Mezz’elfo Risistemato – Elfo Mannaro – D&D 5e

Il mezz’elfo di D&D 5e è una razza base del manuale del giocatore che aveva un serio bisogno di una sistemata. Scritto così non era molto sensato. Diciamocelo.
Un miscuglio insensato di capacità prese un po’ dall’umano e un po’ dall’elfo. Senza un filo logico.
Invece l’approccio più sensato è ovviamente quello di essere umano e elfo a giorni alterni. No?

Tipo così, un giorno uno e un giorno l’altro. Mezz’elfo mannaro.

Mezz’elfo a Giorni Alterni

Il sangue umano e quello elfico non si mescolano. Lo sanno tutti. Sarebbe come provare a mischiare mezzo bicchiere d’olio e mezzo bicchiere d’acqua (non fatelo a casa, bambini!).

Questo purtroppo comporta che a volte riemerga il lato umano e a volte quello elfico. Questo comporta alcune difficoltà nell’ambientarsi nel mondo, com’è giusto che sia per questa progenie insopportabile.

Tratti Razziali del Mezz’elfo a Giorni Alterni

Specificazione: Quando si seleziona il mezz’elfo a giorni alterni come razza, si sceglie una specifica sottorazza di umano e di elfo da cui si è stati generati.

Dicotomia Casuale: Ogni volta che termina un riposo breve tira 1d20. In caso di risultato pari sarà umano e in caso di risultato dispari sarà elfo. La sottorazza elfica e tipologia di umano rimangono quelle scelte inizialmente (così come le caratteristiche bonus da queste ottenute). Qualsiasi altra scelta di specializzazione (competenza in un’abilità, tool, linguaggio parlato, talento o simili) sarà invece determinata casualmente.
La mutazione in elfo di norma rende le orecchie più allungate, i lineamenti più sottili e la corporatura più esile. Viceversa per il cambio in umano.
Quando si posseggono i bonus da umani si è considerati come tali a tutti gli effetti (talenti solo per umani, effetti che influenzano solo umani, ecc). Quando si posseggono i bonus elfici si è elfi.





Ok, io sono team nani (giustamente) e in più odio i mezz’elfi dall’epoca di Tanis (Dragonlance). Non so, lo dico sperando sia una buona giustificazione per quello che ho fatto.

Se vi piacciono queste cosette (anche meno sceme di questa, eh), vi consiglio di guardare sulla sezione D&D 5e.

Magari invece vi interessano approfondimenti e ragionamenti su regole e modalità. Date pure uno sguardo.

Guerriero – Custode della Biblioteca – D&D 5e

Nuova sottoclasse del Guerriero per D&D 5e. L’archetipo marziale del Custode della Biblioteca è il mio contributo per il Vecchio Carnevale Blogghereccio. Indovinate un po’, il tema del mese è proprio la biblioteca. L’idea nasce dall’aver immaginato un personaggio che combatte ricoperto da un’armatura fatta di pergamene e che impugna lo scudo che altro non è se non un libro del mago in formato A2 e ricoperto di metallo. Non chiedetemi il perchè di questa idea. Non saprei rispondervi. Però ringrazio mio fratello per gli spunti e le consulenze regolistiche.

Non è necessario usare un rotolo di pergamena magica come arma, ma fa stile.

Custode della Biblioteca

Il custode della biblioteca è un personaggio cresciuto in mezzo ai libri. Tuttavia la sua natura fisica e marziale non l’ha portato alla sua specializzazione più naturale (vale a dire il mago, con grande rammarico dei genitori, tra l’altro). Purtroppo per lui, non essendoci armi in giro, si è ritrovato ad usare libri e pergamene come scudi e armature. Questo l’ha portato a imparare alcuni incantesimi, se non altro per osmosi (non abbastanza per risollevare il rapporto coi genitori, purtroppo).

Incantesimi

Come per il Cavaliere Mistico, ma può selezionare incantesimi della scuola di Trasmutazione, Divinazione ed Evocazione. Per il resto (trucchetti, slot, CD, preparazione, ecc, fare riferimento alla classe sul manuale del giocatore).

