Duel – Gioco da Tavola – Recensione

O si dice Gioco da Tavolo? Non ho mai capito. GdT, così siamo tutti d’accordo. Comunque 7 Wonders – Duel è un gioco competitivo da due persone. Sì, anche io a questo punto mi sarei disinteressato, ma in realtà si è rivelato decisamente valido: si tratta di costruire una propria città e superare l’avversario o sul piano militare o su quello culturale o civile. In pratica è una partita a Age of Empires (o un altro gestionale del genere) fatta con un mazzo di carte.

Duel, il gioco da tavola, non il film!

Contenuto della Scatola

C’è un piccolo tabellone in cui segnare i progressi militari e le conquiste tecnologiche, poi tutto il resto si gestisce con le carte.

Tre mazzi, uno per ogni era di gioco. Le carte sono suddivise per colore e hanno un disegno rappresentativo.

Quindi nulla di particolarmente elaborato o ricercato, ma parliamo di una confezione piccola, comoda da portarsi dietro e con un costo inferiore ai 25€.

Regolamento

Le carte vengono disposte in una formazione specifica, alcune coperte e altre scoperte. Ogni turno un giocatore pesca una carta a propria scelta e costruisce l’edificio corrispondente, se possiede le risorse necessarie, acquisendone i vari bonus.

Le risorse possono essere le monetine (oro), oppure le produzioni di vetro, carta, argilla, pietra e legna.

A questo punto iniziano le difficoltà: potreste non avere produzioni, quindi dovrete pagare oro per comprarle. Il prezzo è variabile a seconda delle produzioni dell’avversario. Se non avete oro o non volete costruire, potrete vendere la carta e intascare un po’ di monete.

I bonus di ogni costruzione possono essere punti militari (quando si arriva a una certa soglia, si vince la partita), produzione di ulteriori risorse, guadagno immediato di oro, sblocco di tecnologie (anche queste possono portare alla vittoria) oppure semplicemente punti per ottenere la vittoria una volta terminate le carte.

Inoltre alcuni edifici permettono di costruirne gratuitamente altri nelle ere successive. Ad esempio l’acquedotto vi permette di costruire gratis i bagni pubblici.

Poi su certe carte troviamo un simbolo tecnologico: trovandone 5 diversi possiamo vincere la partita e trovandone 2 uguali otteniamo un potenziamento culturale (punti extra, bonus di costruzione, vantaggi militari, ecc).

Per finire abbiamo le meraviglie: 4 edifici speciali e unici che ogni giocatore possiede. Sono piuttosto difficili da costruire, ma quando vi si riesce i bonus sono notevoli (risorse bonus, doppi turni, bonus militari, ecc) e personalizzati per essere in tema con la specifica meraviglia costruita (non vi aspetterete che le piramidi diano lo stesso bonus del Circo Massimo)!

Strategia

Come avete potuto notare non è un gioco immediato. Dopo due o tre partite rimane ancora in dubbio quale sia la scelta migliore da fare (se prendo il potenziamento militare mi avvicino alla vittoria, ma in questo modo lui dopo può prendere la coppia di simboli tecnologici e prendere un super potenziamento, meglio prendere una risorsa extra, così non scopro nessuna carta vantaggiosa, però lui se spende tutti i soldi può costruire la meraviglia, ottenere un doppi turno e pescare anche la carta del…).

Poi so di essere fissato io (i mei amici hanno smesso di giocare con me a Machiavelli, perchè il mio turno dura dalle 7 alle 9 ore), però io a volte resto a fissare la stesa delle carte per pensare alla mossa successiva per decisamente troppo tempo.

Poi ovviamente se siete persone brutte, nessuno vi impedisce di giocare in maniera più spontanea, però di fatto è un gioco strategico che richiede riflessione e pianificazione, se si vuole vincere, inoltre giocare così vi farà ottenere il mio disprezzo.

Pro e Contro

+ Coinvolgente. Vien voglia di giocare una seconda partita anche se si è fatto tardi.
+ Adoro il tipo di ambientazione, se fosse basato sull’epoca contemporanea, mi sarebbe piaciuto meno.
+ Economico e trasportabile. Quando si parla di Giochi da Tavolo, non è mai cosa da poco.
+ Gestionale strategico. Capisco che sia un gusto, ma i miei gusti son giusti i vostri no.

– Solo due persone. Peccato.
– Competitivo. Tendo a preferire i collaborativi, almeno da quando i miei pargoli si sono rivelati melodrammatici di fronte alle sconfitte.
– Preparare la stesa delle carte è noiosissimo, ma so che è un mio problema: alla fine son una ventina di carte ogni volta.




Se vi siete divertiti, sappiate che di solito recensisco GdR. Eccone vari.

Altrimenti, ho anche la recensione di un altro Gioco da Tavola. Cartagena.

Bambini e D&D

La cosa più importante è educare bene le nuove generazioni. Quindi introduciamo figli, nipotini, cuginetti di qualsiasi genere e età a D&D e ai GdR in generale.
Ecco tutti gli articoletti in cui vengono dati spunti su come fare.

Come far interessare i bambini ai Giochi di Ruolo.

