Creare e Gestire Mappe Fantasy e di Dungeon – D&D e GdR

Anche se non giocate a D&D o Pathfinder, anche se non siete spesso nei dungeon, anche se non siete fan dei combattimenti sulla griglia, vi sarà capitato di aver bisogno di una mappa per la città in cui si svolge l’avventura o addirittura volete disegnare tutto il mondo che caratterizza la vostra ambientazione. Se non sapete disegnarla a mano, magari volete un supporto tecnico oppure addirittura volete generarla automaticamente in maniera più o meno causale.

Creazione città: Adorabile. Generatore automatico di città. Potete selezionare le dimensioni, la presenza di elementi di rilievo, come mura, torri, mare, fiume, ecc.

Inoltre è possibile compiere piccole modifiche “a mano”.


Ciliegina sulla torta: anche le visualizzazioni grafiche sono modificabili!

Generatore di mondi: Qua potete creare la vostra ambientazione fantasy!

Continenti, arcipelaghi, isole, inoltre c’è una pletora di opzioni riguardo il numero di stati, i fiumi, le montagne, mari, città, strade…

Generatore di Dungeon casuali: Ecco, qui ne conosco pochi e nessuno mi convince più di tanto.


Donjon (belle impostazioni, ma spartano), Myth-Weavers (idem) Gozzis (grafica migliore, ma impostazioni modeste), WotC (Forse il migliore di questi, ma non mi convince al 100%).

Se volete disegnare la vostra mappa invece potreste provare Roll20 (ottima piattaforma di gioco online, ma utile anche solo come strumento grafico), altrimenti c’è Inkarnate.

In alternativa c’è anche Dungeon Painter Studio, che pare molto buona, ma che io non ho provato perchè costa 15 sacchi (ho detto sacchi, come i boomer) e sono povero.

Per chi ha un po’ di senso grafico c’è Pyromancers. Pare molto carino, ma io sono negato e non mi ci metto molto.

Se fate le mappe per gli scontri online, potrebbe servirvi TokenTool. Con questo trasformate un’immagine in un “token“, cioè quelle immaginine rotonde col bordo che si vedono sulle mappe.

Non è un generatore di mappe, ma permette di calcolare le durate dei viaggi nella Roma antica.

Un Google Maps per centurioni e amanti di Lex Arcana. Inoltre calcola costi, tiene conto delle stagioni e ha varie impostazioni divertenti in cui “navigare”.





Se volete dare un’occhiata ad altri link utili, tipo tira dadi, genera nomi e dintorni, allora venite qua.

D&D non è il Medioevo

Sembra assurdo doverlo ripetere, però in molte discussioni (tipo quella sulle sedie a rotelle e D&D) mi trovo frasi come “eh, ma non ha senso la cosa X in D&D perchè nel medioevo c’era Y”. Obiettivo di questo articoletto è fermare questi individui prima che facciano venire un infarto a Massimo Montanari (se non avete mai letto niente di suo, rimediate).

Quindi eccomi qua, col nobile scopo di salvare una vita umana a presentare argomentazioni talmente banali da risultare lapalissiane a un qualsiasi essere umano che abbia superato i 7 anni di età e con un QI superiore a pigreco.

Magia e Creature

Devo davvero scriverlo? Nel medioevo pare non ci fossero draghi, elfi e compagnia bella. Poi ok, facciamo finta che l’affermazione sia “D&D è il medioevo con la magia

Quale medioevo?

Insomma, si parla del medioevo come fosse una cosa unica (un po’ come quando si dice che un GdR sembra un videogioco), ma ovviamente non lo è, giusto? La vostra prof di Storia è morta, giusto? Quindi ecco un ripassino.

Quanto dura il medioevo?

Esistono varie correnti, ma la più affermata fa cominciare il medioevo nel 476 ( deposizione di Romolo Augustolo) e dura fino al 1492 (sbarco di Colombo nel continente americano). Se non è morta anche la vostra prof di matematica, potrete notare che parliamo di mille anni (Ing. Cane intensifies).

Mi spiegate che somiglianze ci dovrebbe essere tra una campagna ambientata nell’attuale Grecia nel 490 (che assomiglierebbe a una campagna di Lex Arcana) e una sempre in Grecia nel 1480? (in piena lotta tra veneziani e ottomani per il dominio della zona, con Costantinopoli già perduta, ecc)

Il Medioevo, Dove?

So che vi sconvolgerò: l’Europa è grande. Anche fissando una data a scelta nel medioevo “centrale”, tipo 1000/1100, le differenze tra Spagna (durante la Reconquista, lotte tra Cristiani e Musulmani, inoltre sta nascendo il Portogallo), Italia (se parliamo del papato siamo in piena lotta per le investiture. Dissidi tra Imperatore e Papa, roba affascinante per un’ambientazione, se parliamo del sud abbiamo un crogiuolo di varie culture diverse che si stanno incontrando e scontrando), Romania (slavi e ungari nel medesimo territorio, senza una guida centrale o una struttura governativa organizzata) o Islanda (stato parlamentare indipendente, dopo la morte di Eric il Rosso inizia la conversione dal paganesimo al cristianesimo) sono considerevoli.

Inoltre, sedetevi, perfino durante il medioevo esistevano luoghi fuori dall’Europa. Incredibile! Quindi anche mantenendo il periodo approssimativo indicato precedentemente, le differenze sono innumerevoli.

Abbiamo il medioevo giapponese, con tanto di samurai. Abbiamo il medioevo Egiziano, momento di grande crescita culturale e il successivo distacco da realtà islamiche sunnite. Abbiamo l’America Centrale col periodo classico di Maya e Toltechi. Abbiamo la Mongolia di Gengis Khan. Abbiamo grandi imperi in Turchia e in Africa. Abbiamo una pletora di diverse civiltà e culture di cui sappiamo poco o niente perchè gli europei sono arrivati dopo, devastando tutto.

Insomma, parliamo di un periodo mostruosamente ampio e sfaccettato sia dal punto di vista geografico sia da quello cronologico. Quindi, anche ammesso che D&D fosse una sorta di medioevo magico, quale di questi sarebbe? Quali inferenze potremmo trarre?

Assomiglia davvero a un qualche medioevo?

Poniamo che noi, ma soprattutto gli americani, associamo alla parola medioevo un tempo e un luogo grosso modo circoscritto. Se così fosse, io sarei propenso a propendere per l’Inghilterra dei Plantageneti.

Tuttavia, siamo sicuri che le partite di D&D vi assomiglino? Anche in questo caso potremmo dilungarci sulle differenze (Eberron? Dark Sun? Dragonlance?), ma evitiamo e, anzi, faremo finta di credere all’esistenza di un’entità astratta come “campagna di D&D media”.

Tuttavia, se davvero fosse reperibile una correlazione, probabilmente le partite di D&D sarebbero decisamente diverse.

Ad esempio la condizione delle donne era leggermente diversa. Di norma nelle campagne troviamo un livello di equità paragonabile a quello attuale (possono fare un sacco di cose, quasi tutte, difficilmente raggiungono ruoli di potere, ricevono una paga inferiore a parità di mansioni, ecc), mentre nel medioevo…beh, ci sono corsi interi dedicati a questo argomento, ma diciamo che non vigeva una grande parità.
Inoltre i canoni estetici erano un po’ diversi. Voi usate quelli attuali o quelli medievali?

