Ha senso essere atei in D&D?

In D&D 5e le divinità esistono davvero, quindi non ha senso essere atei. Chi non l’ha mai sentito dire? Ok, forse frequento strani luoghi di discussione (che trovate quasi tutti elencati qui), però il dubbio è legittimo. Se le divinità sono tangibili e producono effetti sensibili, sarebbe decisamente insensato non credervi e praticare l’ateismo. No? Uno vede il chierico che cura le ferite coi poteri degli dei e capisce che la divinità esiste, giusto? Ok, ovviamente non mi sono messo a scrivere un articoletto per dire solo questo. Quindi ecco: secondo me è perfettamente ragionevole un PG ateo in D&D (o Pathfinder o altro GdR con Magia Divina e simili). Vediamo perchè.

Quale Ambientazione? Diverse presenze di divinità

Trovo molto interessante la mia parte intollerante che mi rende rivoltante tutta questa bella gente che inizia le discussioni dicendo “in D&D non ci può essere…” dimenticandosi che D&D è un sistema di gioco e non un’ambientazione.

Anche se voi giocate 10 campagne nei FR, questo non li rende (per fortuna) l’unica ambientazione del gioco.

Quindi magari stiamo giocando a Dark Sun e gli dei non esistono. Quindi non solo è sensato essere atei, ma lo è sicuramente di più che credere a una divinità.

Ma prendiamo anche Dragonlance. Tra il Cataclisma e le Guerra delle Lance passano svariate generazioni (più di 300 anni, se non ricordo male!) in cui non si vede praticamente traccia di magia! Lo stesso dicasi per altri periodi nella storia dell’ambientazione in cui la magia non è che sia proprio all’ordine del giorno.

Anche prendendo ambientazioni più high-magic con una diffusa presenza della magia divina, quanti villaggi esistono in cui non si vede di norma un chierico? Insomma, anche presupponendo che in ogni grande città ci sia un tempio di chierici guaritori e via dicendo, nelle campagne e paesini sparsi probabilmente non si sarà mai visto nulla di simile.

Quindi il vostro personaggio può non aver mai visto nulla di chiaramente frutto del potere di una divinità e potrà con ogni ragionevolezza essere ateo (o perfino non credere alla magia, eh)

Chierici e Paladini senza divinità

Poniamo che invece nella vostra ambientazione ci siano incantatori di ogni tipo in ogni paesino. Un po’ come ci sono il fabbro e il falegname, ci sono il chierico e il mago. Però ho una bruttissima notizia per voi: i chierici non hanno bisogno di venerare divinità.

Era così già ai gloriosi tempi di D&D 3.5 (lacrimuccia), a maggior ragione ora con D&D 5e. Paladini, Chierici (e anche Druidi e Ranger) possono lanciare i loro incantesimi divini senza l’intervento di alcuna divinità. Possono seguire una causa, una fede, una vocazione. Il loro potere può venire dalla loro stessa convinzione.

Per chi avesse difficoltà a convincersene, consiglio di guardare la guida del Dungeon master 5e, pagina 13 e Xanathar pagina 18.

Quindi il nostro simpatico chierico del villaggio potrebbe non aver mai detto una parola riguardo le religioni e aver elargito i suoi incantesimi di cura richiamando esclusivamente il potere della propria fede in un ideale.

Quindi perfino in un mondo high magic, un personaggio potrebbe ragionevolmente non aver mai visto una diretta manifestazione del potere divino.

Effetti misurabili, ma distinguibili?

Poniamo che invece nel vostro mondo non esista la possibilità di lanciare incantesimi da Chierico senza una divinità (ricordatemi di non giocare con voi) o che, semplicemente i Chierici siano talmente tanti che per la legge dei grandi numeri ogni pg si sarà imbattuto anche in uno che effettivamente venera una divinità.

La domanda è: un pg non incantatore è in grado di distinguere la magia arcana da quella divina? O anche solo la magia dagli effetti speciali “sovrannaturali”.

Poniamo di sì.

Sarà anche in grado di distinguere la magia di un Chierico da quella di un Druido (il quale spero non sia obbligato a venerare divinità)?

Secondo me per un Guerriero digiuno di magia (senza scomodare il classico Barbaro ignorante) rimarranno tutti dei bula-bula indistinguibili. Magari anche il mago prima di lanciare la Palla di Fuoco dice “Per la Gloria di Merlino, la Luce è Sotto il Mio Dominio!” (cit.), ma questo non implica l’esistenza di Merlino, no?

Quindi magari il nostro PG ha visto la magia divina e questa era effettivamente frutto dei poteri di una divinità, ma lui potrebbe non distinguerla dalla magia del libro, del patto, del sangue, naturale…più tutte le varianti che potrebbero esistere a causa di reskin di vario genere.

Ateismo debole e Athar

Mi direte che però a un certo punto il PG sarà di livello alto, avrà girato molte città, combattuto al fianco di molti chierici, la vostra ambientazione è high magic e, diamine, in qualche modo avrà sbattuto contro una manifestazione “chiara e distinta” (cit.), palesemente frutto di una divinità.

Plausibile. A questo punto ci vengono in aiuto gli Athar. Vale a dire questa fazione di Planescape secondo cui le divinità esistono, ma non meritano in alcun modo la devozione umana. Gli umani potrebbero trarre i loro poteri divini dalle loro stesse convinzioni senza bisogno di ricorrere a entità esterne, quindi non esiste motivo per venerare gli dei.

Molto suggestivo come approccio filosofico, se posso offrire il mio parere.

Tuttavia questo non è esattamente ateismo in senso stretto, visto che si riconosce l’esistenza di vere e proprie divinità. Possiamo fare meglio? Boh, avrete già letto il titolo qui sotto, che ve lo dico a fare?

