Round e Addestramenti – Incoerenze Temporali in vari GdR – Non solo D&D

Non so se avrò tempo per scrivere questo articoletto sul tempo per il Vecchio Carnevale blogghereccio (il tema del mese è il tempo, se non sapete cosa sia, guardate qua). Oggi parleremo di due incoerenze: la prima riguarda la gestione dei round e la seconda il tempo richiesto in game per fare i livelli ed addestrarsi.
Questi problemi sono tipici di D&D (sia 3.5 che 5e), ma ovviamente li troviamo in molti altri giochi (Pathfinder, e in generale una grandissima percentuale dei tradizionali coi round e i livelli).
Non sono ovviamente qui per dirvi che queste incoerenze rendono i giochi del genere ingiocabili, insomma, non è una critica ai round o alla progressione in livelli, ma mi piaceva sollevare l’argomento e magari capire lato vostro cose ne pensate.

Sì, lo so, ci sarebbero anche un sacco di questioni tipo le incoerenze di Fermare il Tempo, dei Viaggi nel Tempo e via dicendo. Però magari ci penserò la prossima volta che tornerà questo argomento, ok?

Quanto è importante il tempo in D&D e negli altri GdR?

Quanto Tempo ci vuole per un Addestramento?

Ho parlato di questa questione nei vari articoli sui Multiclasse. Perchè una delle obiezioni di solito è “ma se ci ho messo 5 anni per prendere il primo livello da guerriero, perchè il mago che vuole multiclassare lo fa nel giro di un paio di settimane?”

Sì, certo, l’incoerenza è vera e palpabile, ma è frutto di un’incoerenza più grande a monte e vietare i multiclasse (o limitarli a caso) non risolverà il problema.

Ritorno sull’argomento perchè ho dei dati aggiuntivi: ho fatto una serie di sondaggi sia nel gruppo FB che su Instagram e risulta che il 90% dei partecipanti fa fare almeno un livello ogni mese di tempo di gioco. Molti anche un livello a settimana, probabilmente dicendo che la media si aggira verso un livello ogni 2 settimane siamo anche troppo larghi.

Questo significa che per la stragrande maggioranza dei giocatori, si avrà che un PG passa da lvl 1 a lvl 19 in meno di un anno e mezzo. Quindi si passa da essere (ok, dipende dal gioco, ma non facciamo troppo i precisi) un tipo abbastanza normale, ben addestrato, ma nulla di che ad essere un punto di riferimento dell’ambientazione in meno di 18 mesi. (ricordo che in media questi tempi vanno addirittura dimezzati, se il mio campione è affidabile)

E allora come cavolo è possibile che per fare quel primo semplice addestramento ci abbia messo vari anni? Faceva il pigro? Dopo è diventato velocissimo?

Fatto sta che non c’è nessuna incoerenza aggiuntiva nel cambio di classe. Imparare così tanti nuovi incantesimi in poco tempo non è meno strano che imparare a tirare di scherma.

Però se volete approfondire il discorso multiclasse, lo trovate QUI in forma generica, QUI per D&D 5e, QUI parlando della Stormwind Fallacy, QUI discutendo di quanto sia ragionevole che un avventuriero cerchi di essere letale.

Quante cose succedono in un round?

Ormai lo sappiamo tutti: in D&D e PF (e in molti altri giochi ad essi ispirati) un round dura 6 secondi e durante questo lasso di tempo si svolge l’azione del personaggio.

Però non è questo ad interessarmi: il problema è che tutte le azioni si svolgono in contemporanea e il round è una semplificazione per poter “parcellizzare” un flusso continuo in tanti “pacchetti” distinti.

Semplificazione decisamente comoda, mica possiamo parlare tutti contemporaneamente. Però come ogni semplificazione, rischia di portare con se alcune incoerenze.

Attendere la reazione del bersaglio

Siamo in 6 avventurieri e ci imbattiamo in un gruppo di 8 mostri. Adam agisce per primo e fa un effetto speciale a un avversario (un controllo mentale, un tentativo di spaventarlo o cose simili).

Questa azione non sortisce alcun effetto visibile. Passano i vari round degli altri partecipanti finché non restano solo le azioni di Zuckerberg e del mostro bersagliato. Zuckerberg decide per un attacco diretto (lancia una granata, una palla di fuoco, quello che volete) e colpisce l’ultimo mostro uccidendolo.

Morale della favola, anche se Adam ha agito per primo, gli effetti della sua azione non si sono manifestati, mentre Zuckerberg, pur avendo agito per ultimo ha visto il risultato della sua azione.

(ringrazio per l’idea i partecipanti del gruppo Telegram Non Solo D&D)

Marlene

No, non sto parlando dei Måneskin. Sto citando un vecchio paradosso tutt’ora valido. Mettete qualche migliaio di persone in cerchio a 9 metri una dall’altra. Una di queste avrà una mela in mano.

Si prepareranno tutti ad agire (volendo per mostrare di essere pronti si metteranno in una posizione buffa stile Squadra Ginew). Quando tutti saranno a posto, quello con la mela partirà gridando MARLENA! Si muoverà verso il successivo individuo in senso orario e gli metterà la mela in mano.

