Yoda in D&D 3.5

Si tratta del più famoso maestro Jedi (o quasi), ha addestrato nientemeno che Luke Skywalker (che potete vedere riprodotto in D&D 3.5 qui) e compare in tutte le trilogie di Star Wars. Già, sia nei prequel (1999-2005) che nei sequel (2015-2019). Inoltre adesso è ancor più famoso per la presenza di Baby Yoda in The Mandalorian (che ancora devo vedere). Quindi non credo gli servano altre presentazioni. Per la sua versione in Pathfinder, andate QUI.

Risultato immagini per yoda"
Una parte di me si ribella a vedere Yoda con la spada laser

Punti salienti: Possiede la Forza, quindi telecinesi, controlli mentali e tutto il pacchetto base. Inoltre da giovane (mannaggia a episodio I, II e III) combatteva agilmente con la spada laser.
Valutazione livello: Una delle creature più potente dell’ambientazione. Possiamo mirare anche a livello 13.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Io sarei tentato di usare un Halfing. Perchè è piccolo e agile. Certo, non ha tutte le abilità tipiche della razza, quindi prendiamo la versione Cuoreforte. Poi ha un colorito strano e sembra anche robusto, magari la versione dell’acqua [Arcani Rivelati] è più adatta. Ed ecco che abbiamo usato la razza preferita dei Powerplayer (halfing cuoreforte dell’acqua) per motivi flavour.

Classi: Per le abilità da combattente io partirei con due livelli da Guerriero Psichico [Manuale Completo delle Arti Psioniche], in modo da ottenere una padronanza accettabile, magari un livello come Monaco, per dare quel tocco di agilità e di disciplina extra (magari la variante di Eberron con Decisive Strike, per rendere più funzionale l’uso della spada), poi proseguirei come Psion Telepate [ Manuale Completo delle Arti Psioniche], in questo modo oltre ad avere tutti i poteri che ci servono, avrà anche le abilità diplomatiche che lo contraddistinguono. Se il vostro master non apprezza gli psionici, fategli leggere questo, mentre voi cercate i poteri migliori QUA)

Caratteristiche: Aiuto, ci servono tutte le caratteristiche alte! Dura la vita del Jedi.

Talenti: Se ci piace, potremmo valutare Tashalatora [Secret of Sarlona], in modo da sinergizzare il Monaco e lo Psion. Gli altri talenti sono liberi. Possiamo acquisire le manovre con Martial Study [Tome of Battle], aumentare i danni o migliorare Concentrazione e via dicendo. Si può prendere il talento Reliquia Ancestrale [Libro delle Imprese Eroiche] per migliorare le capacità della nostra spada laser.

Equipaggiamento: La spada laser: spada bastarda in adamantio +4 Psicocinetica [Manuale Completo delle Arti Psioniche], volendo anche infuocata. L’arma luccica e fa danno aggiuntivo. Ci potrebbe stare anche il potenziamento “energia luminosa”, ma poi non colpirebbe gli oggetti, quindi cosa ce ne facciamo?

Varianti e considerazioni: Giusto per cambiare ho suggerito il monaco e non lo Swordsage, ma alla fine è sempre calzante per i combattenti agili, poi ha accesso alla disciplina Diamond Mind, che fa molto Maestro Jedi. Lo Psion forse si può sostituire con l’Inntato (Wilder), in modo da rendere meno scontato l’uso dei poteri. Il punto debole della build è la spada laser, perchè a conti fatti è un ripiego. Tuttavia, visto che è difficile stabilire quale sia l’effettiva capacità di tale arma, potremmo anche accontentarci. NB: io ho usato la spada bastarda perchè a volte la usano a due mani, ma se preferite una spada lunga, non credo verrete giudicati.

Per la razza ho ceduto al lato oscuro e ho usato quella combo sgrava. Però se vogliamo qualcosa di fisicamente più attinente, potremmo usare un Goblin, magari nella sua versione psionica: il Blu [Manuale Completo delle Arti Psioniche], oppure un Conglomerato [Abissi e Inferi].

Nella scheda di Skywalker avevo usato l’Eternal Blade, per la possibilità di richiamare un maestro morto in grado di guidarci. Non mi pare che Yoda lo faccia, quindi ho pensato di enfatizzare il suo lato mistico con lo Psion, che rimane una scelta valida anche se pensate di cedere al lato oscuro e giocare un Sith. Insomma, non solo i Jedi, ma chiunque abbia la Forza e una spada laser!