Specializzazione Epigrammatica Marziale

Una volta a livello 3 può decidere una specializzazione di combattimento appresa leggendo il libro Marziale del grande scrittore Epigrammi. Quindi o magia del libro o perga-mena o il peso della cultura. Questa scelta può essere cambiata solo quando di ottiene un nuovo livello da guerriero multiplo di 2.

– Magia del Libro

A partire da lvl 3, quando utilizza il suo libro del mago rinforzato come scudo, il Custode della Biblioteca usare la propria reazione per ottenere resistenza a un qualsiasi tipo di danno fino all’inizio del suo turno successivo.
Può utilizzare questa capacità un numero di volte pari al suo bonus di competenza. Gli utilizzi si recuperano al termine di un riposo lungo.

– La Perga-Mena

A partire da lvl 3 il Custode della Biblioteca può utilizzare un rotolo di pergamena come arma. Se nello stesso round attacca e lancia un incantesimo grazie ad Action Surge, può usare la magia incanalata nella pergamena, ottenendo 2d6 extra ai danni della seconda azione.
Questi danni diventano 3d6 a lvl 11 e 4d6a lvl 15.

– Il Peso della Cultura

A lvl 3 il Custode della Biblioteca capisce che il libro è anche un’ottima arma. Oltre a poterlo utilizzare come scudo, è anche un’arma a due mani che infligge 1d10 danni.

Armatura di Carta

A partire da lvl 10 il Custode della Biblioteca può scrivere delle speciali pergamene che può poi utilizzare per modificare un’armatura esistente. I parametri delle armature di carta rimangono i medesimi dell’armatura originale.
Tuttavia queste pergamene possono essere usate nel momento del bisogno. In ogni momento il Custode della Biblioteca può ricorrere a una delle sue pergamene per lanciare una qualsiasi incantesimo senza usare uno slot, ma consumando una delle pergamene che lo protegge. Può lanciare un qualsiasi incantesimo che sia in grado di lanciare, oppure un incantesimo della lista da mago e della scuola di Abiurazione, purché di livello pari al massimo al livello massimo di incantesimo lanciabile dal personaggio.
In questo modo la CA conferita dall’armatura di pergamene si riduce di un numero pari al livello dello slot lanciato. Questo procedimento è possibile fino a che l’armatura non arriva 10 (o 10+DES) di armatura, vale a dire che è stata completamente strappata (e si è considerati senza armatura).
Gli incantesimi scritti sopra l’armatura durano fino al termine del successivo riposo lungo, quando si ottiene la capacità di scriverne di nuovi.

Libri Aperti, Guardie alzate

A partire da lvl 15 il Custode della Biblioteca può aprire di scatto il libro usato come scudo, rendendo molto più difficile essere colpito. Come reazione ottiene i benefici dell’incantesimo Scudo. Può utilizzare questa capacità un numero di volte pari al proprio bonus di competenza. Recupera gli utilizzi dopo un riposo lungo.

Multistrato

Una volta giunto a lvl 18 l’Armatura di Carta che può costruire diventa incredibilmente più resistente, in quanto composta da più strati di pergamene. In questo modo ottiene +2 di CA rispetto all’armatura di base creata. Questo gli consente contestualmente di fare ricorso a 2 slot incantesimo in più prima di esaurire il potenziale magico.

PDF e Commenti

Se volete ho provato a fare il PDF con impaginazione figa. Lo potete scaricare gratis da qua.

Già che ci siete fatemi sapere cosa ne pensate, se c’è qualcosa da cambiare, correggere, revisionare…

Se vi piacciono gli approfondimenti su D&D 5e, sappiate che c’è un’intera sezione apposita.

Se invece magari vi siete rotti le scatole e volete provare altri giochi, ho un sacco di recensioni per voi.

