Come far incontrare i Personaggi? Non la solita taverna di D&D

Alla fine quando si inizia una campagna o un’avventura in un Gioco di Ruolo (che sia D&D, Pathfinder o altri), spesso tra master e giocatori si concorda in sessione zero che i PG si conoscono già, oppure si trovano insieme in taverna. Però magari vorreste cambiare e far interagire per la prima volta i personaggi in maniera diversa dal solito, per uscire dai cliché.

Ecco quindi una raccolta dei sistemi che ho visto, provato o di cui ho parlato con altri (specialmente nel gruppo Non Solo D&D e sulla mia pagina Instagram). Ovviamente non è un elenco esaustivo, quindi siete vivamente incoraggiati a lasciare un commento, se notate una mancanza o avete un’idea nuova.

Obiettivo Comune

Forse la scelta più spontanea per far agire insieme i vari personaggi, è fare in modo che tutti vogliano raggiungere la medesima meta. Per ottenere questo risultato, si può provare a forzare la mano oppure li si può tentare con ricompense di vario genere

  • Una persona che conoscono in comune è sparita. A questo punto la cosa più logica è che uniscano le forze per trovarla. L’approccio è interessante perchè offre già una missione di partenza. Però un pg molto menefreghista potrebbe fare spallucce e dire “che si arrangi”.

    Giocabile anche con qualche variante, come: rapimento, richiesta di aiuto non specificata o cose del genere.
  • I personaggi sono gli Eletti. Quindi devono assolutamente compiere la missione. Va bene se giocate con dei bambini o per partite in cui non volete mettere un grande sforzo di contestualizzazione.

    Però può diventare interessante, se invece i PG sono giunti allo stesso gruppo di ascolto per persone “dotate” in un’ambientazione in cui i poteri sono molto mal giudicati dalla maggior parte delle persone.
  • Un parente dei PG muore e alla lettura del testamento si scopre che sono stati nominati tutti co-eredi. Purtroppo vi è una clausola, per riscuotere l’eredità devono prima sbrigare una semplicissima incombenza. E così la prima missione è servita.

    Questa in realtà non l’ho mai provata e l’ho letta su internet, ma pare una figata!
    Magari su può variare come richiesta sul letto di morte o giù di lì.

Assoldati Insieme

Questo è il più classico degli appuntamenti. Solo un filo meno sbrigativo del classico “vi conoscete già”. Però si può declinare in varie sfumature. Cerchiamo di enumerarle per sommi capi.

  • I PG vengono chiamati da qualcuno che li conosceva che gli affida una missione. Ecco, si trovano e sanno cosa fare assieme. Fine dell’impegno.

    Si può anche usare nella versione “annuncio pubblico“, proclamato per tutto il regno, ma anche solo “volantinaggio in città“.

    Una richiesta interessante per partire (perchè adatta a perfetti sconosciuti di livello 1 e perchè la si può sviluppare come si vuole) è quella di provare a mappare il territorio. In questo modo si possono anche affiancare PNG durante la missione.
  • I personaggi non si conoscevano proprio, ma facevano parte della medesima organizzazione. (io in una campagna semiseria ho usato una gilda chiamata “La Gilda”, anche voi l’avete fatto?) Magari erano parte di un gruppo di cacciatori di mostri della stessa accademia, affidati allo stesso gruppo di intervento, oppure erano al soldo del medesimo nobilotto che li manda a soddisfare un suo capriccio, e via dicendo.
    Qui le declinazioni sono infinite e non vi annoio oltre.
  • Invece che essere assoldati, i PG potrebbero essere “convocati”, nel senso più arcano possibile. Vale a dire che una qualche distorsione planare, un incantesimo andato storto, l’influenza di una potente entità del multiverso o l’apparizione di un magico portale potrebbero aver teletrasportato magicamente tutti i PG assieme.

    Il senso di forzatura rimane parecchio evidente, però può essere uno spunto interessante da cui partire, magari per indagare sulle cause, vendicarsi sul colpevole o almeno esplorare luoghi esotici.

Trauma Condiviso

Il senso è: buttiamo della (metaforica) cacca addosso ai pg. La situazione di pericolo li spingerà a collaborare per forza.

  • Sono prigionieri. Magari per crimini che hanno davvero commesso, magari ingiustamente. Oppure sono prigionieri di guerra, ostaggi o anche gladiatori, comunque qualcuno ha pensato bene di intrappolarli in qualche modo.