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5

Eh, la questione è leggermente più articolata che mulinare in aria una di queste: Hasbro Star Wars Star Wars E7 Spada Elettronica Deluxe, B2949

Yoda in Pathfinder

Si tratta del più famoso maestro Jedi (o quasi), ha addestrato nientemeno che Luke Skywalker (che potete vedere riprodotto in D&D 3.5 qui) e compare in tutte le trilogie di Star Wars. Già, sia nei prequel (1999-2005) che nei sequel (2015-2019). Inoltre adesso è ancor più famoso per la presenza di Baby Yoda in The Mandalorian (che ancora devo vedere). Quindi non credo gli servano altre presentazioni. Questa è la versione PF, per la sua versione in 3.5, andate QUI.

Risultato immagini per yoda"
Una parte di me si ribella a vedere Yoda con la spada laser

Punti salienti: Possiede la Forza, quindi telecinesi, controlli mentali e tutto il pacchetto base. Inoltre da giovane (mannaggia a episodio I, II e III) combatteva agilmente con la spada laser.
Valutazione livello: Una delle creature più potente dell’ambientazione. Possiamo mirare anche a livello 13.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Piccolo, verde e agile. Niente da fare, ragazzi: è un Goblin. Io sarei tentato di dargli la variante razziale Eat Anything, in modo da giustificare la sua sopravvivenza nelle putride paludi di Dagobah, però forse è più calzante Over-Sized Ears

Classi: Il Magus pare molto calzante, se poi usiamo l’archetipo Mindblade, possiamo crearci una specie di Spada Laser in autonomia (certo, noi in realtà non vorremmo crearla, ma ottenerla da un Maestro Jedi…però). Aggiungendo l’archetipo Magic Warrior, togliamo le competenze in Dungeon e Piani, ottenendo Natura e Storia, forse più adatti nell’ambientazione di Star Wars.

Caratteristiche: Aiuto, ci servono tutte le caratteristiche alte! Dura la vita del Jedi.

Talenti: A parte i requisiti, non ci serve niente di particolare. Miglioriamo l’agilità, le capacità interpersonali e siamo a posto.

Tratti: Non abbiamo Diplomazia come abilità di classe. Rimediamo: Trustworthy. Se non ci convince, abbiamo Cosmopolitan o Friend in every town.

Equipaggiamento: La spada laser: spada bastarda in adamantio +4 Negating, Shocking Burst. Ci potrebbe stare anche il potenziamento “energia luminosa”, ma poi non colpirebbe gli oggetti, quindi cosa ce ne facciamo?

Varianti e considerazioni: La razza non è obbligatoria, alla fine potrebbe essere simile anche a un Halfling particolare o perfino a uno Gnomo. Ci sarebbe lo Gnefro (Mite), ma non mi risulta possa essere una razza giocabile, quindi amen.

Questo Magus ci dà due spade laser invece che uno. A noi basterà non usare mai la seconda.

Se non ci piace il Magus, 12 livelli da Psychic dovrebbero darci tutte le telecinesi e i controlli mentali di cui abbisognamo, poi un livello da Duelist potrebbe concludere il tutto con le competenze marziali.

Per le classi, possiamo sostituire il Duelist con molte altre classi: Monaco, Swashbuckler, ma anche Guerriero. Poi al posto dello Psychic, si può optare per multiclassare Mesmerist e Kinestesist.

Il punto debole della build è la spada laser, perchè a conti fatti è un ripiego. Tuttavia, visto che è difficile stabilire quale sia l’effettiva capacità di tale arma, potremmo anche accontentarci. Se possiamo accedere a materiali iper tecnologici, ci sarebbe anche la Null Blade, anche se ha effetti di Dissolvi Magie che non so quanto siano calzani.
NB: io ho usato la spada bastarda perchè a volte la usano a due mani, ma se preferite una spada lunga, non credo verrete giudicati.

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder?