Introdurre i bimbi a D&D 5e. Sistema di carte con regole semplificate. Ottimo anche prima dei 6 anni.

Video di un bambino di 4 anni che gioca a Heroquest (gioco da tavola old school). Volete un esempio? Eccolo!

Cartagena, recensione di gioco da tavola adatto ai bambini.

A che età un bambino può imparare D&D? Spoiler: anche 3 anni e mezzo!

Portare i bimbi a sessione. Può essere divertente per loro, interessante per tutti e soprattutto si appassioneranno!

A che età i Bambini possono iniziare a giocare a D&D?

Avete figli? Oppure cuginetti, nipotini e tutte quelle altre parentele moderne che nessuno capisce, tipo cognati? Vi serve un chierico in gruppo e l’unico modo che vi sia venuto in mente è quello di cooptare un infante promettendogli una manciata di caramelle se solo vi aiuta a sconfiggere il drago perchè il DM non vuole saperne di bilanciare gli scontri? Oppure siete animati da motivi più nobili, tipo diffondere la vostra passione verso i pupazzetti, le storielle e le build?
A questo punto la fatidica domanda sarà: quanto deve essere grande il bambino per riuscire a imparare il regolamento? Con che gioco di ruolo posso partire? Devo usare un narrativo o posso iniziare con un GdR dotato regole rigide e dadi? Come posso insegnare D&D ai piccoletti?

Ho già parlato un paio di volta di questi argomenti (qui trovate gli altri articoletti), solo che ora sono finalmente riuscito a introdurre la piccolina ai GdR nonostante la sua giovanissima età (solo 3 anni e mezzo!), grazie anche al contributo del fratellone (che ha iniziato a 4 anni e ora ne ha già 7!); quindi mi travesto da esperto nel settore, in modo da raccontarvi la mia esperienza in modo che possa servirvi da spunto, se vi doveste trovare in una situazione simile. Se volete le prove, ho le foto della sessione sul profilo IG.

Ecco una breve anteprima dei due bimbi a sessione di D&D con tabellone di Heroquest

Livello di Conoscenze della Bambina

Lo dirà ogni genitore, suppongo. Però la piccola mi sembra abbastanza avanti. Conta fino a 20 (anche se a volte salta il 15), se le mostro le dita su cui contare, riesce a fare le somme, riconosce alcune lettere e l’altro giorno ha fatto una M di “mamma” quasi riconoscibile.

Oltre a vantarmi della mia piccola campionessa, questo mi serve per dire che mi sentivo legittimato a usare un gioco con delle regole (cioè la versione ridotta di D&D 5e con le carte di cui ho parlato qui) e quindi non solo una sorta di favola creata in condivisione.

Ovviamente se i bambini a cui volete insegnare il GdR sono meno ferrati sui numeri, ma magari su altro (tipo sanno quando devono smettere di mangiare la pasta per non stare male, ecco) potreste pensare a giochi più leggeri, tipo Dungeon World.

Effetto Imitazione

Il motivo per cui abbiamo iniziato perfino prima del fratello dipende sicuramente dalla sua presenza. Infatti per un bambino vedere bambini più grandi che compiono un’attività è un ottimo stimolo per intraprenderla. Forse starò facendo capitan ovvio, però i bimbi adorano sentirsi grandi, per cui imitano il comportamento di altri bambini, cercando di apparire meno piccoli. Soprattutto se questi sono punti di riferimento.

Quindi se avete altri bimbi di età superiore da coinvolgere, fatelo. Vi sarà di grande aiuto.

Svolgimento della Sessione

Finalmente in uno scatolone remoto abbiamo trovato tutte le schede di D&D del grande, il quale era carichissimo per giocare. Quindi nonostante didattica a distanza e il fatto che manchino alcuni lavoretti per ultimare il trasloco, abbiamo ritagliato un po’ di tempo per giocare.

La piccola aveva fatto una piccola sessione a Heroquest semplificato (trovate il video di esempio qua) e ha chiesto di partecipare. Abbiamo quindi resettato il pg del grande (paladino draconico) facendolo tornare a lvl 1 (dal 5 che era!) in modo da semplificare la vita a tutti (anche lui, non giocando da qualche mese, avrebbe avuto difficoltà).

Scelta PG

Per prima cosa le ho fatto vedere i 10 personaggi prefatti (paladino già prenotato dal fratello e il bardo pure, visto che vorrà usarlo dalla prossima sessione).

Era indecisa tra Chierico e Guerriero. Ammetto di aver un po’ imbrogliato e di aver tessuto un po’ troppo le lodi del secondo, però mi pareva un po’ più gestibile. Quindi con la magica frase: ma lui è nano, ci vede al buio, l’ho convinta.

Se non amate il rischio, mostrate direttamente i personaggi facili, che pensate siano in grado di gestire!

Scelta Equipaggiamento

Avevo fatto le carte di alcune armi: ascia, mazza, spada, stocco e pugnale. Ci ha pensato un po’ e ha scelto liberamente la mazza. Ho pensato di concederle un po’ di reskin (qui approfondimenti) e quindi di farle fare 1d8 di danno.