    A questo punto si può inserire uno spunto per consentire loro la fuga. Dopo la prima missione di evasione, risulta naturale meditare vendetta o indagare per capire le motivazioni dietro la loro cattura.
  • Sono tutti casualmente in un posto quando succede qualcosa di catastrofico. Quindi collaborano, se non altro per salvarsi la vita. Anche perchè loro saranno gli unici ad avere un minimo di addestramento utile.

    Tipo un attentato terroristico alla fiera che tutti stanno visitando. Arriva un mostro incredibile in città, ma vanno bene anche eventi atmosferici traumatici, come terremoti, inondazioni e maremoti. Oppure erano nella stessa locanda quando uno di loro è stato aggredito da alcuni assassini. Altrimenti potreste usare l’invasione da parte di un esercito nemico.

    Attenzione che se usate uno di questi due tipo di incontro, bisogna inserire qualche elemento per far in modo che la collaborazione continui anche in seguito. Quindi elementi di mistero, possibilità di ricompense o rischio continuativo. Vedete voi. Perchè se avete giocatori molesti, il rischio di “bene, è stata dura, ma siamo sopravvissuti, magari tra un anno troviamoci a bere per ricordare l’anniversario, ciao, vado che ho dimenticato la pozione di cura sul fuoco” è alto.
  • Altrimenti il trauma potrebbe essere un’amnesia. Nessuno dei membri del gruppo ricorda le cause e le modalità dell’incontro con gli altri.
    L’amnesia è spesso abusata nelle trame fantasy e non solo. Però questo non vuol dire che non si possa far saltare fuori qualcosa di originale e divertente, anche perchè la versione “di massa” io non l’ho mai provata, per esempio.

Incontrarsi in Viaggio

Il tema del viaggio è ricorrente, specialmente nei fantasy. Quindi perchè non far incontrare i PG per strada? Così potranno socializzare, affrontare assieme le sfide e magari scoprire qualcosa su cui vale la pena investigare maggiormente.

Si potrebbe usare una carovana, una nave, un treno, a seconda dell’ambientazione e delle preferenze ci potrebbero essere mezzi perfino più esotici.
Ovviamente tenete presente che con mezzi diversi avrete una minore o maggiore possibilità di “uscire dai binari” o perfino abbandonare il mezzo di locomozione! Quindi scegliete con cura a seconda di quanto spazio di manovra iniziale volete dare ai PG e ai giocatori.

Però in linea di massima possiamo inserire spunti di qualsiasi genere. Data la ristrettezza dell’ambientazione sarà naturale collaborare per approfondirli.

Pianificare come si conoscono

Magari però volete iniziare l’avventura senza dover ruolare l’incontro tra i PG, però non volete nemmeno liquidare il tutto con un “vi conoscete già”. Ecco allora che potreste strutturare il tutto in modo diverso.

  • Per cominciare, potreste diversificare un po’, usando scelte come “erano amici d’infanzia” o “si sono incontrati qualche tempo prima a un concerto”, ma sepreferite qualcosa di più strutturato e dettagliato, leggete le due opzioni successive.
  • Volendo, potreste far tirare su delle tabelle casuali le conoscenze fra i vari PG ed eventualmente anche PNG.
    Certo, se non avete molto tempo a disposizione, magari perchè la quarantena da Coronavirus è finita, oppure semplicemente non ne avete voglia, questo metodo non fa per voi.
  • Quindi vi suggerisco questo, che se non erro è ripreso da F.A.T.E.: a turno ogni giocatore decide come conosce uno degli altri personaggi. Entrambi i giocatori devono essere d’accordo (anche perchè altrimenti saremmo tutti lì a dire che abbiamo conosciuto il paladino mentre rubava, spacciava droga e picchiava i gattini, solo per farlo innervosire). Ovviamente se Alice dice che conosce Bob per il motivo x, questi non potrà dire che conosce Alice per il motivo x, ma dovrebbe selezionare un altro personaggio.
    Se i giocatori sono tanti (anche solo 5 o più), potreste fare due giri, così da essere sicuri di avere abbastanza collegamenti tra d i loro.

    Io l’ho provato per una brevissima campagna di Sine Requie e mi è parso funzionale e divertente al tempo stesso. Sia da fare sia per le conseguenze in gioco.