L’azione preparata di quest’ultimo era ovviamente quella di correre verso il successivo individuo per passargli la mela.

Tutti agiscono contemporaneamente, questo significa che la mela avrà percorso 9000 metri in 6 secondi. Aumentando il numero dei partecipanti possiamo anche superare la velocità del suono o quella della luce, perchè no.

Per ottenere questo simpatico risultato l’unica cosa che serve è l’esistenza dell’azione preparata, di opportunità o ritardare l’azione o comunque si chiami nel sistema usato.

Chi si avvicina di più?

Spesso racconto questo simpatico problema: “Due treni si muovono uno verso l’altro. Sapendo che distano 350 km uno dall’altro e che il primo si muove a 100 km orari, mentre il secondo a 150 km orari, quale sarà il primo treno a raggiungere l’altro?”.

Sì, è umorismo boomer. Noi anziani ridiamo tantissimo.

Comunque torniamo ai GdR. Prendiamo due avversari che diventano consapevoli uno dell’altro contemporaneamente a qualche metro di distanza uno dall’altro. (uno spunta da dietro una casa, esce da una grotta, o come cavolo preferite voi). Sono entrambi privi di attacchi a distanza, quindi devono avvicinarsi.

Quindi scatta l’iniziativa. Vince Alice, che quindi agisce prima di Bob.

Alice dovrà utilizzare più risorse per avvicinarsi a Bob, rendendo meno efficace il suo attacco, mentre Bob si ritroverà già in mischia e non dovrà fare altro.

Il che è assurdo perchè “in realtà” le azioni sono contemporanee e quindi entrambi si sono avvicinati.

Questa incoerenza può far sì che in D&D 3.5 e Pathfinder 1 Alice faccia un solo attacco mentre bob possa fare il completo, in 5e potremmo avere Alice che (se è monaca) usa il punto ki e l’azione bonus per fare un dash, mentre Bob risparmia sia il punto sia l’azione. Altri giochi prevedono comunque penalità al colpire per il movimento in eccesso, penalità destinate solo ad Alice e non a Bob, mentre “nella realtà” lei avrebbe solo iniziato a muoversi un po’ prima.

Non mi posso fermare

Ultimo esempio: siamo in un combattimento, io sono primo, quindi estraggo l’arco e tiro delle frecce ai nemici.
Il mio compagno (che agisce subito dopo) non è il più sveglio della cucciolata e fa qualcosa di incredibilmente dannoso e contrario a qualsiasi pianificazione logica, ad esempio va ad aprire una porta da cui arriveranno altri nemici. Inutile negare: ne abbiamo avuto tutti uno così in gruppo.

Io vorrei fermarlo, ma non posso perché ho già agito.
Tuttavia visto che in realtà le azioni sono quasi contemporanee, quando lui ha abbandonato la posizione (magari partendo da davanti a me, passandomi pure di fianco per andare alla porta alle nostre spalle) io ancora non avevo tirato le frecce. Al massimo avevo estratto l’arco.

Questo perchè le azioni sono contemporanee, quindi io non ho realmente fatto tutti i miei 6 secondi (o quelli che sono) quando lui ha agito, ma ne avrò fatti un 10-20%.

Purtroppo (a meno di reazioni particolari, che in certi giochi esistono e in altri no) non posso fare nulla se non guardarlo e piangere in silenzio. Perchè non posso provare in qualche modo a lasciar cadere l’arco e a tuffarmi su di lui per placcarlo?

Come evitare queste incoerenze nella gestione dei round?

Io vedo tre vie, però son curioso della vostra opinione.

  1. forzare o ridurre le regole.
  2. ridurre la durata del round
  3. mettere clausole di azione particolari

1) In pratica o si passa a sistemi che non prevedono una rigida divisione delle azioni in round e magari con approcci più narrativi (tipo Dungeon World, recensito qui) oppure si decide che in circostanze particolari, quando si verifica un’incoerenza dovuta alla semplificazione dei round (e alla fine non succede spesso, diciamocelo) si può discutere un metodo alternativo per gestire la situazione, aggirando le regole.

2) Se durante il round succedono pochissime cose, l’effetto della sovrapposizione è mitigato. Certo, questo potrebbe portare ad alcuni problemi di gestione, rendendo meno fluido lo scorrimento del gioco. GURPS (recensito qui) ad esempio utilizza round di un secondo, sicuramente non è un sistema snello, ma in qualche modo la sincronicità è gestita meglio rispetto a giochi in cui ci si muove di 9 metri, si apre una porta, si fanno vari attacchi (ecc) il tutto nello stesso round.

3) Mi viene in mente Rolemaster (recensito qui). Lì ogni personaggio dichiara inizialmente cosa farà al suo turno suddividendo le sue azioni nelle tre tipologie possibili: Azioni Veloci, Azioni Normali e Azioni Premeditate. Prima si svolgono tutte le Azioni Veloci in ordine di iniziativa (sono più brevi, permettono di muoversi meno, gli attacchi sono più imprecisi, ecc), poi tutte le Normali e poi tutte le Premeditate (maggior libertà di azione, bonus alle prove, e via dicendo, ma ovviamente si agirà spesso per ultimi). Il sistema è sicuramente complesso e articolato e non è detto che risolva poi tutte le incongruenze, però almeno riesce a rendere più raffinata la gestione dell’ordine delle azioni.