Vi ricordo che potete partecipare anche voi al Vecchio Carnevale Blogghereccio. Basta scrivere un articolo a tema Biblioteca entro la fine del mese.

Regole Varianti – Nuove Razze e Classi – Houserules per D&D 5e

La quinta edizione è nata con l’intento di essere semplice, snella e lineare. Tuttavia essendo così tanto giocata (vorrei avere dati precisi da sciorinare, ma non li posseggo) inevitabilmente capita che qualcuno voglia aggiungere regole, cambiare qualche classe, e insomma, divertirsi con house rules e homebrew vari. In questa sezione trovate nuove classi, nuove razze, carrellate e analisi di pro e contro di varie regole opzionali e varianti per D&D 5e.

Mezz’elfo sensato. Il mezz’elfo in D&D 5e è ridicolo! Questa versione è molto più logica.

Guerriero – Custode della Biblioteca. Sognavate di combattere imbracciando una pergamena arrotolata, usando un libro del mago come scudo e coperti da un’armatura di pergamene? Sì? Davvero? Freud avrebbe fatto i soldi veri con voi.

Manuale dei Livelli Infimi. Vorreste giocare quello che succede prima del livello 1? Ecco delle regole per farlo. Ovviamente è solo un adattamento dello splendido manuale pubblicato per la 3.5

House Rules e Varianti. Modifiche al regolamento di D&D 5e e analisi “costi benefici” delle varianti proposte sul manuale del DM e di altre regole opzionali in cui mi sono imbattuto.

Se volete provare a gestire un Regno, oppure battaglie campali con centinaia di uomini o perfino lo spionaggio, potreste vedere il sistema home made per D&D 3.5 che si riadatta in un istante alla 5e.

Gestire battaglie Campali in D&D 5e. Volete soldati, guerre e massacri? Ecco quello che vi serve. Questa è la versione semplificata pensata per la 5e.

Dakest Dungeon in D&D 5e. Volete combattere i mostri del videogioco usando i vostri PG di D&D 5e? Volete le regole dello stress? Buona sofferenza.

Nuove Razze e Talenti per la quinta edizione. Scritto per il Vecchio Carnevale Blogghereccio, tema: astrologia! Una razza di D&D 5e per ogni segno zodiacale.

Nuove Sottoclassi astrologiche per Mago, Warlock e Stregone. Sempre per il vecchio Carnevale Blogghereccio. Per le classi arcane di D&D 5e che vogliano avere un approccio più astrologico.

Nuove Sottoclassi per il Guerriero. Arricchite i vostri combattenti con sottoclassi che prendono spunto da D&D 3.5.



Se vi interessa D&D 5e, sappiate che ci sono molti altri articoli nella sezione apposita.


Altrimenti se dopo tanto parlare di regole, volete spunti narrativi o background per PG e PNG, potreste guardare qua.

Schede e Build di Personaggi – Guide per D&D 5e

Sì, certo. Non vogliamo i powerplayer. Si gioca per la storia e non per la build. Il PG forte ed efficace fa schifo. Certo, certo. Ora però sdraiatevi che fa caldo. Bene, ora che se ne sono andati, qui di seguito trovate una collezione di spunti per schede di PG che vogliano assomigliare a personaggi “famosi”, ma soprattutto un paio di build un po’ tirate per riuscire a sconfiggere avversari potenti prima del tempo e una guida all’ottimizzazione per chi voglia costruire un personaggio con certi poteri specifici senza impazzire sfogliando tutti i manuali di D&D 5e

Uccidere il Tarrasque a livelli bassi! Piccoli trucchetti per fregare uno dei mostri scritti peggio. Prima di “indinniarvi” leggete la seconda parte, eh (spoiler: il Tarrasque di d&d 5e è il peggiore che conosca)

Non ogni personaggio è replicabile. Volete vedere replicati in D&D 5e i vostri personaggi preferiti di anime, serie tv, film, ecc? Facciamo il possibile! Non verrà come in 3.5 o in path!