Abbiamo anche la questione della religione, ma volendo possiamo fare finta di relegare il tutto alla questione “magia”. In fondo il fatto che gli dei esistano cambia leggermente l’approccio alla teologia.

Poi non dimentichiamo il livello culturale. Io vi vedo e lo so che nelle vostre sessioni quasi tutte le persone, dalla media borghesia in su, sanno leggere e magari perfino scrivere! Insomma, percentuali degne del 1700 (qualche secolo dopo la diffusione della stampa a caratteri mobili e via dicendo).

Devo citare anche la schiavitù? Viene inserita solo in campagne particolarmente dark, mentre invece era pratica tendenzialmente diffusa anche se non sempre permessa.

Altre brutte notizie: esistevano armi da fuoco già all’inizio del medioevo, per quanto la polvere da sparo in Europa sia comparsa dopo il 1200 (che è ancora medioevo, eh), i cannoni a base di polvere pirica venivano utilizzati dal 500. Se giocate a Pathfinder magari usate il pistolero, se siete in Eberron magari avete armi simili, ma altrimenti diciamo che il livello culturale bellico assomiglia più a un Impero Romano con le balestre.

Per concludere abbiamo una grande differenza, sicuramente non considerata dal 99% della campagne. Parlo della salute e igiene personale. Le persone puzzavano. Lavarsi era un’attività non proprio quotidiana, per non parlare del cambio di vestiti. Inoltre le possibilità di avere una dentatura perfetta a 20 anni erano veramente esigue. Poi, secondo voi quante persone avevano voglia, tempo e modo di depilarsi? Non parlo solo delle gambe, ma anche dei peli facciali. Siete sicuri di voler essere coerenti ora?

Conclusione

Allora, dopo le condoglianze d’obbligo per la scomparsa della vostra insegnante, devo ricapitolare ribadendo che, per quanto esistano alcune somiglianze tra le ambientazioni più diffuse di D&D e il periodo dei Plantageneti (tipo il livello tecnologico vagamente simile e alcuni dettagli dell’ordinamento governativo), non possiamo usare il medioevo per produrre inferenze riguardo D&D e nemmeno viceversa! Soprattutto non viceversa (a meno che non vogliate uccidere Massimo Montanari).

Poi in tutto questo abbiamo amenamente sorvolato sull’impatto che la magica e le razze bizzarre potrebbero avere sulla società, ma tanto questo viene bellamente ignorato anche nella maggior parte della campagne, quindi non vedo il problema.




Se non vi siete stancati di sentirmi sproloquiare, potreste venire a curiosare nella sezione in cui raccolgo le mie argomentazioni riguardo le teorie e i metodi in D&D e dintorni.

Altrimenti potreste essere finiti qua cercando informazioni sulle battaglie campali e gestione dei feudi in D&D.

Differenze tra Sine Reque e Walking Dead

Magari siete fan della serie televisiva The Walking Dead e avete pensato di giocarla utilizzando il famoso gioco di ruolo italiano Sine Requie. “In fondo parlano entrambi di zombie, basterà cambiare un po’ l’ambientazione, che sarà mai?”. Ho alcune brutte notizie per voi.

Sine Requie Anno XIII | Serpentarium - www.playbazar.it
Già l’immagine dovrebbe darvi qualche indizio

Colpi alla Testa

Già, in Sine Requie la (non) vita non è così semplice. Non basta un bel buco in testa per mettere al tappeto un Morto. Come certo saprete, bisogna smembrarlo, distruggerlo completamente. Quindi anche un buon tiratore armato con una pistola piccolo calibro che si ritrovasse faccia a faccia con uno zombie avrebbe ottime possibilità di finire ucciso prima di poterlo mettere fuori gioco.

Invece in Walking Dead vediamo non morti abbattuti infilando nel cranio oggetti dal potenziale distruttivo decisamente limitato. Anche le dita, se non ricordo male.

Quindi un adattamento dovrebbe prevedere l’uso di zombie molto più vulnerabili e far sì che dopo una certa soglia di danni alla testa, cessino di esistere.

Morso Contagioso

In questo caso è la pericolosità dei camminanti ad essere superiore: infatti basta una ferita, anche leggera, causata dalle fauci di un morto per far sì che il malcapitato muoia nel giro di pochi giorni, rialzandosi come zombie. Se avete avuto la “fortuna” di essere morsi a un’estremità, ci si può salvare dalla morte con l’amputazione dell’arto colpito. Altrimenti l’unico modo di evitare la rianimazione è un bel colpo alla testa preventivo.

In Sine Requie invece i morsi fanno solo male, magari ci attaccano la rabbia o una qualche altra malattia normale, ma non c’è nessun tipo di contagio.

Certo, aggiungere una regola in tal senso non sarebbe troppo faticoso.

Morti Intelligenti

Nel telefilm i non morti sono esclusivamente creature prive di qualsiasi capacità di ragionamento. Seguono le prede per la via più breve, qualsiasi cosa succeda.
Questo è vero per la maggior parte dei Morti del Gioco di Ruolo. Tuttavia rendetevi conto che state rinunciando a un gran numero di avversari, a una meravigliosa varietà di creature e alla possibilità di spaventare i giocatori con creature non solo difficili da uccidere, ma capaci di creare tattiche e strategie.

Inoltre bisogna salutare tutte le altre creature bizzarre: le fosse comuni, i golem, i cerbero, gli animali rianimati…

Il “fiuto

Anche se non è proprio chiarissimo come facciano gli zombie di TWD a percepire il mondo circostante, sicuramente non posseggono una capacità straordinaria come il fiuto. Grazie ad essa, infatti, i Morti possono cogliere la presenza di creature vive a centinaia di metri di distanza, senza bisogno di nessuno stimolo sensoriale.

Ambientazione

A parte che perdere le splendide ambientazioni di Sine Requie è un po’ una mezza bestemmia, bisogna considerare che nei 50 e passa anni trascorsi, la tecnologia si è diversificata, le medicine sono più diffuse ed efficaci, le armi più affidabili e precise e via dicendo.

Tuttavia non richiederebbe uno sforzo apocalittico (ohohoh) fare qualche piccolo cambiamento del genere, anche se andremmo a inficiare tutta l’atmosfera creata da “Curte” e “Leo”. Dunque…perchè farlo?

No, davvero: io ve lo sconsiglio. Probabilmente ci sono giochi più adatti a quello che volete fare.

Verosimiglianza dell’apocalisse

Secondo me l’apocalisse di The Walking dead è molto meno sensata e plausibile di quella di Sine Requie.

Ok, siamo un po’ fuori argomento, qundi vi rimando QUI, per non appesantire.

Usare Sine Requie per giocare The Walking Dead

Dunque, Sine Requie possiede regole diverse e ambientazioni migliori e più coerenti.

Quindi lasciate perdere e buttatevi su un altro gioco di ruolo horror contemporaneo, oppure un gioco di ruolo “universale”.

Se volete potete curiosare tra le Recensioni. Se non volete…potete lo stesso.

Sessione Zero – Utilità, spiegazione e significato – D&D e GdR

Cos’è la sessione zero? Assomiglia al mandato zero? Proviamo a fare chiarezza, fornendo una definizione del termine, una spiegazione dei suoi benefici, mostrando per quali fini sia utile e positivo iniziare in questo modo una campagna di D&D o di qualsiasi Gioco di Ruolo, cercando di suggerire tutti gli argomenti di cui bisognerebbe parlare durante questo incontro.