Ateismo in senso stretto

Certo, sul manuale c’è scritto che Pelor (o chi per lui) è una divinità. Però cosa significhi precisamente questo fatto e quali poteri abbia di preciso Pelor in quanto divinità non è specificato. Ok, i vecchietti come me ricorderanno Dei e Semidei di D&D 3.5. In quel caso era esplicito, però forse era persino peggio, visto che le divinità potevano essere uccise da PG di livello relativamente basso.

Quindi qual è la differenza ontologicamente qualitativa (paroloni a caso) che distingue una divinità di D&D da un essere estremamente potente, come un arcidiavolo o anche solo un PG in grado di lanciare Desiderio?

C’è veramente nella logica di D&D un chiaro parametro analizzabile da un personaggio che gli permetta di stabilire con chiarezza quando si trova di fronte un dio e quando un “semplice” essere dal potere straordinario?

Se vi viene in mente ditemelo, perchè io personalmente non lo conosco e non riesco ad immaginarlo.

Quindi il nostro PG potrà essere ateo, nel senso che crederà all’esistenza di enti potentissimi che concedono incantesimi (ai chierici e ai warlock), riconoscerà di aver incontrato manifestazioni di entità sovrannaturali di vario genere, ma non definirà nessuna di queste come divinità.

La sua posizione sarà assolutamente logica, almeno fino a quando qualcuno non produrrà un’instantia crucis (come diceva Ciccio Pancetta) in grado di stabilire quando si è di fronte a una vera divinità (con tanto di timbro e bollo ufficiale) e quando invece è “solo” un signore dei demoni.

Negazionismo

Andiamo, sarebbe assolutamente incredibile che un PG si spingesse a negare l’esistenza delle divinità dopo essersi imbattuto più volte in chierici devoti o avatar degli dei.

Cioè, sarebbe come sostenere che l’uomo non è andato mai nello spazio dopo che ci sono i satelliti e…aspetta. Ho sbagliato esempio.
Sarebbe come negare la sfericità della Terra anche se…no, nn va bene neanche questo.
Sarebbe come credere che tutti i potenti della terra in realtà siano rettiliani che…accidenti!

Ok, il senso direi che ormai è chiaro: per quanto una teoria possa apparire assurda e demenziale ai più, ci sarà qualcuno che la sostiene con vigore. I complottismi sono sempre di moda!

Quindi ben venga il PG ateo che davanti a chiare manifestazioni del divino accampa scuse sui “poteri forti” e “non cielo dicono”.

Certo, se volevate un PG serio, studioso e razionale, vi dovete accontentare della scelta del paragrafo precedente, però se volete spingervi all’estremo anche in campagne marcatamente high-magic a livelli alti, sappiate che tutto sommato non sarete né i primi né gli ultimi a sostenere qualcosa di assurdo.

Poi visto che oggi è l’8 dicembre, vi grazio e non faccio dei parallelismi tra il non credere quando si è in un mondo con chiari interventi divini e il credere quando si è in un mondo senza interventi divini visibili. Anche perchè ho già parlato male della religione nella recensione di Narnia e sono stato prossimo alla blasfemia facendo la scheda di Gesù in D&D 3.5, PF, e 5e. Insomma, sono già a rischio! A proposito di complottismo: condividete prima che mi censurino! (lol)




Se non ne avete avute abbastanza, io vi consiglio di fare un salto nella sezione con approfondimenti sui GdR.
Se fate PG atei (o se li avete già fatti) raccontatemi com’è andata!

Loki in Pathfinder

Secondo me i fanboy e fangirl si offenderanno. Perchè, diciamolo, il Loki del MCU è simpatico, un gran bel personaggio, però non è che a conti fatti sia potentissimo. Ok, ha un paio di capacità simpatiche, ma nulla di devastante e non solo perchè non è orientato al combattimento diretto. Anche nel suo campo di specializzazione c’è decisamente di meglio (per dire, Strange e Scarlett sono maghi più potenti, sebbene gli siano leggermente inferiori fisicamente). Poi nei fumetti è tutta un’altra storia, ma non sono abbastanza preparato per fare quella versione. A proposito, io a questo punto sono alla puntata 2 della serie Loki. Quindi se lo rivoluzionano alla fine, beh, io non lo so ancora.
Questa è la versione PF, se cercate D&D 3.5, eccolo, se cercate D&D 5e invece è qua.
Invece qua trovate altri personaggi Marvel.

Punti salienti: Dio dell’inganno, per quanto il suo Raggirare non sia poi così spropositato (altrimenti ingannerebbe sempre tutti, invece…). Poi non ha nulla della divinità, quindi niente gradi divini. Quindi avrà capacità fisiche straordinarie per un uomo, resistenza al freddo, poi capacità magiche come illusioni, occultamenti, mutaforma e controlli mentali.
Valutazione livello: Ho messo Capitan America al 9. Quindi lui sarà al 10.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Fetcling.
Bonus al Carisma, possiamo assumere le sembianze di altri umanoidi e possediamo poteri di occultamento e dislocazione. Che vogliamo di più dalla vita?

Classi: ladro (consigliere) 2, Stregone Shapeganger Bloodline.
Bonus al dipolazia, poi possiamo lanciare invisibilità, Alterare Sé Stesso, una buona collezione di illusioni, Suggestione e volendo pure Metamorfosi.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o i fan mi picchiano.

Talenti: A parte focalizzare le scuole di magia importanti (illusione e ammaliamento), non ci serve molto altro. Possiamo investire sulla resistenza.

