’edizione precedente (cioè D&D 3.5) in cui le differenze di bonus nelle abilità potevano essere serenamente di più di 30 punti a seconda del livello e delle specializzazioni (sì, anche più di 100, ma non facciamo gli esagerati e rimaniamo nel normale).

Effetti della Bounded Accuracy in D&D 5e

Come accennato, le differenze di capacità nella quinta edizione sono decisamente contenute. Per abilità e tiri per colpire il minimo è grosso modo -1 e il massimo è circa 17 (contando armi magiche e bonus di classe, ma tralasciando buff temporanei).

Cerchiamo di capire cosa significa questo. Confrontiamo ad esempio uno studente abbastanza brillante (bonus in arcana +2 di competenza e +2 di caratteristica) con un arcimago che ha studiato da tutta la vita, dotato della mente più brillante che si possa ottenere (+6 competenza e +5 di caratteristica). Abbiamo una differenza di solo +7.

Quindi lo studente una volta su 5 farà meglio del sapiente e super intelligente arcimago. Se quindi viene fornito un test composto da 5 prove, “mediamente” 4 esercizi saranno svolti meglio dall’arcimago e uno dallo studente.

La cosa vi disturba? A me un po’ sì, effettivamente, ma posso relegarla nello sgabuzzino delle cose strane (assieme al bonus fisso degli scudi, la strana concezione degli HP, ecc) e non terribilmente assurde.

Potrei continuare gli esempi, facendo i calcoli della probabilità anche per confronti tra un ladro con la maestria (o un ranger con la specializzazione nell’arco e l’arma +3) e una persona col malus a destrezza. Però a quel punto dovrei fare anche i calcoli confrontando un guerriero di livello 1 con uno di livello 5 (immensamente più resistente, più esperto e capace di manovre incredibili, ma in fin dei conti dotato di una mira molto simile). Di fronte a questa mole di numeri scappereste di sicuro. Quindi soprassiedo.

Vantaggi della Bounded Accuracy

Non credo di dovermi dilungare su questo punto, ma lo farò ugualmente.
Se la mancata differenza significativa tra i punteggi di un super specialista molto potente e un novellino vi infastidisce, non credo sia il caso di rimuovere la Bounded Accuracy o di andare a giocherellare con la matematica del sistema.

Questo perchè altrimenti si va a minare totalmente il senso di questa edizione: equilibrio e contenimento del potere (come credo di aver detto qui).

Insomma, modificare qualche numero potrebbe togliere uno dei fattori più positivi di questa edizione (e potrebbe essere un problema anche per altri giochi con una struttura simile). Questo è il motivo per cui non ho tirato in ballo la questione quando ho scritto l’articoletto sulle House Rules e varianti in D&D 5e.

Usare Dadi Gaussiani

Un nome roboante per dire, in sostanza, che si usano più dadi al posto di uno. In Arcani Rivelati, il manuale di D&D 3.5, si suggeriva di usare 3d6 al posto di 1d20. In questo modo la distribuzione dei risultati sarebbe stata decisamente più concentrata verso l’interno.

Per tirare meno dadi potreste usare 2d20 e fare la media, ma a quel punto ci sarebbero un po’ di calcoli extra da considerare.

Se solo qualcuno avesse fatto un tira dadi gaussiani online…aspetta! Forse qualcuno l’ha fatto!

Critici e 20 Naturali

Palesemente il 20 non verrà quasi mai fuori. Se la cosa vi disturba, quando usate i dadi gaussiani dovreste inserire una variante per cui si fa critico anche con il 18 e il 19.
Per chi è dotato di poteri per fare critico anche col 19, dovreste dare anche il 17.

Se volete aumentare leggermente la possibilità di critici, potete dare come base il 17-20 e per chi ha un critico aumentato anche il 16. Ho già accennato al fatto che aumentare gli effetti dei critici e dei maldestri è rischioso per i PG. Però se volete farlo non verrò certo a picchiarvi.