Ditemi la vostra opinione e scrivete anche voi un articolo sul tempo per il vecchio carnevale blogghereccio!

Se vi piacciono questi spoloqui, sappiate che ne faccio tanti e li trovate quasi tutti qui.

Jinx in Pathfinder

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in PF, per la scheda in D&D 3.5 andate qui e per quella in 5e qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Gunslinger 6 [Techslinger e Experimental Gunspith] e Alchemist 1[Wild Experimenter].

Possiamo sparare con efficienza, maneggiare armi iper-tecnologiche, inoltre gli archetipi selezionati ci danno un discreto grado di imprevedibilità sia con le bombe sia con le armi, che possono anche essere modificate e migliorate.

Io come Deeds prenderei Deadeye e Gunslinger Initiative.

Talenti: Racial Heritage ci fa essere considerati Gnomi e quindi possiamo prendere gli archetipi che ci interessano. Poi focalizziamoci sulla mira.

Equipaggiamento: Io prenderei un Laser Rifle. Mi pare abbastanza simile a quel coso che maneggia in Arcane.
Per il lanciarazzi si può usare il granade launcher o meglio ancora il rocket launcher.
Per tutte le bombette varie ci possiamo imbottire di oggetti alchemici e pseudomagici anche senza il bisogno di reskinnare le pergamene e di prendere Utilizzare Oggetti Magici.

Varianti e considerazioni:

Volendo potremmo anche prendere una classe ibrida, tipo il Magus oppure una più “ladresca” e poi prendere la competenza nelle armi da fuoco. Però mi pare meno calzante. Oppure usare l’investigatore [Steel hound], che essendo un po’ un misto tra Gunslinger, Ladro e Alchimista, può essere interessante.

In alternativa se per voi la componente “bombe” e “alchimia” è maggioritaria, potreste mettere qualche livello in più da alchimista



Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder? Non so, ma continuiamo a provare.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Jinx in D&D 3.5

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in D&D 3e, per la scheda in Pathfinder andate qui e per quella in 5e qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Artefice 7

L’artefice è la chiave della build. Ci permette di creare le nostre armi bizzarre e riesce a replicare le doti ingegneristiche di Jinx.

Caratteristiche: Int e Des devono essere alte. Sag bassa non guasta mai.

Talenti: Se vogliamo ci sono i talenti da Artefice per scontare la creazione di oggetti magici. Poi una bella metamagia da attacco non guasta mai (vedi sotto).

Equipaggiamento: Ci serve un mitragliatore. Peccato che non ce ne siano nei manuali ufficiali di D&D 3.5. Però è un’arma semi magica, questo ci lascia un po’ di margine di manovra.
Partiamo da una bacchetta di Dardo Incantato, magari lvl 9 [6800 mo di prezzo di mercato], in modo da sparare 5 dardi. Questa la mettiamo su una Rod of Many Wands [Complete Mage]. Possiamo sparare da tre bacchette insieme per un totale di 15 dardi. Poi se vogliamo esagerare prendiamo anche una metamagia interessante, come Twin spell. Possiamo applicarla “al volo” essendo artefici, in modo da sparare 30 dardi in contemporanea (spendendo 7 cariche da ogni bacchetta, che in effetti è un bel costo). Non sto suggerendo di usare questa combo per fare grossi danni, ovviamente. Però in questo modo abbiamo una cadenza di fuoco di 5 colpi al secondo, che non è affatto male.
Per gli oggettini tipo bombe varie, c’è una simpatica lista di oggetti alchemici su giantitp. Per il lanciarazzi, visto che nella serie non mi pare lo usi molto, ci basta qualcosa basato su una pergamena. Anche un Ice Flowers [Spell Compendium] (per dire un incantesimo da danno con una buona area) ci va bene. Considerate che possiamo crearlo come lanciato da un Sacerdote Ur [Perfetto Sacerdote] quindi il livello minimo è il 6. Quindi costa solo 900 mo.

Varianti e considerazioni:

L’artefice non è una della classi più amate dai DM (forse perchè è una delle classi più forti), quindi potreste dover ripiegare su qualcos’altro. Io penserei a un chierico col dominio della follia (la versione 3.0, per favore!) e Artifice. Rende abbastanza l’idea dell’incapacità di interagire col mondo e invece le doti meccaniche. Poi gli servirebbe un talento di creazione oggetto o due.

Poi come opzione abbiamo anche il Factotum [Dungeonscape]. Sì, sono fan del Factotum e lo infilo in ogni dove. Però mi pareva comodo per coprire una buona fetta di abilità: quelle di movimento, gli artigianati, quelle necessarie a muoversi nei bassifondi e via dicendo. Inoltre poter sommare l’Int alle abilità di Des e For potrebbe essere un bonus interessante. Non farei più di 3 livelli, comunque.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5. O almeno, quelli qui elencati lo sono.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Jinx in D&D 5e

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in D&D 5th, per la scheda in Pathfinder andate qui e per quella in D&D 3.5 qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Artificer Artillerist 7

Possiamo sparare con efficienza, usare delle bacchette magiche come fossero pistole e avere quel flavour da ingegnere matto.