Significato di Sessione Zero

Fondamentalmente si chiama sessione zero il ritrovo dei giocatori (master incluso) in cui non si gioca, ma si discute. No, non come quando si litiga tutta una sessione per definire una regola. Durante la sessione zero ci si accorda su vari argomenti relativi ai modi e ai tempi delle future sessioni di gioco. Quando, dove trovarsi; a che gioco giocare e che edizione; livello di partenza e di potere; stile di campagna e tipologie di avventura; richieste particolari e dettagli utili; tutti questi sono argomenti importanti da sviscerare durante il primo incontro organizzativo.

Cerchiamo di capire che temi trattare e perchè sono utili.

Quando e Dove Giocare

Già, perchè lo sappiamo tutti come va a finire.
“dai, che bello, giochiamo. Solo che io faccio il cameriere e posso solo la mattina dalle 9 alle 11 e poi il pomeriggio, dalle 15 alle 18.”
Oppure la sua versione più articolata
“io posso il sabato, il martedì e il giovedì”
“giovedì io ho calcetto”
“io martedì pilates”
“no, ragazzi, sabato sono sempre a fare escursioni”

A quel punto, già lo sapete,dovrete trovare un altro gruppo (ecco i consigli migliori che conosca per riuscirci). Stesso discorso per la location, perchè c’è sempre quello che non può muoversi, oppure i gruppi in cui nessuno può ospitare…

A Cosa Giocare

Non basta dire D&D, perchè esistono diverse edizioni, parecchio diverse, ora anche Pathfinder ha due edizioni! Quindi, per evitare fraintendimenti, spiegate bene sia il gioco, sia l’edizione!

Definire l’ambientazione

Non è un dettaglio da poco. Magari state pensando di giocare quel vostro bellissimo gnomo illusionista, ma, ops, si gioca in ambientazione Terra di Mezzo. Scordatevelo.
Oppure giocano a Ravnica e voi odiate Magic. Per dire.

Inoltre ci sono giochi (tipo GURPS) in cui le regole si possono usare sia per il fantasy che per la fantascienza, quindi le differenze di ambientazione sono considerevoli!

Stile di Gioco

Questo comprende un sacco di questioni: il livello (“ah, sì, piccolo dettaglio: partiremo da livello 18”, oppure “non faccio mai avanzare di livello, sappiatelo”), la tipologia di gioco (“certo, giochiamo a Sine Requie, ma senza tutta quella palla dell’interpretazione, solo colpi di fucile contro i morti”, o al contrario “campagna di D&D 3.5, tutti i manuali concessi, ma tanto non ci saranno scontri, solo introspezione e meditazione tantrica”), il livello di ottimizzazione (“tenete conto che mi aspetto che a livello 9 siate in grado di uccidere delle divinità”, “i vostri PG devono essere deboli e incapaci, altrimenti non stiamo davvero ruolando e siete dei pouerpleier“), il registro e il riferimento (“certo, giochiamo fantasy”, poi scoprite che è il fantasy di Pratchett, oppure vi aspettavate quello, ma vi ritrovate Morckook).

Durata della Campagna

Se il master pensa di fare un’avventura singola, da risolvere un 4 o 5 sessioni, è inutile stare a progettare chissà quali evoluzioni per il vostro personaggio. Oppure, viceversa, se la campagna durerà (in teoria) anni, vi conviene scegliere con cura chi interpreterete. Altrimenti potreste pentirvene presto!

Tipologie di Avventura

So che per alcuni di voi DM è un abominio far sapere in anticipo ai giocatori su cosa verteranno le avventure. Tuttavia mettetevi per un secondo nei loro panni: magari hanno fatto un bellissimo PG pirata, salvo poi scoprire che le avventure saranno nel deserto. Oppure c’è un giocatore che sta interpretando un affascinante diplomatico (magari senza possedere lui stesso grandi doti oratorie) e si ritrova a subire una lunga campagna ambientata in mezzo a una foresta abitata solo da mostri senza cervello.
Poi se voleste addirittura accordarvi con gli altri giocatori e decidere insieme che tipo di avventura potreste giocare, sarebbe decisamente utile per tutti!

Situazioni Particolari da Considerare

Piccolo corollario del paragrafo precedente. Però se pensate di condurre una campagna con variazioni particolari alle regole. Se ad esempio nel vostro mondo ogni volta che si lancia una magia si rischia la morte, direi che è doveroso farlo presente al povero mago, il quale, magari, avrebbe voluto sopravvivere ai primi 10 minuti di avventura. Oppure giocate a D&D 5e e non usate i talenti o non vi piace la regola variante dei multiclasse, anche in quel caso, segnalatelo!

Metagame Positivo

Sì, ne ho già parlato. Tipo QUI. Comunque vale sempre la pena ribadire la comodità di accordarsi su questioni base come:
– evitare il combattimento tra personaggi
– evitare le divisioni del gruppo
– evitare furti e tradimenti tra i personaggi
– decidere se affrontare argomenti scabrosi (stupri, razzismo, ecc)

Non c’è, come sempre, una risposta giusta. Basta che tutti siano soddisfatti e ottimisti verso la possibilità di divertimento. Io di solito suggerisco di evitare tutte e tre le situazioni. Però ho giocato avventure con presupposti diversi ed è stato decisamente piacevole.

Background

In teoria uno potrebbe anche averlo scritto prima. Però la sessione zero potrebbe essere utile per uniformarli, far sì che stiano tutti bene dentro la medesima ambientazione e che i vari BG dei vari personaggi si concludano in modo tale da poterli far incontrare subito.

Ad esempio, vi immaginereste il caos se ciascuno portasse, senza aggiungere nulla, un BG come questi? Come si può vedere i PG sono in luoghi diversi e con obiettivi differenti. Forse parlare 5 minuti potrebbe facilitare il lavoro del master.

Come Discutere Durante la Sessione Zero

Sinceramente la posizione secondo cui il master, essendo quello che lavora di più, può dettare legge sui tempi, modi e regole della campagna, mi mette davvero a disagio. Ricordiamoci che si parla di un gruppo di amici in cui il fine ultimo è trovarsi per divertirsi. Avere un sovrano assoluto di solito non facilita il divertimento. Poi siamo d’accordo: anche il master è un giocatore, per cui dovrebbe divertirsi anche lui, e, veramente, investe nella campagna maggior impegno, quindi voler dare un’attenzione particolare alle sue esigenze non è sbagliato. Tuttavia la discussione dovrebbe essere basata sull’interazione e sull’ascolto delle opinioni di ciascuno.

Inoltre questo stile comunicativo non dovrebbe cessare dopo la sessione zero. Io trovo che l’ascolto e lo scambio continuo di feedback tra giocatori e master, favorisca uno sviluppo migliore della campagna (dove migliore significa più divertente).

Altrimenti potreste usare corde e cloroformio. Perchè sedurli se potete sedarli?

Bibite e Patatine

Sì, un fattore meno importante del resto. Però anche bibite e cibo sono una parte della sessione, di solito. Inoltre confrontare i punti di vista riguardo dettagli come fumo e uso/abuso di alcolici, potrebbe essere interessante.

Ad esempio potreste non gradire la visione di un giocatore strafatto di chetamina che non riesce a capire bene cosa stia succedendo al tavolo.