…E se non si conoscessero?

A volte mi è capitato di ruolare le parti prima dell’incontro tra i pg, però:
1) si forma un gruppo poco omogeneo, favorendo attriti tra i pg
2) ci vuole un sacco di tempo.

Voi ci avete provato? Com’è andata?



Questi sono a grandi linee i metodi che conosco, se ne avete altri, sparate pure, che sono sempre ben felice di confrontarmi e migliorare il servizio.
Dopo aver deciso come far incontrare i PG, serve forse uno spunto per una oneshot, o magari un metodo per trovare i giocatori (anche online).
Oppure volete pensare già all’ambientazione?

Insegnare D&D ai bambini – Carte per giocare

Per la serie “ho bisogno di cose da fare con mio figlio durante la quarantena“, sto iniziando a introdurre il mio bimbo (che ha 6 anni, ma non è ancora alle elementari) a D&D 5e. L’ho scelta perchè, come saprete, è una versione leggera e facile da imparare, come ho già detto QUA. Mio figlio conosceva già Heroquest (qui potete vederlo giocare) e Cartagena (un gioco da tavolo con le carte), quindi per lui non è stato difficile provare anche un gioco di ruolo. Potete verificare l’avanzamento del suo apprendimento dei GdR sulla mia pagina Instagram e Facebook.

Io sono sicuramente di parte, come ogni genitore che valuta il proprio figlio. Però credo credo che il mio piccolo sia molto avanti: sa fare somme e sottrazioni, legge un po’ in stampatello e ha una buona memoria (poi secondo me è anche bellissimo, ma, come dicevo, sono di parte).

Nonostante questo, credo che perfino un gioco agile come la quinta edizione di Dungeons & Dragons sarebbe stato un po’ troppo complicato per lui. Però io stavo impazzendo e avevo bisogno di giochi per passare il tempo, perchè va bene #iorestoacasa, però mi serviva qualcosa per riempire i lunghi pomeriggi.

Ecco un esempio di carta incantesimo.

Semplificare D&D per Adattarlo a un bambino

Quindi ho deciso di semplificare ulteriormente D&D 5.
Non che abbia fatto molto a parte rimuovere alcune specifiche complicate di alcuni incantesimi e capacità, tralasciare qualche dettaglio regolistico e ovviamente ignorare regole opzionali aggiuntive e manuali extra.

Certo, ho fatto anche le carte equipaggiamento

Creare Carte per Aiutare Visualizzazione e Memoria

A questo punto il problema era “solo” la capacità di gestire tante opzioni diverse, quindi sia capirle sia ricordarle.

Per questo ho pensato di fare delle carte. Come vedrete ho scritto tutto in grande e in stampatello, in modo che anche un bambino in età prescolare possa leggere e capire un po’ di cosa si tratta.

Poi ho aggiunto un’immagine che spero essere esplicativa, in modo da facilitare la memoria visiva e la comprensione immediata.

Infine ho messo un paio di righe di regole, perchè, capitemi, io sono un fan di Rolemaster e non posso giocare senza struttura!

Scelta di Classe Razza e Opzioni Varie

Ovviamente non gli ho lasciato tutta la libertà decisionale di D&D 5e (sebbene sia già poca). Ho semplicemente creato un PG prefatto per ogni classe. Anche se poi gli incantesimi del secondo livello li ha scelti lui.

Carta classe. Primo prototipo.

Come vedete nella scheda ho scritto solo i bonus caratteristica, TS, iniziativa, CA, PF, le abilità e le capacità passive.

Quelle attive le ho messe in una carta a parte, in modo che fossero utilizzabili.

Carta con capacità razziale

Suggerimenti per Migliorare le Carte

Siamo alle prime prove, però forse in effetti alcune cose si potevano fare diversamente. Ad esempio stampando i punti ferita, bisogna cambiare scheda ogni livello. Per alcune capacità ho scritto solo l’effetto base, senza segnalare gli incrementi che ricevono avanzando di livello. Forse dovrei aggiungere un simbolino per distinguere magie da capacità di classe e capacità di razza. Non ho scritto da nessuna parte il bonus di colpire o quanto meno la competenza. Era meglio aggiungere anche questi parametri?