Come arma a distanza ha preso l’arco, anche perchè non ho fatto la carta per la balestra!

Trama e Svolgimento

Uso la mappa di Heroquest, perchè vedo nelle miniature un’ottima funzione catalizzatrice. Riescono ad attirare l’attenzione, aiutano a ricapitolare il punto e rendono bene l’idea. In più i bimbi adorano muoverle.

Quindi uso sotterranei come se non ci fosse un domani. I classici dungeon e missioni un po’ eumate.

Questa volta ho raccontato di malvagi goblin ladri e del loro furto ai danni del tesoro dei personaggi durante la notte. Quindi hanno seguito le loro piccole impronte per ritrovare le loro monete.

Combattimenti

Al primo combattimento la piccola ha deciso di avvicinarsi all’orco e di chiedere conferma, per essere certa che fosse veramente cattivo. Alla sua risposta affermativa hanno tirato iniziativa e l’hanno picchiato senza pietà.

A volte i bimbi si mostrano meno propensi al combattimento di quanto si potrebbe pensare. Se lasciate immaginare che possa esistere un’alternativa, spesso la seguiranno.
Almeno, questo è quello che ho notato io durante la mia esperienza, anche in altre circostanze.
(sulla mia pagina FB dovrei aver riassunto alcune sessioni in cui accadevano cose buffe)

Loot

“ma papà,cosa c’è in quel tavolo?”. L’avrà chiesto 4 volte. Peccato che nel mentre ci fossero in mezzo una manciata di goblin pronti a picchiarli. Insomma, per quel che mi riguarda, le ricompense non attirano solo i giocatori più grandi, ma sono fantastiche anche per i bambini.

Poi alla fine dentro c’erano solo un paio di carte di monete e due carte pozioni, ma è il gusto della sorpresa, tipo ovino kinder, non il valore del tesoro.

Difficoltà

Stare seduti e fermi è difficile

Stesso problema del fratello, quando era più piccolo. Sono due iperattivi, quindi stare seduti è durissima. Per non parlare del fatto che sul tavolo ci sono tutte quelle bellissime miniature e non possono prenderle in mano, spostarle, usarle come martello, ecc.

Ruoli da master e giocatore

Il giocatore muove la sua pedina e il master muove tutto il resto. Sembra semplice, ma non lo è per nulla. “e allora metto una porta qua”. No, cavolo. La porta la metto io, se voglio.

Forse sarebbero più adatti a giochi meno classici e più narrativi, ma poi io ho le eruzioni cutanee e non riesco (no, scherzi a parte: non li conosco e non posso masterarli).

Soluzione

Personalmente io le ho detto che per giocare bisognava seguire delle regole, però se si stancava poteva alzarsi. Ho ribadito che non era una punizione, poteva alzarsi, prendere con sé un paio di dadi e di miniature e andare a giocare su un altro tavolo. Credo sia rimasta fino alla fine della sessione solo per spirito di emulazione. Resistere tutto quel tempo (un’ora di sessione o poco più, direi) è dura a quell’età.

In tutto questo il fratello ogni tanto dava segni di insofferenza per lo scarso rigore della piccola e la sua poca voglia di rispettare le regole. Però era molto propenso a incoraggiarla al gioco e a spiegarle come funzionava. Poi era invidioso da morire perchè lei ha tirato con la media del 15 e lui del 5, ma pazienza!

Conclusione

Mi spiace dover concludere dicendo che conoscete meglio voi i bambini a cui volete insegnare D&D e i GdR, quindi sarete voi a stabilire quanto sono piccoli, quali strategie usare, quali giochi provare e via dicendo.

Ovviamente ogni bambino è diverso e non si può adottare una soluzione standardizzata. Come dicevo prima il senso di questo articoletto è mostrare la mia esperienza, per far vedere come si possa iniziare a D&D ben prima dei 6 anni di età, in modo che possiate crescere bene le nuove generazioni.




Se vi interessa, qua c’è la recensione di un gioco da tavola carino e abbastanza semplice per dei bambini: Cartagena.

Visto che si parla di D&D 5e, ecco la sezione con approfondimenti, schede, ambientazioni e tanto altro.

Altrimenti potreste sfogliare tutta la nuova sezione Bambini e D&D.

D&D non è il Medioevo

Sembra assurdo doverlo ripetere, però in molte discussioni (tipo quella sulle sedie a rotelle e D&D) mi trovo frasi come “eh, ma non ha senso la cosa X in D&D perchè nel medioevo c’era Y”. Obiettivo di questo articoletto è fermare questi individui prima che facciano venire un infarto a Massimo Montanari (se non avete mai letto niente di suo, rimediate).

Quindi eccomi qua, col nobile scopo di salvare una vita umana a presentare argomentazioni talmente banali da risultare lapalissiane a un qualsiasi essere umano che abbia superato i 7 anni di età e con un QI superiore a pigreco.

Magia e Creature

Devo davvero scriverlo? Nel medioevo pare non ci fossero draghi, elfi e compagnia bella. Poi ok, facciamo finta che l’affermazione sia “D&D è il medioevo con la magia

Quale medioevo?