Background: Urchin o Criminal per rendere un po’ il suo passato un po’ ai limiti della legge.

Caratteristiche: Int e Des devono essere alte. Sag bassa non guasta mai.

Talenti: Gunner se non partiamo con la competenza nelle armi da fuoco è abbastanza fondamentale, anche se per la maggior parte del tempo possiamo usare delle bacchette. Per il resto alziamo Int e Des.

Equipaggiamento: Bacchette magiche come piovesse e le usiamo come pistole. Per il lanciarazzi possiamo usare il cannone che ci viene fornito dalla nostra sottoclasse.
Per gli altri oggettini e bombette varie dovremmo cavarcela con gli incantesimi da Artificer. Sia quelli da danno, sia ragnatele, snare o catapult.

Varianti e considerazioni:

In alternativa se per voi la componente “bombe” e “alchimia” è maggioritaria, potreste pensare di usare l’Artificer Alchemist.

Se volete fare del reskin prepotente, io penserei invece al Warlock e poi usate l’eldritch blast (la Deflagrazione Occulta) come fosse il vostro fucile.

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e. Però alcuni sì. Tipo questi.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Come iniziare a fare il Master – GdR – Non solo D&D

Masterare (o masterizzare, se siete dei CD) per la prima volta può essere impegnativo. Però a volte si riescono a trovare giocatori, ma nessuno di offre come DM (anche se avete provato tutti i sistemi). Quindi dobbiamo diventare noi stessi master. Quindi mettiamo da parte le ansie, la paura, il sentimento di inadeguatezza, prendiamo fuori la frusta e iniziamo a pensare alla campagna. Ecco alcuni consigli su come diventare master in 24 ore (boh, ci stava bene). Ovviamente non parlo di nessun Gioco di Ruolo specifico, quindi che sia D&D 5e, D&D 3.5, Pathfinder, PF2, o qualsiasi altro GdR “tradizionale”, dovreste trovare utile questo articoletto. Spero.

Ovviamente ricordo le solite cose:
1) non sono infallibile. se pensate abbia scritto una cavolata, avete un suggerimento, un’idea o una critica, fatevi avanti.
2) non pensate di poter imparare a fare il DM leggendo un articoletto (fosse anche uno bellissimo come questo). Qui ci sono consigli, poi bisogna provare. Lo so che non c’è provare, ma solo fare e non fare, secondo un vecchio saggio. Però io vi dico di provare e sbagliare. Sbagliare ci dà punti esperienza, se riusciamo a imparare dai nostri errori.

Riciclo vecchie immagini del mio erede che gioca a Heroquest

Non scrivere la campagna

Sinceramente io non so se giocherei mai con qualcuno che mi dicesse “ho già scritto tutta la campagna da lvl 1 a lvl 20″. Come fai a sapere già cosa decideremo di fare? Sei onnisciente? E sprechi così il tuto talento?

Non ha senso scrivere un libro per pensare a una campagna, sul serio. Basta inserire qualche locazione interessante, personaggi (non giocanti) con degli obiettivi chiari e una buona occasione per far ottenere ai PG qualcosa di interessante se si compie un certo sforzo (cioè un’avventura).

Magari per aiutarvi a improvvisare potreste prepararvi un piccolo diagramma di flusso con alcune delle probabili azioni dei PG e le reazioni del mondo circostante. Inoltre avere a portata sempre le caratteristiche di vari tipi di creatura può essere utile.

Quindi anche se non siete la Robin Hobb, non vi preoccupate, la storia crescerà mano a mano, iniziate a buttare giù qualche amo, un minimo di contorno e vedrete che non sbaglierete.

Non serve pensare tutta l’ambientazione

Un po’ il fratello del consiglio precedente. In questo caso però non si rovina la qualità del gioco scrivendo tutta l’ambientazione. Semplicemente è uno spreco di tempo. Sinceramente: non sapete per quanto tempo durerà la campagna, magari farete solo 4-5 sessioni in un dungeon vicino al primo villaggio. Magari i PG si affezionano a un PNG e non vogliono più uscire dalla città di partenza.

Insomma, in questi casi, sapere che la città lontana svariate centinaia di km è governata da una monarchia costituzionale elettiva, in cui il potere esecutivo è bilanciato dal consiglio dei pari, tra cui spiccano le seguenti 10 figure di rilievo (…), non gliene frega niente a nessuno, detta come va detta.

Di norma io per i neofiti consiglio di definire un po’ la zona circostante, segnandosi le forze che possono esercitare una diretta influenza in quel luogo e in quel momento. Poi ci sarà tutto il tempo di definire il resto mano a mano.

Ovvio se riuscite ad aggiungere i nuovi tasselli con un po’ di anticipo è un po’ meglio, in modo che prima di imbattersi in un gigantesco impero che stava lì da secoli a 10 km da loro, magari hanno visto diplomatici, esploratori o ne hanno sentito parlare in taverna. Insomma, avere una o due sessioni di vantaggio rende l’ambientazione più credibile, ma non c’è bisogno di eccedere.