Equipaggiamento: L’elmetto cornuto è immancabile, volendo possiamo aggiungere un po’ di resistenza al freddo.

Varianti e considerazioni:

Come razze si possono anche valutare i Changelings (togliendo Claws per prendere Hag Magic, e come bonus usare Green Widow).
Altrimenti il sempre attuale Tiefling, solo che dopo siamo limitati allo stregone Infernale o Abissale.

Altrimenti l’umano è sempre là ad aspettarvi.

Come Ladro potreste pensare anche a Chameleon e Charlatan, oppure all’investigatore Infiltrator, ma così perdete l’attacco furtivo. Volendo dopo potreste persino entrare nel mistificatore arcano. In quel modo sarete più orientati al pugnalare alle spalle, anche se per prendere la classe di prestigio, perdete gli incantesimi di quarto livello e vi servirà un livello extra. Forse era la scelta migliore, ma non volevo farlo uguale alla 3.5.

Esistono altri stregoni interessanti, come Abyssal, Maestro, Serpentine o Infernal. In alternativa la Witch non è male anche se secondo me la Hex non è proprio aderente all’idea di Loki. Stesso discorso per il Mesmerista. Lo psychic invece ha poteri mentali che Loki non dimostra di possedere, anche se non sarebbe una scelta totalmente sbagliata.



Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder? Vedremo.
Intanto potreste recuperare i fumetti, così mi dite cosa ho sbagliato.

Loki in D&D 3.5

Secondo me i fanboy e fangirl si offenderanno. Perchè, diciamolo, il Loki del MCU è simpatico, un gran bel personaggio, però non è che a conti fatti sia potentissimo. Ok, ha un paio di capacità simpatiche, ma nulla di devastante e non solo perchè non è orientato al combattimento diretto. Anche nel suo campo di specializzazione c’è decisamente di meglio (per dire, Strange e Scarlett sono maghi più potenti, sebbene gli siano leggermente inferiori fisicamente). Poi nei fumetti è tutta un’altra storia, ma non sono abbastanza preparato per fare quella versione. A proposito, io a questo punto sono alla puntata 2 della serie Loki. Quindi se lo rivoluzionano alla fine, beh, io non lo so ancora.
Questa è la versione 3.5, se cercate Pathfinder, eccolo, se cercate D&D 5e invece è qua.
Qui invece trovate altri personaggi Marvel.

Punti salienti: Dio dell’inganno, per quanto il suo Raggirare non sia poi così spropositato (altrimenti ingannerebbe sempre tutti, invece…). Poi non ha nulla della divinità, quindi niente gradi divini. Quindi avrà capacità fisiche straordinarie per un uomo, resistenza al freddo, poi capacità magiche come illusioni, occultamenti, mutaforma e controlli mentali.
Valutazione livello: Ho messo Capitan America al 9. Quindi lui sarà al 10.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Gnomo artico [Arcani Rivelati], Half Ogre [Dragon Magazine #313], Primordial Giant [Secret of Xendric]
Di fatto è il figlio di un gigante del gelo, ma è di taglia media, no? Poi ha una spiccata propensione per la magia.
Ecco, quando vi dicono “questa combo non è realistica”, pensate che certi personaggi “famosi” sono frutto di miscugli del genere.

Classi: Ladro 1, Ladro Magico 1 [Perfetto Avventuriero] , Stregone da Battaglia 6 [Arcani Rivelati], Mistificatore Arcano 2.
Abbiamo l’attacco furtivo (anche se solo 4d6), poi possiamo lanciare invisibilità, Alterare Sé Stesso, una buona collezione di illusioni, Suggestione e volendo pure Metamorfosi.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o i fan mi picchiano.

Talenti: A parte focalizzare le scuole di magia importanti (illusione e ammaliamento), non ci serve molto altro. Possiamo investire sulla resistenza con Robustezza migliorata e dintorni.

Equipaggiamento: L’elmetto cornuto è immancabile, volendo possiamo aggiungere un po’ di resistenza al freddo. Poi io prenderei un pugnale di Deadly precision [Magli Item Compendium] per alzare i danni del furtivo.

Varianti e considerazioni:

Se non vi piace usare l’archetipo del mezz’ogre (o il master non vi lascia le riviste), potreste ripiegare sull’Half Giant [Expanded Psionic Handbook], ha una resistenza al fuoco e non al freddo, ma cambia poco.

Altrimenti l’umano è sempre là ad aspettarvi.

Il Ladro Magico serve solo per entrare prima nel mistificatore arcano. Il Guerriero coi talenti di Arcani Rivelati sarebbe andato ugualmente bene.

La variante dello stregone non è fondamentale, possiamo usare quello normale. Non ho ricorso al Mago (Illusionista, magari) perchè lui non studia incantesimi, quindi non mi pare adatto. Al massimo usate lo Psion.

Se volete alzare un po’ il livello, io punterei alla Spia del Perfetto Avventuriero o qualcosa di simile, anche se forse prima finirei il mistificatore arcano.



Non importa quanto sia strano o potente, in D&D 3.5 ogni personaggio è replicabile.
Intanto potreste recuperare i fumetti, così mi dite cosa ho sbagliato.

Loki in D&D 5e

Secondo me i fanboy e fangirl si offenderanno. Perchè, diciamolo, il Loki del MCU è simpatico, un gran bel personaggio, però non è che a conti fatti sia potentissimo. Ok, ha un paio di capacità simpatiche, ma nulla di devastante e non solo perchè non è orientato al combattimento diretto. Anche nel suo campo di specializzazione c’è decisamente di meglio (per dire, Strange e Scarlett sono maghi più potenti, sebbene gli siano leggermente inferiori fisicamente). Poi nei fumetti è tutta un’altra storia, ma non sono abbastanza preparato per fare quella versione. A proposito, io a questo punto sono alla puntata 2 della serie Loki. Quindi se lo rivoluzionano alla fine, beh, io non lo so ancora.
Questa è la versione per la quinta edizione, se cercate D&D 3.5, eccolo, se cercate Pathfinder invece è qua.
Qui invece trovate altri personaggi Marvel.