Insomma, si parla del medioevo come fosse una cosa unica (un po’ come quando si dice che un GdR sembra un videogioco), ma ovviamente non lo è, giusto? La vostra prof di Storia è morta, giusto? Quindi ecco un ripassino.

Quanto dura il medioevo?

Esistono varie correnti, ma la più affermata fa cominciare il medioevo nel 476 ( deposizione di Romolo Augustolo) e dura fino al 1492 (sbarco di Colombo nel continente americano). Se non è morta anche la vostra prof di matematica, potrete notare che parliamo di mille anni (Ing. Cane intensifies).

Mi spiegate che somiglianze ci dovrebbe essere tra una campagna ambientata nell’attuale Grecia nel 490 (che assomiglierebbe a una campagna di Lex Arcana) e una sempre in Grecia nel 1480? (in piena lotta tra veneziani e ottomani per il dominio della zona, con Costantinopoli già perduta, ecc)

Il Medioevo, Dove?

So che vi sconvolgerò: l’Europa è grande. Anche fissando una data a scelta nel medioevo “centrale”, tipo 1000/1100, le differenze tra Spagna (durante la Reconquista, lotte tra Cristiani e Musulmani, inoltre sta nascendo il Portogallo), Italia (se parliamo del papato siamo in piena lotta per le investiture. Dissidi tra Imperatore e Papa, roba affascinante per un’ambientazione, se parliamo del sud abbiamo un crogiuolo di varie culture diverse che si stanno incontrando e scontrando), Romania (slavi e ungari nel medesimo territorio, senza una guida centrale o una struttura governativa organizzata) o Islanda (stato parlamentare indipendente, dopo la morte di Eric il Rosso inizia la conversione dal paganesimo al cristianesimo) sono considerevoli.

Inoltre, sedetevi, perfino durante il medioevo esistevano luoghi fuori dall’Europa. Incredibile! Quindi anche mantenendo il periodo approssimativo indicato precedentemente, le differenze sono innumerevoli.

Abbiamo il medioevo giapponese, con tanto di samurai. Abbiamo il medioevo Egiziano, momento di grande crescita culturale e il successivo distacco da realtà islamiche sunnite. Abbiamo l’America Centrale col periodo classico di Maya e Toltechi. Abbiamo la Mongolia di Gengis Khan. Abbiamo grandi imperi in Turchia e in Africa. Abbiamo una pletora di diverse civiltà e culture di cui sappiamo poco o niente perchè gli europei sono arrivati dopo, devastando tutto.

Insomma, parliamo di un periodo mostruosamente ampio e sfaccettato sia dal punto di vista geografico sia da quello cronologico. Quindi, anche ammesso che D&D fosse una sorta di medioevo magico, quale di questi sarebbe? Quali inferenze potremmo trarre?

Assomiglia davvero a un qualche medioevo?

Poniamo che noi, ma soprattutto gli americani, associamo alla parola medioevo un tempo e un luogo grosso modo circoscritto. Se così fosse, io sarei propenso a propendere per l’Inghilterra dei Plantageneti.

Tuttavia, siamo sicuri che le partite di D&D vi assomiglino? Anche in questo caso potremmo dilungarci sulle differenze (Eberron? Dark Sun? Dragonlance?), ma evitiamo e, anzi, faremo finta di credere all’esistenza di un’entità astratta come “campagna di D&D media”.

Tuttavia, se davvero fosse reperibile una correlazione, probabilmente le partite di D&D sarebbero decisamente diverse.

Ad esempio la condizione delle donne era leggermente diversa. Di norma nelle campagne troviamo un livello di equità paragonabile a quello attuale (possono fare un sacco di cose, quasi tutte, difficilmente raggiungono ruoli di potere, ricevono una paga inferiore a parità di mansioni, ecc), mentre nel medioevo…beh, ci sono corsi interi dedicati a questo argomento, ma diciamo che non vigeva una grande parità.
Inoltre i canoni estetici erano un po’ diversi. Voi usate quelli attuali o quelli medievali?

Abbiamo anche la questione della religione, ma volendo possiamo fare finta di relegare il tutto alla questione “magia”. In fondo il fatto che gli dei esistano cambia leggermente l’approccio alla teologia.

Poi non dimentichiamo il livello culturale. Io vi vedo e lo so che nelle vostre sessioni quasi tutte le persone, dalla media borghesia in su, sanno leggere e magari perfino scrivere! Insomma, percentuali degne del 1700 (qualche secolo dopo la diffusione della stampa a caratteri mobili e via dicendo).

Devo citare anche la schiavitù? Viene inserita solo in campagne particolarmente dark, mentre invece era pratica tendenzialmente diffusa anche se non sempre permessa.

Altre brutte notizie: esistevano armi da fuoco già all’inizio del medioevo, per quanto la polvere da sparo in Europa sia comparsa dopo il 1200 (che è ancora medioevo, eh), i cannoni a base di polvere pirica venivano utilizzati dal 500. Se giocate a Pathfinder magari usate il pistolero, se siete in Eberron magari avete armi simili, ma altrimenti diciamo che il livello culturale bellico assomiglia più a un Impero Romano con le balestre.