In conclusione

Se non avete tempo per fare una sessione zero vera e propria, almeno parlate di questi argomenti prima di partire con la campagna. Tanto siamo nel 2019 e avete migliaia di mezzi di comunicazione.

Se pensate che abbia tralasciato alcuni argomenti importanti di cui si dovrebbe discutere, magari scrivetemeli, così miglioro l’articoletto. Grazie!

Pro e Contro degli Allineamenti – D&D e Dintorni

L’allineamento, ovvero la moralità del personaggio e la sua catalogazione nell’asse Bene Vs. Male e in quella Caos Vs. Legge. Che si parli di D&D 3.5, Pathfinder o D&D 5e cambia relativamente poco: in tutti i casi abbiamo 9 possibili definizioni per l’etica del nostro PG. Utile per l’interpretazione e per caratterizzare? Restrizione e gabbia regolistica immotivata? Spesso si discute sugli allineamenti, quindi come potevo esimermi dal dire la mia? Cerchiamo di approfondire, analizzando punto per punto.

Partiamo con gli aspetti negativi.

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Ecco, questo è un aspetto negativo

Gli Allineamenti Sono una Semplificazione

Questo limita credo balzi all’occhio a tutti in tempi decisamente brevi. Magari perchè state giocando al gioco “decidiamo di che allineamento sono tutti i personaggi di [inserire romanzo/anime/telefilm]”. Davvero quelli dell’esempio qui sopra vi sembrano tutti accurati?

Oppure avete in mente un personaggio con approcci sfumati. Magari rispetta la legge, ma non è disposto a seguirla così a fondo come pensate dovrebbe fare un legale. Però vi pare che attribuire l’allineamento neutrale sia eccessivo

In effetti basta rifletterci un secondo: davvero pensate che per classificare efficacemente e precisamente non solo l’intera varietà della razza umana, ma anche creature ben più schierate (angeli e demoni, per dire), bastino solo 9 etichette?

Appurato questo fatto, non trovate pericolose certe affermazioni tipo “un personaggio dell’allineamento X si deve comportare nel modo Y“. Certo, se faccio il legale buono e poi massacro i bambini per sollazzarmi, qualche dubbio viene anche a me, ma nelle questioni un po’ più sfumate, spesso potrebbe intervenire un certo margine di manovra, no?

Per sistemare la questione si potrebbe pensare di mettere delle vie di mezzo, magari 25 (buono, mezzo buono, neutrale, mezzo malvagio, malvagio) o addirittura 49 (a quella prima aggiungiamo “estremamente buono” ed “estremamente malvagio”) caselle potrebbero aiutarci. Oppure potremmo semplicemente attribuire per ogni asse un punteggio da 1 a 99 (da 1 a 33 sei buono, da 34 a 66 neutrale, da 67 a 99 malvagio) in modo da definire con chiarezza l’intensità di ogni allineamento. Però sarebbe decisamente impegnativo, perchè richiederebbe una chiara formalizzazione di quali siano le azioni adatte a ogni grado di bontà e malvagità.

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Attenzione che se iniziate a complicare, poi dopo non ci si raccapezza più

Gli Allineamenti sono Monolitici

No, non è la stessa cosa. Il punto è che l’allineamento ha la pretesa di definire l’atteggiamento etico di un personaggio in ogni sua azioni, in qualsiasi tipo di contesto.

Cerchiamo di essere realistici e prendiamo atto dell’esistenza di creature con un approccio diametralmente opposto a seconda delle circostanze. Quelli, ad esempio, che non mostrano un briciolo di pietà di fronte alla morte di umani, perchè costerebbe troppo salvarli, ma poi piangono fino allo svenimento di fronte a un bambino che ha perso il suo giocattolo preferito, o a un cane abbandonato in autostrada.

Oppure quelli che “la legge va rispettata in tutto e per tutto in ogni occasione“, poi però il codice della strada non è una vera legge e appena salgono in macchina sembrano barbari in ira.

L’essere umano è sfaccettato, fluido, difficilmente definibile. Provare a incasellarlo tutto in un unico allineamento tendenzialmente tralascia qualcosa e la perdita di dettagli caratterizzanti di un personaggio è veramente un dispiacere, in quanto la tendenza ad appiattirsi e ad appoggiarsi su uno stereotipo è già abbastanza forte.

Risultati immagini per D&D allineamenti
Questa mi piaceva perchè prende personaggi da fonti diverse

Gli Allineamenti sono Regole, ma la loro Interpretazione è Personale

Ok, in D&D quinta edizione la faccenda è un po’ più sfumata e non si rischia di perdere tutti i poteri per un cambio di allineamento. Però abbiamo delle regole con un certo grado di dettaglio che però si basano su approssimazioni e semplificazioni arbitrarie, basate sul senso etico del master.

Certo, voi direte che in fondo è sempre il master a decidere tutto (non dovrebbe essere così, secondo me, ma ognuno gioca come vuole, no?), però in ambiti così personali e non omologabili, lo trovo decisamente fastidioso.

Forse perfino peggio di quelli che “Ah, sei caduto da 20 metri, muori sul colpo anche se sei un barbaro di livello 20“. Visto che perdere i poteri è peggio che morire, dato che da morto…beh, posso almeno fare un nuovo PG e rincominciare a giocare.

Tuttavia il problema risiede nella soggettività etica. Ad esempio: torturare un terrorista perchè ha informazioni su una bomba che potrebbe uccidere migliaia di persone è da Buono? Malvagio? Legale? Caotico? Neutrale? Sono pronto a scommettere che ognuno di voi avrà risposte diverse.

Immagine correlata
Questo invece mi piace perchè è colorato.

Definizione delle azioni malvagie. Problemi di incantesimi

Certo, l’abbiamo già detto: le interpretazioni degli allineamenti sono personali e soggettive. Però la questione su cui voglio posare l’attenzione ora è la farraginosità delle regole su cui si basano.

In D&D 3.5 e Pathfinder usare un incantesimo con descrittore [Male] è un’azione malvagia. Di solito si tratta di incantesimi necromantici per creare non morti oppure magie in grado di provocare sofferenze atroci ai bersagli. Però anche, più blandamente, l’evocazione di un demone (che rimane costantemente sotto il controllo dell’incantatore, quindi non capisco cosa cambi rispetto a un procione) o l’uso di “Protezione dal Bene” e simili.

Fin qui mi fa storcere il naso, ma sono quasi disposto a concedere che vi sia una specie di senso.

Pensiamo invece a un demone. Questo terribile mostro sanguinario vuole uccidere altri demoni per poter controllare un esercito con cui massacrare degli umani indifesi.
Cosa farà? Per combatterli si lancerà spesso “Protezione dal Male”. Già, è un incantesimo buono, quindi è una buona azione. Inoltre ucciderà demoni e nessuno lo considera un’azione malvagia, anzi!

Morale della favola: diventerà buono. Assurdo, vero?

In D&D 5e la questione è un po’ meno marcata, fortunatamente. Tuttavia continuo a non capire come mai creare dei non morti sia considerato un atto malvagio automaticamente (lo fate per combattere o per impedire la resurrezione del super malvagio? Non importa), mentre incantesimi che bersagliano creature causando sofferenza non lo siano (in quel caso il fine giustifica i mezzi, a quanto pare).

Che mi sono perso?

Risultati immagini per D&D allineamenti
Non posso resistere al fascino Disney, ma continuo a non concordare con gli allineamenti attribuiti

Ma che roba è la legge?