Punti salienti: Dio dell’inganno, per quanto il suo Inganno non sia poi così spropositato (altrimenti raggirerebbe sempre tutti, invece…). Poi non ha nulla della divinità, quindi niente gradi divini. Quindi avrà capacità fisiche straordinarie per un uomo, resistenza al freddo, poi capacità magiche come illusioni, occultamenti, mutaforma e controlli mentali.
Valutazione livello: Ho messo Capitan America al 9. Quindi lui sarà al 10.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Changeling.
Così abbiamo il bonus a carisma e soprattutto possiamo cambiare aspetto a volontà. Siamo già a buon punto.

Classi: Ladro, Arcane Trickster (Mistificatore Arcano) 10.
Non viene una versione particolarmente magica, ma comunque possiamo usare Suggestione, Invisibilità e qualche altra illusione. Avendo passato il livello 8, possiamo prendere anche un incantesimo di una scuola qualsiasi. Comodo. Possiamo anche raddoppiare la competenza a Deception.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o i fan mi picchiano.

Talenti: Actor è immancabile, poi possiamo tenerci gli incrementi caratteristica.

Background: Possiamo buttarci sui classici Criminal o Spy.

Equipaggiamento: L’elmetto cornuto è immancabile. Poi un Ring of Warmth ci darà un po’ di resistenza al freddo. Siamo un gigante del gelo, ricordate?

Varianti e considerazioni:

Il Tiefling è sempre una scelta comprensibile. Il Goliath sembra assurdo, ma se volete rendere effettiva la sua ascendenza gigante, può starci. Sarà spassoso.
Lo Yuan-ti Pureblood alla fine sembra un umano e ha comportamenti simili a quelli di Loki, oltre a poteri utili.
Altrimenti l’umano è sempre là ad aspettarvi.

Ricordate che se cambiate razza, dovrete prendere Alterare Sé Stesso o poteri simili!

Se volete una versione più magica, fate solo 3 livelli da ladro (magari Assasin, visto il suo gusto per il pugnalare alle spalle) e poi salite come Stregone, io consiglio Aberrant Mind.
Come alternativa allo Stregone ci sarebbe il Warlock, ma mia moglie ha detto che non posso metterlo in tutte le build, anche se ci sono molte invocation che aumentano le capacità di ingannare e di occultamento, oltre al potere della metamorfosi a livello 7.

Se rimanete sul ladro e pensate che non vi servano i BG criminali, potreste buttarvi su quelli da studioso per ottenere le competenze in arcana e dintorni, perchè in fondo Loki è un tipo erudito.



In D&D 5e non ogni personaggio è replicabile, ma ci si prova ugualmente.
Intanto potreste recuperare i fumetti, così mi dite cosa ho sbagliato.

Gesù Cristo in D&D 5e e Cancel Culture

Ok, lo so, sembra blasfemo e sono a rischio censura (alla faccia della cancel culture e dittatura del politicamente corretto*). Però facciamo così, non sto davvero replicando il vostro messia, il figlio di Dio, eccetera.
Sto semplicemente creando un personaggio con dei poteri simili a quelli attribuiti a Gesù nella Bibbia. Ok? Quindi se c’è qualcosa che vi disturba (il livello, le classi o so ben io), sappiate che non voglio assolutamente rappresentare il simbolo della cristianità sotto forma di un PG di D&D, ma semplicemente creare una build con delle capacità paragonabili a quelle dimostrate nei testi sacri. Sto peggiorando la mia posizione? Pazienza, secondo me era divertente, se per voi è blasfemo, mi dispiace, fatemelo sapere nei commenti e non mandatemi la polizia postale.
Questa è la scheda per la quinta edizione, per D&D 3.5 andate qua e per Pathfinder qua.

Punti salienti: L’obiettivo è quello di replicare i miracoli. Quindi dobbiamo saper curare da varie malattie, liberare le persone da possessioni demoniache, tramutare acqua in vino, calmare una tempesta, far avvizzire una pianta, moltiplicare il cibo e far risuscitare.
Valutazione livello: Col livello 9 facciamo tutto, poi ovviamente se volete ricreare una divinità ovviamente servirà un livello maggiore. Però per compiere i miracoli di cui sopra, basta il livello 9.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano, si è fatto uomo, no?

Classi: Chierico, ok. Se prendiamo Nature possiamo quasi risolvere il problema di calmare le tempeste, ma potremmo invece soprassedere e optare per Life.
Grazie agli incantesimi possiamo replicare quasi tutti i miracoli. Rimane il problema delle tempeste da placare e dell’acqua in vino. L’ultimo lo risolviamo con un talento

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o mi accusano di blasfemia, grazie.

Talenti: Io valuterei Inspiring Leader. Mage initiate ci dà accesso a Prestidigitazione con la quale possiamo fingere di trasformare l’acqua in vino, oppure possiamo usare Chief e il vino sarà la nostra preparazione speciale di cui disponiamo dopo i riposi brevi.

Background: Eremita, se non sbaglio è stato lontano dalle luci della ribalta per molti anni, inoltre l’acquisizione della Scoperta ci fa decisamente comodo.

Equipaggiamento: Non ci serve nulla di particolare.