Scheda del personaggio Autocompilabile. Pratico supporto Excel per non dover calcolare ogni parametro quando si crea una scheda per il proprio PG in D&D 5e.

Uccidere Vecna a livelli “bassi”. Volete essere certi di uccidere un incontro livello 26 con un singolo PG di lvl 20 e qualche piccolo aiutante di basso livello? Si poteva fare meglio, ma volevo il 99% di vittoria.

Come fare a… “list of stuff” per D&D 5e. Volete tutti i talenti per ottenere vantaggio? Tutti gli incantesimi che facciano volare? Le sottoclassi che donano resistenze ai danni? Le razze in grado di migliorare l’iniziativa? Questo e molto altro ancora in questo maxi catalogo organizzato.



Se vi interessa D&D 5e, sappiate che ci sono molti altri articoli nella sezione apposita.



Tutto questo parlare di build vi ha messo noia?
Potreste cambiare argomento e andare a leggere qualche riflessione sulle regole, e sui GdR in generale. Ecco qua.

Recensioni Manuali per D&D 5e

Iniziano a esserci parecchi manuali per la quinta edizione di Dungeons & Dragons, soprattutto se oltre a quelli ufficiali consideriamo quelli di terze parti. Quali vale la pena comprare? Dove si trovano informazioni utili? Ecco le mie recensioni, spero vi siano utili nella scelta del prossimo manuale che farà parte della vostra collezione!

Recensione D&D 5e. Panoramica introduttiva e opinioni riguardo l’ultima edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo.

Tasha’s Cauldron Of Everything: ottimo manuale di espansione di D&D 5e, con regole opzionali, varianti di classi, sottoclassi nuove e tanto altro.

Fizban Treasury of Dragons. Manuale di approfondimento sui draghi per D&D 5e che non mi ha colpito particolarmente. Se vi piacciono le recensioni critiche, cliccate.

Brancalonia. Ambientazione non ufficiale per uno Spaghetti Fantasy per canaglie cialtronesche. Molto divertente.

The 5e Guide to Sex: manuale ovviamente non ufficiale per inserire il sesso a sessione (in game, ragazzi, in game!)




Se vi interessa D&D 5e, sappiate che ci sono molti altri articoli nella sezione apposita.

Altrimenti potreste essere interessati a provare altri GdR. Nel caso, ne ho recensiti un po’ (che poi li ho recensiti anche se a voi non interessa), li trovate qua.

Mondi Fantasy, tra Lavoro e Fantasticherie – Racconto breve

Sì, avevo già fatto un raccontino con alcune tematiche simili (lo trovate qua). Stavolta ho preso le mosse da un commento letto sul gruppo Facebook Non Solo D&D. Non era la prima volta in cui affrontavo una discussione simile. Non vi spoilero nulla, ma diciamo che sto provando ad analizzare la coerenza delle nostre assunzioni sulle ambientazioni immaginarie e sto di nuovo usando il fantasy per fare critica sociale.

La città in cui si svolge la vicenda potrebbe avere questo aspetto. Grazie nightcafe.

Tardi.
Di nuovo. Sto facendo di nuovo tardi.

Raccolgo la bacchetta bêhna xweş e puntandomela contro, pronuncio le parole bîna şîrîn. Una volta tolto l’odore di sudore della notte, afferro i vestiti preparati la sera prima e me li butto addosso, provando ad indossarli mentre saltello giù per le scale, sperando di recuperare il tempo perduto.

Devo mangiare. Per forza, altrimenti non arrivo a sera. Prendo due uova, una manciata di farina, un cucchiaio di zucchero, un grappolo d’uva e mano a mano li lancio dentro il contenitore zarok.
Avrei tanto voluto un uovo di grifone, ma non se ne trovano più, ormai, se non nei negozi specializzati e terribilmente costosi. Ma che sto facendo? Mi perdo a fantasticare? Presto!
Taştê metbexê! Dopo aver pronunciato le parole estraggo dal contenitore un bicchiere di succo d’uva e un dolcetto con l’uvetta, troppo zuccherato, dannazione.