Questi numeri sono ovviamente variabili e dipendono dall’algoritmo usato per il lancio di dadi gaussiani. Se usate programmi della concorrenza (bastardi, più della spada!) informatevi sulla distribuzione statistica e regolatevi di conseguenza.



Detto questo, se vi interessano queste robe, c’è tutto un settore riguardo approfondimenti sui GdR.

Altrimenti potreste buttarvi sulla sezione D&D 5e.

Recensione – Presentazione OldOak

Mi sono imbattuto in questo gioco di ruolo online italiano di nome OldOak. Mi sembrava interessante e ho quindi chiesto ai creatori di presentarmelo. Di seguito ecco l’intervista.

Che cos’è OldOak ?

OldOak è un gioco di ruolo online italiano con un’ambientazione Fantasy Medioevale che utilizza come piattaforma principale una chat interattiva. Per meglio rendere l’idea è una traduzione digitalizzata del ben più famoso Dungeon and Dragons, solo che i giocatori invece di ritrovarsi fisicamente attorno a un tavolo, scelgono di incontrasi virtualmente su una chat. Ogni partecipante crea il proprio personaggio secondo cultura, attitudini e orientamento a lui più affini, scegliendo tra una moltitudine di razze (elfi, nani, umani, vampiri, etcc …) e attribuendo un imprinting iniziale con una classe di appartenenza (guerriero, stregone, cacciatore etcc …).

Visualizzazione di scheda_Nymeros.png
La scheda del personaggio pare dettagliata e fruibile

All’interno del gioco sono presenti varie organizzazioni in chiave medievale. Queste vengono chiamate Gilde o Corporazioni e rappresentano delle vere e proprie associazioni al quale un personaggio può aderire (es. grandi reami, ciurme di pirati, clan di mercenari, etc ). L’utilizzo della scrittura, se pur digitalizzata sotto forma di chat, all’interno di queste dinamiche ludiche hanno portato gli esperti ha definirlo come un fenomeno di “Letteratura Interattiva”, capace di estrapolare dei veri e propri racconti che intrappolano in maniera riassuntiva le avventure dei giocatori.

Come nasce il progetto?

Il progetto nasce da una scommessa. L’idea era quella di creare un gioco estremamente semplice, che però integrasse tutte le migliori funzionalità che il founder aveva conosciuto in anni da girovago nelle land Fantasy italiane.

Normalmente, quando ci si iscrive ad un gioco di ruolo come questi, ci si siede, si da una fugace lettura all’ambientazione e si cerca di infilarci il proprio personaggio. L’idea di OldOak invece è quella di dare la possibilità ad ogni iscritto di immergersi nella trama a tal punto, da renderla propria e mutarne gli eventi.

Visualizzazione di 0b.jpg
A proposito di ambientazione, ecco la mappa

L’idea propulsiva è stata quella di considerare la community dietro ad un progetto come la vera linfa che alimenta e rafforza le idee rendendo tutto possibile.

Qual è la situazione attuale?

OldOak si colloca attualmente in una veste di startup, pronta a ridefinire costantemente i propri confini e contenuti, lasciando che ogni suggerimento e critica costruttiva, proveniente dall’utenza, sia il vero motore del progresso e della sua affermazione. Di sicuro interesse sono la genuinità dell’ambientazione, del codice di programmazione e delle illustrazioni. Tali risultati sono il cumulo di fatiche e dedizione interamente “fatte in casa”, reclamando ad alta voce la paternità assoluta dell’intero progetto.

A chi è rivolto?

Il gioco è rivolto ovviamente a tutti gli appassionati dei GdR, a chi ha già avuto a che fare con questo tipo di piattaforme, ma anche a chi non ha mai visto un PbC (Play by Chat). All’interno sono presenti dei giocatori che svolgono il ruolo di Guide, sempre pronte ad aiutare i nuovi iscritti, comunicando i primi rudimenti del gioco senza però ostacolare l’iniziativa nel far crescere il proprio personaggio.