Varianti e considerazioni:

Se volete calcare la mano sulla natura divina, potete usare l’Aasimar come razza.

Altri Background interessanti sono l’Accolito, l’Eroe Popolare, il Sapiente o addirittura l’Inheritor (insomma, porta un’eredità davvero particolare, no?), a seconda del taglio che volete dare.

Altri domini da Chierico interessanti sono Peace, Order (se volete mettere in risalto la sua capacità di influenzare i popoli) o Grave (se vi interessa di più la parte sulla morte e la resurrezione).

Altrimenti prendete direttamente lo Stregone Divine Soul, così abbiamo tutti gli incantesimi che ci servono. Probabilmente è la scelta migliore, ma me l’hanno suggerita solo ora.

Anche il Warlock Celestial potrebbe sembrare adatto, ma ci mancano le resurrezioni, il camminare sull’acqua e un po’ di altre cosette.

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e, ma ci proviamo ugualmente.




*Sì, avevo messo un asterisco, ecco la mia riflessione in merito:

Cancel Culture e Dittatura del politicamente corretto

Secondo me questa scheda è divertente, però non sono un credente, quindi di sicuro non mi punge sul vivo. Il punto è che sono seriamente preoccupato che qualcuno possa sentirsi offeso e segnalare blog e pagine social (FB e Instagram) e farmi perdere tutto. Però stranamente quando si parla di dittatura del politicamente corretto e via dicendo, si accenna solo alla possibilità di non poter più insultare impunemente le minoranze e le categorie svantaggiate.

Ci si lamenta dell’impossibilità di deridere gli omosessuali, i bisessuali, i trans e tutti i LGBTQE, di discriminare le donne, di offendere le persone in base alla loro provenienza geografica, cultura o aspetto fisico, e di denigrare i disabili.
Come se queste attività fossero assolutamente imprescindibili.

A parte il fatto che non è così e ve lo dice uno che adora l’umorismo macabro e inopportuno (in questo preciso momento sono bannato da FB per le mie battute un po’ dark), poi vorrei capire perchè non ci si pone il medesimo problema per altri tipi di esternazioni.

Non ci sono movimenti di tale portata per rivendicare, ad esempio, il diritto a bestemmiare.
Assolutamente non è mia intenzione fondare o avvallare questi movimenti, anzi, trovo siano comportamenti da evitare, almeno in pubblico, proprio perchè causano disagio a varie persone, forse tanto quanto le discriminazioni indicate nel capoverso precedente. Mi preme solo indicare che:

  1. non c’è una dittatura del politicamente corretto, solo abbiamo smesso di ritenere accettabile accanirsi con le minoranze e le categorie già discriminate o svantaggiate;
  2. ci danno più fastidio alcuni divieti perchè sono relativamente nuovi, ma la libertà di dire tutto quello che ci passava per la testa non è mai esistita. Anzi, da molti punti di vista c’è una libertà maggiore ora rispetto a 30 anni fa, non solo per l’accesso facilitato ai media, ma proprio per una maggior tolleranza dell’opinione pubblica rispetto a certi argomenti (sesso, fluidi corporei e parolacce, per dirne solo 3);

Tutto questo per dire che se odiate la Cancel Culture, non dovreste segnalare il mio articolo o state contribuendo ad alimentarla. Se invece pensate che non esista e sia tutta un’esagerazione, non dovreste segnalare il mio articolo o vi dovrete ricredere perchè la state creando voi.

Gesù Cristo in Pathfinder e Cancel Culture

Ok, lo so, sembra blasfemo e sono a rischio censura (alla faccia della cancel culture e dittatura del politicamente corretto*). Però facciamo così, non sto davvero replicando il vostro messia, il figlio di Dio, eccetera.
Sto semplicemente creando un personaggio con dei poteri simili a quelli attribuiti a Gesù nella Bibbia. Ok? Quindi se c’è qualcosa che vi disturba (il livello, le classi o so ben io), sappiate che non voglio assolutamente rappresentare il simbolo della cristianità sotto forma di un PG di PF, ma semplicemente creare una build con delle capacità paragonabili a quelle dimostrate nei testi sacri. Sto peggiorando la mia posizione? Pazienza, secondo me era divertente, se per voi è blasfemo, mi dispiace, fatemelo sapere nei commenti e non mandatemi la polizia postale.
Questa è la scheda per PF, per D&D 3.5 andate qua e per D&D 5e qua.

Punti salienti: L’obiettivo è quello di replicare i miracoli. Quindi dobbiamo saper curare da varie malattie, liberare le persone da possessioni demoniache, tramutare acqua in vino, calmare una tempesta, far avvizzire una pianta, moltiplicare il cibo ed è capace di far risuscitare. Inoltre pare dotato di conoscenze notevoli.
Valutazione livello: Col livello 9 facciamo tutto, poi ovviamente se volete ricreare una divinità ovviamente servirà un livello maggiore. Però per compiere i miracoli di cui sopra, basta il livello 9.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano, si è fatto uomo, no?

Classi: Chierico 9 (Ecclesitheurge) con dominio primario Healing dovremmo fare una bella figura.
Gli incantesimi da chierico ci permetteranno di replicare quasi tutti i miracoli, potendo cambiare il dominio secondario ogni giorno dovremmo riuscire acoprire quei pochi che rimangono fuori dalla lista del chierico (ad esempio il dominio dell’Aria per calmare le tempeste) rimane il problema dell’acqua in vino. Idee? (Grazie per il suggerimento: Enhance Water fa proprio questo!)

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o mi accusano di blasfemia, grazie.

Talenti: Abbiamo già risolto tutto senza usare talenti, quindi possiamo prendere Autorità.