Bevo tutto d’un fiato. Un’occhiata veloce allo specchio. Capelli a posto. Ingoio il dolcetto correndo per le scale. Prendo lo zaino che stasera ho sessione di Calcolatori & Automi. Afferro il tappeto davanti alla porta e finalmente esco. Difire! Mentre esclamo questa parola salto sul tappeto, e finalmente sono in volo verso la città.

Inutile sperare che non ci sia traffico, Bajarêmezin è un inferno, specialmente nei giorni di fiera. Se solo mi potessi permettere una bacchetta di teletrasporto…ma quella roba è per i milionari. Anche se oggi forse potrei avere l’occasione per un salto di qualità. Dopo potrei evitare di andare in giro con un tappeto vecchio modello che ha già 4 anni e quindi smetterla di sembrare un pezzente.

Mentre ci avviciniamo lentamente al centro, mi tolgo i pezzi di cibo dai denti e mi spazzolo via le briciole dal vestito. Un terzîtî, grande classico per eventi eleganti e formali. Dopo lavoro infatti ci sarà l’evento aziendale e voglio far bella figura. Spero di guadagnarmi una promozione: sono anni che mi spacco la schiena e me la merito!

Gli ultimi 100 metri prima di arrivare al palazzo della Alîkarî sono sempre i peggiori. Chi si sposta a piedi o sugli stivaletti alati mi sorpassa, potendosi infilare di lato ai tappeti. Dovrei prendere anche io quei cosi, ma poi la spesa come la faccio? Per non parlare della scomodità di stare in piedi tutto il viaggio. Non si può fare. Però anche saltare il traffico…risparmierei almeno 10 minuti al giorno!

Mentre mi perdo in questi ragionamenti, finalmente arrivo. Inizio quindi la solita disperata ricerca di un armadietto in cui lasciare il tappeto. Dannazione a me, quando potrò permettermi una borsa magica in cui infilarlo? Finalmente trovo un posto libero, infilo le 5 monete d’oro e metto via il tappeto, quindi inizio a fare le scale per arrivare agli uffici. Inutile prendere l’ascensore quando si ha fretta: c’è troppa gente già in coda.

Salgo la prima rampa di corsa, nonostante il peso dello zaino. Seconda rampa. Sono al secondo piano. Terza rampa. Manca solo l’ultima. Guardo l’ora. Ho un minuto, abbondante. Ce la faccio. Giro l’angolo per salire l’ultima rampa e resto un secondo tra lo sbigottito e il furioso.

Due stupidi mezz’orchi stanno spingendo una cassa enorme su per le scale. Cioè, a conti fatti il disco fluttuante sta portando la cassa, ma data la pendenza delle scale loro devono fare forza perchè eviti di scivolare verso il basso. Ma perchè devono fare questo lavoro proprio ora? Perchè poi non se ne stanno a casa loro, che qui siamo già strapieni?

Sbuffo, ma loro non ne vogliono sapere di accelerare il passo. Sbuffo più forte. Si girano a fissarmi e continuano come nulla fosse. Mannaggia alle sacre reliquie! Dai! Rimango dietro di loro a scalpitare. Sembrano passare tipo 2 ore. Finalmente si spostano e scatto verso l’ingresso. 7.59.54 secondi. Posso farcela! Corro come un disperato. Blip. Il berçavkirinî suona, segnalando il mio ingresso. 8.00.00. Appena in tempo, incredibile!

Sbuffo arrancando verso la mia postazione. Accendo il temaşevan. giusto il tempo di bere un sorso d’acqua e arriva la prima chiamata. “Salve, risponde Alîkarî. Sono Berialind, come posso aiutarla?”. Per fortuna hanno ripristinato i risponditori viventi. Qualche anno fa avevano provato con dweomer arcani di risposta. Tuttavia i clienti non erano a loro agio e le vendite sono calate del 2,3%, per cui l’Alîkarî ha deciso di assumere nuovamente personale salariato. Alla fine il lavoro qui non è male. Tutto sommato non spingo delle casse come un orco! Anche se vorrei potermi permettere un affitto da solo, senza avere coinquilini sempre in mezzo ai piedi.

