Personaggi Casuali – Razza, Classe, Background per i PG di D&D 5e

Se siete entrati nella chat di Telegram di Non Solo D&D, sapete che il benvenuto prevede il sorteggio casuale di una classe che vi sarà assegnata. Poi questa bella funzione random potrebbe esservi utile anche in altre situazioni, per esempio se non sapete cosa giocare e volete affidarvi al caso. Oppure semplicemente volete vedere che combinazioni strane di Razza, classe e Background possono uscire per il vostro PG della quinta edizione di Dungeons & Dragons.

Solo manuale del Giocatore Genera anche sottoclasse Personaggio Multiclasse




dadi

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Se avete suggerimenti su cosa migliorare, scrivete nei commenti che provo a buttare giù un po’ di codice.

Se invece volete materiale più interessante per D&D 5e, ecco (recensioni manuali, house rules, schede, ecc).
Invece se siete appassionati di estrattori casuali, potreste vedere i dadi gaussiani e i tarocchi di Sine Requie.
Oppure potrebbero interessarvi i programmini di generazione casuale di nomi, dungeon e via dicendo. Ne trovate una collezione qua.

Hilda – Cartone per bambini che piace ai grandi

La dicitura “per tutta la famiglia” mi disturba. Mi sembra sempre di parlare di qualcosa di stupido, tipo un cinepanettone (che non ho mai visto, quindi non so). Ad ogni modo questo interessantissimo cartone ce lo siamo visti con la piccola di 4 anni, il fifone (scusa piccolo) di 8 anni e noi genitori prossimi ai 40. Io e la consorte non vedevamo l’ora di continuare, il grande ha detto che “è divertente ed insegna anche tante cose” e spesso accettava di vederlo al posto degli stupidi video di gamer che giocano a minecraft. Quindi direi che ha superato ampiamente il test. Spero di convincervi e che possiate vedere anche voi questa storia appassionante della bimba che vive avventure fantasy in questo mondo affascinante.

Ci sono tutti i principali personaggi di Hilda. Se non vedete Alfur è perchè non avete compilato bene i documenti

Ambientazione

Direi il punto forte della serie. Un fantasy ad alta densità di magia, direi, specialmente per quel che riguarda la presenza di creature. Sia all’interno che all’esterno delle imponenti mura cittadine.

Abbiamo dei simpaticissimi e minuscoli elfi fanatici della burocrazia e delle scartoffie che sono a tutti gli effetti invisibili e incorporei a meno che uno non abbia firmato tutta la documentazione al riguardo.
I woff e i cervolpe si spostano seguendo imprevedibili rotte migratorie, tuttora sconosciute nonostante lo studio e l’impegno degli umani.
La biblioteca pullula (come le papere (cit.)) di segreti e di misteri magici.
Ogni casa è abitata da “simpatici” folletti chiamati nisse che spostano gli oggetti approfittando degli spazi inesplorati.
I fantasmi sono presenze costanti sia nei pressi di barche affondate che di cimiteri.

Insomma, se dovessi giocare una campagna di D&D con dei bambini, probabilmente penserei a un mondo del genere, dove esistono i pericoli e i malvagi, ma non sono troppo oppressivi quindi ci si piò concentrare sul piacere della scoperta e della novità dietro ogni angolo.

Trama

La piccola Hilda vive con la madre in una casetta di montagna, tipo Heidi, ma al posto di una pecora ha un “Cervolpe” pucciosissimo. Vive le sue giornate in maniera avventurosa, scorrazzando per i boschi (io fossi la madre avrei un infarto, ma ok) e incontrando creature di ogni tipo, dagli elfi burocrati invisibili alle palle di pelo volanti note come woff e imbattendosi in Woodman, l’uomo di legno assolutamente privo di educazione e via dicendo.

Purtroppo (mini spoiler) deve abbandonare la sua casa per recarsi in città (come Heidi, lo so, ma vi assicuro che è molto meglio, eh). Qui, una volta superate le difficoltà di adattamento al nuovo stile di vita, incontrerà nuovi amici e scoprirà che tra nisse, streghe, ratti magici e incantesimi, anche la città può essere luogo di avventure e incredibili esplorazioni durante le quali avrà modo di legare con due coetanei che finiranno per accompagnarla nelle varie peripezie.