Non mi ha mai convinto l’associazione Legge=Legalità. In fin dei conti le leggi sono mutevoli, un cambio di regnante potrebbe stravolgere l’assetto legislativo di un regno. Il personaggio legale cambierebbe idea dall’oggi al domani? Sì, lo so che esistono questi soggetti, però non credo siano legali, ma solo psicotici (psicotici, non psionici).

Inoltre rimane la questione dei viaggi. Che leggi si rispettano? Quelle del paese natio? Bisogna adattarsi alla legge del paese ospitante? Ovviamente entrambe le opzioni hanno un loro valore. Di solito si tende a pensare che, se siamo a noi a migrare, allora dobbiamo mantenere le nostre ammirevoli tradizioni, se sono gli altri, allora devono adattarsi per uscire dalla barbarie. Quindi forse non è un buon criterio.

So che non vi è una stretta identità tra legge e legalità. Però i manuali suggeriscono un legame tra questi due concetti e io non riesco a conciliare questo fatto con un’interpretazione coerente.

Personalmente per rappresentare il conflitto Legge-Caos ho trovato confortante basarmi più sull’opposizione tra collettività e individualismo, o tra libertà e ordine o regole e eccezione.

Quello Bene e Male mi pare si spieghi invece benissimo con l’opposizione tra altruismo ed egoismo.

Risultati immagini per allineamento D&D
Allineamenti dei supereroi…ma cos’è un supereroe? Sapreste dare una definizione? Mettetevi alla prova!

Spunti per Interpretare Personaggi Diversi

Eccoci ai lati positivi. Sinceramente ho trovato solo questo, anche se non è poco. Per esperienza personale, ho notato che, grazie al passaggio a giochi in cui esistevano gli allineamenti, alcuni giocatori hanno avuto lo spunto per iniziare a giocare personaggi differenti dal solito. Quindi invece che i soliti individualisti egoisti, si sono spinti a provare paladini, ribelli, apatici osservatori e tanto altro.

Questo ritengo sia un pregio considerevole, poiché la differenziazione tra i vari personaggi che si giocano rende il GdR decisamente meno monotono e più ricco di varietà e di divertimento.

Potreste usarli per fare una descrizione degli allineamenti dei giocatori

Linee Guida per i Master

Altro punto a favore: se sappiamo quali sono gli allineamenti dei nostri giocatori, possiamo a grandi linee sapere cosa aspettarci quando progettiamo la campagna. Insomma, se sono tutti caotici malvagi, probabilmente l’idea di mettere una persona in difficoltà che prova a far leva sulla loro pietà non sarà efficace. Oppure in un gruppo di legali neutrali forse la ribellione contro il legittimo sovrano ha bisogno di essere un filo rivisitata.

Insomma, gli allineamenti non sono vincolanti, tutto si può reskinnare, alla fine è sempre meglio non preparare troppo in anticipo perchè non si sa mai cosa succederà, ecc. Però la scelta dell’allineamento potrebbe essere un buon punto di partenza per capire che taglio dare alle successive avventure.

Certo, si potrebbe risolvere tutto adeguatamente con una buona sessione zero.

Alternative agli allineamenti

Ho già esposto in precedenza alcune famose varianti per gli allineamenti, però in fin dei conti non risolvono quelli che per me sono i problemi alla base.

Se non volete togliere del tutto gli allineamenti, in modo da lasciare ai giocatori suggerimenti per provare personaggi differenti, potreste provare a utilizzare il sistema di Rolemaster (se non conoscete il gioco, vi consiglio di leggere la recensione).

perdonate la qualità della scansione

Da regolamento si dovrebbero tirare a caso, ovviamente fate come vi pare. Come vedete le sfaccettature sono molteplici, sfumate e, soprattutto, non vincolanti. Quindi oltre a risolvere le problematiche fin qui sollevate, dovrebbe fornire una quantità di spunti decisamente superiore ai classici 9 allineamenti.

In Conclusione

A me gli allineamenti, come avrete capito, non fanno impazzire. Però trovo che se usati come indicazione di massima e non come regola ferrea, possano essere interessanti.

Poi, visto che lo scopo del gioco è il divertimento, è giusto che ognuno faccia come più gli aggrada.




Se vi piacciono gli sproloqui del genere, potete dare uno sguardo qui, ne faccio tanti!

Sine Requie Ambientazione Soviet – Z.A.R. Zombie e Russia

Quella del Soviet è sicuramente l’ambientazione di Sine Requie più strana d’Europa. Sinceramente quando la lessi nel manuale base non mi ispirava molto, mi pareva una strana forzatura per inserire elementi di fantascienza in un gioco di ruolo horror. Tuttavia leggendo il supplemento (specifico: Soviet Seconda Edizione – Sine Requie Anno XIII), ho cambiato opinione. L’avanzamento tecnologico, fatto di robot, biomacchine, arti meccanici, città di metallo e quant’altro, non stona con le basi dell’ambientazione di Sine Requie.

Come abbiamo visto QUI, questo gioco di ruolo italiano è ambientato in un passato alternativo, un 1957 in cui a seguito di un’apocalisse zombie in Europa ci sono o terre devastate dai morti o atroci tirannie, siano esse a sfondo cristiano, nazista o comunista.

Il modulo ambientazione Soviet si occupa proprio di quest’ultima possibilità. Cerchiamo però di fare una carrellata completa sull’ambientazione e sul manuale.

Particolarità dell’ambientazione

In Russia la situazione si è snaturata più che in altri luoghi. Infatti fuori dalle poche città troviamo solo gelo (e vabbè, che vi aspettavate? spiagge assolate?) e orde di Morti.

All’interno invece sembra di essere in una versione seria e Orwelliana di Paranoia.
Abbiamo una città-alveare asettica, comandata da un cervello inserito in una macchina (Z.A.R., appunto), i cui ordini e, soprattutto, il controllo, possono giungere in ogni angolo.

Inoltre può contare su biomacchine (cyborg, grosso modo) perfettamente funzionanti, per non parlare della possibilità di sostituire o migliorare parti dei corpi umani con innesti meccanici. Insomma, la tecnologia è al suo completo servizio, dunque al servizio del popolo.

I lavoratori sono inseriti in una rigida struttura in cui ogni mansione è catalogata precisamente e gerarchicamente. Tuttavia le disuguaglianze sociali sono assolutamente bandite. Sì, se iniziate ad avere delle perplessità, state ragionando bene.

Dragonstore - Sine Requie Anno XIII - Soviet - Seconda Edizione

Difetti

Z.A.R. non ha il controllo completo della città. Un singolo “computer” non ha le capacità di gestire tutte quelle informazioni. Dunque a volte alcuni settori vengono quasi abbandonati, si assistono a malfunzionamenti di vario genere, si hanno cambi di strategia in corso d’opera e, insomma, è peggio che essere gestiti da un Governo Italiano.

Tuttavia guai a dubitare dell’infallibilità di Z.A.R. Infatti spesso i lavoratori che si accorgono di questi inconvenienti possono anche credere a spiegazioni basate sull’inconoscibilità delle vie di Z.A.R., per cui sostengono che avrà sicuramente dei motivi per comportarsi in un modo apparentemente bizzarro. Tuttavia anche se non lo facessero, non potrebbero esternare i loro dubbi senza correre il rischio di venir spediti alla Macchina Educatrice o uccisi direttamente.