Oneshot Introduttiva

Riassumendo gli ultimi due punti, potreste volere una semplice oneshot, per iniziare a partire. Giusto per capire se i giocatori vorranno continuare, a cosa sono più interessati e via dicendo.

Beh, ecco qua proprio uno spunto per voi. Va bene per qualsiasi GdR, quindi anche se non giocate a D&D dovreste trovarla utile. Mi auguro.

Non preoccuparsi se alcuni sanno le regole meglio di voi

Ripetete con me: il master non deve essere infallibile.

Nella campagna che ogni tanto cito (quella che va avanti da 9 anni, per capirci), il master non è assolutamente il più esperto in fatto di regole. Giusto la scorsa sessione uno ha chiesto di poter sbilanciare un avversario e lui si è girato verso il lato dei regolisti chiedendo se loro sapevano a memoria il funzionamento della manovra (sì, la risposta era sì).

Non c’è nulla di male in questo. Secondo me è un bravissimo master e al massimo se deve perdere qualche punto ai miei occhi è perchè è difficilissimo riuscire a trascinarlo a sessione!

Non dovete sapere a memoria ogni regola, potete chiedere, googlare, cercare sui manuali o perfino (se ai giocatori non dispiace) improvvisare una soluzione su due piedi e appuntarsi di cercare la regola per bene in seguito.

Poi certo, se non vi sentite sicuri è meglio un gioco che conoscete bene, meglio ancora se è anche semplice, ma non si deve pretendere che il DM sia il più ferrato sulle regole!

Chiarire bene cosa si intende fare prima di iniziare

Magari avete un approccio molto diverso da chi ha masterato prima di voi. Oppure voi potreste credere di avere davanti un tipo completamente diverso di giocatori. Ci possono essere un sacco di aspettative e preconcetti da entrambe le parti.

Quindi una bella sessione zero è quasi obbligatoria. Se non avete voglia di trovarvi fisicamente per farla, potete chiarire i punti in chat, o col piccione viaggiatore, fate voi. Però parlate.

Ci dobbiamo divertire, siamo giocatori pure noi

Consiglio sponsorizzato dall’associazione contro il maltrattamento dei master.

Comunque sul serio, se siete lì tutto il tempo a pensare “che barba che noia”, poi non si divertiranno nemmeno gli altri. Trovate le cose interessanti del vostro ruolo: poter esercitare maggiore influenza sulla trama, più possibilità di creazione personaggi, interpretazione di parti diverse, controllo maggiore sulle regole, possibilità si seviziare i PG...

Quindi va bene accontentare i giocatori, cercare di organizzare una campagna seguendo i loro gusti e via dicendo. Però alla fine ricordatevi che non si ottengono punti bonus seguendo la via del martirio e anzi, se la campagna non piace al DM è molto probabile che non piaccia a nessuno.

Non è pg contro master. Il master è solo un altro giocatore

Questo è il corollario. Non tormentate i giocatori solo per il gusto di farlo. Se volete sfogare il vostro sadismo diventate dei leghisti estremisti!

Inoltre ricordate che il gioco prevede che in linea di massima i PG riescano nelle loro imprese (se non state giocando a Paranoia). Quindi i vostri png preferiti “dovranno” perdere contro i pg.
(poi qua si va nel difficile, capire quando i giocatori hanno fatto errori enormi, o son stati troppo sfortunati, ecc)

Non potete cambiare le regole e il risultato dei dadi a vostro piacimento a meno che non abbiate concordato di seguire questa via durante la sessione zero.

Come ho detto qualche volta (parlando dei premi ai giocatori che si impegnano e delle abilità di parola, direi), essere master non ci dona nessun beneficio particolare in termini di aumento del buon senso, dell’estetica o di qualsiasi altra capacità critica.
Quindi rispettiamo le opinioni dei giocatori, specialmente quando riguardano la gestione del loro stesso personaggio!

Capire che sta creando una storia insieme ai giocatori

Secondo corollario. La storia non è del master.
Lo so, sembra blasfemo.

Il mondo è gestito dal master, i PNG sono gestiti dal master, ma i protagonisti della storia sono i PG e loro sono gestiti dai giocatori.

Pensate a una qualunque opera (uno shonen, un romanzo fantasy, quello che volete). Se voi poteste creare e gestire il mondo, ma non i protagonisti, direste mai che quella storia è vostra?

Se la storia è solo del DM, significa che sta facendo railroading pesante e che quindi più che una campagna di D&D stiamo ascoltando un audiolibro (come dicevo qua).

Quindi: ascoltate gli spunti offerti dai giocatori tramite i loro PG. Cercate di non imporre la vostra soluzione e il vostro percorso. Lasciate che scelgano cosa fare e non solo come farlo.
Certo, per riuscirci bisognerà improvvisare un po’, ma meglio vedere un master che chiede 2 minuti per riflettere piuttosto che uno intento a negare arbitrariamente qualsiasi cosa perchè non perfettamente in linea con quanto aveva ideato in precedenza.

Inoltre attenti a non parlare solo voi. Lasciate spazio ai giocatori in modo che possano esprimersi liberamente. Se monopolizzate sempre le scene, finiranno per essere solo spettatori e non protagonisti della storia!