Propositi per il futuro?

L’obiettivo non ha un numero o una data, quello che preme maggiormente è offrire una valida alternativa di gioco alla vastità di piattaforme già esistenti. L’intento è collimare la passione di un gioco con l’identità comunitaria che può nascere in esso. Essere il collante vivo di una comunità che sa dove e come divertirsi può appagare più di mere statistiche e introiti di vasto genere.

In chiusura evidenzio una aspetto fondamentale che forse dovrebbe primeggiare su tutto: Old Oak Gdr è un gioco totalmente GRATUITO !!!



Se le parole dei creatori vi hanno convinto, vi invito a dare uno sguardo al loro sito:

Ape Maia in Pathfinder

Le fantastiche avventure dell’ape Maia. Quanti ricordi. In realtà tipo nessuno. Che faceva tutto il tempo in quel cartone?
Questa è la versione Pathfinder. Per quella D&D 3.5 andate qui.

Ape Maia colta in 'fallo': Netflix cancella episodio (Video)
L’ape Maia è quella a destra

Punti salienti: Oltre a essere un’ape mi pare non sappia fare nulla e risolva i problemi con robe melense (“mielense“) tipo amicizia e cose del genere.
Valutazione livello: Livello 5. Per farlo uguale alla versione D&D.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umana. Lo so che sembra stano.
Classi: Shifter 5. In questo modo possiamo stare 9 minuti al giorno trasformati. Ovviamente sceglieremo la vespa*. Questo ci permetterà di girare tutte le scene del nostro episodio dell’ape Maia e poi ritornare umani e goderci i soldi così guadagnati.
Caratteristiche: Mettete tutte nella media e siamo a posto.
Talenti:
Equipaggiamento: Credo non avesse nulla addosso.

Varianti e considerazioni:
Mi è stato chiesto di replicare questo personaggio. Sinceramente non so dirvi perchè, ma intanto eccolo.
*(ovviamente sullo schermo televisivo le api sembrano vespe e viceversa)

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder?

Ape Maia in D&D 3.5

Le fantastiche avventure dell’ape Maia. Quanti ricordi. In realtà tipo nessuno. Che faceva tutto il tempo in quel cartone?
Questa è la versione D&D 3.5, per PF, andate qua.

Ape Maia colta in 'fallo': Netflix cancella episodio (Video)
L’ape Maia è quella a destra

Punti salienti: Oltre a essere un’ape mi pare non sappia fare nulla e risolva i problemi con robe melense (“mielense“) tipo amicizia e cose del genere.
Valutazione livello: Livello 5. Per forza.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Abeil Vassallo [Manuale dei Mostri 2]
Ecco. Siamo un’ape.
Classi: Nessuna. Non sa fare nulla.
Caratteristiche: Mettete tutte nella media e siamo a posto.
Talenti:
Equipaggiamento: Credo non avesse nulla addosso.

Varianti e considerazioni:
Mi è stato chiesto di replicare questo personaggio. Sinceramente non so dirvi perchè, ma intanto eccolo.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5? Io credo di sì!

Katara – Avatar – in D&D 3.5

Se non avete mai visto Avatar (dico l’ultimo dominatore dell’aria, non il film in cui tutti sono blu), dovreste rimediare. Una delle protagoniste è Katara, una giovane dominatrice dell’acqua che accompagna Aang nelle sue battaglie contro le mire espansionistiche del regno del fuoco. Questa è la versione per D&D 3.5. Per Pathinder andate qua.