Dunque anche le biomacchine risentono del medesimo problema, con saltuarie difficoltà di lettura di codici, fraintendimenti di ordini e altre amenità del genere. Anche se dal punto di vista tecnologico il colpo maggiore sono gli innesti. Infatti scordatevi delle applicazioni meravigliose come in Cyberpunk.

Qui tanto per cominciare gli innesti sono a motore. Già, quindi dovete portarvi dietro la benzina. Poi vi ricordate i vecchi motori? Vibrazioni, rumore, olio che gronda, calore, fumo… insomma, non proprio il massimo della gradevolezza. A questo aggiungiamoci il fatto che pesano, spostano il baricentro, deformano lo scheletro e le giunzioni tra metallo e carne non sono sempre delicate e stabili.

Atmosfera

Come abbiamo potuto vedere si esplora l’annullamento dell’umanità a causa sia della tecnologia e della vita in una città di metallo da cui non si vede mai il sole, sia per le condizioni di vita e di lavoro.

I lavoratori infatti sono sottoposti a una rigida gerarchia, a un controllo serrato da parte di superiori, polizia (NKVD) e colleghi, ma anche a ritmi di lavoro assurdi.
Infatti non hanno un metodo personale di misurazione del tempo, le giornate sono scandite unicamente dalle sirene di lavoro e dai vari annunci di propaganda emessi dagli altoparlanti.
Inoltre sono privati di famiglia, nome (sostituito da un codice) e di qualsiasi retaggio del passato.

La proprietà privata è vietata. L’alcol è raro, scadente e particolarmente tossico. L’unica attività ricreativa per le masse sono i combattimenti di gladiatori, cui si può assistere osservando uomini e donne ormai composti da più metallo che carne mentre si fanno allegramente a pezzi l’un l’altro.

In tutto questo alcuni provano a spezzare il sistema. In alcune zone abbandonate, in cunicoli oscuri, in settori dismessi, a volte si nascondono piccoli gruppi di Ribelli. Persone dallo spirito forte, amanti della vita e della cultura, o magari seguaci della religione ortodossa, ovviamente bandita da Z.A.R.
Queste persone vivono di stenti e paiono selvaggi, nella maggior parte delle città non hanno palesemente alcuna possibilità di rovesciare l’ordine costituito.

I Morti

E i morti in tutto questo?
A differenza di altre zone, qui i morti quasi non ci sono. Questo è, personalmente, il dettaglio meno soddisfacente di tutto il manuale.
Certo, le orde fuori dalle città sono il pretesto per rinchiudere tutti gli uomini all’interno di paratie di acciaio.
Poi abbiamo alcuni episodi, qualche creatura particolarmente pericolosa, certo.
Poi, va detto, viene specificato il metodo di smaltimento dei corpi: in pratica i cadaveri vengono sminuzzati e macinati, quindi serviti nelle mense.

Però tutto qui. Il Risveglio non esercita, allo stato attuale, una grande influenza nel mondo del Soviet. Insomma, potreste serenamente trasportare l’ambientazione in un mondo in cui i morti non si rialzano, modificando davvero pochissimi dettagli del manuale.

Concludendo

Io ho letto molto volentieri il manuale e spero di poter provare presto a masterare (cartomantare?) una sessione in Soviet. La grafica è sempre di altissimo livello, le narrazioni sono coinvolgenti e quindi mi sento di consigliarvelo, se vi è piaciuto Sine Requie.

Altrimenti, che cavolo ci fate qui?

Ecco un link comodo: Serpentarium – SINE REQUIE ANNO XIII : SOVIET Gioco di Ruolo Italiano

Cronache delle Giungle della Pioggia – Robin Hobb – Recensione

Immagino conosciate Robin Hobb, una delle migliori autrici di fantasy di sempre, la creatrice di quella che per me è la più coinvolgente ambientazione di romanzi fantasy (con buona pace dei fan di Tolkien). Probabilmente è più nota per la trilogia dell’assassino: FitzChevalier Lungavista (trovate qui la sua scheda in 3.5). Però ho appena finito la saga sul risveglio dei draghi nella Giungla della Pioggia, quindi vi beccate la recensione di questa, anche perchè mi sono sposato allestendo un matrimonio a tema fantasy, venendo ispirati proprio dalla Robin Hobb (qui il link Instagram, se vi interessano foto).

Come sempre cercherò di trattenere gli spoiler. Però questo è il quarto gruppo di romanzi ambientato nel medesimo mondo e gli eventi si intrecciano, quindi qualsiasi cosa io possa dire risulterà come un’anticipazione per chi non avesse letto nulla di nulla. Quindi se proprio siete digiuni di Robin Hobb, potreste pensare di chiudere qui e andare a prendere i libri. (costano veramente poco: L’apprendista assassino (Fanucci Narrativa)).

Cronache Giungle della Pioggia - Robin Hobb - Recensione Nerdcoledì
Eccolo. Copertina non pazzesca, ma non importa, no?

Allora proseguo, eh? Poi non brontolate se vi beccate dei mini spoiler.

Premessa

Borgomago è la più grande città commerciale dell’ambientazione. I Mercanti, grazie ai loro Velieri Viventi, riescono a fare affari con mezzo mondo. La loro ricchezza deriva inoltre dalla vicinanza con le Giungle Della Pioggia, una sorta di gigantesca palude, semi sommersa in un fiume acido, piena di pericoli di vario genere. Tuttavia qui si trovano reperti antichissimi e di grande valore, non solo storico, poiché molti di essi sono dotati della magia degli Antichi, vale a dire un popolo scomparso che intratteneva strette relazioni coi draghi. Malauguratamente la vita in questo luogo deturpa e debilita le persone, generando creature parzialmente mutate.

Veniamo appunto ai draghi. Come dovreste sapere, erano scomparsi, ora nel mondo abbiamo Tintaglia e Ardighiaccio. Inoltre una serie di “bozzoli” si dovrebbero schiudere di lì a poco, portando la prima nuova generazione di draghi nel mondo.

Ed eccoci al dunque.

Trama

I draghi nascono nelle Giungle della Pioggia, ma non sono in grado di badare a loro stessi. Dunque i Mercanti inviano un gruppo di giovani “mutati” sacrificabili a fare da guida per condurli a una locazione sicura e soprattutto in cui non possano causare danni agli umani.

Il viaggio coinvolgerà uno dei più antichi velieri viventi, il Tarman, capitanato da un uomo posto in una condizione ricattabile e una studiosa schiva e bizzarra di Borgomago, desiderosa di mostrare il suo talento almeno in questo campo.

Credo di aver detto abbastanza sugli avvenimenti, inoltre è inutile anticiparvi la presenza di pericoli, situazioni di tensione, conflitti interpersonali o anche interni. Però mi sento di segnalarvi come i draghi, anche nelle condizioni in cui sono usciti dai bozzoli, siano una merce fortemente ambita. Basti pensare al potente e spietato Duca di Chalced, nazione nemica di Borgomago, desideroso di ottenere una parte del loro corpo per ottenere un medicinale in grado di curare la propria malattia.

Personaggi

Quando recensisco di solito mi piace fare una carrellata dei vari personaggi, descrivendoli. Tuttavia in questo caso non è consigliabile, in quanto ciascuno di essi presenta un’evoluzione notevole e costante, fin dalle prime pagine in cui compare e, non volendo fare spoiler, mi ritroverei a balbettare frasi confuse e nebulose, oppure a fornire dati che diventerebbero obsoleti nel giro di un paio di capitoli.