Le successive otto ore passano più spedite del solito. Tra gente che non riesce a far funzionare le bacchette perchè confonde le parole di attivazione e scorbutici che iniziano a insultare perchè la chiamata prima è caduta la linea, mi consolo pensando all’aperitivo in cui mi lavorerò i capi e alla sessione della sera.

“No, mi spiace. Non le posso dire quanto durerà la sua bacchetta, per rispondere dovrei sapere almeno ogni quanto la usa”. “no, ‘abbastanza’ non è una risposta che mi possa aiutare. Senta le passo un collega più preparato”. Dirotto la chiamata verso un altro ufficio dove non troverà risposta, tanto ormai sono passate le 17 e posso staccare. Spengo il temaşevan e mi alzo.
Vorrei andare al bagno, ma il mio responsabile mi intercetta. “Berialind, senti, l’aperitivo di oggi è annullato perchè il direttore ha avuto un imprevisto”. “Ma…come, io speravo…”. “A proposito. Ho saputo che speravi in una promozione, ma devo dirti che non è il caso e ne ho già parlato col mio responsabile.”. Me lo stava dicendo come se fosse una notizia da nulla. Come se mi avesse spostato il turno della settimana successiva di mezz’ora. “Ma, ma, ma perchè? Cioè, io sono sempre proattivo, concludo un sacco di contratti, ho delle ottime medie e…”. Mi interrompe. Di nuovo. “Esatto. Il punto è proprio questo, vedi? Tu sei un fuoriclasse qui. Ci servi in prima linea, capisci? Senza di te come potremmo mai fare? Immagino tu tenga alle sorti dell’Alîkarî, no?”. Faccio un cenno di assenso, ma la domanda era retorica. “Se vogliamo tenere in piedi l’azienda, dobbiamo fare tutti dei sacrifici, giusto? Per questo, ancora per qualche tempo, dovrai stare qui, a tenere alto l’onore tra i risponditori. Un piccolo sacrificio personale per il bene comune.”. Annuisco più convintamente. Sì, vero. Non sono soddisfatto, ma capisco le loro ragioni. In fin dei conti se l’azienda chiude io ci rimetto ancor di più. Poi è solo per qualche tempo, mi ha detto. Bofonchio qualche parola di circostanza e mi dirigo verso casa. Almeno ho il tempo di mangiare e cambiarmi prima di giocare. Pensare alla sessione mi conforta lentamente il morale mentre percorro la via del ritorno.

Oggi giochiamo a Calcolatori & Automi, che è un gran bel gioco di ruolo. Forse il più famoso. L’ambientazione tipica è un mondo duro, senza magia, ma in cui gli umanoidi hanno sviluppato una tecnologia incredibile. Riescono a immagazzinare energia dal sole o dalla combustione di strane sostanze e con questa energia alimentano macchinari sorprendenti. Negli ultimi 70 anni circa poi hanno capito come costruire macchine che effettuano calcoli complessi e che possono collegarsi tra loro, permettendo una comunicazione rapida tra tutti gli esseri intelligenti. Infine nell’ultimissimo periodo alcuni di questi calcolatori hanno iniziato a fare operazioni talmente raffinate da essere quasi ritenuti dotati di intelligenza propria. Poi si possono creare una serie di personaggi differenti per affrontare sfide di ogni tipo: investigazioni, ingressi in zone super sorvegliate e via dicendo. Oggi mastero io e non vedo l’ora.

Ci troviamo a casa di Laniliasa. Ultimamente non è più così raro trovare giocatrici donne. Non ho ancora capito se sia un bene o no. Però ci serviva per forza un tecnomedico tra i PG. Quando arrivo ci sono già anche Nesefer e Buanick. Una manciata di convenevoli e iniziamo subito a giocare.