Per concludere abbiamo una grande differenza, sicuramente non considerata dal 99% della campagne. Parlo della salute e igiene personale. Le persone puzzavano. Lavarsi era un’attività non proprio quotidiana, per non parlare del cambio di vestiti. Inoltre le possibilità di avere una dentatura perfetta a 20 anni erano veramente esigue. Poi, secondo voi quante persone avevano voglia, tempo e modo di depilarsi? Non parlo solo delle gambe, ma anche dei peli facciali. Siete sicuri di voler essere coerenti ora?

Conclusione

Allora, dopo le condoglianze d’obbligo per la scomparsa della vostra insegnante, devo ricapitolare ribadendo che, per quanto esistano alcune somiglianze tra le ambientazioni più diffuse di D&D e il periodo dei Plantageneti (tipo il livello tecnologico vagamente simile e alcuni dettagli dell’ordinamento governativo), non possiamo usare il medioevo per produrre inferenze riguardo D&D e nemmeno viceversa! Soprattutto non viceversa (a meno che non vogliate uccidere Massimo Montanari).

Poi in tutto questo abbiamo amenamente sorvolato sull’impatto che la magica e le razze bizzarre potrebbero avere sulla società, ma tanto questo viene bellamente ignorato anche nella maggior parte della campagne, quindi non vedo il problema.




Se non vi siete stancati di sentirmi sproloquiare, potreste venire a curiosare nella sezione in cui raccolgo le mie argomentazioni riguardo le teorie e i metodi in D&D e dintorni.

Altrimenti potreste essere finiti qua cercando informazioni sulle battaglie campali e gestione dei feudi in D&D.

Wanda Maximoff (aka Scarlet Witch) in Pathfinder

Una delle più forti Avengers, ha tenuto testa a Thanos con una mano sola. Ora è sulla cresta dell’onda per via di Wandavision (ve lo consiglio, se vivete fuori dal mondo e non lo conoscete).
Questa è la scheda per PF, se cercate D&D 3.5, eccolo, invece D&D 5e è qua.
Ho già fatto molti altri Avengers: Hulk, Capitan Marvel, Capitan America, e Thor, più altri Marvel (e Disney in Generale!)

WandaVision: il costume finale da Scarlet Witch era sempre stato sotto ai  nostri occhi! [FOTO]
Ecco una visione di Wanda con un costume “ibrido”

Punti salienti: Grandi poteri telecinetici, spara raggi di energia e… (SPOILER!) possiede poteri di controllo mentale e illusori di potenza esorbitante.
Valutazione livello: Di fatto ha prestazioni decisamente superiori a quelle di Hulk. Io lo dico: livello 20 volendo anche grado mitico 3.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Possiamo fare benissimo l’umano.
Classi: Stregone 20 Shadow Bloodline. Se prendiamo il grado mitico puntiamo a arcimago, ovviamente.
In questo modo le nostre ombre di evocazione saranno praticamente reali. Proprio come…(no spoiler!)
Talenti: Con Solid Shadow le nostre “ombre di…” arriveranno al 100% di realtà. Poi se siamo Mitici Tangible Illusion può rivelarsi utile.
Equipaggiamento: Non ci serve nulla, se non vogliamo prendere una pietra magica (pun intended) per aumentare le nostre capacità.

Varianti e considerazioni:

Ci sarebbero alcuni oggetti magici (Crook of Cidhureen, per dire) o razze (Fetchling) in grado di migliorare il tutto, ma non mi paiono molto azzeccate, a meno di non fare reskin pesante.

Anche l’Oracolo ha capacità simili, ma è certamente meno adatto dello Stregone.

Il cineta dell’etere sembrava molto azzeccato prima dell’uscita di WandaVision. Poi ci sono stati mostrati poteri nuovi e quindi…

Poi mi hanno suggerito il Parapsichico (Psychic). In effetti possiede sia le capacità mentali che quelle illusorie, anche se manca il potenziamento agli incantesimi “ombra di…”

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder? Vediamo se ce la facciamo insieme!

Wanda Maximoff (aka Scarlet Witch) in D&D 3.5

Una delle più forti Avengers, ha tenuto testa a Thanos con una mano sola. Ora è sulla cresta dell’onda per via di Wandavision (ve lo consiglio, se vivete fuori dal mondo e non lo conoscete).
Questa è la scheda per D&D 3.5, se cercate Pathfinder, eccolo, invece D&D 5e è qua.
Ho già fatto molti altri Avengers: Capitan America, Iron man, Hulk, Capitan Marvel e
Thor, più altri Marvel (e Disney in Generale!)