Particolare interessante: la città si chiama Trollberg. I troll sono infatti piuttosto presenti nella zona, per questo motivo è stata costruita una cinta di mura con tanto di campane per tenere lontano queste pericolose creature durante la notte. Di giorno non c’è problema perchè la luce solare li trasforma in pietra.

Inutile dire che il rapporto coi troll sarà elemento ricorrente nello svolgimento della trama e si potrà assistere a cambiamenti interessanti, ma mi fermo qui altrimenti arriva la polizia degli spoiler.

Personaggi

Hilda: La giovane protagonista. Avventurosa, testarda, indipendente e spericolata. La sua incredibile curiosità, oltre al talento per finire nei guai la spingono ogni giorno verso nuove avventure. Che si tratti di esplorare una zona misteriosa, cercare oggetti in un cimitero infestato o cimentarsi nella magia nera, per lei non c’è problema. Spesso infatti si scontra con chi vorrebbe attività più tranquille.

Johanna: La mamma di Hilda. Sebbene lasci libera la piccola di andarsene da sola nel bosco o in giro per la città, spesso la bambina non si accontenta e spesso si scontrano per questioni di libertà personale. A parte questo, hanno un ottimo rapporto, si parlano e giocano a giochi da tavola insieme. Che cosa si vuole di più dalla vita?

Frida: Un’amica di città, compagna di scuola e membro dei Passerotti (le Giovani Marmotte locali). Super precisa, perfettina e stimata da tutti. Potrebbe essere il personaggio con l’arco evolutivo più marcato all’interno del cartone, ma non vi dico altro.

David: Anche lui è un compagno di classe e Passerotto. Hilda troverà in questo amico un suo opposto, per molti versi. Infatti il piccolo ragazzo è terrorizzato da tutto, perfino dagli insetti che spesso gli finiscono addosso. Però anche qua non pensate che il personaggio resterà fossilizzato.

Alfur: Questo elfo decide di seguire Hilda in modo da scrivere dei rapporti dettagliati su Trollberg. Fanatico della burocrazia e dei contratti, come tutti gli elfi per bene, tuttavia non si esimerà dal compiere alcune levate di testa quando sarà necessario.

Poi ci sono vari altri personaggi secondari come le guardie Erik e Gerda, l’inopportuno e indifferente uomo di legno, Kaisa la bibliotecaria misteriosa, il nisse di nome Tontu e via dicendo.

Trollberg by night

Conclusione

Conclusione nel senso di conclusione del cartone. A me non è piaciuta. Capiamoci, non dico che sia da buttare, ma l’ho trovata sotto media.
Tanto per cominciare nel film conclusivo hanno cambiato quasi tutti i doppiatori. Quando succede io ho sempre la tentazione di piantarmi un ferro rovente nelle orecchie per non sentire più nulla, ma forse sono esagerato io.

Inoltre l’ultima puntata parte da dinamiche già affrontate (boh? Di nuovo quei discorsi?) e pare un po’ pretestuosa in alcuni punti chiave (l’utilizzo della strana magia da parte di quella madre sul proprio bambino, per dire. Perchè? Le motivazioni esplicitate non sono molto convincenti). Nel film trovo problemi simili (perchè nei momenti di tensione le cose vanno in quel modo? Sembra un po’ forzato), però bisogna riconoscere che son stati bravi a tirare le fila dei vari spunti seminati durante le due stagioni per convergere verso un finale carico di un messaggio davvero importante.

Valutazione

Disegni: 7/10. “quando ero giovane io i disegni erano più belli”. Che ci volete fare? Sono boomer.

Doppiaggio: 8/10. Solido, almeno finché non cambiano.

Personaggi: 9/10. Ben curati, particolari e in grado di evolversi. Ottimo.

Trama: 8/10. Avventure divertenti e stimolanti. Ottimo per i bimbi, ma non solo.

Ambientazione: 9/10. Mi piace molto il contrasto tra città e montagna, le varie tensioni e i misteri nascosti. Come detto, vorrei vedere un GdR ispirato.