Equipaggiamento: Non ci serve nulla di particolare.

Varianti e considerazioni:

Se volete calcare la mano sulla natura divina, potete usare l’Aasimar come razza.

Ci sono vari archetipi da Chierico a seconda dell’aspetto a cui volete dare enfasi. Magari vi interessa la parte di relazioni sociali e conversione. Allora l’Evangelist oppure anche il Cardinal potrebbero essere adatti.

Sinceramente a me piaceva anche il Blossoming Light, insomma, vedete voi quale vi sembra più azzeccato.

Oppure pensate debba essere erudito per portare la vera sapienza, a quel punto Cloistered Cleric.

Se il chierico non vi convince, ovviamente abbiamo l’Oracolo, che fa sempre la sua figura (come mistero io andrei su Heaven, ma se preferite ci sono Solar e Life), mentre inquisitore e Warpriest sono troppo da combattimento.

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder?




*Sì, avevo messo un asterisco, ecco la mia riflessione in merito:

Cancel Culture e Dittatura del politicamente corretto

Secondo me questa scheda è divertente, però non sono un credente, quindi di sicuro non mi punge sul vivo. Il punto è che sono seriamente preoccupato che qualcuno possa sentirsi offeso e segnalare blog e pagine social (FB e Instagram) e farmi perdere tutto. Però stranamente quando si parla di dittatura del politicamente corretto e via dicendo, si accenna solo alla possibilità di non poter più insultare impunemente le minoranze e le categorie svantaggiate.

Ci si lamenta dell’impossibilità di deridere gli omosessuali, i bisessuali, i trans e tutti i LGBTQE, di discriminare le donne, di offendere le persone in base alla loro provenienza geografica, cultura o aspetto fisico, e di denigrare i disabili.
Come se queste attività fossero assolutamente imprescindibili.

A parte il fatto che non è così e ve lo dice uno che adora l’umorismo macabro e inopportuno (in questo preciso momento sono bannato da FB per le mie battute un po’ dark), poi vorrei capire perchè non ci si pone il medesimo problema per altri tipi di esternazioni.

Non ci sono movimenti di tale portata per rivendicare, ad esempio, il diritto a bestemmiare.
Assolutamente non è mia intenzione fondare o avvallare questi movimenti, anzi, trovo siano comportamenti da evitare, almeno in pubblico, proprio perchè causano disagio a varie persone, forse tanto quanto le discriminazioni indicate nel capoverso precedente. Mi preme solo indicare che:

  1. non c’è una dittatura del politicamente corretto, solo abbiamo smesso di ritenere accettabile accanirsi con le minoranze e le categorie già discriminate o svantaggiate;
  2. ci danno più fastidio alcuni divieti perchè sono relativamente nuovi, ma la libertà di dire tutto quello che ci passava per la testa non è mai esistita. Anzi, da molti punti di vista c’è una libertà maggiore ora rispetto a 30 anni fa, non solo per l’accesso facilitato ai media, ma proprio per una maggior tolleranza dell’opinione pubblica rispetto a certi argomenti (sesso, fluidi corporei e parolacce, per dirne solo 3);

Tutto questo per dire che se odiate la Cancel Culture, non dovreste segnalare il mio articolo o state contribuendo ad alimentarla. Se invece pensate che non esista e sia tutta un’esagerazione, non dovreste segnalare il mio articolo o vi dovrete ricredere perchè la state creando voi.

Gesù Cristo in D&D 3.5 e Cancel Culture

Ok, lo so, sembra blasfemo e sono a rischio censura (alla faccia della cancel culture e dittatura del politicamente corretto*). Però facciamo così, non sto davvero replicando il vostro messia, il figlio di Dio, eccetera.
Sto semplicemente creando un personaggio con dei poteri simili a quelli attribuiti a Gesù nella Bibbia. Ok? Quindi se c’è qualcosa che vi disturba (il livello, le classi o so ben io), sappiate che non voglio assolutamente rappresentare il simbolo della cristianità sotto forma di un PG di D&D, ma semplicemente creare una build con delle capacità paragonabili a quelle dimostrate nei testi sacri. Sto peggiorando la mia posizione? Pazienza, secondo me era divertente, se per voi è blasfemo, mi dispiace, fatemelo sapere nei commenti e non mandatemi la polizia postale. Questa è la scheda per D&D 3.5, per Pathfinder andate qua e per D&D 5e qua.

Punti salienti: L’obiettivo è quello di replicare i miracoli. Quindi dobbiamo saper curare da varie malattie, liberare le persone da possessioni demoniache, tramutare acqua in vino, calmare una tempesta, far avvizzire una pianta, moltiplicare il cibo ed è capace di far risuscitare. Inoltre pare dotato di conoscenze notevoli.
Valutazione livello: Col livello 9 facciamo tutto, poi ovviamente se volete ricreare una divinità ovviamente servirà un livello maggiore. Però per compiere i miracoli di cui sopra, basta il livello 9.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano, si è fatto uomo, no?

Classi: Archivista 8 [Eroi dell’Orrore], Esorcista Sacro 1 [Perfetto Sacerdote]
Gli incantesimi da chierico ci permetteranno di replicare quasi tutti i miracoli, dove non bastano, abbiamo quelli da druido, grazie all’Archivista (il quale ci darà anche un sacco di conoscenza, wow!). Con l’Esorcista possiamo incanalare l’energia positiva, che fa sempre scena, poi siamo in grado di effettuare esorcismi.
L’acqua in vino rimane problematica, ma si può gestire in due modi: 1) cambio solo di sapore, senza renderla alcolica; si può fare con Prestidigitazione.
2) Estrarre Droga [Libro delle Fosche Tenebre] e creiamo qualcosa con effetti simili al vino.