Guardate pure dei video di sessioni e GdR, ma con criterio

Non vi consiglierò nessun video specifico, perchè non li guardo. Un mio amico ha citato Perkins, ma non so mai quando è serio e quando no.

La questione è che dovete fare attenzione. A parte il fatto che ovviamente potreste trovarvi a seguire persone che non ne capiscono molto e vi infarciscono di fesserie, ma questo potrebbe capitarvi con qualsiasi tipo di fonte (a parte me, che sono infallibile, chiaro).

Il punto è che i video per loro stessa natura mirano alla spettacolarizzazione. Non dico che siano “falsi”, che ci sia un copione e che eseguano più “ciack” per ogni scena. Come dicevo, non li seguo e non lo so. Dico solo che al tavolo di norma si cerca di fare una buona sessione per i partecipanti, mentre se si fa un video si sta cercando di ottenere una sessione fruibile per gli spettatori.

Questo tende a creare dinamiche diverse che difficilmente si ricreeranno al vostro tavolo. Cercare di imitarli non vi renderà master migliori (a meno che non vogliate fare video anche voi e diventare famosi, ma allora non è l’articolo per voi, mi spiace).

Questo anche perchè in linea di massima imitare qualcuno (a prescindere che sia visto in video o dal vivo) non è molto proficuo.

Prendere sunto sì, imitare no!

Manuali concessi

Soprattutto parlando di D&D e Pathfinder si scatena la guerra dei manuali concessi. Potrei fare un altro articoletto in merito tanti sono gli argomenti da trattare, ma per ora sarò conciso:

  • concedere è un termine brutto, ok.
  • ci sta che il dm non voglia giocare con manuali che non conosce minimamente
  • ci sta che il dm non abbia voglia di leggersi un manuale
  • non sempre i giocatori sono lì per fregare il master, quindi usare un singolo talento o incantesimo fuori dalla lista dei manuali utilizzati non ucciderà nessuno
  • si può anche partire utilizzando un’opzione per poi toglierla se si rivela sbilanciante. Certo, bisogna essere chiari fin da subito e poi non si può fare se siete ancora dei bambini lagnosi.

Tutto questo per dire: se alla prima esperienza volete limitare il campo, non preoccupatevi. Si può partire usando solo i manuali base, aggiungendo materiale mano a mano. Però nel caso io penserei di concedere del rebuild facilitato.

Gestione Interpersonale

Mi spiace, era solo una finta. Nel senso: abbiamo un ruolo di “responsabilità” con maggiori “poteri” rispetto agli altri giocatori. Quindi dobbiamo fare attenzione a non abusarne.

Poi ci sarebbe da discutere di risoluzione dei conflitti tra PG e giocatori, gestione dei “giocatori tossici”, allontanamento dal tavolo, sostegno emotivo dopo i TPK, capire quando la campagna sta danneggiando i rapporti interpersonali e chiuderla…e via dicendo.

Però io ho carisma -2, quindi non so interagire con le persone. Arrangiatevi.

Consigli sparsi

Ovviamente se non vi consigliassi di leggere qualche articolo del mio blog, sarei una pessima persona. Però mi limiterò a segnalare quelli utili per un DM.

Il Reskin è vostro amico. Usatelo e risparmierete tempo e fatica.

Se cercate un modo semplice per gestire mappe, nomi, dadi, ecc, qui c’è un archivio di tutti i link utili.

Trappole sì, trappole no e trappole come? Un approfondimento sul tema.

Cercate sunti per PNG? Ecco un po’ di background.

Cercate una recensione di un gioco o di un manuale aggiuntivo per sapere se aggiungerlo o no? Recensioni gratis per tutti.

Come faccio a far incontrare i PG senza usare la solita taverna? 1001 soluzioni per aiutare il DM (*il numero potrebbe non corrispondere a realtà, presidio medico chirurgico)

Stormwind Fallacy aka Ottimizzazione contro Interpretazione. Come evitare di applicare un sistema disfunzionale per limitare il potere dei PG.

Poi qua ho scritto un sacco di altri approfondimenti, ma non voglio esagerare.

Se invece giocherete (come statisticamente probabile) a D&D 5e, sappiate che c’è una sezione apposta.



In bocca al worg, bando ai timori infondati, non fate fermare le vostre idee per colpa della timidezza! Tutti possono riuscire a fare il master! Buttatevi. Poi calcolate i danni da caduta.

Come trovare Immagini, Grafiche, Foto e figure – Non solo D&D

Avere un immagine per il proprio personaggio aiuta a immedesimarsi e a dare la giusta impressione anche agli altri. Non siete d’accordo? Per non parlare di quando il Dungeon Master propone un bel disegno del luogo che si sta esplorando o del personaggio con cui si sta parlando. Ecco i modi migliori per trovare disegni per le proprie sessioni, che si tratti di D&D 3.5, Pathfinder o D&D 5e, non importa!

Pinterest. Davvero, è la cosa migliore per quantità di immagini e per il motore di ricerca. Ottimo per per PG, PNG, Ambienti, Mostri, Città, Castelli, Case chiese e fogli di giornale (cit.). Ottimo per ambientazioni Fantasy o Fantascienza o perfino Horror.