Stile e messaggio: Leggero senza scordarsi di essere profondo. Bel mix.




Se siete fan del cartone, sappiate che è tratto da un fumetto. Io sto pensando di prenderlo, ma ho la scusa dei figli. Trovate una scusa anche voi.
A questo punto probabilmente starete pensando di giocare a D&D con la prole o di trovare un modo per farli interessare a questo fantastico hobby(t). Ecco qua un po’ di info in merito!
Se vi piacciono le recensioni dei cartoni e anime, potreste cercarle qua. Divertitevi.

Raccontini Malati – 50 punti esperienza se lo conoscete – Recensione

Parliamo di una raccolta di racconti di vario genere (anche se sono uniti dal filo conduttore del disagio) scritto dall’autrice Carlotta OttaTorielli. Se non la conoscete, sappiate che ha un blog (Sogni di Ragni e di Pizza Mannara) e fa la book influencer su instagram. Il libro a me ha ricordato (si parva licet componere magnis) una sorta di Irvine Welsh nostrano, per così dire. Per alcune note lo stile dei racconti mi ha riportato alla mente un po’ Acid House però con meno sesso e droga. Se siete curiosi, sappiate che comunque si compra la versione digitale per 99 centesimi e che su Amazon potete perfino leggere gratis i primi due racconti (la versione cartacea invece costa 10 volte tanto, ma che ci volete fare). Però andiamo con ordine.

Pare che la copertina di Raccontini Malati non abbia senso, ma non è così

Perchè i raccontini sono Malati?

Io l’ho letto in periodo di covid e quindi uno penserebbe subito all’influenza. Battute a parte, non ho la risposta sicura a questa domanda perchè per averla dovrei chiedere all’autrice e sono pigro. Però posso azzardare delle ipotesi: in ogni racconto si percepisce del disagio, della sofferenza, dell’inadeguatezza, del fallimento o comunque qualcosa di simile.

Che si tratti di momenti di paura immotivata, di traumi infantili irrisolti, crisi economiche, diffidenza e senso di accerchiamento, emarginazione, desiderio di vendetta, tradimento, problemi lavorativi, malattie mentali (e tanto altro) non c’è un racconto totalmente positivo, sereno o disteso. Anzi.

Quindi potremmo assistere a omicidi cruenti perpetrati davanti a davanti a bambini innocenti, seguire la nascita o la fine di storie d’amore malate e tossiche, tentare analisi fantasiose sulla Morte e ciò che ci attende dopo, osservare l’umanità durante pandemie letali peggiori del covid,

Oltre a questo, abbiamo diverse circostanze in cui la situazione precedente viene ribaltata o stravolta da un colpo di scena. Però di queste non vi farò esempi perchè non sono così malvagio.

Tuttavia in cambio vi beccate una mini recensione di tre raccontini, uno l’ho scelto perchè si può leggere gratis nell’anteprima, gli altri due per il tema trattato. Quindi potrebbero non essere i miei preferiti.

Terapia – Raccontino compreso nell’anticipazione gratuita

In questo racconto troviamo una maestra d’asilo alle prese con una possibile minaccia per i suoi studenti. Il tema dell’ansia per il pericolo imminente è preponderante.

Poi non mi focalizzerei troppo sul realismo, magari. Per quanto sia ambientata negli USA, alcuni dettagli lasciano delle perplessità. Tipo le armi e i rifugi anti terrorismo. Inoltre la fattibilità di certe azioni e le scelte della protagonista non convincono al 100%.

Ciò che mi ha colpito positivamente è la disinvoltura nel trattare tematiche scabrose difficilmente presenti nelle mie letture. Però mi fermo qui altrimenti entro nello spoiler.

Sbarcare il Lunario – Raccontino Fantasy

Non potevo non citare un racconto fantasy. Magia, lupi mannari, unicorni e tanto altro. Però non pensate alla classica ambientazione, perchè nel qual caso sarete delusi.

Il protagonista deve appunto trovare un sistema per incrementare le sue entrate e non incorrere in uno sfratto. Il sistema che utilizzerà ha di sicuro dell’originale.

Da fanatico del fantasy ho apprezzato molto l’atmosfera e il taglio che è stato dato a questo raccontino.