Mi riservo solo di precisare il gran numero di personaggi e le loro varie sfaccettature. Inoltre mi preme sottolineare come vengano trattati con chiarezza e serietà temi come il femminismo o l’omosessualità. In questa saga fantasy, più che in qualsiasi altra di mia conoscenza, infatti, i personaggi si interrogano varie volte sul ruolo della donna e sulla legittimità di un rapporto omosessuale, il tutto in maniera spontanea, senza trasformare il romanzo in una conferenza.

Certo, se siete maschilisti e omofobi, questo potrebbe darvi fastidio. Al più, prendetelo come un avvertimento.

Se invece riconoscete pari diritti e dignità all’essere umano in quanto tale, vi segnalo di sfuggita un fantastico Fantasy, sempre scritto da una donna, edito nel lontano 1997: L’arciere di Kerry, di Lynn Flewelling. Già in quell’epoca remota, troviamo aperture a temi spesso ignorati dal fantasy.

Ultimo dettaglio sui personaggi: la personalità dei draghi, totalmente diversa da quella umana, viene sviluppata e indagata, mostrandone le differenze a seconda dell’individuo, inoltre anche queste antiche creature, dotate dei ricordi di tutti i loro antenati, non sono immuni a sviluppi e cambiamenti, dovuti anche al contatto con gli umani.

Alcune Critiche

Per quanto io mi senta di consigliarvi caldamente di leggere i romanzi, non posso trascurare il fatto che vi siano due pecche terribili in questa saga.
Punto primo, la traduzione in italiano. Soprattutto per quanto riguarda il quarto romanzo, siamo di fronte a qualcosa di oscenamente brutto: personaggi che cambiano nome a seconda del capitolo (Ardighiaccio, diamine, non ci vuole molto a ricordarselo!), gli Antichi che a volte invece sono Anziani; parentesi e virgolette che si aprono e mai si chiudono, come fossero decorazioni buttate sopra le pagine; inoltre abbiamo alcune frasi tradotte in modo non lineare, o quantomeno non elegante.
Speriamo ardentemente in una riedizione!

Inoltre, nelle prime 100 pagine di ogni romanzo successivo al primo, abbiamo uno spreco enorme di frasi atte a riallacciare le fila con quanto successo precedentemente. Capisco, potrebbero essere utilissime nel caso siano trascorsi anni tra la lettura di un libro e il successivo, ma se li state divorando uno di seguito all’altro, probabilmente non gradirete.
Per quanto riguarda l’ultimo della saga, Il Sangue dei Draghi, posso capire, essendo trascorsi sei anni dalla pubblicazione del terzo, la Città dei Draghi, ma negli altri casi parliamo di un intervallo di appena un anno. Sinceramente non ne capisco il motivo.

Valutazioni


Trama 8. Buona trama, solida, interessante. Il finale è un filo abbozzato, poteva essere curato meglio, ma a parte questo, nulla da eccepire. Ottimo ritmo, seppur con approccio molto descrittivo e minuzioso.

Personaggi 8.5. Dettagliati, sfaccettati e mutevoli. Sono le tre caratteristiche che secondo me fanno un buon personaggio. Mancano degli exploit di originalità come nel caso del Matto e cercando la pagliuzza nell’occhio potrei dire che si notano alcune similitudini sparse con personaggi già utilizzati. Ma parliamo di minuzie.

Stile 9. Io di solito apprezzo stili più schietti e diretti, ma nel suo caso sono disposto a fare un’eccezione. Vorrei far notare come in ogni capitolo ci sia un cambio di modalità espressiva, seguendo il cambio di personaggio centrale.

Ambientazione: 9.5. Questo perchè faccio fatica a dare 10, ma siamo nel meraviglioso. Culture diverse, tipologie differenziate di magia, relazioni verosimili tra gli stati, misteri ancora da scoprire…

Se non vi siete annoiati troppo, potreste buttare uno sguardo alle altre recensioni.

D&D 5e – La Quinta Edizione del Gioco di Ruolo più famoso del mondo

La quinta edizione di D&D, che si chiami 5e, 5th edition, 5th, D&D 5 o perfino D&D 5.0, l’importante è che non la chiamate D&D Next, perchè ormai ha davvero poco senso, non essendo la prossima edizione di Dungeons & Dragons, ma quella attuale. Se siete interessati al gioco, potete trovare recensioni, ambientazioni e altri spunti che spero vi interessino.

Recensioni Manuali

Recensione D&D 5e. Panoramica introduttiva e opinioni riguardo l’ultima edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo.

Tasha’s Cauldron Of Everything: ottimo manuale di espansione di D&D 5e, con regole opzionali, varianti di classi, sottoclassi nuove e tanto altro.

Schede di Personaggi

Uccidere il Tarrasque a livelli bassi! Piccoli trucchetti per fregare uno dei mostri scritti peggio. Prima di “indinniarvi” leggete la seconda parte, eh.

Non ogni personaggio è replicabile. Volete vedere replicati in D&D i vostri personaggi preferiti di anime, serie tv, film, ecc? Facciamo il possibile!

Scheda Autocompilabile. Pratico supporto Excel per non dover calcolare ogni parametro.

Espansioni non Ufficiali e Regole Varianti

Manuale dei Livelli Infimi. Vorreste giocare quello che succede prima del livello 1? Ecco delle regole per farlo. Ovviamente è solo un adattamento dello splendido manuale pubblicato per la 3.5

House Rules e Varianti. Modifiche al regolamento di D&D 5e e analisi “costi benefici” delle varianti proposte sul manuale del DM.

Se volete provare a gestire un Regno, oppure battaglie campali con centinaia di uomini o perfino lo spionaggio, potreste vedere il sistema home made per D&D 3.5 che si riadatta in un istante alla 5e.

Gestire battaglie Campali in D&D 5e. Volete soldati, guerre e massacri? Ecco quello che vi serve. Questa è la versione semplificata pensata per la 5e.

Dakest Dungeon in D&D 5e. Volete combattere i mostri del videogioco usando i vostri PG di D&D? Volete le regole dello stress? Buona sofferenza.

Ambientazioni

Impero dell’Arcipelago. Ambientazione pensata per Rolemaster e riadattata in 5e. (ok, è solo una per ora)

Riflessioni sul Regolamento e Stili di Gioco

Multiclasse in D&D 5e. Regole e opinioni.

Insegnare ai bambini a giocare a D&D. Sistema di carte che sto usando con mio figlio. Sta funzionando!

Limitare l’importanza dei dadi rispetto ai bonus. Conta troppo la fortuna e poco l’abilità? Ecco un rimedio.

Patto del Warlock e voti del Paladino in che modo limitano le azioni? Analisi RAW e RAI su come interpretare le restrizioni al comportamento delle due classi più limitate di D&D 5e.

Link, programmi, App e risorse utili ai Master e ai giocatori

C’è un mondo intero di siti, pagine, blog, forum, app e altre amenità che possono semplificare molto la vita di un Dungeon Master. Creatori di mappe, generatori di nomi fantasy, sistemi di ricerca, tira dadi, schede, indici e tanto altro. Che giochiate a D&D 3.5, Pathfinder, Dungeons & Dragons 5e, o GdR più di nicchia, non importa. Link, risorse, database e strumenti utili e adatti a tutte le necessità.