Caratteristiche: Serviranno alte tutte le mentali. Comunque nessuna caratteristica bassa o mi accusano di blasfemia, grazie.

Talenti: Abbiamo già risolto tutto senza usare talenti, quindi possiamo prendere Autorità e poi sbizzarrirci con i talenti Sacri [Libro delle Imprese Eroiche] .

Equipaggiamento: Non ci serve nulla di particolare.

Varianti e considerazioni:

Se volete calcare la mano sulla natura divina, potete usare l’Aasimar, oppure archetipi come il mezzo celestiale o addirittura il Santo. Questo alzerà un po’ il livello, a meno di non usare l’assorbimento di Arcani Rivelati, ma amen (pun (pun) intended).

L’esorcista non è fondamentale, alla fine si può replicare con incantesimi o con scacciare. Tanto non abbiamo dettagli specifici sulla natura delle possessioni risolte da Gesù. Mi pare.

Se preferite concentrarvi sulla natura salvifica e curatrice, c’è il Guaritore. Purtroppo in questo modo perdete molte delle capacità, quindi o biclassate o prendete la mia versione ribilanciata.
Altrimenti potreste andare classicamente sul chierico. La variante più interessante nel caso è il cenobita (come mi suggeriscono su fb, grazie!) poi ovviamente ci possiamo concentrare sui domini di cura, bene e dintorni. In alternativa ci sono le solite classi simil-chierico: Anima Prescelta [Perfetto Sacerdote] e Mistico [Dragonlance].

Potreste pensare di fare una versione coi voti e magari prendere persino la CDP dell’Apostolo di Pace [sempre Imprese Eroiche]. Io sinceramente col voto di pace non ce lo vedo bene perchè scaccia i mercanti a frustate, però son gusti.

Sul perfetto Sacerdote c’è L’Evangelista, se volete mettere l’accento sulle sue capacità oratorie e persuasive, è un’ottima scelta.

Infine se volete giocare il personaggio dopo la morte c’è il Martire Risorto [Libro delle Imprese Eroiche]. Torna dalla morte per compiere la sua missione, al termine della quale il suo corpo spirituale viene portato sui piani superiori. Insomma, molto azzeccato

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5




*Sì, avevo messo un asterisco, ecco la mia riflessione in merito:

Cancel Culture e Dittatura del politicamente corretto

Secondo me questa scheda è divertente, però non sono un credente, quindi di sicuro non mi punge sul vivo. Il punto è che sono seriamente preoccupato che qualcuno possa sentirsi offeso e segnalare blog e pagine social (FB e Instagram) e farmi perdere tutto. Però stranamente quando si parla di dittatura del politicamente corretto e via dicendo, si accenna solo alla possibilità di non poter più insultare impunemente le minoranze e le categorie svantaggiate.

Ci si lamenta dell’impossibilità di deridere gli omosessuali, i bisessuali, i trans e tutti i LGBTQE, di discriminare le donne, di offendere le persone in base alla loro provenienza geografica, cultura o aspetto fisico, e di denigrare i disabili.
Come se queste attività fossero assolutamente imprescindibili.

A parte il fatto che non è così e ve lo dice uno che adora l’umorismo macabro e inopportuno (in questo preciso momento sono bannato da FB per le mie battute un po’ dark), poi vorrei capire perchè non ci si pone il medesimo problema per altri tipi di esternazioni.

Non ci sono movimenti di tale portata per rivendicare, ad esempio, il diritto a bestemmiare.
Assolutamente non è mia intenzione fondare o avvallare questi movimenti, anzi, trovo siano comportamenti da evitare, almeno in pubblico, proprio perchè causano disagio a varie persone, forse tanto quanto le discriminazioni indicate nel capoverso precedente. Mi preme solo indicare che:

  1. non c’è una dittatura del politicamente corretto, solo abbiamo smesso di ritenere accettabile accanirsi con le minoranze e le categorie già discriminate o svantaggiate;
  2. ci danno più fastidio alcuni divieti perchè sono relativamente nuovi, ma la libertà di dire tutto quello che ci passava per la testa non è mai esistita. Anzi, da molti punti di vista c’è una libertà maggiore ora rispetto a 30 anni fa, non solo per l’accesso facilitato ai media, ma proprio per una maggior tolleranza dell’opinione pubblica rispetto a certi argomenti (sesso, fluidi corporei e parolacce, per dirne solo 3);

Tutto questo per dire che se odiate la Cancel Culture, non dovreste segnalare il mio articolo o state contribuendo ad alimentarla. Se invece pensate che non esista e sia tutta un’esagerazione, non dovreste segnalare il mio articolo o vi dovrete ricredere perchè la state creando voi.

Thor in D&D 3.5

Chi non conosce Thor? Quello che crede di essere il più forte degli Avengers, quello che, quando era solo un fumetto Marvel era in pratica Asterix senza baffi, insomma, il fratello del personaggio più amato dal pubblico femminile (sì, di Loki). Avete capito, no? Questa è la versione D&D 3.5. Se cercate Pathfinder eccola e questa volta abbiamo pure D&D 5e. Se cercate altri personaggi del gruppo, abbiamo Iron-man, Hulk, Capitan America e Capitan Marvel (oltre ad altri Marvel non Avengers).

Thor: Ragnarok - Una nuova clip rivela il (nuovo?) momento in cui Thor ha  perso il suo martello - Justnerd.it
Ecco a voi il dio dei martelli

Punti salienti: Vola, ha un martello grosso, ha il potere del tuono ed è grosso pure lui. Fa altro?
Valutazione livello: Ho dato il 18 a Hulk, quindi a lui dovrò date il 17. Peccato (si capisce che non sono un suo fan?)