Io tipicamente lo uso quando devo creare un pg o una campagna. Inizio a buttare tutte le cose circa attinenti in una cartella, poi mi godo i suggerimenti che mi fornisce in maniera automatica ed ottengo questi risultati. Provate!

Altrimenti esiste anche Deviantart. Mi sembra un po’ più scomodo di base, ma a volte saltano fuori dei disegni di qualità davvero fenomenale che non si trovano da altre parti.

Se invece cercate di riprodurre uno stemma, magari per tutte le famiglie nobili rivali che si scontrano nella città, o per i vari eserciti che si scontreranno nell’epica battaglia finale, in quel caso, ecco drawshield, simpatico sito con generazione casuale!

Dotato anche alcuni parametri da selezionare in modo da ottenere risultati coerenti!

Però magari non lo trovate, o volete creare da soli l’immagine per il vostro PG. Solo che non sapete disegnare. Accipigna.

Bene, ora c’è un sito splendido che permette anche a chi come me usa UML perchè a mano fa fatica a disegnare gli omini stecchino.

Art Breeder. Possiamo caricare un’immagine o prenderne una dal loro database e poi alterarla grazie al loro sistema di intelligenza artificiale. Milioni di parametri, impostazioni modificabili al millimetro, risultati veramente stratosferici.

Per i visi è mitico, per gli animali e le opere d’erte simpatico, per figure intera e panorami ancora da migliorare.






Altrimenti esiste una cosa bellissima chiamata Google.
Sul serio, di solito c’è già qualcuno che ci ha già pensato e l’ha scritto su internet. Google è tuo amico.



Se cercate altri link utili, magari per mappe, dadi e dintorni, ecco qua.

App PC e Smartphone per GdR – non solo D&D

Sia per D&D 3.5, Pathfinder e D&D 5e, raccolta di tutte le app (tendenzialmente per smartphone Android, ma alcune dovrebbero girare anche su iPhone) che conosco utili a rendere più semplice il gioco. Mettete il gioco di ruolo dentro il vostro cellulare e evitate di trasportare mille manuali!

Complete Reference (gratuita e valida per D&D 3.5, D&D 5.0 e Pathfinder), dentro ci trovate materiale di vari manuali, comodi sistemi di ricerca e via dicendo.

Sinceramente non so quanto sia aggiornata, voi la usate?

Pathbuilder (ovviamente per Pathfinder), non credo di doverla nemmeno presentare. Ora esiste anche la versione per la seconda edizione.

Spellz serve per aiutarci a gestire i vari libri incantesimi, slot e incantesimi lanciati!

5th Edition Spellbook. Molto comodo! Ovviamente serve per gestire gli incantesimi e sapere il loro effetto.

Non è super completo, nel senso che alcuni manuali mancano (o l’hanno aggiornato?), ma se state facendo la scheda di un incantatore, valutatelo seriamente, vi evitate di prendere tutti i manuali ogni volta!

Per Pathfinder abbiamo un’app: Pathfinder Character Sheet. Comoda e piena di funzionalità, tra cui un lancia dadi.

Inoltre abbiamo anche Spell Tracker for Pathfinder 1, simpatica app che mi hanno suggerito. A prima vista pare molto comoda per tenere traccia degli incantesimi del vostro personaggio.

Monitorare le durate, gli incantesimi usati, gestire il libro incantesimi e tanto altro.
Ora non sto giocando a PF, quindi non l’ho provata molto, ditemi voi.

PCGen è un comodo generatore di personaggi. D&D e Pathfinder.



Ok, lo confesso, questa parte è un po’ meno aggiornata delle altre.
Mi potete aiutare? Voi che app usate?

Se invece cercate altri link, con sistemi di ricerca di incantesimi e talenti o guide di ottimizzazione o disegni e mappe, eccoli qua.

Link utili per Build – Ottimizzazione e MinMax – non solo D&D

Confessatelo: anche voi amate costruire schede di personaggi forti, pur non essendo powerplayer. Qua trovate consigli e guide per perfezionare ogni dettaglio del vostro PG. Non vi annoierò ora con una disamina della Stormwind Fallacy, quindi vediamo i migliori siti e pagine in cui trovare consigli su come creare un personaggio funzionale e magari ottimizzato, che si tratti di D&D 5e, Pathfinder o D&D 5e.

D&D 5e

Forse non sarei dovuto partire dalla quinta edizione. Io per ora mi spulcio le cose per conto mio (usando questi link per avere sistemi di ricerca comodi), per il resto controllo ogni tanto Giantitp e poco altro.

L’unica cosa è questa guida alle sottoclassi. Molto comoda, anche se a volte sono in disaccordo.

D&D 3.5

Se dovete scegliere gli incantesimi o poteri psionici in D&D 3.5, io guarderei QUI.  Per le manovre del Tome of Battle, invece qua.

Add X to Y: come sommare la Des ai danni, l’Int alla CA, il Car al colpire… e tanto altro.
Valido sia per D&D 3.5 che per Pathfinder. Direttamente dal forum Giantitp.

