Raccontini Malati – 50 punti esperienza se lo conoscete – Recensione

Parliamo di una raccolta di racconti di vario genere (anche se sono uniti dal filo conduttore del disagio) scritto dall’autrice Carlotta OttaTorielli. Se non la conoscete, sappiate che ha un blog (Sogni di Ragni e di Pizza Mannara) e fa la book influencer su instagram. Il libro a me ha ricordato (si parva licet componere magnis) una sorta di Irvine Welsh nostrano, per così dire. Per alcune note lo stile dei racconti mi ha riportato alla mente un po’ Acid House però con meno sesso e droga. Se siete curiosi, sappiate che comunque si compra la versione digitale per 99 centesimi e che su Amazon potete perfino leggere gratis i primi due racconti (la versione cartacea invece costa 10 volte tanto, ma che ci volete fare). Però andiamo con ordine.

Pare che la copertina di Raccontini Malati non abbia senso, ma non è così

Perchè i raccontini sono Malati?

Io l’ho letto in periodo di covid e quindi uno penserebbe subito all’influenza. Battute a parte, non ho la risposta sicura a questa domanda perchè per averla dovrei chiedere all’autrice e sono pigro. Però posso azzardare delle ipotesi: in ogni racconto si percepisce del disagio, della sofferenza, dell’inadeguatezza, del fallimento o comunque qualcosa di simile.

Che si tratti di momenti di paura immotivata, di traumi infantili irrisolti, crisi economiche, diffidenza e senso di accerchiamento, emarginazione, desiderio di vendetta, tradimento, problemi lavorativi, malattie mentali (e tanto altro) non c’è un racconto totalmente positivo, sereno o disteso. Anzi.

Quindi potremmo assistere a omicidi cruenti perpetrati davanti a davanti a bambini innocenti, seguire la nascita o la fine di storie d’amore malate e tossiche, tentare analisi fantasiose sulla Morte e ciò che ci attende dopo, osservare l’umanità durante pandemie letali peggiori del covid,

Oltre a questo, abbiamo diverse circostanze in cui la situazione precedente viene ribaltata o stravolta da un colpo di scena. Però di queste non vi farò esempi perchè non sono così malvagio.

Tuttavia in cambio vi beccate una mini recensione di tre raccontini, uno l’ho scelto perchè si può leggere gratis nell’anteprima, gli altri due per il tema trattato. Quindi potrebbero non essere i miei preferiti.

Terapia – Raccontino compreso nell’anticipazione gratuita

In questo racconto troviamo una maestra d’asilo alle prese con una possibile minaccia per i suoi studenti. Il tema dell’ansia per il pericolo imminente è preponderante.

Poi non mi focalizzerei troppo sul realismo, magari. Per quanto sia ambientata negli USA, alcuni dettagli lasciano delle perplessità. Tipo le armi e i rifugi anti terrorismo. Inoltre la fattibilità di certe azioni e le scelte della protagonista non convincono al 100%.

Ciò che mi ha colpito positivamente è la disinvoltura nel trattare tematiche scabrose difficilmente presenti nelle mie letture. Però mi fermo qui altrimenti entro nello spoiler.

Sbarcare il Lunario – Raccontino Fantasy

Non potevo non citare un racconto fantasy. Magia, lupi mannari, unicorni e tanto altro. Però non pensate alla classica ambientazione, perchè nel qual caso sarete delusi.

Il protagonista deve appunto trovare un sistema per incrementare le sue entrate e non incorrere in uno sfratto. Il sistema che utilizzerà ha di sicuro dell’originale.

Da fanatico del fantasy ho apprezzato molto l’atmosfera e il taglio che è stato dato a questo raccontino.

Inchiesta sul Diluvio Universale – Mitologia e Giurisprudenza

L’autrice purtroppo svolge una delle poche professioni peggiori degli ingegneri: è avvocata (si scherza, non ho una classifica, sono entrambi mali da estirpare). Questo è uno dei pochi casi in cui questo traspare all’interno di un racconto. Infatti in questo caso abbiamo un processo per stabilire quale delle varie divinità sia la responsabile del diluvio universale. Parteciperanno creature divine provenienti da vari panteon (egizio, greco, norreno e non solo).

A ogni deposizione ci sarà un probabile ribaltamento delle opinioni nella metaforica giuria impersonata dai lettori. Inoltre è un simpatico approfondimento per chi fosse appassionato di mitologia antica (e chi non lo è?).

Stile Espositivo

Ora sapete circa di cosa scrive, ma vorrete sapere anche come scrive. Devo dire che a volte mi sono ritrovato un po’ spiazzato, non ho ancora deciso se positivamente o negativamente: si alternano capoversi caratterizzati da una prosa leggera, quasi discorsiva (per dire, i puntini di sospensione fanno capolino più di una volta) a frasi ampollose, ricercate, costellate di termini desueti per non dire arcaici.

Insomma, a volte sembrava un po’ la scena dell’aspra diatriba legale di “Smetto Quando Voglio” (se non lo conoscete, rimediate, la scena comunque si trova sul tubo).
Iperbole a parte, provate a dare uno sguardo e fatemi sapere che ne pensate.

(NB: mi fanno notare che la versione cartacea è stata corretta, mentre quella digitale è rimasta invariata dal 2011)

Critiche

Secondo me i racconti nel complesso sono buoni, con alti e bassi chiaramente. Avrei fatto un po’ di attenzione extra nella selezione. Ci sono infatti un paio di racconti anche ravvicinati tra loro caratterizzati da tematiche decisamente simili. Probabilmente alcuni di questi si potevano scartare senza togliere nulla alla raccolta. anzi. Probabilmente senza quei due o massimo 3 racconti la qualità complessiva sarebbe migliorata. Uno su tutti: Errore di Sistema. Secondo me il peggiore (poi è una questione inevitabile: in ogni insieme di storie esiste la peggiore, non ci si può fare nulla).

Giusto per amore di filologia spicciola, ecco i due temi più presenti nel libro.

Ragazzini violenti e spaventosi

Io ricordo ben 3 racconti su 23 in cui abbiamo degli adolescenti pericolosi e minacciosi. L’autrice è verosimilmente spaventata dai ragazzi troppo cresciuti considerandoli abbastanza grandi per essere una minaccia dal punto di vista fisico, ma con un super-io non abbastanza sviluppato per evitare azioni imprevedibili da parte loro. Forse “Terapia” poteva essere modificato, inserendo un pericolo diverso.

Timore di non essere lucidi e di avere allucinazioni

Anche qua io mi ricordo almeno 3 racconti in cui ci sono situazioni forti e la protagonista (in questi casi direi che è sempre una donna, probabilmente è immedesimazione) deve fare uno sforzo mentale evidente per stabilire di essere lucida e di non essere soggetta ad allucinazioni.

Probabilmente l’autrice non è molto certa riguardo la sua stabilità mentale, ma in fondo in questo mondo bizzarro sono i sani ad essere i veri pazzi, no? O era “stupido è chi stupido fa”? Non ricordo.

Come già detto, di questi tre io avrei tolto del tutto Errore di Sistema. Coi i raccontini sarebbero diventati 22, cioè il numero degli Arcani Maggiori nei Tarocchi.

Conclusione

A parte il fatto che il rapporto qualità-prezzo è ottimo, visto che costa solo 99 centesimi e che aiutare gli scrittori emergenti è sempre una bella cosa, la raccolta secondo me non è male. La maggior parte dei racconti è valida e c’è del potenziale.

Alcune delle storie contengono idee davvero originali e degne di essere sviluppate (Cattività, Koala sulla schiena, la Lotteria…) e altre offrono comunque colpi di scena o situazioni interessanti (il Coniglietto, il Garzone, la fragilità del punto di vista, Gelosia, Vendetta…), oppure trattano temi particolari in maniera godibile (Come l’inchiesta sul Diluvio Universale e sbarcare il lunario già citati o Quello scintillio negli occhi ma anche Fiabe scommesse e omicidi o la bambola voodoo).

Poi il fatto di essere a racconti, appunto, la rende una buona lettura per inframezzare tomi impegnativi, prendersi una piccola pausa o anche da tenere lì e leggere un capitolo ogni tanto quando si ha un attimo. Per quanto il fatto che non ci sia un unico genere o un filo conduttore marcato, renda gradevole l’opzione di leggerseli tutti di fila.



Io quindi farei un pensierino e proverei a leggerli, poi anche se non vi son piaciuti parliamo di un prezzo di 10 goleador e un impiego di tempo minimo. Quindi provate.

Se vi piace leggere recensioni, sappiate che ne ho fatte alte, non solo di romanzi, ma anche fumetti, cartoni e giochi di ruolo.

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