Forse non dovrei dirmelo da solo, ma la sessione mi pare una gran figata. Sono ispirato. Li faccio infiltrare in una fabbrica per scoprire i piani dei malvagi investitori che vogliono arricchirsi sulla pelle degli operai. Quindi riescono a coinvolgere questi ultimi a ribellarsi.

Finiamo tardi, ma tanto domani nessuno lavora, quindi ci beviamo qualche bicchiere di şerab mentre discutiamo dei momenti più divertenti della sessione. A un certo punto Buanick si schiarisce la voce richiedendo silenzio con l’indice della mano sinistra sollevato. “Non prendetela come una critica, eh. Però solo io trovo strana questa ambientazione? Cioè, se uno si ferma un secondo a riflettere, la sospensione dell’incredulità va a farsi benedire!”. Inutile dire che quando uno inizia dicendo di non prenderla come una critica, l’effetto che ottiene è proprio l’opposto. Quindi lo aggrediamo chiedendogli spiegazioni. “No, sì, cioè…” si aggiusta gli occhiali sul suo viso rotondo prima di riprendere con più convinzione. “Mi spiego: questi hanno macchine in grado di fare la maggior parte dei lavori. Giusto? Perchè devono lavorare tutti otto ore al giorno come noi? Non è un po’ ridicolo? Inoltre hanno anche i calcolatori tutti collegati da una rete di comunicazione. Le informazioni possono scorrere in maniera rapida, sicura e tutti sarebbero informati in tempo reale di ogni cosa grazie ai dispositivi portatili. Insomma, trovo strano che si facciano abbindolare da qualche ricco magnate. Le menzogne dei potenti sarebbero smascherate in poco tempo!”. Io non so come prendere le sue parole. Da una parte mi sembra che stia offendendo le mie capacità da master. Dall’altra non ho idea di come replicare.

Laniliasa annuisce vigorosamente mentre io sto ancora cercando di ribattere. “Sì, vero? Anche a me dava quella sensazione! Infatti è uno dei motivi per cui preferisco il post-apocalittico o comunque il Low-Tech. Cioè, mondi in cui la tecnologia c’è, ma ormai per qualche motivo è poca, molto costosa e difficile da trovare!”. Nesefer si alza di colpo dalla poltrona in cui era piombato in uno stato semi catatonico da ormai un’oretta. Poveretto: si alzava davvero presto la mattina. “Oh, ma quanti problemi vi mettete! L’importante è divertirsi, no?”. Detto questo si avvia verso la porta, distribuendo pacche sulle spalle. “Dai, gente, io son morto e vado. Ci si vede settimana prossima”.

Di lì a poco ci accomiatiamo tutti. Quando arrivo a letto provo invano a dormire. Come sempre dopo l’adrenalina della sessione. Mi si affastellano migliaia di pensieri contemporaneamente nel cervello. Le regole che potrei aver applicato male, la giornata lavorativa assurda, poi infine la discussione sul realismo.

Forse alla fine avevano ragione. In fin dei conti noi non abbiamo tutta quella tecnologia. Probabilmente nel loro mondo sarebbe logico aver delegato la maggior parte del lavoro alle macchine. Forse noi siamo l’unico mondo in cui si lavora 40 ore a settimana.

Altrimenti se vi piace di più, immaginatela così. Sempre grazie a nightcafe.

Ok, questo è tutto. Come avrete capito prendo le mosse da discussioni che si fanno riguardo a D&D e altri giochi high-fantasy. Spesso sento dire che, data la grande presenza di magia, verosimilmente non ci sarebbe bisogno di lavorare e anche i popolani vivrebbero in ottime condizioni. A me viene sempre in mente che questo dovrebbe valere anche da noi. Purtroppo non è così.

Se vi piacciono i raccontini, sappiate che a volte ne scrivo per i Background dei PG che gioco.

Altrimenti potreste cercare articoletti più “tecnici”, magari riguardo D&D 5e.