Inchiesta sul Diluvio Universale – Mitologia e Giurisprudenza

L’autrice purtroppo svolge una delle poche professioni peggiori degli ingegneri: è avvocata (si scherza, non ho una classifica, sono entrambi mali da estirpare). Questo è uno dei pochi casi in cui questo traspare all’interno di un racconto. Infatti in questo caso abbiamo un processo per stabilire quale delle varie divinità sia la responsabile del diluvio universale. Parteciperanno creature divine provenienti da vari panteon (egizio, greco, norreno e non solo).

A ogni deposizione ci sarà un probabile ribaltamento delle opinioni nella metaforica giuria impersonata dai lettori. Inoltre è un simpatico approfondimento per chi fosse appassionato di mitologia antica (e chi non lo è?).

Stile Espositivo

Ora sapete circa di cosa scrive, ma vorrete sapere anche come scrive. Devo dire che a volte mi sono ritrovato un po’ spiazzato, non ho ancora deciso se positivamente o negativamente: si alternano capoversi caratterizzati da una prosa leggera, quasi discorsiva (per dire, i puntini di sospensione fanno capolino più di una volta) a frasi ampollose, ricercate, costellate di termini desueti per non dire arcaici.

Insomma, a volte sembrava un po’ la scena dell’aspra diatriba legale di “Smetto Quando Voglio” (se non lo conoscete, rimediate, la scena comunque si trova sul tubo).
Iperbole a parte, provate a dare uno sguardo e fatemi sapere che ne pensate.

(NB: mi fanno notare che la versione cartacea è stata corretta, mentre quella digitale è rimasta invariata dal 2011)

Critiche

Secondo me i racconti nel complesso sono buoni, con alti e bassi chiaramente. Avrei fatto un po’ di attenzione extra nella selezione. Ci sono infatti un paio di racconti anche ravvicinati tra loro caratterizzati da tematiche decisamente simili. Probabilmente alcuni di questi si potevano scartare senza togliere nulla alla raccolta. anzi. Probabilmente senza quei due o massimo 3 racconti la qualità complessiva sarebbe migliorata. Uno su tutti: Errore di Sistema. Secondo me il peggiore (poi è una questione inevitabile: in ogni insieme di storie esiste la peggiore, non ci si può fare nulla).

Giusto per amore di filologia spicciola, ecco i due temi più presenti nel libro.

Ragazzini violenti e spaventosi

Io ricordo ben 3 racconti su 23 in cui abbiamo degli adolescenti pericolosi e minacciosi. L’autrice è verosimilmente spaventata dai ragazzi troppo cresciuti considerandoli abbastanza grandi per essere una minaccia dal punto di vista fisico, ma con un super-io non abbastanza sviluppato per evitare azioni imprevedibili da parte loro. Forse “Terapia” poteva essere modificato, inserendo un pericolo diverso.

Timore di non essere lucidi e di avere allucinazioni

Anche qua io mi ricordo almeno 3 racconti in cui ci sono situazioni forti e la protagonista (in questi casi direi che è sempre una donna, probabilmente è immedesimazione) deve fare uno sforzo mentale evidente per stabilire di essere lucida e di non essere soggetta ad allucinazioni.

Probabilmente l’autrice non è molto certa riguardo la sua stabilità mentale, ma in fondo in questo mondo bizzarro sono i sani ad essere i veri pazzi, no? O era “stupido è chi stupido fa”? Non ricordo.

Come già detto, di questi tre io avrei tolto del tutto Errore di Sistema. Coi i raccontini sarebbero diventati 22, cioè il numero degli Arcani Maggiori nei Tarocchi.

Conclusione

A parte il fatto che il rapporto qualità-prezzo è ottimo, visto che costa solo 99 centesimi e che aiutare gli scrittori emergenti è sempre una bella cosa, la raccolta secondo me non è male. La maggior parte dei racconti è valida e c’è del potenziale.