WandaVision: il costume finale da Scarlet Witch era sempre stato sotto ai  nostri occhi! [FOTO]
Ecco una visione di Wanda con un costume “ibrido”

Punti salienti: Grandi poteri telecinetici, spara raggi di energia e… (SPOILER!) possiede poteri di controllo mentale e illusori di potenza esorbitante.
Valutazione livello: Di fatto ha prestazioni decisamente superiori a quelle di Hulk. Io lo dico: livello 21.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Possiamo fare benissimo l’umano.
Classi: Illusionista 1 [Variante Arcani Rivelati], Stregone 6, Shadowcrafter [Underdark] 9, Arcimago 5.
Catene di Dubbio ci permette di avere illusioni decisamente efficaci. Possiamo serenamente rinunciare a qualsiasi scuola di magia, tanto noi lanceremo come stregoni. Lo shadowcrafter ci serve per alzare la percentuale di realtà quando lanciamo le illusioni. Devo dire a cosa serve? No, vero? NO SPOILER! Con l’Arcimago possiamo avere dei blast, la capacità di lanciare incantesimi forti come capacità magica e via dicendo.
Talenti: Oltre ai requisiti, io mi prenderei Incantesimi Epici, in modo da creare un incantesimo apposta per fare quello che ha fatto. Poi escludere materiali in modo da non dover armeggiare con guano di pipistrello e schifezze varie.
Equipaggiamento: Non ci serve nulla, se non vogliamo prendere una pietra magica (pun intended) per aumentare le nostre capacità.

Varianti e considerazioni:

Purtroppo le migliori illusioni in D&D 3.5 sono appannaggio degli gnomi. Quindi non possiamo fare lo Shadowcraft Mage [Races of Stone] e nemmeno la variante del mago da gnomo…a meno di non fare reskin!

In quel caso le nostre illusioni saranno più vere della realtà!

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5. Secondo voi alcuni proprio non si possono fare? Ne dubito.

Wanda Maximoff (aka Scarlet Witch) in D&D 5e

Una delle più forti Avengers, ha tenuto testa a Thanos con una mano sola. Ora è sulla cresta dell’onda per via di Wandavision (ve lo consiglio, se vivete fuori dal mondo e non lo conoscete).
Questa è la scheda per D&D 5e, se cercate D&D 3.5, eccolo, invece PF è qua.
Ho già fatto molti altri Avengers, ma solo per le altre edizioni. In quinta c’è solo Thor.

WandaVision: il costume finale da Scarlet Witch era sempre stato sotto ai  nostri occhi! [FOTO]
Ecco una visione di Wanda con un costume “ibrido”

Punti salienti: Grandi poteri telecinetici, spara raggi di energia e… (SPOILER!) possiede poteri di controllo mentale e illusori di potenza esorbitante.
Valutazione livello: Di fatto ha prestazioni decisamente superiori a quelle di Hulk. Io lo dico: livello 20.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Possiamo fare benissimo l’umano.
Classi: Ha certamente un approccio da Stregone o addirittura da Warlock, però se vogliamo specializzarci nelle illusioni ci serve il Mago. Potremmo optare per un illusionista 14 e Warlock (Genio? Mi pare la più azzeccata. Al posto del talismano avremo la Pietra della Mente) 6. In questo modo possiamo avere dei blast, della telecinesi, dei controlli mentali e delle illusioni.
Talenti: Warcaster può sempre aiutare per questi personaggi.
Equipaggiamento: Non ci serve nulla di specifico.

Varianti e considerazioni:

Non sono particolarmente soddisfatto da questa scelta, ma non credo ci sia molto modo di migliorare la scheda. Ma se avete idee, fatevi sotto.

Se volete puntare più sulla modifica delle probabilità e meno sulle illusioni, come specializzazione da mago potreste prendere Chronurgy Magic.

Invece se avete il coraggio di lasciar perdere il mago, puntate allo stregone. Il suo metodo di lancio incantesimi è certamente più affine a quello di Wanda. A questo punto potrete perfino lasciar perdere il warlock e fare 20 livelli da Aberrant Mind.

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e. Però ci proviamo ugualmente.

Dungeon in Sedia a Rotelle – Non solo D&D

Lo saprete tutti: qualche tempo fa è uscita una miniatura per D&D che raffigurava un personaggio in sedia a rotelle. Inoltre dovrebbe uscire un dungeon accessibile a PG in carrozzina. Questo è bastato per far scatenare una selva di commenti a favore o contro. Come se parlassimo di devolvere tutti gli introiti della Wizard of the Coast ai disabili o come se si parlasse di amputare le gambe a tutti i giocatori. Insomma, come sempre le reazioni sono un po’ fuori misura.

Dungeons & Dragons: un'artista ha creato delle splendide miniature di eroi  su sedie a rotelle • Eurogamer.it
Ecco le miniature in sedia a rotelle. Aiuto, D&D fa manovre commerciali

Personalmente non mi era mai venuto in mente di giocare un pg con una disabilità motoria. Ho giocato un cieco, ho giocato pg gracili e di salute malferma, ma questa sinceramente mi mancava. Potrei essere un po’ abilista.

Però leggendo i commenti sui social (so che non dovrei farlo), pare stia avvenendo un cataclisma secondo solo alla distruzione delle razze di Tasha. Insomma, pare veramente una scelta ridicola e insensata. Più degli incantesimi persistenti in D&D 3.5.

Vediamo allora una bella carrellata delle obiezioni più comuni.

Perchè non ha senso un PG in Carrozzina in un Dungeon

Un PG in sedia a rotelle è brutto.