Ho pensato di raggrupparli tutti qui. Però ormai erano troppi e diventava dispersivo, quindi i link sono raggruppati in altri link. tipo un imbuto di imbuti o i briganti di paglia.
Se ne conoscete altri, anche specifici per altri Giochi di Ruolo, dite pure, li aggiungo!.

Ecco i link:

Creazione e Gestione di Mappe

Qui trovate link per creare mappe di dungeon, griglie di combattimento, città e intere ambientazioni.

Tira Dadi e Estrai Tarocchi

Qui trovate link per dei bei tiradadi online, estrattori di tarocchi, dadi gaussiani e calcolatori statistici!

Strumenti di Ricerca

Dovete trovare una lista di Talenti, Background, Classi, Sottoclassi, Archetipi, Incantesimi o magari addirittura Mostri?

Immagini e Foto per PG e Ambienti

Cercate Immagini per i PG, PNG ? Oppure un disegno di un castello o locanda o addirittua del dungeon? Ecco i link!

Build – Ottimizzazione e MinMax

Che si parli di D&D 5e, Pathfinder o D&D 5e, qua trovate un sacco di link a guide di ottimizzazione o consigli per le build. Occhio a non fare i powerplayer.

App e Programmi per i Giochi di Ruolo

App per gestire comodamente le schede e il GdR sul cellulare!

Scheda Personalizzata o Online

Schede online, schede personalizzate, schede excel automatizzate. SCHEDE!!!!

Recuperare Materiale di D&D andato perduto

Spesso la Wizard of the Coast decide di cancellare gli archivi senza preavviso. Oppure il vostro sito preferito chiude i battenti. Molto male. Molto malissimo! Come ritrovare i nostri articoli preferiti?

Generatori di Nomi

Vi serve al volo un nome di PNG o per un PG? Locanda? Negozio? Città? Mostro? Generatori casuali di nomi online con nomi fantasy, storici, mitologici, eccetera. Database enormi.





Ciliegina sulla torta: uno schermo del DM (cioè, io non lo uso quasi mai, però magari voi sì)
Ecco quello della 5e: Dungeon Master’s Screen Reincarnated


Grazie a tutti per i suggerimenti, continuate così, cerchiamo di rendere questo archivio onnicomprensivo!

Se invece sapete già tutto su mappe, dadi, nomi, build ecc, ma quello che vi manca è un gruppo o un master, ecco QUI una raccolta dei migliori suggerimenti per riuscire nell’impresa di trovarli e iniziare a giocare!

Teorie sul Gioco di Ruolo – GdR

Opinioni, analisi, riflessioni e spunti, confronti, approfondimenti, dettagli, sui Giochi di Ruolo, sul loro mondo e sulle sessioni. Utile (spero) per l’organizzazione della sessione, per valutare l’efficacia del regolamento, per approfondire alcune interazioni con le ambientazioni e spero possa servire anche ai master per gestire meglio una sessione (D&D, Pathfinder, non importa) divertente per i proprio giocatori.

Un Mago di LVL 20 può Battere un Guerriero di LVL 60? Piccola sfida, che nessuno ha ancora raccolto. D&D 3.5.

Organizzare il Gioco

Sessione Zero, definizione e piccolo approfondimento.

Consigli per trovare gruppo, sia dal vivo che su internet.

Portare i Bambini a Sessione. Piccolo episodio di vita vissuta e conseguenze.

Come far incontrare i Personaggi. Alcuni consigli per diversificare i classici “vi conoscete già” o “siete in una taverna.

Riflessioni sulle Regole

Allineamenti. Pregi e difetti. Sono un aiuto o un ostacolo?

Bisogna saper parlare per usare le abilità di parola? Analisi sulla divergenza tra capacità del giocatore e del personaggio.

Danni da Caduta e cadute di Stile. Analisi sulle pretesi di realismo e la coerenza in Giochi di Ruolo fantasy ad alto livello di potere.

Patto del Warlock e voti del Paladino in che modo limitano le azioni? Analisi RAW e RAI su come interpretare le restrizioni al comportamento delle due classi più limitate di D&D 5e.

Qual è il modo giusto di interpretare le caratteristiche? Cosa dicono le regole di D&D 5e, PF e D&D 3.5? Come bisogna ruolare il proprio PG?

Logica e Realismo delle Ambientazioni

Quanto è sconvolgente per un popolano ricevere una moneta d’oro? Piccolo approfondimento sull’economia dei GdR. D&D 3.5, Pathfinder e 5e.

Che cos’è un supereroe? Raccolta delle opinioni e tentativo di definizione. Continua nella parte 2.

Che incantesimo vorreste nella vita reale? Torneo di sondaggi Facebook, qui si tirano le somme e si aggiornano i risultati.

Che incantesimo sarebbe bello poter lanciare nella vita reale? Piccola analisi post sondaggio.

Di che livello sono le persone normali? Piccolo confronto tra Mario Rossi e un PG livello 1. Chi vincerà?

D&D non è il medioevo. Non siete stupiti da questa affermazione? Bene, siete più intelligenti e acculturati di un paramecio.

Consigli per i Master

Reskin e Refluff. Definizioni ed esempi. Con tanto di parte 2 con esempi estremi.

Alcune Idee sulle Trappole – Commento a un Articolo. Risposta indiretta a un articolo sulle trappole. Le mie idee per renderle più interessanti.

Premi ai Giocatori che si Impegnano. Chi si impegna di più deve avere un personaggio più forte?

Limitare l’importanza dei dadi rispetto ai bonus. Conta troppo la fortuna e poco l’abilità? Ecco un rimedio.

Significati e Definizioni

Rebuild o Retraining. Definizioni e analisi Costi/Benefici.

Glossario totale. Raccolta di tutti i termini specifici dei GdR. Li conoscete tutti? Ne manca qualcuno?

La costituzione Italiana fa schifo. RAW contro RAI. Piccolo esempio di come si possano interpretare le regole in modo diverso.

Cosa sono i Giochi di Ruolo. Un modo per spiegare che cosa siano a nuove leve.

Cosa sono i Giochi di Ruolo – Parte Seconda. La seconda parte della spiegazione, con tanto di esempio.

Ottimizzazione VS Interpretazione

Stormwind Fallacy. Partiamo dalle basi.

Quegli Odiosi Multiclasse. Perchè si odia così tanto chi costruisce personaggi con varie classi?

Metagamer, Powerplayer, Ottimizzatori, li odio tutti! Piccola analisi dei termini e degli approcci al gioco.

Scegliere l’opzione più forte è una forzatura da Powerplayer? Oppure c’è una certa coerenza logica, dal punto di vista del PG?

Multiclasse per D&D 5e. Piccola carrellata sulle regole e opinioni riguardo i limiti che vengono imposti.

Che schifo, questo GdR assomiglia a un videogioco. Analisi su questo modo di dire demenziale.

GdR e bambini

Far interessare i bambini ai GdR. Ottimo se avete figli, nipotini e via dicendo

Come insegnare ai bambini D&D. Se avete superato il primo step, ecco la parte successiva.

Cartagena, gioco da tavolo per bambini. Ottimo mentre aspettate che imparino D&D.

Portare i bambini a sessione. I piccoli mostri devono stare con la baby sitter o possono partecipare?