Alcune delle storie contengono idee davvero originali e degne di essere sviluppate (Cattività, Koala sulla schiena, la Lotteria…) e altre offrono comunque colpi di scena o situazioni interessanti (il Coniglietto, il Garzone, la fragilità del punto di vista, Gelosia, Vendetta…), oppure trattano temi particolari in maniera godibile (Come l’inchiesta sul Diluvio Universale e sbarcare il lunario già citati o Quello scintillio negli occhi ma anche Fiabe scommesse e omicidi o la bambola voodoo).

Poi il fatto di essere a racconti, appunto, la rende una buona lettura per inframezzare tomi impegnativi, prendersi una piccola pausa o anche da tenere lì e leggere un capitolo ogni tanto quando si ha un attimo. Per quanto il fatto che non ci sia un unico genere o un filo conduttore marcato, renda gradevole l’opzione di leggerseli tutti di fila.



Io quindi farei un pensierino e proverei a leggerli, poi anche se non vi son piaciuti parliamo di un prezzo di 10 goleador e un impiego di tempo minimo. Quindi provate.

Se vi piace leggere recensioni, sappiate che ne ho fatte alte, non solo di romanzi, ma anche fumetti, cartoni e giochi di ruolo.

Jinx in Pathfinder

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in PF, per la scheda in D&D 3.5 andate qui e per quella in 5e qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Gunslinger 6 [Techslinger e Experimental Gunspith] e Alchemist 1[Wild Experimenter].

Possiamo sparare con efficienza, maneggiare armi iper-tecnologiche, inoltre gli archetipi selezionati ci danno un discreto grado di imprevedibilità sia con le bombe sia con le armi, che possono anche essere modificate e migliorate.

Io come Deeds prenderei Deadeye e Gunslinger Initiative.

Talenti: Racial Heritage ci fa essere considerati Gnomi e quindi possiamo prendere gli archetipi che ci interessano. Poi focalizziamoci sulla mira.

Equipaggiamento: Io prenderei un Laser Rifle. Mi pare abbastanza simile a quel coso che maneggia in Arcane.
Per il lanciarazzi si può usare il granade launcher o meglio ancora il rocket launcher.
Per tutte le bombette varie ci possiamo imbottire di oggetti alchemici e pseudomagici anche senza il bisogno di reskinnare le pergamene e di prendere Utilizzare Oggetti Magici.

Varianti e considerazioni:

Volendo potremmo anche prendere una classe ibrida, tipo il Magus oppure una più “ladresca” e poi prendere la competenza nelle armi da fuoco. Però mi pare meno calzante. Oppure usare l’investigatore [Steel hound], che essendo un po’ un misto tra Gunslinger, Ladro e Alchimista, può essere interessante.

In alternativa se per voi la componente “bombe” e “alchimia” è maggioritaria, potreste mettere qualche livello in più da alchimista



Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder? Non so, ma continuiamo a provare.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Jinx in D&D 3.5

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in D&D 3e, per la scheda in Pathfinder andate qui e per quella in 5e qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Artefice 7

L’artefice è la chiave della build. Ci permette di creare le nostre armi bizzarre e riesce a replicare le doti ingegneristiche di Jinx.

Caratteristiche: Int e Des devono essere alte. Sag bassa non guasta mai.

Talenti: Se vogliamo ci sono i talenti da Artefice per scontare la creazione di oggetti magici. Poi una bella metamagia da attacco non guasta mai (vedi sotto).

Equipaggiamento: Ci serve un mitragliatore. Peccato che non ce ne siano nei manuali ufficiali di D&D 3.5. Però è un’arma semi magica, questo ci lascia un po’ di margine di manovra.
Partiamo da una bacchetta di Dardo Incantato, magari lvl 9 [6800 mo di prezzo di mercato], in modo da sparare 5 dardi. Questa la mettiamo su una Rod of Many Wands [Complete Mage]. Possiamo sparare da tre bacchette insieme per un totale di 15 dardi. Poi se vogliamo esagerare prendiamo anche una metamagia interessante, come Twin spell. Possiamo applicarla “al volo” essendo artefici, in modo da sparare 30 dardi in contemporanea (spendendo 7 cariche da ogni bacchetta, che in effetti è un bel costo). Non sto suggerendo di usare questa combo per fare grossi danni, ovviamente. Però in questo modo abbiamo una cadenza di fuoco di 5 colpi al secondo, che non è affatto male.
Per gli oggettini tipo bombe varie, c’è una simpatica lista di oggetti alchemici su giantitp. Per il lanciarazzi, visto che nella serie non mi pare lo usi molto, ci basta qualcosa basato su una pergamena. Anche un Ice Flowers [Spell Compendium] (per dire un incantesimo da danno con una buona area) ci va bene. Considerate che possiamo crearlo come lanciato da un Sacerdote Ur [Perfetto Sacerdote] quindi il livello minimo è il 6. Quindi costa solo 900 mo.