Ci sono troppe regole? Troppo poche? Probabilmente dipende anche dall’età e dall’attitudine del bambino o della bambina in questione. Ad esempio io non ho scritto le capacità speciali di Background, tanto giochiamo solo EUMATE (un po’ è colpa mia, un po’ sua, visto che siamo partiti con Heroquest gli piace usare quel tabellone).

Quindi se provate questo sistema, vi chiederei di segnalarmi tutti i possibili miglioramenti e consigli vari. Spero vi possa essere utile sia per introdurre i vostri figli nel mondo del GdR, sia per passare meglio il periodo di reclusione forzata.


Se volete approfondire la quinta edizione, guardate QUA, in particolare, vi potrebbe piacere la scheda automatica in excel.

Scaricare Carte Incantesimo e Schede

Ora che vi siete sorbiti tutto, vi lascio i file zip da scaricare. Come vedrete ci sono tutte le classi, ho usato tutte le razze, ci dovrebbero essere anche tutti gli incantesimi e un po’ di equipaggiamento.

Schede PG

Carte utilizzabili, file 1 e file 2.

Ecco un esempio di carte assemblate in un A4.

Io credo che questo non violi il copyright, perchè non ci sono le descrizioni effettive degli incantesimi, quindi cercate di non farmi causa, grazie!

Arcani Minori Online – Sine Requie

A volte ci si ritrova per la sessione di Sine Requie, ma non si ha a disposizione un mazzo di tarocchi. Come fare quando il Cartomante non vede l’ora di estrarre un asso per uccidere dei poveri personaggi indifesi?

Ecco qui un programma online di estrazione casuale, con tanto di sistema per rimescolare secondo le regole di Sine Requie Anno XIII.

Poi se volete usare questi tarocchi per la divinazione, non vi lancerò di certo un ferox addosso.

Questi Arcani Minori provengono da Wikimedia Commons. Non sono il massimo, quindi se qualcuno ha diritti di autore su un mazzo e vuole donarmi le sue immagini…

Se siete finiti qui per sbaglio e cercavate gli Arcani Maggiori, ecco il link.

Rimuovi rimescolamento automatico



Mi è stato chiesto di fare anche questa versione del programma, spero sia di vostro gradimento. Per suggerimenti e critiche son sempre qui (quo e qua).

Cartagena – Gioco da Tavolo per Bambini – Recensione

Ho comprato questo gioco per insegnare a mio figlio a usare giochi da tavolo(lo scopo era fargli imparare i GdR, ma con la fantasia è a posto, gli servivano le regole e la struttura). Se seguite il mio Instagram probabilmente lo sapete già. Comunque io e il piccolo erede di 6 anni ci siamo molto divertiti a giocare a Cartagena, per cui mi sento di consigliarvelo, anche se non siete fan dei pirati (ma chi non lo è?). Quindi basta coi convenevoli ed ecco le mie opinioni al riguardo.

Ecco i miei due piccoli mostrini che giocano con Cartagena

Regolamento

Le regole di base sono piuttosto semplici, però non temete: ci sono varianti che lo rendono divertente e interessante anche per bambini più grandi.

Come vedete forse dalla foto, abbiamo un tabellone componibile (per partite più veloci potreste non usare tutti e 8 i tasselli, ma anche solo 4!). Ogni giocatore parte dall’estremità con la prigione e deve portare fuori i suoi 6 pirati fino alla scialuppa (anche in questo caso: giocate pure con 4 pirati a testa, se volete fare prima!).

Per muoversi non si utilizzano dadi, si posseggono invece delle carte, su ciascuna delle quali vi è raffigurato un oggetto piratesco. Giocandola si può muovere una pedina fino alla successiva casella in cui si trova l’oggetto disegnato.

Sembrerebbe banale, ma bisogna considerare tre fattori: se si finisce su una casella già occupata si avanza fino alla successiva; le carte finiscono rapidamente, dunque per recuperarle bisogna arretrare con un omino fino a che non si incontra un’altra pedina; si possono fare solo 3 mosse a turno (arretramento compreso). Questi due piccoli accorgimenti forniscono un minimo di spessore tattico alla partita.

Ci sono un paio di altre sfumature, ma non vi annoio coi dettagli, poi così evito che Leo Colovini e i suoi avvocati mi facciano causa per aver violato il diritto d’autore del regolamento 😉

Adatto per Bimbi che non sanno Leggere

Come avrete notato, non c’è nessuna dipendenza dal linguaggio. L’importante è saper riconoscere le figure e magari saper contare, per capire quale dei nostri pirati avanzerà di più con una determinata mossa.