List of Necessary Magic Item: I migliori oggetti magici, gli effetti più utili da ricercare e il modo più economico di averli. Sempre da Giantitp.

Lists of Stuff: Tutti o quasi i privilegi di classe, i poteri, le capacità speciali che si possono ottenere in D&D e i vari metodi di acquisizione a confronto. C’è di tutto: compagno animale, scurovisione, immunità, dominio bonus, attacco furtivo…

Oggetti non magici: C’è un mondo sommerso di oggetti alchemici, veleni, attrezzi, strumenti e tanto altro. Io lo adoro.

Alzare le caratteristiche. Chi non vorrebbe il punteggio massimo in Forza, Destrezza, Costituzione, Intelligenza e Carisma?

Per gli archetipi c’è un po’ da sudare: QUI trovate la descrizione di tutti, ma senza indice ragionato.
QUI un indice ragionato su basi che non ritengo molto utile. QUESTO infine ha descrizione e buona sistematizzazione, ma a volte ho trovato piccoli errori in queste pagine, quinti controllate.

Polymoprh Guide: Avete Metamorfosi? Volete delle forme interessanti? Ecco qui un ottimo confronto tra le varie possibilità.

Per calcolare i Gradi di sfida abbiamo sulla pagina ufficiale dell’SRD un bellissimo Encounter Calculator.

Se invece preferite MinMaxForum, QUI potete trovare le loro guide per l’ottimizzazione.
(a me la loro formattazione grafica mette a disagio, ma immagino sia un problema mio)

Pathfinder

A parte alcune risorse sopracitate per la 3.5 che vanno bene per entrambi, abbiamo Zenith Games: un’ottima raccolta di varie guide sull’ottimizzazione!






Se cercate altri link utili, magari semplicemente motori di ricerca per filtrare talenti, incantesimi eccetera, o sistemi per mappe e dadi online, potete trovarli qua.

Generatore di Nomi Fantasy – non solo D&D

DM: “Il potente mago schioccò le dita e apparve una nube di fumo a forma di drago. <Io vedo tutto’, disse. Chiedetemi ciò che volete>” Giocatore: “Come ti chiami?”. DM: (visible confusion)” ehm…G..ehm..Gospel…Gospel ze Siter” (giuro, mi è successo). Insomma, non sempre si è pronti a inventare su due piedi un nome. Magari in quel momento il Dungeon Master ha altro per la testa.
Quindi servono database di nomi o generatori automatici online di nomi casuali. Magari non solo fantasy, ma anche storici, mitologici e per la fantascienza.

Qui c’è una lista di liste di nomi.
Veramente apprezzabile la diversità di tipologie. Infatti potete selezionare il tipo di gioco o di ambientazione (D&D, Dragonball, Warhammer, Zelda, Harry Potter…) e il tipo di razza (capiamoci, questo genera pure nomi per Beholder)!

Inoltre ci sono perfino i nomi reali, se pensate che diano un tocco di credibilità extra alla storia.

Oltre ai PNG ci sono sezioni apposite per generare nomi casuali per città, negozi, giochi da tavolo, piante, veicoli, case, chiese libri viaggi fogli di giornale (cit.).

No, sul serio, genera perfino descrizioni di cose, città, animali, ecc.

Altrimenti abbiamo il generatore della WoTC. Possiamo modificare alcuni parametri per ottenere titoli diversi. Interessante.

Su behindthename potete sia sfogliare il database completo suddiviso per iniziali oppure estrarne a caso, con tanto di storia del personaggio! Suddivisione per nazionalità, e vari nomi storici. Carino.

Donjon ha un suo generatore di nomi, alcune categorie sono interessanti, ma nel complesso non regge il confronto.

Stesso discorso per FantasyGenerator, che però possiede nomi atzechi e di rockband, tra le categorie insolite.


Se cercate altri tools, come aiuti per mappe, disegni, tira dadi, eccetera, ecco la mia collezione di link.

Se invece volete generare a caso Razza e Classe di un PG, provate questo!

Come recuperare i Materiali di D&D cancellati?

Spesso la Wizard of the Coast decide di cancellare gli archivi senza preavviso, specie quando si parla di D&D 3.5, 3.0, 3.x, insimma, la terza edizione.. Oppure il nostro sito preferito chiude i battenti. Molto male. Molto malissimo! Soprattutto perchè non ci avvertono prima. Come ritrovare i nostri articoli preferiti?

Ecco un thread dove si sta lavorando per raccogliere quanto più materiale possibile in formato PDF scaricabile.

Specie materiale relativamente oscuro e poco conosciuto. Lo trovate su Giantitp, quei ragazzi sono sempre sul pezzo.Come vede è raggruppato per genere e dovrebbero esserci anche ampliamenti successivi.

Ecco invece un Web Archive con quasi tutto l’archivio D&D 3.5. Provare per credere.

Se volete scaricare subito dei file zip, invece, ecco qua il link numero 3.

Ovviamente i Web Archive vanno benissimo per qualsiasi altro sito, blog o forum. Vi lascio il link alla home.






Se cercate invece link di siti attivi, tipo con guide, mappe online ecc, ecco la raccolta qua.