Varianti e considerazioni:

L’artefice non è una della classi più amate dai DM (forse perchè è una delle classi più forti), quindi potreste dover ripiegare su qualcos’altro. Io penserei a un chierico col dominio della follia (la versione 3.0, per favore!) e Artifice. Rende abbastanza l’idea dell’incapacità di interagire col mondo e invece le doti meccaniche. Poi gli servirebbe un talento di creazione oggetto o due.

Poi come opzione abbiamo anche il Factotum [Dungeonscape]. Sì, sono fan del Factotum e lo infilo in ogni dove. Però mi pareva comodo per coprire una buona fetta di abilità: quelle di movimento, gli artigianati, quelle necessarie a muoversi nei bassifondi e via dicendo. Inoltre poter sommare l’Int alle abilità di Des e For potrebbe essere un bonus interessante. Non farei più di 3 livelli, comunque.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5. O almeno, quelli qui elencati lo sono.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…

Jinx in D&D 5e

Ho visto da poco Arcane, e l’ho guardato conoscendo davvero poco LoL (ho una cugina fan sfegatata e nel tempo qualcuno mi aveva proposto di replicare alcuni personaggi in D&D, tutto qua). Non mi ha convinto al 100% (la recensione completa è qua), ma i personaggi mi hanno colpito. Come non provare a replicare poi (SPOILER) la versione adolescente della piccola Powder?
Quindi proviamo a fare uno scheletro di scheda per la folle criminale che ha affascinato migliaia di cosplayer.
Questa è la scheda in D&D 5th, per la scheda in Pathfinder andate qui e per quella in D&D 3.5 qua. Se invece volete vedere altri personaggi di League of Legend, eccoli qua!

Eccola in tutta la sua adorabile follia

Punti salienti: A parte la pazzia, abbiamo una grande propensione per le capacità tecniche/inventive e una dote innata nel tiro al segno. Poi maneggia quel fucile a ripetizione magico o quel cavolo che è (se siete fan ti LoL e volete darmi dettagli…).
Valutazione livello: Da sola riesce a cambiare le sorti dei rapporti tra Piltover e Zaun. Quindi potrebbe essere anche lvl 7.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: L’umana ci va benissimo. Se volete rendere il fatto che è piccola, potete usare un Halfling o uno gnomo e fare reskin.

Classi: Artificer Artillerist 7

Possiamo sparare con efficienza, usare delle bacchette magiche come fossero pistole e avere quel flavour da ingegnere matto.

Background: Urchin o Criminal per rendere un po’ il suo passato un po’ ai limiti della legge.

Caratteristiche: Int e Des devono essere alte. Sag bassa non guasta mai.

Talenti: Gunner se non partiamo con la competenza nelle armi da fuoco è abbastanza fondamentale, anche se per la maggior parte del tempo possiamo usare delle bacchette. Per il resto alziamo Int e Des.

Equipaggiamento: Bacchette magiche come piovesse e le usiamo come pistole. Per il lanciarazzi possiamo usare il cannone che ci viene fornito dalla nostra sottoclasse.
Per gli altri oggettini e bombette varie dovremmo cavarcela con gli incantesimi da Artificer. Sia quelli da danno, sia ragnatele, snare o catapult.

Varianti e considerazioni:

In alternativa se per voi la componente “bombe” e “alchimia” è maggioritaria, potreste pensare di usare l’Artificer Alchemist.

Se volete fare del reskin prepotente, io penserei invece al Warlock e poi usate l’eldritch blast (la Deflagrazione Occulta) come fosse il vostro fucile.

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e. Però alcuni sì. Tipo questi.

Solo per i fan sfegatati di Jinx…