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va bene l’umano. Poi se vogliamo usare un archetipo da assorbire con la regola di Arcani Rivelati, abbiamo robe come il Santo [Manuale delle Imprese Eroiche].
Classi: Barbaro 1, Duskblade 3 [Player’s Handbook II], Stregone 4 (variante da battaglia [Arcani Rivelati], Rage Mage 9 [Complete Warrior].
In questo modo può combattere con una buona dose di frenesia, può volare, lanciare fulmini, e tirare delle martellate notevoli. Che altro volete dalla vita?
Caratteristiche: Forza alta, di sicuro. Poi servirebbe anche Carisma, ma pare che piaccia, quindi.
Talenti: Non ci serve nulla di particolare, magari Escludere Materiali per il flavour.
Equipaggiamento: Un bel martellone, magari in adamantio e con potenziamenti tipo: da lancio, ritornante, esplosione di fulmini. In aggiunta dovrebbe essere intelligente (e come potere specifico Lighting Bolt) in modo da potersi rifiutare di essere impugnato se non dai personaggi più brutti (ecco l’ho detto).

Varianti e considerazioni:

Il barbaro non è che sia fondamentale, ma mi sembrava calzante. Se non vi piace, ci sono altre CdP ibride tra Stregone e Guerriero che possono fare il caso nostro, come l’Incantaspade [Perfetto Combattente], Havoc Mage [Miniatures Handbook], Abjurant Champion [Complete Arcane], Cavaliere Mistico…

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5

Thor in D&D 5e

Chi non conosce Thor? Quello che crede di essere il più forte degli Avengers, quello che, quando era solo un fumetto Marvel era in pratica Asterix senza baffi, insomma, il fratello del personaggio più amato dal pubblico femminile (sì, di Loki). Avete capito, no? Questa è la versione D&D 5e. Se cercate D&D 3.5 eccola e Pathfinder invece è qui. Se cercate altri personaggi del gruppo, sappiate che ci sono solo in 3.5.

Thor: Ragnarok - Una nuova clip rivela il (nuovo?) momento in cui Thor ha  perso il suo martello - Justnerd.it
Ecco a voi il dio dei martelli

Punti salienti: Vola, ha un martello grosso, ha il potere del tuono ed è grosso pure lui. Fa altro?
Valutazione livello: Ho dato il 18 a Hulk, quindi a lui dovrò date il 17. Peccato (si capisce che non sono un suo fan?)

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va bene l’umano.
Classi: Barbaro 4 (Zealot), Paladino 5 (Crown), Stregone 8 (Storm).
In questo modo può combattere con una buona dose di frenesia, può volare, lanciare fulmini, e tirare delle martellate notevoli. Che altro volete dalla vita?
Caratteristiche: Forza alta, di sicuro. Poi servirebbe anche Carisma, ma pare che piaccia, quindi.
Talenti: Non ci serve nulla di particolare, magari Escludere Materiali per il flavour.
Equipaggiamento: Ci servirebbe un martellone particolare. Peccato che Akmon, Hammer of Purhoros non sia proprio adatto. Sarebbe molto più calzante Azuredge, ma a quel punto bisognerebbe cambiarne la forma, visto che sarebbe una spada.

Varianti e considerazioni:

Il Barbaro non è fondamentale, se però ci piace valutiamo anche lo Storm Herald. Se non siate convinti dallo Stregone, c’è anche il Chierico (Tempest).

Come razza alla fine potreste valutare l’Aasimar. Alla fine parliamo di un dio, no?

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e, ma si fa quel che si può.

Thor in Pathfinder

Chi non conosce Thor? Quello che crede di essere il più forte degli Avengers, quello che, quando era solo un fumetto Marvel era in pratica Asterix senza baffi, insomma, il fratello del personaggio più amato dal pubblico femminile (sì, di Loki). Avete capito, no? Questa è la versione Pathfinder. Se cercate D&D 3.5 eccola e questa volta abbiamo pure D&D 5e. Se cercate altri personaggi del gruppo, abbiamo Hulk, Capitan America e Capitan Marvel (oltre ad altri Marvel non Avengers).

Thor: Ragnarok - Una nuova clip rivela il (nuovo?) momento in cui Thor ha  perso il suo martello - Justnerd.it
Ecco a voi il dio dei martelli

Punti salienti: Vola, ha un martello grosso, ha il potere del tuono ed è grosso pure lui. Fa altro?
Valutazione livello: Ho dato il 18 a Hulk, quindi a lui dovrò date il 17. Peccato (si capisce che non sono un suo fan?)

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va bene l’umano.
Classi: Bloodrager Elementalist 8, Magus 9.
In questo modo può combattere con una buona dose di frenesia, può volare, lanciare fulmini, e tirare delle martellate notevoli. Che altro volete dalla vita?
Caratteristiche: Forza alta, di sicuro. Poi servirebbe anche Carisma, ma pare che piaccia, quindi.
Talenti: Non ci serve nulla di particolare, magari Escludere Materiali per il flavour.
Equipaggiamento: Un bel martellone, magari in adamantio e con potenziamenti tipo: da lancio, ritornante, esplosione di fulmini. In aggiunta dovrebbe essere intelligente (e come potere specifico Lighting Bolt) in modo da potersi rifiutare di essere impugnato se non dai personaggi più brutti (ecco l’ho detto).

Varianti e considerazioni:

In realtà si può fare anche con Barbaro e Stregone. In fondo anche con l’oracolo e l’inquisitore. Alla fine la cosa più importante è il martello. Lui è solo il dio dei martelli, no?

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder?