Round e Addestramenti – Incoerenze Temporali in vari GdR – Non solo D&D

Non so se avrò tempo per scrivere questo articoletto sul tempo per il Vecchio Carnevale blogghereccio (il tema del mese è il tempo, se non sapete cosa sia, guardate qua). Oggi parleremo di due incoerenze: la prima riguarda la gestione dei round e la seconda il tempo richiesto in game per fare i livelli ed addestrarsi.
Questi problemi sono tipici di D&D (sia 3.5 che 5e), ma ovviamente li troviamo in molti altri giochi (Pathfinder, e in generale una grandissima percentuale dei tradizionali coi round e i livelli).
Non sono ovviamente qui per dirvi che queste incoerenze rendono i giochi del genere ingiocabili, insomma, non è una critica ai round o alla progressione in livelli, ma mi piaceva sollevare l’argomento e magari capire lato vostro cose ne pensate.

Sì, lo so, ci sarebbero anche un sacco di questioni tipo le incoerenze di Fermare il Tempo, dei Viaggi nel Tempo e via dicendo. Però magari ci penserò la prossima volta che tornerà questo argomento, ok?

Quanto è importante il tempo in D&D e negli altri GdR?

Quanto Tempo ci vuole per un Addestramento?

Ho parlato di questa questione nei vari articoli sui Multiclasse. Perchè una delle obiezioni di solito è “ma se ci ho messo 5 anni per prendere il primo livello da guerriero, perchè il mago che vuole multiclassare lo fa nel giro di un paio di settimane?”

Sì, certo, l’incoerenza è vera e palpabile, ma è frutto di un’incoerenza più grande a monte e vietare i multiclasse (o limitarli a caso) non risolverà il problema.

Ritorno sull’argomento perchè ho dei dati aggiuntivi: ho fatto una serie di sondaggi sia nel gruppo FB che su Instagram e risulta che il 90% dei partecipanti fa fare almeno un livello ogni mese di tempo di gioco. Molti anche un livello a settimana, probabilmente dicendo che la media si aggira verso un livello ogni 2 settimane siamo anche troppo larghi.

Questo significa che per la stragrande maggioranza dei giocatori, si avrà che un PG passa da lvl 1 a lvl 19 in meno di un anno e mezzo. Quindi si passa da essere (ok, dipende dal gioco, ma non facciamo troppo i precisi) un tipo abbastanza normale, ben addestrato, ma nulla di che ad essere un punto di riferimento dell’ambientazione in meno di 18 mesi. (ricordo che in media questi tempi vanno addirittura dimezzati, se il mio campione è affidabile)

E allora come cavolo è possibile che per fare quel primo semplice addestramento ci abbia messo vari anni? Faceva il pigro? Dopo è diventato velocissimo?

Fatto sta che non c’è nessuna incoerenza aggiuntiva nel cambio di classe. Imparare così tanti nuovi incantesimi in poco tempo non è meno strano che imparare a tirare di scherma.

Però se volete approfondire il discorso multiclasse, lo trovate QUI in forma generica, QUI per D&D 5e, QUI parlando della Stormwind Fallacy, QUI discutendo di quanto sia ragionevole che un avventuriero cerchi di essere letale.

Quante cose succedono in un round?

Ormai lo sappiamo tutti: in D&D e PF (e in molti altri giochi ad essi ispirati) un round dura 6 secondi e durante questo lasso di tempo si svolge l’azione del personaggio.

Però non è questo ad interessarmi: il problema è che tutte le azioni si svolgono in contemporanea e il round è una semplificazione per poter “parcellizzare” un flusso continuo in tanti “pacchetti” distinti.

Semplificazione decisamente comoda, mica possiamo parlare tutti contemporaneamente. Però come ogni semplificazione, rischia di portare con se alcune incoerenze.

Attendere la reazione del bersaglio

Siamo in 6 avventurieri e ci imbattiamo in un gruppo di 8 mostri. Adam agisce per primo e fa un effetto speciale a un avversario (un controllo mentale, un tentativo di spaventarlo o cose simili).

Questa azione non sortisce alcun effetto visibile. Passano i vari round degli altri partecipanti finché non restano solo le azioni di Zuckerberg e del mostro bersagliato. Zuckerberg decide per un attacco diretto (lancia una granata, una palla di fuoco, quello che volete) e colpisce l’ultimo mostro uccidendolo.

Morale della favola, anche se Adam ha agito per primo, gli effetti della sua azione non si sono manifestati, mentre Zuckerberg, pur avendo agito per ultimo ha visto il risultato della sua azione.

(ringrazio per l’idea i partecipanti del gruppo Telegram Non Solo D&D)

Marlene

No, non sto parlando dei Måneskin. Sto citando un vecchio paradosso tutt’ora valido. Mettete qualche migliaio di persone in cerchio a 9 metri una dall’altra. Una di queste avrà una mela in mano.

Si prepareranno tutti ad agire (volendo per mostrare di essere pronti si metteranno in una posizione buffa stile Squadra Ginew). Quando tutti saranno a posto, quello con la mela partirà gridando MARLENA! Si muoverà verso il successivo individuo in senso orario e gli metterà la mela in mano.

L’azione preparata di quest’ultimo era ovviamente quella di correre verso il successivo individuo per passargli la mela.

Tutti agiscono contemporaneamente, questo significa che la mela avrà percorso 9000 metri in 6 secondi. Aumentando il numero dei partecipanti possiamo anche superare la velocità del suono o quella della luce, perchè no.

Per ottenere questo simpatico risultato l’unica cosa che serve è l’esistenza dell’azione preparata, di opportunità o ritardare l’azione o comunque si chiami nel sistema usato.

Chi si avvicina di più?

Spesso racconto questo simpatico problema: “Due treni si muovono uno verso l’altro. Sapendo che distano 350 km uno dall’altro e che il primo si muove a 100 km orari, mentre il secondo a 150 km orari, quale sarà il primo treno a raggiungere l’altro?”.

Sì, è umorismo boomer. Noi anziani ridiamo tantissimo.

Comunque torniamo ai GdR. Prendiamo due avversari che diventano consapevoli uno dell’altro contemporaneamente a qualche metro di distanza uno dall’altro. (uno spunta da dietro una casa, esce da una grotta, o come cavolo preferite voi). Sono entrambi privi di attacchi a distanza, quindi devono avvicinarsi.

Quindi scatta l’iniziativa. Vince Alice, che quindi agisce prima di Bob.

Alice dovrà utilizzare più risorse per avvicinarsi a Bob, rendendo meno efficace il suo attacco, mentre Bob si ritroverà già in mischia e non dovrà fare altro.

Il che è assurdo perchè “in realtà” le azioni sono contemporanee e quindi entrambi si sono avvicinati.

Questa incoerenza può far sì che in D&D 3.5 e Pathfinder 1 Alice faccia un solo attacco mentre bob possa fare il completo, in 5e potremmo avere Alice che (se è monaca) usa il punto ki e l’azione bonus per fare un dash, mentre Bob risparmia sia il punto sia l’azione. Altri giochi prevedono comunque penalità al colpire per il movimento in eccesso, penalità destinate solo ad Alice e non a Bob, mentre “nella realtà” lei avrebbe solo iniziato a muoversi un po’ prima.

Non mi posso fermare

Ultimo esempio: siamo in un combattimento, io sono primo, quindi estraggo l’arco e tiro delle frecce ai nemici.
Il mio compagno (che agisce subito dopo) non è il più sveglio della cucciolata e fa qualcosa di incredibilmente dannoso e contrario a qualsiasi pianificazione logica, ad esempio va ad aprire una porta da cui arriveranno altri nemici. Inutile negare: ne abbiamo avuto tutti uno così in gruppo.

Io vorrei fermarlo, ma non posso perché ho già agito.
Tuttavia visto che in realtà le azioni sono quasi contemporanee, quando lui ha abbandonato la posizione (magari partendo da davanti a me, passandomi pure di fianco per andare alla porta alle nostre spalle) io ancora non avevo tirato le frecce. Al massimo avevo estratto l’arco.

Questo perchè le azioni sono contemporanee, quindi io non ho realmente fatto tutti i miei 6 secondi (o quelli che sono) quando lui ha agito, ma ne avrò fatti un 10-20%.

Purtroppo (a meno di reazioni particolari, che in certi giochi esistono e in altri no) non posso fare nulla se non guardarlo e piangere in silenzio. Perchè non posso provare in qualche modo a lasciar cadere l’arco e a tuffarmi su di lui per placcarlo?

Come evitare queste incoerenze nella gestione dei round?

Io vedo tre vie, però son curioso della vostra opinione.

  1. forzare o ridurre le regole.
  2. ridurre la durata del round
  3. mettere clausole di azione particolari

1) In pratica o si passa a sistemi che non prevedono una rigida divisione delle azioni in round e magari con approcci più narrativi (tipo Dungeon World, recensito qui) oppure si decide che in circostanze particolari, quando si verifica un’incoerenza dovuta alla semplificazione dei round (e alla fine non succede spesso, diciamocelo) si può discutere un metodo alternativo per gestire la situazione, aggirando le regole.

2) Se durante il round succedono pochissime cose, l’effetto della sovrapposizione è mitigato. Certo, questo potrebbe portare ad alcuni problemi di gestione, rendendo meno fluido lo scorrimento del gioco. GURPS (recensito qui) ad esempio utilizza round di un secondo, sicuramente non è un sistema snello, ma in qualche modo la sincronicità è gestita meglio rispetto a giochi in cui ci si muove di 9 metri, si apre una porta, si fanno vari attacchi (ecc) il tutto nello stesso round.

3) Mi viene in mente Rolemaster (recensito qui). Lì ogni personaggio dichiara inizialmente cosa farà al suo turno suddividendo le sue azioni nelle tre tipologie possibili: Azioni Veloci, Azioni Normali e Azioni Premeditate. Prima si svolgono tutte le Azioni Veloci in ordine di iniziativa (sono più brevi, permettono di muoversi meno, gli attacchi sono più imprecisi, ecc), poi tutte le Normali e poi tutte le Premeditate (maggior libertà di azione, bonus alle prove, e via dicendo, ma ovviamente si agirà spesso per ultimi). Il sistema è sicuramente complesso e articolato e non è detto che risolva poi tutte le incongruenze, però almeno riesce a rendere più raffinata la gestione dell’ordine delle azioni.



Ditemi la vostra opinione e scrivete anche voi un articolo sul tempo per il vecchio carnevale blogghereccio!

Se vi piacciono questi spoloqui, sappiate che ne faccio tanti e li trovate quasi tutti qui.

Nuove Sottoclassi per il Guerriero in D&D 5e

Il Derviscio, il Gladiatore e l’Iniziato dell’Ordine dell’Arco. Chi ha giocato a D&D 3.5 conoscerà queste vecchie classi di prestigio ora convertite in sottoclassi del Guerriero. Questa interessante homebrew è stata realizzata da Davide Pastore e ne ha parlato nel gruppo Telegram Non Solo D&D. Se vi piacerà, sappiate che ha in progetto sottoclassi per le altre classi marziali (Barbaro, Ladro, Paladino, Monaco e Ranger). Vi lascio quindi una brevissima presentazione delle classi e poi in fondo troverete il link per scaricare il PdF con i dettagli delle tre sottoclassi.

Ecco un assaggio di come sarà il PdF. Insomma: è impaginato bene, non come faccio io!

Derviscio

Selvaggio, esotico e pericoloso come le sue lame turbinanti, chi sceglie di emulare l’archetipo del Derviscio decide di riassumere in sé velocità, grazia e abbandono nel combattimento. I suoi movimenti divengono tanto improvvisi quanto aggraziati, ma l’occhio attento coglie il ritmo letale dei passi della danza della spada.
Per il Derviscio, il combattimento e la danza sono una sola disciplina, e spesso complementano la loro perfezione marziale con misticismo e ascetismo. Non tutti i guerrieri, però, attingono a tali tradizioni semi-religiose, scegliendo di dedicarsi semplicemente ed unicamente a uno stile di combattimento unico e letale.

Gladiatore

Alcuni di loro sono semplici schiavi, mandati nella fossa a combattere contro mille avversità. Altri sono idoli delle folle, seguiti da allenatori e finanziatori. Ma ricchi o poveri che siano, tutti i gladiatori affrontano la morte ogni volta che scendono nell’arena.
I guerrieri che scelgono l’archetipo del Gladiatore sono solitamente combattenti addestrati a combattere di fronte a un pubblico in spettacolari duelli corpo a corpo, violenti scontri di squadre o mischie letali da cui può emergere un solo vincitore. Molti spettatori scommettono sui loro gladiatori preferiti, ma è il gladiatore il più grande scommettitore, pronto a perdere la vita nell’esecuzione del suo grande spettacolo.

Iniziato dell’Ordine dell’Arco

Quando le viene chiesto “Cos’è la verità?”, un’iniziata dell’Ordine dell’Arco impugna la sua arma, scocca una freccia e, senza proferire parola, lascia che sia la sua maestria con l’arco a rivelare il suo progresso lungo la via. Apprendendo l’arte meditativa della Via dell’Arco, i guerrieri che scelgono l’archetipo dell’Iniziato dell’Ordine dell’Arco, migliorano la propria disciplina, precisione e spiritualità. Gli iniziati dell’Ordine dell’Arco, difatti, considerano le loro armi come un’estensione del proprio essere, e l’uso di un arco come un’esperienza spirituale.
Pochi sono coloro che riescono a scoprire i segreti della Via dell’Arco senza far parte dell’Ordine, ma esistono. Questi guerrieri rispettano la spiritualità della disciplina ma non necessariamente raggiungono il livello di spiritualità dei veri e propri Iniziati. Il segreto della Via dell’Arco va scoperto da sé, meditando e combattendo, e prima o poi tutti coloro che emulano quest’archetipo potranno raggiungere l’illuminazione.





Ok, ecco allora il file PdF scaricabile gratuitamente.

Porgo ancora i miei ringraziamenti a Davide Pastore per avermelo regalato (anche se gli avevo offerto la bellezza di 5 euro!).

Se trovate errori, volete suggerire cambiamenti, peggio per voi, tanto non è roba mia fatemi sapere o entrate nel gruppo Telegram e diteglielo direttamente.

Se via piace la quinta edizione, sappiate che nella sezione D&D 5e ho caricato altre sottoclassi, razze, schede e robe varie.

Se invece siete nostalgici 3.5, potreste trovare interessante la sezione sulla terza edizione con guide, nuove classi e razze, e tanto altro.

Nuove Sottoclassi Astrologiche in D&D 5e

Continua il mio contributo per il Vecchio Carnevale Blogghereccio. Questo mese il tema è l’astrologia (qui trovate l’introduzione al tema e modalità per partecipare). Avevo già contribuito qualche settimana fa creando razze homebrew per la quinta edizione (una per ogni segno zodiacale, le trovate qua). Però hanno prorogato il tema mensile, quindi eccomi qua di nuovo per dirvi che avete fino a fine mese per scrivere un articoletto sul rapporto tra astrologia e GdR. Affrettatevi! Per dare il buon esempio ecco delle nuove sottoclassi home made per Warlock, Stregone e Mago.
Sarò sincero con voi: non le ho testate ancora. Quindi se lo fate, datemi dei feedback. Anzi, perfino ora che le leggete, ditemi come vi sembrano queste nuove sottoclassi. Troppo forti? Troppo deboli? Troppo assurde? Troppo giuste?

Quando ho fatto le 12 razze, mi avete dato un sacco di suggerimenti per bilanciarle. Continuate così!

Sfera armillare e cieli stellati. Andiamo, non vi sale subito la voglia di una campagna astrologica?

Mago – Tradizione: Astrologia

Per i maghi è naturale studiare. In questo caso lo studio si rivolge agli astri in modo da poter comprendere il presente e predire il futuro. Spesso questi individui passano le sere a scrutare i cieli, aggiornando il loro libro di effemeridi con gli spostamenti degli astri.

Navigazione Predittiva

Dal livello 2 la comprensione degli spostamenti celesti e le previsioni dei pericoli ambientali donano al mago la competenza nell’abilità Sopravvivenza. Al termine di ogni riposo lungo tira 1d12. Se ottiene un numero inferiore alla propria competenza, per tutti i tiri in Sopravvivenza sommerà il doppio della competenza fino alla fine del successivo riposo lungo.

Previsione Costante

A partire dal lvl 2 il mago può studiare la posizione del cielo o le carte celesti, per garantirsi un bonus all’iniziativa pari alla propria competenza fino alla fine del successivo riposo lungo.

Cieli Arcani

Quando il mago raggiunge il livello 6, dopo il lancio di un incantesimo tira 1d12. Se il risultato è superiore al numero dello slot utilizzato, recupera immediatamente lo slot. Questo potere è utilizzabile un numero di volte pari alla competenza ogni riposo lungo.

Divinazione Cosmica

A partire dal livello 10 il mago durante il riposo breve può analizzare le posizioni degli astri in cielo o tramite un libro di effemeridi e divinare il futuro. In questo modo può replicare l’effetto di un incantesimo a scelta tra Conoscenza delle Leggende (al posto dell’incenso saranno necessarie 10 MO in fogli e inchiostri speciali) e Contattare altri Piani.

Oroscopo

A partire da livello 14 il mago può effettuare una previsione ad un altro soggetto adiacente, impiegando un minuto. Al termine della procedura il bersaglio potrà tirare 1d20 e sostituirlo come risultato a un qualsiasi tiro di d20 che effettuerà o che sarà effettuato da un nemico entro la fine del suo successivo riposo lungo.
Il mago può utilizzare la capacità per un numero di volte pari alla propria competenza, gli usi si ricaricano al termine di un riposo lungo.

Stregone – Origine: Costellazioni

Questi stregoni traggono il loro potere dalle costellazioni. Questo conferisce loro un potere sul microcosmo interno, grazie al quale possono utilizzare poteri di luce e manipolare la sorte. Spesso gli Stregoni delle Costellazioni sono altezzosi e pensano di essere eletti dal destino.

Luce interna

Fin dal primo livello lo Stregone può vedere perfettamente nell’oscurità grazie alla propria luminosità interiore. Ottiene scurovisione con raggio 36 metri. Utilizzando un punto stregoneria, può vedere anche attraverso l’oscurità magica per 10 minuti.

Legame microcosmico

Il microcosmo dello stregone risuona con gli altri microcosmi. Questo gli rende estremamente semplice entrare in sintonia con le altre persone. Per questo ottiene competenza in Persuasione.

Aura di Fortuna

Ricorrendo alla propria energia interiore e utilizzando un punto stregoneria, lo Stregone a partire da lvl 6, può attivare un’aura di fortuna. Per un minuto tutti gli alleati nel raggio di 6 metri ottengono vantaggio a un tipo di tiro salvezza a scelta dello Stregone (lo stesso per tutti).
Utilizzando invece 3 punti stregoneria si può conferire vantaggio ai tiri per colpire.

Stella Pulsante

A partire da livello 14 uno Stregone quando si trova in condizione di oscurità o luce fioca può teletrasportarsi di 36 metri in un altro punto in luce fioca o in oscurità, utilizzando un’azione bonus.

Cosmo Bruciante

A livello 18 lo stregone ottiene immunità ai danni radianti, da fuoco e da tuono.
Inoltre tira con vantaggio qualsiasi prova o tiro salvezza per evitare di essere scrutato magicamente.

In aggiunta utilizzando un punto stregoneria può, con un’azione standard, irradiare un’onda astrale nel raggio di 6 metri attorno a sé, infliggendo 1d6 danni radianti ogni 2 livelli da stregone a tutte le creature presenti nell’area. Chi supera un TS Des con CD pari a 8 + Car + Competenza può dimezzare i danni.

Warlock – Patrono: Ecclittica

L’ecclittica (o eclittica) è la fascia lungo cui scorre il sole nel suo cammino giornaliero. La presenza di questa importantissima stella permea di magia la zona. Alcuni warlock riescono a collegarsi a questa entità, stipulando un patto. In questo modo ottengono un’enorme consapevolezza riguardo tutto ciò che accade.

Incantesimi da aggiungere alla lista del Warlock:

Lvl 1: Individuazione del bene e del male. Globo Cromatico
Lvl 2: Individuazione dei Pensieri. Raggio Rovente
Lvl 3: Chiaroveggenza. Fulmine
Lvl 4: Occhio Arcano. Muro di Fuoco
Lvl 5: Conoscenza delle Leggende. Contattare Altri Piani.

Consapevolezza

Al primo livello l’intuitiva comprensione delle persone conferisce al Warlock la competenza in Persuasione e Intuizione. Inoltre ottiene scurovisione nel raggio di 9 metri.

Magia degli Astri

Al primo livello il Warlock impara i trucchetti Guida, Taumaturgia, Luci Danzanti.

Affinità al Cielo

A livello 6 il Warlock ottiene resistenza ai danni da tuono. Inoltre come azione bonus ottiene velocità di volare 9 metri per 10 minuti. Può utilizzare questa capacità un numero di volte pari alla competenza e gli usi si ricaricano al termine di un riposo lungo.

Visione

A livello 10 la scurovisione del Warlock aumenta a 36 metri, inoltre può vedere nell’oscurità magica. Ottiene anche competenza in Percezione e una volta ogni riposo breve può ritirare un tiro in percezione prima di sapere se ha avuto esito positivo o meno, ma dopo aver visto il risultato.

Onniscienza

A livello 14 quando lancia un incantesimo il warlock può decidere di tirare 1d12. Se ottiene un risultato superiore allo slot utilizzato, si ottiene un +1 alla CD e al colpire dell’incantesimo. Altrimenti un -1.

Inoltre usando un’azione può ampliare la propria percezione, divenendo automaticamente consapevole di tutte le creature intelligenti nel raggio di 9 metri. Questa capacità rimane fino al termine del successivo riposo breve o lungo (quale avvenga prima) e si può riutilizzare una volta ogni riposo lungo.




Ok per ora tutto qua. Magari prossimamente farò anche delle altre sottoclassi astrologiche. Quali vorreste vedere?

Se vi è piaciuto, ricordatevi che ho una sezione apposta per D&D 5e.
Se invece vi piacciono altri giochi, potete vedere quelli per cui ho fatto una recensione.

Ricordatevi di contribuire con un articoletto sul tema astrologia! Se non avete idee, qua trovate spunti utili.

Razze e Talenti Astrologici in D&D 5e

Nuove razze e nuovi talenti per D&D 5e, “la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo”. Questo è il mio contributo per il vecchio carnevale blogghereccio di questo mese il cui tema era proprio l’astrologia (leggete pure l’introduzione del mese e gli altri articoli sull’astrologia e i GdR). Quindi ecco una razza nuova per ogni segno zodiacale e un talento per avere poteri specifici legati ai pianeti. Fatemi sapere che ne pensate e correte a contribuire anche voi con articoletti sul tema astrologia!

Curiosità: svariati anni fa provai a buttare giù un regolamento per un GdR a tema astrologia. Ogni N anni rimetto mano alle bozze, ma poi mi rompo le scatole quando si tratta di scrivere tutti i dettagli, testare tutto, ecc. Quindi niente. Però riciclo parte del progetto per contribuire con qualcosa di nuovo.

A proposito, ho anche fatto delle sottoclassi astrologiche, sempre per d&d 5e.

Nuove Razze per D&D 5e

Ariete – Primigeni

Razza antica, si dice che sia stata la prima a camminare sulla terra. Sono umanoidi dai lineamenti molto marcati, vigorosi e dotati di un paio di corna ricurve. Spesso facili all’ira vivono in civiltà di norma semplici, quasi tribali.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media.
Caratteristiche: +2 a For , +1 Cos
Esplosione di Rabbia: Quando usa l’azione di attacco può rimpiazzare uno degli attacchi con un’esplosione di ira per bruciare i propri nemici. Tutte le creature entro 3 metri devono effettuare un tiro salvezza contro Destrezza (CD 8 + Bonus Cos + Competenza). Se falliscono subiscono 1d10 danni da fuoco, altrimenti dimezzano. I danni salgono col livello. LVL 5 2d10; LVL 11 3d10; lvl 17 4d10.
Si può utilizzare questa capacità una volta per punto di competenza. Il riposo Lungo ripristina tutti gli usi.
Carica Brutale: Dopo l’azione di scatto può attaccare un nemico con le corna come azione bonus, infliggendo 1d8 + bonus di For.
Resistenza alle Fiamme: Al quinto livello, una volta ogni riposo lungo può usare la propria reazione per acquisire resistenza ai danni da fuoco per un minuto.

Toro – Gnani

Si dice che siano nati come incrocio tra i nani e gli gnomi. Il loro aspetto fisico conferma la teoria: sembrano gnomi più alti, un po’ più robusti e barbuti, ma non quanto i nani. Le loro comunità sono spesso basate su agricoltura e allevamento.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media
Velocità: 7,5 metri. La velocità non è ridotta dall’armatura.
Caratteristiche: Costituzione +2, Saggezza +1.
Resistenza Magica: Vantaggio ai tiri salvezza Costituzione e Forza contro effetti magici.
Figli della Natura: Competenza in 2 abilità a scelta tra Natura, Medicina o Sopravvivenza.
Parlare con Gli animali: Con gesti e suoni si può comunicare con gli animali tramite semplici frasi.
Vita Semplice: Competenza negli attrezzi da artigiano o borsa da erborista.

Gemelli – Spiriti Urbani

Piccoli di statura, dalle orecchie a punta, snelli e agili, possono sembrare halfing o kender a un osservatore poco attento. Non si conoscono loro civiltà, poiché solitamente si inseriscono in grandi ambienti urbani indipendentemente dal tipo di popolazione presente, normalmente vivendo di espedienti.

Tipo: Folletto
Taglia: Piccola
Velocità: 7,5 metri.
Caratteristiche: +2 Des, +1 Int
Versatilità estrema: Competenza in due abilità a scelta, due linguaggi a scelta e due attrezzi a scelta.
Magia innata: Imparano il trucchetto Illusione Minore.

Cancro – Ondini

Creature umanoidi che spesso popolano le rive di fiumi, laghi e talvolta anche mari. Praticano spesso culti lunari. Leggermente bassi di statura, caratterizzati dalla pelle pallida, piccolissime branchie dietro le orecchie e da infiorescenze accennate che crescono sui loro capelli.

Tipo: Folletto
Taglia: Media
Velocità: 9 metri, nuotare 9 metri.
Caratteristiche: +2 Sag, +1 Car.
Vita Acquatica: Le branchie permettono di respirare solo per un’ora continuativa. Dopo di che devono respirare aria.
Amici dell’acqua: Possono parlare con gesti e suoni, comunicando solo semplici frasi, a tutti gli animali che nuotano o vivono vicino all’acqua.
Scurovisione: Scurovisione di 24 metri.
Resistenza Magica: Vantaggio a tutti i TS su Intelligenza, Saggezza, e Carisma contro effetti magici.
Magia Innata: Luminescenza, Armatura Magica. Ciascuno di essi può essere lanciato una volta ogni riposo lungo. A lvl 5 si ottiene anche Cura Ferite una volta ogni riposo lungo.

Leone – Aristoi

Molto simili agli umani, ma dotati di una folta criniera e di un’aura di splendente nobiltà. Abili combattenti, le loro società spesso si fondano su una monarchia piuttosto accentrata coadiuvata da una vitale nobiltà di spada.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media
Velocità: 9 metri
Caratteristiche: +2 For, +1 Car.
Resistenza Regale: Resistenza ai danni necrotici e radianti.
Radiosità: Impara il trucchetto Luce.
Nobiltà: Competenza in Persuasione.
Irraggiamento: A partire dal terzo livello può usare un’azione per liberare il proprio potere solare. Questo potere dura un minuto. Inizia quindi a irradiare luce piena per 3 metri e fioca per altri 3. Alla fine di ogni turno ogni creatura entro 3 metri subisce danni radianti pari a metà del livello del personaggio (per eccesso). Ogni round come azione bonus può emettere un ruggito che spaventa le creature entro 3 metri (CD: 8+Bonus Car+Competenza per negare). Questa capacità si può usare una volta ogni riposo lungo.
Ruggito: Il ruggito descritto precedentemente si può usare indipendentemente da irraggiamento, ma richiede un’azione e si ricarica alla fine di un riposo lungo.

Vergine – Metaforgiati

Piccole creature simili a piccoli forgiati ma che mantengono tracce della loro essenza vivente. Molto portati per la tecnologia e la costruzione di golem e simili. Spesso formano città arroccate ai bordi delle montagne in cui vivono grandi quantità di individui in poco spazio.

Tipo: Umanoide
Taglia: Piccola
Velocità: 7,5 metri
Caratteristiche: +2 Int, +1 Des.
Tratti da costrutto: Resistenza ai danni da veleno e vantaggio ai TS per non essere avvelenati. Non deve mangiare e bere, ma deve respirare. Non deve dormire e non può essere fatto addormentare da magie. Il riposo lungo lo fa rimanendo fermo ma vigile per 6 ore.
Specializzazione: Competenza in un’abilità, un linguaggio e un attrezzo a scelta.
Maestria artigianale: sceglie un qualsiasi attrezzo in cui abbia la competenza e raddoppia il bonus di competenza quando lo usa.
Artigianato Magico: Conoscono il trucchetto Riparare.

Bilancia – Elfi Assoluti

Una sorta di elfi, caratterizzata da tratti ancor più marcati: orecchie più a punta, pelle quasi diafana e inoltre nascono asessuati, pur potendo cambiare sesso a volontà, pur non cambiando visibilmente aspetto. Formano di norma società altamente democratiche con un grande sviluppo delle arti.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media
Velocità: 9 metri
Caratteristiche: +2 Car, +1 Des.
Scurovisione: 18 metri di scurovisione.
Retaggio Mistico: Immunità a Sonno ed effetti di Charme.
Trance: Non dormono, ma vanno in trance per 4 ore come gli elfi.
Diplomatici: Il loro distacco dalle pulsioni di tutti i tipi li rende ottimi diplomatici. Ottengono competenza a Persuasione.
Cultura: Ottengono un linguaggio a scelta.
Studi Magici: Possono usare un trucchetto a scelta dalla lista del Mago, dello Stregone o del Warlock.

Scorpione – Aracnoidi

Sembrano una strana variante degli Yuan-Ti dotati di una coda da scorpione velenosa, che sovente nascondono per farsi passare da umani. Spesso si mescolano alle altre civiltà umanoidi.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media
Velocità: 9 metri
Caratteristiche: +2 Des, +1 Int.
Scurovisione: 18 metri.
Resistenza magica: Vantaggio ai tiri salvezza su Des, Int, Sag, Car.
Resistenza al veleno: Resistenza ai danni da veleno e immune alla condizione avvelenato.
Magia Innata: Conosce il trucchetto Spruzzo Velenoso. A lvl 3 può lanciare Suggestione una volta ogni Riposo Lungo.
Pungiglione: Quando usa l’azione di attacco può rinunciare a uno dei suoi attacchi per usare la sua coda per attaccare un bersaglio adiacente infliggendo 1d4+Bonus For. Se infligge danni il bersaglio deve effettuare un TS Cos (CD: 8 + Bonus Cos + Competenza) per non essere avvelenato e subire 1d6 extra da veleno. Questi danni salgono col livello LVL 5 2d6; LVL 11 3d6; lvl 17 4d6. Si può rilasciare veleno una volta per punto di competenza. Il riposo Lungo ripristina tutti gli usi. La possibilità di attaccare invece rimane.

Sagittario – Centauri Eruditi

Sono centauri un po’ più piccoli ed esili dei loro cugini più famosi, ma più portati per lo studio o l’esplorazione. Formano spesso comunità ristrette e talvolta nomadiche. Hanno l’abitudine di trascrivere tutto ciò che imparano per trasmetterlo alle generazioni future.

Tipo: Folletto
Taglia: Media
Velocità: 12 metri
Caratteristiche: +2 Des, +1 Int.
Semi Equini: Le capacità di muovere e trasportare pesi sono calcolate come fossero di una taglia in più. Tuttavia la loro velocità di scalare è 4 volte inferiore e tutte le prove di arrampicata sono effettuate con svantaggio.
Studio o Viaggio: Ottengono la competenza in due abilità a scelta tra Percezione, Sopravvivenza, Medicina, Natura, Arcana, Religione, Addestrare Animali. In una di queste due ottengono anche la Maestria.

Capricorno – Nani di Pietra

Una sottorazza nanica ancor più incline all’emarginazione e alla vita sotterranea. Si dice che nelle loro vene scorra sangue di elementali della pietra a causa del loro aspetto “roccioso”.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media
Velocità: 7,5 metri. Non sono rallentati dalle armature.
Caratteristiche: +2 Cos, +1 Sag.
Scurovisione Superiore: Vedono al buio fino a 36 metri.
Sensibilità alla Luce: Svantaggio a colpire e Percezione quando si prova a notare o colpire qualcosa in piena luce.
Corpo di Pietra: Non necessitano di mangiare e bere. Ottengono +1 alla CA per via della durezza della pelle. Effettuano il riposo lungo in solo 6 ore.
Inoltre ottengono vantaggio ai TS contro veleno e resistenza ai danni da veleno.
Addestramento militare: Sono competenti in: Ascia Bipenne, Ascia da Battaglia, Martello Leggero e Martello da Guerra.
Affinità alla Pietra: Se analizzano origine e storia di strutture di pietra ottengono Maestria nell’abilità Storia.
Manualità: Ottengono competenza in un attrezzo a scelta.
Mente Rocciosa: Vantaggio ai TS per non essere Charmato.

Acquario – Mente Aliena

Sembrano normalissimi esseri umani, magari con tratti un po’ più raffinati e una scatola cranica leggermente più abbondante. Spesso formano civiltà aperte agli stranieri e tendenti alla tecnocrazia.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media
Velocità: 9 metri
Caratteristiche: +2 Int, +1 Des.
Mente Asettica: Immuni agli effetti di charme. Vantaggio ai TS Int, Sag e Car contro effetti magici.
Resilienza: Una volta ogni riposo lungo possono usare la loro reazione per ritirare un TS appena fallito.
Attitudine: Ottengono competenza in un’abilità, un attrezzo a scelta e imparano una lingua a scelta.

Pesci – Sirenidi

Creature anfibie, in grado di cambiare forma per passare dal movimento terrestre a quello acquatico. Quando sono a terra sono simili agli umani, ma caratterizzati da tratti particolari, come colori inusuali, parti più grandi o più piccole del normale. In acqua hanno mani e piedi palmati e branchie sul collo.

Tipo: Umanoide
Taglia: Media
Velocità: 9 metri terra e 3 metri acqua.
Caratteristiche: +2 Int, +1 Des.
Mutaforma: In 1 minuto possono cambiare aspetto, passando alla forma marina in cui le due velocità si scambiano (3 metri su terra e 9 metri in acqua). In forma terrestre respirano aria e in quella marina acqua. In entrambe possono trattenere comunque il fiato per 15 minuti.
Particolarità Magica: si può scegliere un qualsiasi trucchetto da qualsiasi lista.
Magia acquatica: Conosce il trucchetto Modellare Acqua,una volta volta ogni riposo lungo può lanciare Creare o Distruggere acqua (solo per crearla) e una volta raggiunto il livello 5 una volta ogni riposo lungo può usare Wall Water [Elemental Evil].

Noterete che non ho mai parlato di allineamenti, ma sapete già cosa ne penso…vero? (altrimenti potete guardare qui, quo e qua)

Nuovo Talento D&D 5e

Legame Astrale

Requisiti: –

Beneficio: Si sceglie un pianeta (in senso astrologico) con cui si ottiene un legame da cui trarre benefici.

Luna: +1 Sag o Car. Impari due trucchetti da una classe a scelta.

Sole: +1 For o Cos. Una volta ogni riposo Lungo puoi ritirare un TS contro un effetto che ti imporrebbe una condizione.

Mercurio: +1 Des o Int. +1,5 metri di velocità, una volta ogni riposo lungo un +1 iniziativa, prima di tirarla.

Venere: +1 Car o Cos. Una volta ogni riposo Lungo puoi ritirare un TS Cos o toccare un alleato con un’azione e lui potrà ritirare il successivo TS Cos entro 10 minuti.

Marte: +1 For o + 1 Des. Una volta ogni riposo Lungo si può ritirare un tiro per colpire.

Giove: +1 Cos o +1 Car. +1 PF per livello.

Saturno: +1 Sag o +1 Int. Lingua aggiuntiva, e competenza in un’abilità aggiuntiva.

Urano: +1 Des o For. Una competenza negli attrezzi e un’abilità extra.

Nettuno: +1 Des o +1 Cos. Si può usare scattare su ogni tipo di terreno, senza provocare attacco di opportunità. Si impara un trucchetto lanciabile a volontà.

Plutone: +1 Car o +1 Int. Impari l’incantesimo Suggestione e un incantesimo di primo livello di Illusione, necromanzia o ammaliamento.

Ed ecco tutto. Non sono molto avvezzo alla creazione di materiale nuovo per D&D 5e, quindi datemi i vostri pareri. Ho creato roba troppo forte? Troppo debole? Qual è la vostra razza preferita? Quella col vostro segno zodiacale vi piace?

Sui pianeti invece non vi chiedo nulla di specifico perchè tanto non credo sarete appassionati di astrologia, giusto? Vi dico solo che se pensate di usare come riferimento le divinità eponime, vi dico che cascate male, ma non malissimo.


Per scrivere qualcosa sul tema astrologia, vi ricordo di guardare le regole e l’introduzione al tema del mese.
Se volete leggere altra roba su D&D 5e, la trovate qua.
Ai tempi ho scritto anche qualche razza e classe per D&D 3.5. Vi interessa?

Perchè non possiamo fidarci del Master riguardo agli Allineamenti

Quando giocavo a D&D 3e ed era uscito da poco Fight Club, i giocatori dicevano che la regola numero uno è non fidarsi del DM e la seconda che non bisogna mai fidarsi del DM. Battute a parte, la questione rimane valida anche in D&D 5e. Anche se gli allineamenti non hanno poi un grande riscontro nelle regole, c’è la tendenza a farvi affidamento per definire rigorosamente l’etica del proprio PG. So che ho già analizzato i pro e i contro degli allineamenti in D&D, ma ho fatto un mini esperimento e vorrei ragionare sui risultati.

Pro e Contro degli Allineamenti - D&D e Giochi di Ruolo - GdR -Nerdcoledì
Di che allineamento sono gli allineamenti?

Esperimento: tu di che allineamento ti senti?

Probabilmente se state leggendo, vi siete già imbattuti nel sondaggio che ho fatto sulla pagina FB, Instagram e il gruppo FB Non Solo D&D (ho coinvolto anche gente da Telegram). In caso contrario, prendetevi un mezzo secondo per pensare che allineamento attribuireste a voi stessi prima di continuare.

Fatto? (da leggersi con la voce di Muciaccia di Art Attack)
Ad ogni modo l’esperimento era tutto qui: chiedevo di indicare tramite voto a quale allineamento si sentisse di fare parte. Ok, in Insta non si possono mettere 9 opzioni, quindi ho chiesto prima di votare per l’asse Legge e Caos e poi per quella Bene e Male.

So che dal punto di vista epistemologico non siamo in una situazione veramente solida: il campione non è ampio, non è scelto in maniera rappresentativa, avevo avvertito che si trattava di un test, eccetera. Insomma, non lo farei pubblicare su una rivista, ecco.

Però i risultati sono stati ben marcati, quindi anche ammettendo un certo margine di errore, dovuto a quanto indicato sopra, direi che possiamo fidarci.

Risultati del Voto

Mentre per l’asse Legge e Caos la situazione è vagamente bilanciata (parliamo di 106 legali, 111 neutrali, 108 caotici), per l’asse Bene e Male notiamo delle fortissime disparità: (191 buoni, 111 neutrali, 23 malvagi.)

Quasi nessuno si definisce malvagio. Parliamo di un misero 7% contro il 58% di buoni!

Voi direte che è ovvio, sì, certo, ero piuttosto sicuro del risultato anche prima di vederlo coi miei occhi. Però mi piace testare. Deformazione professionale.

Forse davvero non ci sono persone di allineamento malvagio?

Non scartiamo nulla. Riflettiamoci. Magari tutti hanno risposto così perchè in effetti nessuno è malvagio nel mondo reale!

Infatti possiamo vedere quanto la pace, l’armonia, la solidarietà sociale, la fiducia verso il diverso, l’accoglienza, la condivisione dei beni e la generosità la facciano da padrone!

Ok, no. Questa la scartiamo.

Resta solo l’opzione che i malvagi siano solo gli altri, tipo quelli che non partecipano ai miei sondaggi. Il che ha senso: se son buoni sono miei “follower”, se invece non mi seguono, qualcosa di marcio dovranno pure averlo…no?

Oppure i malvagi sono solo quelli che non giocano di ruolo.

Suona convincente, in un certo senso. Tipo la frase dei Simpson “uno che sa il tedesco non può essere malvagio”.

Battute a parte, non abbiamo modo di rifiutare con certezza queste opzioni, ma stabilire a posteriori che il campione sia non rappresentativo perchè dà brutti risultati mi pare molto poco professionale. Per non parlare del fatto che stiamo giudicando negativamente solo quelli lontani da noi. Una versione ancor più paraculo di “esclusi i presenti”.

Non possiamo autovalutarci veramente

Questo ci conduce necessariamente alla conclusione per cui molti hanno detto di essere buoni o neutrali, mentre invece ricadrebbero dentro il malvagio. O come minimo sono neutrali, ma hanno detto di essere buoni.

Sarò prevenuto, ma non mi pare sorprendente. Alla fine non esiste la valutazione oggettiva dell’etica, poiché si baserà sempre necessariamente sulle nostre opinioni, il nostro vissuto, il nostro carattere e via dicendo.

Questo è un dato di fatto, non un’opinione. Non esiste una singola etica condivisa (a meno che non ci si limiti a frasi incredibilmente generiche totalmente inadatte ad essere applicate a situazioni reali). A prova di questo posso citare

  1. la pletora di testi di etica che continua a proliferare in età contemporanea; ovviamente senza che ci sia accordo tra i vari autori. Anzi!
  2. un test pratico: provate a sottoporre a 10 amici alcune situazioni etiche famose (torturare il terrorista per sapere dov’è la bomba, dirottare il treno per far uccidere solo una persona invece che 10, ecc), oppure parlate con loro di droghe, aborto, eutanasia e immigrazione. Se escono 10 pareri identici, contattatemi che sono curioso.

A maggior ragione questo effetto si amplifica quando una persona deve valutare sé stessa, poiché oltre all’impossibilità di vedersi “a distanza”, per così dire, dobbiamo usare come metro di valutazione per noi stessi una struttura che noi stessi abbiamo creato. Piuttosto falsante. Peggio del paradosso del barbiere.

Il punto è che (tendenzialmente) non possiamo definirci malvagi. Essendo che la parola è fortemente connotata negativamente, per farlo dovremmo giudicare come “sbagliate” la maggior parte delle nostre scelte. Assurdo.

(se a questo punto vi state chiedendo cosa abbia votato io, beh, chiedete pure e vi rispondo nei commenti. Forse)

Poi a voler essere scrupolosi, dovremmo prendere in considerazione l’ipotesi che alcuni abbiano mentito, in modo da nascondere la loro malvagità e perpetrare così i loro scopi malvagi. Però, siamo seri, quanti saranno davvero?

Però anche se così fosse, rimarrebbe valida la successiva conclusione.

Il Master non può stabilire correttamente cosa sia da Buoni e cosa da Malvagi

Lo so. First reaction shock! Pensavate che diventando master si acquisisse di colpo una competenza assoluta in fatto di etica, capacità attoriali da oscar, conoscenze storiche da far impallidire Barbero e fascino irresistibile. Beh, non è così. Mi spiace. Nemmeno nel mio caso, perchè io avevo già tutto anche prima di masterare.

Lo dico già da svariato tempo, ma continuo. Il Master è solo un giocatore come gli altri che si preoccupa di muovere l’ambiente attorno ai giocatori. Vero che in molti giochi ha l’ultima parola in fatto di interpretazione delle regole. Però cerchiamo di non renderci troppo ridicoli, specialmente quando ci si addentra in un pantano metafisico come gli allineamenti!

Quindi, se come abbiamo dimostrato molte persone non si sanno valutare correttamente (oppure mentono), questo è probabile che capiti anche ai master. Questo ci porta a situazioni problematiche visto che il master probabilmente giudicherà l’allineamento dei PG a partire da sé stesso come punto di riferimento o comunque utilizzando il suo personale schema di valori che sarà diverso da quello degli altri!

Le differenze di vedute rischiano di essere critiche se il master impone il suo giudizio in maniera insindacabile e gli allineamenti sono utilizzati in senso prescrittivo e non descrittivo.

Decisioni condivise

Magari al vostro tavolo si decide tutti insieme. Le decisioni vengono prese a maggioranza e si vota ad alzata di mano. In questo modo il master non può far pesare i suoi probabili pregiudizi per forzare le azioni ogli allineamenti dei PG.

Ottimo. Però anche gli altri giocatori avranno i loro pregiudizi. Nessuno ne è immune a parte me.

Se votiamo e decidiamo che dal punto di vista della maggioranza uccidere il cattivone per non fargli premere il bottone della morte è comunque un’azione malvagia, allora dobbiamo accettare il responso anche se per il giocatore e il suo personaggio è semplicemente l’azione più ragionevole?

Che vantaggi traiamo da tutto questo? Per me davvero pochi, ma sono aperto al confronto.

Allineamenti prescrittivi e descrittivi e soluzioni parziali

Se non sapete di che parlo, lo spiego al volo.

Allineamenti prescrittivi: “hai messo NB sulla scheda, quindi ora devi fare l’azione X”.

Allineamenti descrittivi: “visto che hai fatto l’azione X il tuo allineamento diventa NB”.

Sicuramente gli allineamenti descrittivi risolvono molti problemi e eliminano svariati attriti. Però non credo risolvano in toto il problema.

A parte che se giocate in 3.5 o Pathfinder (o giochi con effetti meccanici legati agli allineamenti) e uccidete il cattivo di prima rischiate di cambiare allineamento e perdere certi privilegi di classe, ritrovandovi con un PG decisamente menomato. Quindi la situazione è a dir poco seria.

Però la questione potrebbe porsi anche in giochi dal regolamento più morbido, come D&D 5e. Il Giocatore vorrebbe considerare il personaggio buono perchè dal suo punto di vista ha agito in maniera irreprensibile, scegliendo tra le soluzioni che aveva davanti.

Bisogna forzarlo in qualche modo a cambiarlo? Cosa potremmo guadagnare da questo? Per me di nuovo davvero poco.

Definizioni Articolate

Potreste perdere un sacco di tempo per definire gli allineamenti nel dettaglio, stabilendo con chiarezza come si dovrebbero comportare nelle varie situazione ed offrendo linee guida per le situazioni etiche critiche più famose.

Io ad esempio ai tempi della 3.5 avevo raccolto tutti i passaggi dei vari manuali in cui si parlava di allineamento per poterli recuperare in caso di discussione.

Invece in Dietro lo Schermo trovate degli interessanti approfondimenti riguardo le definizioni di allineamento. Potete leggerli qua, se volete.

Però alla fine stiamo modificando le regole, inserendo delle definizioni di allineamento diverse (per quanto magari l’intento sia solo quello di chiarire le situazioni confuse) e vale davvero la pena prendersi la briga di definire questi dettagli, spiegarli e argomentarli ai giocatori, riprendere in mano le definizioni per districarsi nelle situazioni più spinose, eccetera?

Davvero traiamo giovamento da un’etichetta che ci dica precisamente la collocazione etica del nostro PG? Non ci basta una sorta di indicazione di massima?

Non si può trovare una definizione precisa e condivisa degli allineamenti

Piccolo corollario sorto dal confronto nei commenti su FB. Prendiamo la situazione classica del terrorista catturato dai PG. Ha messo una “bomba” sotto la città ed esploderà tra poche decine di minuti. Non c’è tempo per far evacuare o per trovarla. Il mago del gruppo è fuori uso, per cui niente soluzioni magiche. L’unico modo è torturare il terrorista per scoprire dov’è la bomba e disattivarla (o sapete dov’è ma non potete spostarla e disattivarla senza il suo aiuto, come preferite).

Come si comportano i vari allineamenti in questo caso? Confrontatevi con gli amici e vedrete che le vostre soluzioni differiscono.

Aggiungiamo complessità: e se non foste sicuri al 100% della colpevolezza del presunto terrorista? Oppure, se fosse colpevole, ma non foste sicuri del fatto che sappia la risposta? E se fosse una creatura malvagia, tipo un Demone? Invece una creatura meno malvagia, tipo un Orco? E se fosse sotto effetto di uno charme, ma fosse in realtà buono? E se non fosse una città ad essere in pericolo, ma l’intero piano materiale? E se il terrorista avesse già compiuto atti crudeli nei confronti dei cari dei PG?

Se davvero trovate un gruppo di persone che delineando il corso di azioni per i vari allineamenti nelle diverse situazione ottengono i medesimi risultati, allora teneteveli stretti e giocateci insieme.

Ok, è sicuramente una situazione estrema e in gioco non capiterà mai (anche se potrebbero capitare cose tipo “è giusto attaccare un villaggio di orchi anche se ci sono bambini e altre creature innocenti?”, “che fare con questo bimbo di una razza malvagia trovato nel dungeon?”, “che fare coi prigionieri?”…ecc), ma il punto è che appena si esce da situazioni palesemente nette (bruciamo o no l’orfanotrofio per divertimento?) le differenze di opinioni riguardo il comportamento degli allineamenti iniziano a farsi sentire.

Quindi, perchè l’idea di qualcuno dovrebbe prevalere su quella di un altro, soprattutto quando l’allineamento non ha risvolti meccanici ed è più che altro una descrizione che il giocatore dà del proprio PG?

Approcci Morbidi

Sicuramente combinare le due soluzioni precedenti, rende gli allineamenti meno critici. Poi discutere con calma cosa si intende fare con gli allineamenti e come questi vengano interpretati è sicuramente tempo ben speso durante la sessione zero (anche perchè se non li usate ci vogliono 10 secondi per dirlo, mentre se la faccenda è molto definita e articolata, allora bisogna proprio spiegarlo!).

Io di base consiglio di usarli come spunto (come ho detto qua), cioè per ricordare ai giocatori che si possono creare personaggi con impianti etici totalmente differenti. A quel punto è il giocatore stesso a decidere come dovrebbe comportarsi il suo PG e se per lui uccidere degli innocenti per salvarne altri è un’azione buona, io gli offro il mio parere, ma se insiste, faccio spallucce.

Certo, a quel punto gli allineamenti non servono a molto, ma in effetti quando spariranno (assieme alle classi e alle caratteristiche), sarà un buon giorno, a mio (im)modesto parere.




Comunque se quando replico un personaggio “famoso” in D&D non metto mai di che allineamento sarebbe, un motivo ci sarà!
Ok, se non vi ho ucciso con questo sproloquio, potete venire a leggerne altri, tipo QUI. Oppure tuffarvi proprio a pesce a leggere i motivi per cui non bisogna togliere i poteri a warlock e paladini.

World’s Inn – Progetto di Federico Calò

Federico Calò ha avviato un progetto di sito in cui si dovrebbero incontrare giocatori, diffondere materiale homebrew di D&D 5e, Pathfinder e altri GdR e si chiamerà, appunto World’s Inn. La taverna dei mondi. Mi ha chiesto di intervistarlo e io mi sono dimenticato di chiedere, marzullianamente di farsi una domanda da solo e di darsi una risposta.

Ecco l’immagine principale del sito

Vuoi spiegarci in poche parole di cosa si tratta?

Worlds’Inn (https://worldsinn.net/) è un progetto nato da tre amici appassionati di giochi di ruolo e in particolare di D&D. Lo scopo del progetto è quello di creare una sorta di taverna virtuale che collega vari mondi collegati tra di loro dal fantasy. L’idea della taverna nasce come punto di incontro tra questi mondi in cui gli utenti possono riposarsi dopo aver esplorato un mondo e prima di esplorarne un altro.

Hai parlato di amici, vuoi dirci chi sono?

Due amici di vecchia data, che per il momento preferiscono operare nell’ombra delle tenebre

Perchè è diverso da altri siti simili? In cosa dovrebbe essere migliore?

Lo scopo del progetto non è semplicemente quello di mettere in contatto persone che hanno la passione per uno stesso gdr e giocare, ma creare anche un luogo di scambio tra di materiale homebrew legato a quel gioco, materiale che possa essere distribuito gratuitamente a disposizione di tutti.

Come ti è venuta l’idea del progetto?

Avevo già un canale e un gruppo Telegram di Dungeons and Dragons, essendo appassionato di questo gdr, poi tra una birra e l’altra con questi due amici ci siamo ispirati inizialmente alla mitologia norrena dell’albero di Yggdrasill, per poi definire la base del progetto con la taverna

Visto che hai citato il gruppo telegram, mi pare che tu prima fossi nella gestione di un gruppo più grosso. Vuoi raccontare cosa è andato storto e come pensi di mettere a frutto quell’esperienza negativa per rendere migliore questo nuovo progetto?

Una cattiva gestione che ho voluto cancellare e ripartire dall’inizio, dando più spazio a progetti simili al mio e con i quali posso collaborare. Si impara dagli errori dopo tutto, e questo progetto mi sembra un buon modo per reiniziare.

Si tratterà solo di D&D 5e o hai in mente di inserire altri giochi?

No, tratterà anche di altri gdr come Pathfinder e non solo. Ad esempio una sezione che vorremmo implementare è una sezione di ricette ispirate a diversi giochi/libri/leggende fantasy che verranno proposti a tutti. Ovviamente si consiglia sempre di bere con moderazione!!!

Quali sono gli obiettivi a medio-breve termine?

Creare una sezione dove potersi registrare e condividere materiale homebrew che poi verrà ripubblicato sul sito nella sezione appropriata. Questo è l’obiettivo principale, al quale seguiranno anche la creazione di uno spazio per la ricerca di giocatori e di associazioni locali italiane in cui potersi incontrare per giocare.

Hai 6 parole per convincere gli utenti a visitare il sito:

Nuovi mondi da esplorare
Fantasy
Gioca di ruolo
Divertimento
Novità

Avevo detto sei parole, ma ne conto dieci. Lol.


Parliamo anche di te, dicci di più.

Come (e quando) hai iniziato a giocare di ruolo?

Dal primo anno di università, me lo fece conoscere un amico universitario e dopo una sessione di D&D mi innamorai subito. Sono sempre stato un appassionato del fantasy e dei libri di Tolkien.

Hai quindi iniziato con la quinta edizione?

No, la mia prima edizione con la quale ho iniziato a giocare è stata la 3.5. Adesso però mi sto adattando alla 5

Quali sono i tuoi giochi di ruolo preferiti?

Sicuramente D&D e Pathfinder

Cosa rappresenta per te il GdR?

Evasione dal mondo reale, immergersi in un mondo immaginario e vivere mille avventure, interpretando un personaggio che può essere un alter ego della propria personalità, oppure dare sfogo a quel lato nascosto di te che non hai mai potuto mostrare alla gente per via dei pregiudizi, anche se ora questi non contano nulla per me.

Di cosa ti occupi nella vita?

Studio informatica e sviluppo software e siti web.

Linguaggio di programmazione preferito? Io sono #TeamPython

Java, molto solido come linguaggio e ben integrato con gli altri, soprattutto per il frontend

Jinx in Pathfinder

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in PF, per la scheda in D&D 3.5 andate qui e per quella in 5e qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Gunslinger 6 [Techslinger e Experimental Gunspith] e Alchemist 1[Wild Experimenter].