EXCLUSIVE: Hicks & Wartman reunite for Katara-centric AVATAR: THE ...
Katara domina le acque

Punti salienti: Questa giovane ragazza è una dominatrice dell’acqua e può manipolarla a suo piacimento.
Valutazione livello: Evolve parecchio nel corso del cartone, per cui io direi livello 7 e siam tutti contenti.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. E fin lì…
Classi: Shugenja 6 [Perfetto Sacerdote], Sapiente Elementale 1 [Perfetto Arcanista]. Il sapiente elementale, come per Elsa, la protagonista di Frozen, ci permette di rendere ghiacciati i nostri incantesimi. Molto tematico.
Lo Shugenja, oltre a essere la classe più difficile da scrivere di tutta la 3.5, permette una specializzazione negli incantesimi dell’acqua, concedendoci l’accesso anche a delle cure (non vorrei fare spoiler, ma le usa).
Caratteristiche: Non tralasciate la destrezza, perchè Katara è piuttosto agile.
Talenti: Se ci piacciono possiamo prendere Cold Focus e Greater Cold Focus, oltre a Snowcasting, Frozen Magic, Icy Calling, Cold Spell Specialization, Frost Fell Prodigy. [Frostburn]. Sostituzione Energetica [Perfetto Arcanista] invece è un requisito, quindi dobbiamo prenderlo. Poi consiglio Escludere Materiali, per non avere un’antiestetica borsetta piena di sporche cianfrusaglie.
Equipaggiamento: Una borraccia piena d’acqua per lanciare i nostri incantesimi.

Varianti e considerazioni:
Per dare il tocco ghiacciato la CdP non serve, alla fine ci può bastare anche solo Sostituzione Energetica. Se invece volete una CdP, ma quella non vi piace, valutate il Frost Mage [Frostburn] e lo Winterhorn [Towers of High Sorcery].
Le cure non sono poi così centrali, quindi potreste decidere di virare sul Wu Jen [Perfetto Arcanista], altra classe con specializzazioni elementali interessanti. In alternativa va abbastanza bene anche uno stregone, magari con la CdP dello Stregone dell’Accademia [Era dei Mortali] per specializzarsi nell’acqua.
Se siete limitatissimi come scelta delle classi, invece buttatevi sul Chierico coi domini dell’acqua e del freddo.
Se vi piace questo approccio potreste valutare anche il Mistico [Dragonlance], magari con qualche livello da Mistico della Cittadella [Era dei Mortali].

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5? Io credo di sì!

Katara – Avatar – in Pathfinder

Se non avete mai visto Avatar (dico l’ultimo dominatore dell’aria, non il film in cui tutti sono blu), dovreste rimediare. Una delle protagoniste è Katara, una giovane dominatrice dell’acqua che accompagna Aang nelle sue battaglie contro le mire espansionistiche del regno del fuoco. Questa è la versione per Pathfinder. Per la 3.5 andate qui.

EXCLUSIVE: Hicks & Wartman reunite for Katara-centric AVATAR: THE ...
Katara domina le acque

Punti salienti: Questa giovane ragazza è una dominatrice dell’acqua e può manipolarla a suo piacimento.
Valutazione livello: Evolve parecchio nel corso del cartone, per cui io direi livello 7 e siam tutti contenti.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. E fin lì…
Classi: Oracolo 7. Mistero Elemental, prendendo Dance of Whirling Water. Come Curse io mi butterei su Legalistic.
In questo modo abbiamo una padronanza delle forze dell’acqua e del freddo, delle cure, agilità sul campo di battaglia e un atteggiamento da bacchettona. Perfetto.
Caratteristiche: Non tralasciate la destrezza, perchè Katara è piuttosto agile.
Talenti: Cold Celerity ci rende adatte a vivere nel gelo, Cold Focus migliora i nostri incantesimi, Elemental Spell ce li fa diventare tutti di tipo freddo, Chilling Amplification gli dona la capacità di rallentare e Rime Spell intrappola.
Equipaggiamento: Una borraccia piena d’acqua per lanciare i nostri incantesimi.

Varianti e considerazioni:
Sono stato molto indeciso col Kinetecist, secondo me molto molto adatto alla situazione. In alternativa c’è anche il Sorcerer Elemental Bloodline, perdiamo le cure, ma non sono particolarmente importanti, possiamo giustificarle tramite l’uso di oggetti magici e simili.

Ogni personaggio è replicabile anche in Pathfinder?