Sulla confezione c’è scritto “dagli 8 anni in su“, ma alla fine se giocate con un bambino un minimo già abituato ai giochi da tavola, vi dovreste trovare bene anche a partire dai 6 anni (se non dai 5). Certo, le strategie saranno un po’ grossolane e dovrete suggerire quali sono le mosse vincenti, ma questo fa parte del gioco, no?

Invece la piccola di 2 anni si diverte solo a rubare i pezzi e a lanciarli. /sadReaction

Funzionalità Pedagociche: cosa si impara?

Starete pensando: se è così facile allora non mi serve: non si impara nulla (o forse non avete mai fatto gli educatori e non avete questa deformazione professionale, nel qual caso vi invidio)!

Ad ogni modo, come dicevo, non è così immediato capire quali siano le mosse migliori. Meglio portare avanti un pirata alla volta o farli avanzare in gruppo? Come si fa a capire quanto si avvantaggeranno gli avversari dalla mia mossa e quanto invece li ostacolerò?

Inoltre ogni volta che si sceglie quale pedina far procedere si può far contare le caselle al bambino per capire con quale omino percorrerà più strada.

Poi familiarizzerà col lessico piratesco, il che vi tornerà utile quando vorrete giocare una campagna di un Gioco di Ruolo in un’ambientazione coi pirati.

Adattabile a Bambini più grandi grazie alle Regole Varianti

In aggiunta, se avete paura che non sia abbastanza stimolante, perchè magari i vostri bimbi sono già più grandini, non temete: avete a disposizione 3 incrementi di difficoltà!

Nel primo il percorso viene diviso in due fasi: la prigione e l’isola, in mezzo alle quali si pone la scialuppa. Ovviamente bisognerà muoverla varie volte avanti e indietro. Bene, il suo spostamento è regolato da una serie di norme specifiche (su cui non vi annoio), grazie alle quali potreste infastidire parecchio lo spostamento degli altri giocatori.

Proseguendo troviamo la regola di Morgan (no, non il cantante mezzo tossico amico di Bugo e nemmeno i teoremi di De Morgan), grazie alla quale per ottenere carte, invece che indietreggiare, possiamo far avanzare la pedina di un altro giocatore.
In realtà è possibile usare questa regola assieme a quella classica, per avere più possibilità di scelta durante la partita.

L’ultima variante degna di nota è quella della magia nera. Non l’ho ancora provata, però mi pare decisamente interessante, in quanto introduce l’uso di segnalini aggiuntivi da disporre sul percorso. Si possono girare, in determinate condizioni, per scoprire se nascondono un premio o una trappola.
Inoltre quando si gioca una carta, invece di far avanzare uno dei propri pirati, si può decidere di attivare un evento particolare, a seconda dell’oggetto raffigurato.

Insomma, non dico che giocato a difficoltà massima diventi un complesso gioco per adulti, ma il livello di scalabilità è notevole!

Pro e Contro

+ Prezzo: 21 euro su Amazon. Direi che visti i prezzi normali dei giochi in scatola, qua andiamo a nozze.
+ Facile: Se il vostro obiettivo è giocare coi vostri figli o comunque con bambini piccoli, fa per voi.
+ Scalabile: Pur essendo semplice, si possono aggiungere varianti per renderlo stimolante anche per i ragazzi più grandi.
+ Divertente: Ok, io in questo periodo sono chiuso in casa coi bimbi tutto il giorno (scuole chiuse, coronavirus), quindi ormai qualsiasi cosa è una variante interessante, però mi son divertito a giocare col mio piccolo mostro.

– Invece non ve lo consiglio per giocare solo tra adulti, se sono tutti esperti e avvezzi a giochi più articolati.
– La grafica dei pezzi è un po’ scarna, ma alla fine meglio così, piuttosto che avere pedine elaborate, ma sborsare 30 euro!



In sostanza: io ve lo consiglierei. Provatelo e ricordate che La Cosa Più Importante è Educare Bene i Propri Figli. Se poi volete passare ai GdR veri e proprio: ecco.

Non ho altre recensioni di Giochi da Tavolo, però potreste guardare una recensione di un Gioco di Ruolo.