Giuro, ho letto migliaia di commenti del genere. Non so se rispondere “anche gli elfi”, per alimentare la solita diatriba elfi-nani, o limitarmi al classico e intramontabile “anche la tua faccia”.

I Disabili tanto non li usano

“Eh, tanto i disabili fanno pg che sanno camminare, perchè vogliono fare escapismo e non pensare alla loro condizione anche in gioco”. Ci sono così tante cose sbagliate che non so da dove partire.

Tanto per cominciare non c’è una grande lobby dei disabili che parla a nome di tutti i loro membri. So che sembra assurdo, ma proprio non c’è. Quindi ci sarà (immagino) chi non vorrà farlo e chi invece si sentirà rappresentato. Son gusti.

Poi, non so come dirvelo, tenetevi forte, un pg in sedia a rotelle potrebbe essere interpretato da un giocatore non disabile semplicemente per provare un personaggio diverso dal solito. D’altronde i personaggi nani non vengono utilizzati soltanto da chi è più basso di 1,5 m e i pg con 8 di INT da chi fa delle critiche di questo tipo.

Poi se siete in gruppo con un giocatore con disabilità motorie e volete chiedere la sua opinione prima di introdurre una possibilità del genere in gioco, per sapere se si sente a disagio, potete farlo. La sessione zero è sempre lì per quello. Però non parlate a nome di tutti, che non è il caso.

Non ha senso una sedia rotelle del genere nel medioevo

Io ho letto anche cose del genere. Pensavo di accecarmi come Sirio.

Bene, ora scriviamo tutti quanti 100 volte sulle mura della città a lettere grandi 3 metri “romani ite…” ehm, no. Volevo dire “D&D non è il medioevo“. Non bisogna certo essere Massimo Montanari per saperlo. Anche tralasciando i draghi e la magia, c’è qualche altra piccola sfumatura. Devo davvero approfondire?

Tanto la Magia può Curare le Gambe

Certo, basta che uno ti metta una mano in fronte e ti dica “sei guarito”. Peccato che (tralasciando l’esistenza di ambientazioni low magic) in D&D non ci siano incantesimi in grado di curare malformazioni (che siano congenite o in seguito a una malattia) o danni al sistema nervoso. In Rolemaster sì, ma c’è una lista apposta e comunque non è semplice.

Alcuni suggeriscono di amputare le gambe e di farle ricrescere con un incantesimo. Peccato che (trascurando tutto il resto) si parli di un incantesimo di livello 7, quindi accessibile a livello 13. Tutti i pg hanno un amico chierico in grado di lanciare rigenerazione? Viene da chiedersi come mai allora la gente vada all’avventura, tanto basta chiamare il santone fortissimo e risolve tutto lui, meglio di Mario Draghi.

Insomma, sarebbe come dire che ai giorni nostri non ha senso l’esistenza di persone povere non in grado di arrivare a fine mese perchè tanto basta farsi dare 200 euro da Bezos o un altro miliardario, tanto per loro non sono nulla e si risolve il problema. Che sarebbe pure un’idea, ma non divaghiamo.

Perchè non usa la magia per spostarsi?

Non so come dire, ma i vostri pg quanti slot di volare hanno? Infiniti? Ma anche aggiungendo disco fluttuante e levitazione, eh.

Un pg in carrozzina non può affrontare avventure

Mi viene da chiedermi, ma questa gente non ha mai seguito né Game of Thrones né gli X-Men? Bran e il professor Xavier non vi hanno insegnato nulla? Cosa guardate le serie a fare, allora? Solo per riempire il senso di ineluttabile vacuità che permea le nostre misere esistenze?

Realismo a intermittenza

Ho già sparato a zero contro i sostenitori del realismo a intermittenza, ad esempio parlando di multiclasse, di powerplayer e di danni da caduta. Però a quanto pare sono coriacei. Quindi si levano grida scomposte del tipo “ma se un ogre va in lotta a uno in carrozzina, lo uccide”. Giuro, l’ho letto. In un gioco in cui uno gnomo può atterrare un titano a pugni, in cui ogni dannato vincolo fisico può essere superato, il nostro problema è l’ogre in lotta contro uno in carrozzina. A parte che io preferirei lottare contro un halfling mago medio, piuttosto che contro un palestrato con le gambe paralizzate, ma il punto è: perchè il realismo vi si scatena solo a giorni alterni?

Come quando arrivano i fisici improvvisati, con commenti sulle difficoltà delle pendenze, gli attriti e le possibilità di rottura. Tralasciando che la metà di questi individui rabbrividisce di fronte alla complessità regolistica usata dalla 3.5 per gestire il movimento aereo, preferendo concedere a chiunque in grado di volare la possibilità di effettuare svolte di 180° a chiunque abbia le ali. Lasciamo davvero perdere. Usiamo un argomento valido in tutte le edizioni. Parliamo delle armature. Sì, le armature in D&D. Vi ricordate come funzionano? Sono indistruttibili. Rendono più difficile essere colpiti. Non riducono il danno. Esiste una variante in D&D 3.5 per trasformarle in riduzione del danno. Non la usa nessuno (un solo master, una sola campagna, in tutta la mia carriera da giocatore).

Quindi prendete il coraggio a due mani (che poi non era il coraggio e non servivano neanche due mani) e ammettete che del realismo non ve ne frega niente. Altrimenti giochereste a GURPS (o almeno a Rolemaster).

Ai miei Tempi i Dungeon erano fatti per tenere fuori le persone

Come sapete io sono mezzo boomer, ma queste esternazioni da disadattati sociali mi fanno davvero sentire al passo coi tempi al loro confronto. Il senso sarebbe che non si possono trovare rampe al posto delle scale perchè il dungeon è intrinsecamente un posto ostile, quindi deve essere scomodo entrarci, visto che il suo scopo è quello di bloccare gli accessi.

Dungeon come caveau impenetrabili

Io non so come giochiate voi, ma un dungeon non deve per forza essere una specie di bunker/cripta di un mago completamente folle. Sì, lo so, è un classico delle avventure fantasy, stanze piene di trappole, porte blindate, indovinelli magici, guardiani immortali e via dicendo. Non fraintendetemi, io non seguo molto la corrente OSR, ma queste cose Old School mi piacciono.

Però il più delle volte non hanno senso. Insomma, se il vostro scopo fosse quello di difendere un antico artefatto, perchè spendere migliaia di monete d’oro per creare una roba del genere? Insomma, fate una caverna con Disintegrazione, mettete l’oggetto, tappatela e ci entrate solo voi con Porta Dimensionale. Molto meno costoso e probabilmente anche più sicuro. Coi soldi risparmiati potete aggiungere protezioni dalle divinazioni e una bella vacanza all’estero (se siete in zona bianca). Poi questo è un abbozzo della soluzione ideata ora da me, pensate cosa potrebbe fare un mago con int 20 con un po’ di pianificazione.

Sul serio, se lo scopo è tenere la gente fuori non è che ci sono le scale al posto delle rampe, non ci sono proprio le scale; e nemmeno le porte! Poi magari invece di esserci 15 trappole debilitanti, ce ne sono 3 letali ed evitabili solo con una procedura complessa. Però forse siamo sempre nel solito discorso del realismo a intermittenza.

Scale o Rampe? Questo è il problema

Direi che possiamo esserne persuasi: come dungeon si intende qualsiasi luogo grosso modo chiuso ed isolato esplorabile. Riflettendo anche solo 5 minuti, possono venire in mente varie motivazioni per cui potrebbe esistere una struttura percorribile con le ruote.

Magari è un tempio costruito da Naga, Maug (se hanno l’innesto a ruote) o Yuan-Ti. Se non hai le gambe è difficile che tu voglia costruire scale.
Potrebbe essere un palazzo costruito da (o per) un disabile.
Oppure è semplicemente una fortezza con accesso per i cavalli e varie rampe per facilitare lo stoccaggio di merci e oggetti vari.
Ma anche una grotta sufficientemente levigata dal passaggio continuo di orde di goblin sarebbe fruibile.
Infine si può anche immaginare un’antica rovina di una civiltà ormai scomparsa in cui non si vedevano motivi per mettere inutili paletti contro i disabili e che si è estinta per la rabbia provata nel leggere sempre commenti demenziali sui social da parte dei soliti geni che vogliono escludere persone per sentirsi realizzati.

È una manovra commerciale

Aspetta. Non ci posso credere. Una società produce materiale basandosi su analisi di mercato? Allora forse il capitalismo fa schifo!

Poi non ho mai capito una cosa, ma le manovre commerciali sono solo quando trovate qualcosa che non vi piace? Negli altri casi cosa pensate che sia? Puro estro creativo dionisiaco?

Conclusioni

Ovviamente non ho mai affermato l’obbligatorietà di inserire le sedie a rotelle nelle vostre campagne. Se il vostro gruppo non le vuole usare e non vi piacciono, toglietele. Io ad esempio ho fatto un mondo senza birra. Poi se utilizzate un grado di realismo elevato (non intermittente) potete anche pensare di mettere delle varianti non punitive apposta. Se usate la 3.5 o Pathfinder, ci sono sicuramente un paio di tratti o difetti adatti allo scopo. La 5e per amore del bilanciamento ha rimosso tutto questo, però potreste basarvi sulle regole di Tasha per modificare una razza, assegnando punteggi e capacità diverse.

Parlo di opzioni tipo:
– molti più terreni si comportano come terreno difficile, ma le capacità di carico sono raddoppiate
– la velocità scende di 3 metri, ma la carrozzina dà copertura. +1 CA.

Insomma, qualcosa di caratterizzante (perchè se volevamo fare un personaggio diverso, ecco l’occasione), ma di non castrante.

Quindi, visto che nessuno vi obbliga, visto che i metodi per inserire le sedie a rotelle sono innumerevoli, prima di urlare allo scandalo e alla rovina del vero gioco di ruolo a causa degli SJW, fermatevi un secondo.



Se vi sembra che stia dicendo fesserie, venite a scrivermelo commentando tutti gli articoli della sezione Teorie sul GdR.
Altrimenti se siete fan della 5e, c’è una sezione apposita.