Possiamo sparare con efficienza, maneggiare armi iper-tecnologiche, inoltre gli archetipi selezionati ci danno un discreto grado di imprevedibilità sia con le bombe sia con le armi, che possono anche essere modificate e migliorate.

Io come Deeds prenderei Deadeye e Gunslinger Initiative.

Talenti: Racial Heritage ci fa essere considerati Gnomi e quindi possiamo prendere gli archetipi che ci interessano. Poi focalizziamoci sulla mira.

Equipaggiamento: Io prenderei un Laser Rifle. Mi pare abbastanza simile a quel coso che maneggia in Arcane.
Per il lanciarazzi si può usare il granade launcher o meglio ancora il rocket launcher.
Per tutte le bombette varie ci possiamo imbottire di oggetti alchemici e pseudomagici anche senza il bisogno di reskinnare le pergamene e di prendere Utilizzare Oggetti Magici.

Varianti e considerazioni:

Volendo potremmo anche prendere una classe ibrida, tipo il Magus oppure una più “ladresca” e poi prendere la competenza nelle armi da fuoco. Però mi pare meno calzante. Oppure usare l’investigatore [Steel hound], che essendo un po’ un misto tra Gunslinger, Ladro e Alchimista, può essere interessante.

In alternativa se per voi la componente “bombe” e “alchimia” è maggioritaria, potreste mettere qualche livello in più da alchimista



Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder? Non so, ma continuiamo a provare.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Jinx in D&D 3.5

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in D&D 3e, per la scheda in Pathfinder andate qui e per quella in 5e qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Artefice 7

L’artefice è la chiave della build. Ci permette di creare le nostre armi bizzarre e riesce a replicare le doti ingegneristiche di Jinx.

Caratteristiche: Int e Des devono essere alte. Sag bassa non guasta mai.

Talenti: Se vogliamo ci sono i talenti da Artefice per scontare la creazione di oggetti magici. Poi una bella metamagia da attacco non guasta mai (vedi sotto).

Equipaggiamento: Ci serve un mitragliatore. Peccato che non ce ne siano nei manuali ufficiali di D&D 3.5. Però è un’arma semi magica, questo ci lascia un po’ di margine di manovra.
Partiamo da una bacchetta di Dardo Incantato, magari lvl 9 [6800 mo di prezzo di mercato], in modo da sparare 5 dardi. Questa la mettiamo su una Rod of Many Wands [Complete Mage]. Possiamo sparare da tre bacchette insieme per un totale di 15 dardi. Poi se vogliamo esagerare prendiamo anche una metamagia interessante, come Twin spell. Possiamo applicarla “al volo” essendo artefici, in modo da sparare 30 dardi in contemporanea (spendendo 7 cariche da ogni bacchetta, che in effetti è un bel costo). Non sto suggerendo di usare questa combo per fare grossi danni, ovviamente. Però in questo modo abbiamo una cadenza di fuoco di 5 colpi al secondo, che non è affatto male.
Per gli oggettini tipo bombe varie, c’è una simpatica lista di oggetti alchemici su giantitp. Per il lanciarazzi, visto che nella serie non mi pare lo usi molto, ci basta qualcosa basato su una pergamena. Anche un Ice Flowers [Spell Compendium] (per dire un incantesimo da danno con una buona area) ci va bene. Considerate che possiamo crearlo come lanciato da un Sacerdote Ur [Perfetto Sacerdote] quindi il livello minimo è il 6. Quindi costa solo 900 mo.

Varianti e considerazioni:

L’artefice non è una della classi più amate dai DM (forse perchè è una delle classi più forti), quindi potreste dover ripiegare su qualcos’altro. Io penserei a un chierico col dominio della follia (la versione 3.0, per favore!) e Artifice. Rende abbastanza l’idea dell’incapacità di interagire col mondo e invece le doti meccaniche. Poi gli servirebbe un talento di creazione oggetto o due.

Poi come opzione abbiamo anche il Factotum [Dungeonscape]. Sì, sono fan del Factotum e lo infilo in ogni dove. Però mi pareva comodo per coprire una buona fetta di abilità: quelle di movimento, gli artigianati, quelle necessarie a muoversi nei bassifondi e via dicendo. Inoltre poter sommare l’Int alle abilità di Des e For potrebbe essere un bonus interessante. Non farei più di 3 livelli, comunque.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5. O almeno, quelli qui elencati lo sono.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Jinx in D&D 5e

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in D&D 5th, per la scheda in Pathfinder andate qui e per quella in D&D 3.5 qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Artificer Artillerist 7

Possiamo sparare con efficienza, usare delle bacchette magiche come fossero pistole e avere quel flavour da ingegnere matto.

Background: Urchin o Criminal per rendere un po’ il suo passato un po’ ai limiti della legge.

Caratteristiche: Int e Des devono essere alte. Sag bassa non guasta mai.

Talenti: Gunner se non partiamo con la competenza nelle armi da fuoco è abbastanza fondamentale, anche se per la maggior parte del tempo possiamo usare delle bacchette. Per il resto alziamo Int e Des.

Equipaggiamento: Bacchette magiche come piovesse e le usiamo come pistole. Per il lanciarazzi possiamo usare il cannone che ci viene fornito dalla nostra sottoclasse.
Per gli altri oggettini e bombette varie dovremmo cavarcela con gli incantesimi da Artificer. Sia quelli da danno, sia ragnatele, snare o catapult.

Varianti e considerazioni:

In alternativa se per voi la componente “bombe” e “alchimia” è maggioritaria, potreste pensare di usare l’Artificer Alchemist.

Se volete fare del reskin prepotente, io penserei invece al Warlock e poi usate l’eldritch blast (la Deflagrazione Occulta) come fosse il vostro fucile.

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e. Però alcuni sì. Tipo questi.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Come iniziare a fare il Master – GdR – Non solo D&D

Masterare (o masterizzare, se siete dei CD) per la prima volta può essere impegnativo. Però a volte si riescono a trovare giocatori, ma nessuno di offre come DM (anche se avete provato tutti i sistemi). Quindi dobbiamo diventare noi stessi master. Quindi mettiamo da parte le ansie, la paura, il sentimento di inadeguatezza, prendiamo fuori la frusta e iniziamo a pensare alla campagna. Ecco alcuni consigli su come diventare master in 24 ore (boh, ci stava bene). Ovviamente non parlo di nessun Gioco di Ruolo specifico, quindi che sia D&D 5e, D&D 3.5, Pathfinder, PF2, o qualsiasi altro GdR “tradizionale”, dovreste trovare utile questo articoletto. Spero.

Ovviamente ricordo le solite cose:
1) non sono infallibile. se pensate abbia scritto una cavolata, avete un suggerimento, un’idea o una critica, fatevi avanti.
2) non pensate di poter imparare a fare il DM leggendo un articoletto (fosse anche uno bellissimo come questo). Qui ci sono consigli, poi bisogna provare. Lo so che non c’è provare, ma solo fare e non fare, secondo un vecchio saggio. Però io vi dico di provare e sbagliare. Sbagliare ci dà punti esperienza, se riusciamo a imparare dai nostri errori.

Riciclo vecchie immagini del mio erede che gioca a Heroquest

Non scrivere la campagna

Sinceramente io non so se giocherei mai con qualcuno che mi dicesse “ho già scritto tutta la campagna da lvl 1 a lvl 20″. Come fai a sapere già cosa decideremo di fare? Sei onnisciente? E sprechi così il tuto talento?

Non ha senso scrivere un libro per pensare a una campagna, sul serio. Basta inserire qualche locazione interessante, personaggi (non giocanti) con degli obiettivi chiari e una buona occasione per far ottenere ai PG qualcosa di interessante se si compie un certo sforzo (cioè un’avventura).

Magari per aiutarvi a improvvisare potreste prepararvi un piccolo diagramma di flusso con alcune delle probabili azioni dei PG e le reazioni del mondo circostante. Inoltre avere a portata sempre le caratteristiche di vari tipi di creatura può essere utile.

Quindi anche se non siete la Robin Hobb, non vi preoccupate, la storia crescerà mano a mano, iniziate a buttare giù qualche amo, un minimo di contorno e vedrete che non sbaglierete.

Non serve pensare tutta l’ambientazione

Un po’ il fratello del consiglio precedente. In questo caso però non si rovina la qualità del gioco scrivendo tutta l’ambientazione. Semplicemente è uno spreco di tempo. Sinceramente: non sapete per quanto tempo durerà la campagna, magari farete solo 4-5 sessioni in un dungeon vicino al primo villaggio. Magari i PG si affezionano a un PNG e non vogliono più uscire dalla città di partenza.

Insomma, in questi casi, sapere che la città lontana svariate centinaia di km è governata da una monarchia costituzionale elettiva, in cui il potere esecutivo è bilanciato dal consiglio dei pari, tra cui spiccano le seguenti 10 figure di rilievo (…), non gliene frega niente a nessuno, detta come va detta.

Di norma io per i neofiti consiglio di definire un po’ la zona circostante, segnandosi le forze che possono esercitare una diretta influenza in quel luogo e in quel momento. Poi ci sarà tutto il tempo di definire il resto mano a mano.

Ovvio se riuscite ad aggiungere i nuovi tasselli con un po’ di anticipo è un po’ meglio, in modo che prima di imbattersi in un gigantesco impero che stava lì da secoli a 10 km da loro, magari hanno visto diplomatici, esploratori o ne hanno sentito parlare in taverna. Insomma, avere una o due sessioni di vantaggio rende l’ambientazione più credibile, ma non c’è bisogno di eccedere.

Oneshot Introduttiva

Riassumendo gli ultimi due punti, potreste volere una semplice oneshot, per iniziare a partire. Giusto per capire se i giocatori vorranno continuare, a cosa sono più interessati e via dicendo.

Beh, ecco qua proprio uno spunto per voi. Va bene per qualsiasi GdR, quindi anche se non giocate a D&D dovreste trovarla utile. Mi auguro.

Non preoccuparsi se alcuni sanno le regole meglio di voi

Ripetete con me: il master non deve essere infallibile.

Nella campagna che ogni tanto cito (quella che va avanti da 9 anni, per capirci), il master non è assolutamente il più esperto in fatto di regole. Giusto la scorsa sessione uno ha chiesto di poter sbilanciare un avversario e lui si è girato verso il lato dei regolisti chiedendo se loro sapevano a memoria il funzionamento della manovra (sì, la risposta era sì).

Non c’è nulla di male in questo. Secondo me è un bravissimo master e al massimo se deve perdere qualche punto ai miei occhi è perchè è difficilissimo riuscire a trascinarlo a sessione!

Non dovete sapere a memoria ogni regola, potete chiedere, googlare, cercare sui manuali o perfino (se ai giocatori non dispiace) improvvisare una soluzione su due piedi e appuntarsi di cercare la regola per bene in seguito.

Poi certo, se non vi sentite sicuri è meglio un gioco che conoscete bene, meglio ancora se è anche semplice, ma non si deve pretendere che il DM sia il più ferrato sulle regole!

Chiarire bene cosa si intende fare prima di iniziare

Magari avete un approccio molto diverso da chi ha masterato prima di voi. Oppure voi potreste credere di avere davanti un tipo completamente diverso di giocatori. Ci possono essere un sacco di aspettative e preconcetti da entrambe le parti.

Quindi una bella sessione zero è quasi obbligatoria. Se non avete voglia di trovarvi fisicamente per farla, potete chiarire i punti in chat, o col piccione viaggiatore, fate voi. Però parlate.

Ci dobbiamo divertire, siamo giocatori pure noi

Consiglio sponsorizzato dall’associazione contro il maltrattamento dei master.

Comunque sul serio, se siete lì tutto il tempo a pensare “che barba che noia”, poi non si divertiranno nemmeno gli altri. Trovate le cose interessanti del vostro ruolo: poter esercitare maggiore influenza sulla trama, più possibilità di creazione personaggi, interpretazione di parti diverse, controllo maggiore sulle regole, possibilità si seviziare i PG...

Quindi va bene accontentare i giocatori, cercare di organizzare una campagna seguendo i loro gusti e via dicendo. Però alla fine ricordatevi che non si ottengono punti bonus seguendo la via del martirio e anzi, se la campagna non piace al DM è molto probabile che non piaccia a nessuno.

Non è pg contro master. Il master è solo un altro giocatore

Questo è il corollario. Non tormentate i giocatori solo per il gusto di farlo. Se volete sfogare il vostro sadismo diventate dei leghisti estremisti!

Inoltre ricordate che il gioco prevede che in linea di massima i PG riescano nelle loro imprese (se non state giocando a Paranoia). Quindi i vostri png preferiti “dovranno” perdere contro i pg.
(poi qua si va nel difficile, capire quando i giocatori hanno fatto errori enormi, o son stati troppo sfortunati, ecc)

Non potete cambiare le regole e il risultato dei dadi a vostro piacimento a meno che non abbiate concordato di seguire questa via durante la sessione zero.

Come ho detto qualche volta (parlando dei premi ai giocatori che si impegnano e delle abilità di parola, direi), essere master non ci dona nessun beneficio particolare in termini di aumento del buon senso, dell’estetica o di qualsiasi altra capacità critica.
Quindi rispettiamo le opinioni dei giocatori, specialmente quando riguardano la gestione del loro stesso personaggio!

Capire che sta creando una storia insieme ai giocatori

Secondo corollario. La storia non è del master.
Lo so, sembra blasfemo.

Il mondo è gestito dal master, i PNG sono gestiti dal master, ma i protagonisti della storia sono i PG e loro sono gestiti dai giocatori.

Pensate a una qualunque opera (uno shonen, un romanzo fantasy, quello che volete). Se voi poteste creare e gestire il mondo, ma non i protagonisti, direste mai che quella storia è vostra?

Se la storia è solo del DM, significa che sta facendo railroading pesante e che quindi più che una campagna di D&D stiamo ascoltando un audiolibro (come dicevo qua).

Quindi: ascoltate gli spunti offerti dai giocatori tramite i loro PG. Cercate di non imporre la vostra soluzione e il vostro percorso. Lasciate che scelgano cosa fare e non solo come farlo.
Certo, per riuscirci bisognerà improvvisare un po’, ma meglio vedere un master che chiede 2 minuti per riflettere piuttosto che uno intento a negare arbitrariamente qualsiasi cosa perchè non perfettamente in linea con quanto aveva ideato in precedenza.

Inoltre attenti a non parlare solo voi. Lasciate spazio ai giocatori in modo che possano esprimersi liberamente. Se monopolizzate sempre le scene, finiranno per essere solo spettatori e non protagonisti della storia!

Guardate pure dei video di sessioni e GdR, ma con criterio

Non vi consiglierò nessun video specifico, perchè non li guardo. Un mio amico ha citato Perkins, ma non so mai quando è serio e quando no.

La questione è che dovete fare attenzione. A parte il fatto che ovviamente potreste trovarvi a seguire persone che non ne capiscono molto e vi infarciscono di fesserie, ma questo potrebbe capitarvi con qualsiasi tipo di fonte (a parte me, che sono infallibile, chiaro).

Il punto è che i video per loro stessa natura mirano alla spettacolarizzazione. Non dico che siano “falsi”, che ci sia un copione e che eseguano più “ciack” per ogni scena. Come dicevo, non li seguo e non lo so. Dico solo che al tavolo di norma si cerca di fare una buona sessione per i partecipanti, mentre se si fa un video si sta cercando di ottenere una sessione fruibile per gli spettatori.

Questo tende a creare dinamiche diverse che difficilmente si ricreeranno al vostro tavolo. Cercare di imitarli non vi renderà master migliori (a meno che non vogliate fare video anche voi e diventare famosi, ma allora non è l’articolo per voi, mi spiace).

Questo anche perchè in linea di massima imitare qualcuno (a prescindere che sia visto in video o dal vivo) non è molto proficuo.

Prendere sunto sì, imitare no!

Manuali concessi

Soprattutto parlando di D&D e Pathfinder si scatena la guerra dei manuali concessi. Potrei fare un altro articoletto in merito tanti sono gli argomenti da trattare, ma per ora sarò conciso:

  • concedere è un termine brutto, ok.
  • ci sta che il dm non voglia giocare con manuali che non conosce minimamente
  • ci sta che il dm non abbia voglia di leggersi un manuale
  • non sempre i giocatori sono lì per fregare il master, quindi usare un singolo talento o incantesimo fuori dalla lista dei manuali utilizzati non ucciderà nessuno
  • si può anche partire utilizzando un’opzione per poi toglierla se si rivela sbilanciante. Certo, bisogna essere chiari fin da subito e poi non si può fare se siete ancora dei bambini lagnosi.

Tutto questo per dire: se alla prima esperienza volete limitare il campo, non preoccupatevi. Si può partire usando solo i manuali base, aggiungendo materiale mano a mano. Però nel caso io penserei di concedere del rebuild facilitato.

Gestione Interpersonale

Mi spiace, era solo una finta. Nel senso: abbiamo un ruolo di “responsabilità” con maggiori “poteri” rispetto agli altri giocatori. Quindi dobbiamo fare attenzione a non abusarne.

Poi ci sarebbe da discutere di risoluzione dei conflitti tra PG e giocatori, gestione dei “giocatori tossici”, allontanamento dal tavolo, sostegno emotivo dopo i TPK, capire quando la campagna sta danneggiando i rapporti interpersonali e chiuderla…e via dicendo.

Però io ho carisma -2, quindi non so interagire con le persone. Arrangiatevi.

Consigli sparsi

Ovviamente se non vi consigliassi di leggere qualche articolo del mio blog, sarei una pessima persona. Però mi limiterò a segnalare quelli utili per un DM.

Il Reskin è vostro amico. Usatelo e risparmierete tempo e fatica.

Se cercate un modo semplice per gestire mappe, nomi, dadi, ecc, qui c’è un archivio di tutti i link utili.

Trappole sì, trappole no e trappole come? Un approfondimento sul tema.

Cercate sunti per PNG? Ecco un po’ di background.

Cercate una recensione di un gioco o di un manuale aggiuntivo per sapere se aggiungerlo o no? Recensioni gratis per tutti.

Come faccio a far incontrare i PG senza usare la solita taverna? 1001 soluzioni per aiutare il DM (*il numero potrebbe non corrispondere a realtà, presidio medico chirurgico)

Stormwind Fallacy aka Ottimizzazione contro Interpretazione. Come evitare di applicare un sistema disfunzionale per limitare il potere dei PG.

Poi qua ho scritto un sacco di altri approfondimenti, ma non voglio esagerare.

Se invece giocherete (come statisticamente probabile) a D&D 5e, sappiate che c’è una sezione apposta.



In bocca al worg, bando ai timori infondati, non fate fermare le vostre idee per colpa della timidezza! Tutti possono riuscire a fare il master! Buttatevi. Poi calcolate i danni da caduta.