Eh, la questione è leggermente più articolata che mulinare in aria una di queste: Hasbro Star Wars Star Wars E7 Spada Elettronica Deluxe, B2949

Interpretazione VS Ottimizzazione – Stormwind Fallacy

In molti credono che se ci si impegna per fare Personaggi forti (loro direbbero build Powerplayer), poi non si interpreti e non si giochi di ruolo. E viceversa. Questa fallacia logica è nota col nome di Stormwind Fallacy. Ecco un piccolo approfondimento, spiegazione del nome e opinione in merito. Sorpresa sul finale: una situazione in cui ci può essere davvero attrito (ma non incompatibilità) tra interpretazione e ottimizzazione.

Non so decidermi, secondo voi questo è un PG ottimizzato o Interessante? Uh, ecco la sua scheda in D&D e Pathfinder

Nel 2006 sul forum Wizard un utente di nome Tempest Stormwind scrisse quanto segue:

Quote from Tempest Stormwind » Tempest Stormwind 05-15-06, 03:58 PM I still stand by the argument that this is a fundamental difference between old school (basic D&D: 1 race/class, AD&D: very limted multi-classing) vrs new school (I buy a book and there is a class in their and I want it gimmie gimmie). The trend I see is old school = roleplayers, new school = optomizers. Note to New school people: Don't listen to what you hear, you aren't a dork if you roleplay. It is ok to indulge in what D&D is all about, roleplay. If you try it and have a good DM, I guarantee you'll have a blast and won't care so much about optomizing. Okay, that's it. I'm hereby proposing a new logical fallacy. It's not a new idea, but maybe with a catchy name (like the Oberoni Fallacy) it will catch on. The Stormwind Fallacy, aka the Roleplayer vs Rollplayer Fallacy Just because one optimizes his characters mechanically does not mean that they cannot also roleplay, and vice versa. Corollary: Doing one in a game does not preclude, nor infringe upon, the ability to do the other in the same game. Generalization 1: One is not automatically a worse roleplayer if he optimizes, and vice versa. Generalization 2: A non-optimized character is not automatically roleplayed better than an optimized one, and vice versa. (I admit that there are some diehards on both sides -- the RP fanatics who refuse to optimize as if strong characters were the mark of the Devil and the min/max munchkins who couldn't RP their way out of a paper bag without setting it on fire -- though I see these as extreme examples. The vast majority of people are in between, and thus the generalizations hold. The key word is 'automatically') Proof: These two elements rely on different aspects of a player's gameplay. Optimization factors in to how well one understands the rules and handles synergies to produce a very effective end result. Roleplaying deals with how well a player can act in character and behave as if he was someone else. A person can act while understanding the rules, and can build something powerful while still handling an effective character. There is nothing in the game -- mechanical or otherwise -- restricting one if you participate in the other. Claiming that an optimizer cannot roleplay (or is participating in a playstyle that isn't supportive of roleplaying) because he is an optimizer, or vice versa, is committing the Stormwind Fallacy. How does this impact "builds"? Simple. In one extreme (say, Pun-Pun), they are thought experiments. Optimization tests that are not intended to see actual gameplay. Because they do not see gameplay, they do not commit the fallacy. In the other extreme, you get the drama queens. They could care less about the rules, and are, essentially, playing free-form RP. Because the game is not necessary to this particular character, it doesn't fall into the fallacy. By playing D&D, you opt in to an agreement of sorts -- the rules describe the world you live in, including yourself. To get the most out of those rules, in the same way you would get the most out of yourself, you must optimize in some respect (and don't look at me funny; you do it already, you just don't like to admit it. You don't need multiclassing or splatbooks to optimize). However, because it is a role-playing game, you also agree to play a role. This is dependent completely on you, and is independent of the rules. And no, this isn't dependent on edition, or even what roleplaying game you're doing. If you are playing a roleplaying game with any form of rules or regulation, this fallacy can apply. The only difference is the nature of the optimization (based on the rules of that game; Tri-Stat optimizes differently than d20) or the flavor of the roleplay (based on the setting; Exalted feels different from Cthulu). Conclusion: D&D, like it or not, has elements of both optimization AND roleplay in it. Any game that involves rules has optimization, and any role-playing game has roleplay. These are inherent to the game. They go hand-in-hand in this sort of game. Deal with it. And in the name of all that is good and holy, stop committing the Stormwind Fallacy in the meantime.

Esempi

So che siamo nel 2019, ma per molti questa compatibilità tra ottimizzazione e interpretazione non è ancora pacifica. Visto che ci sono persone che amano dedicarsi solo all’interpretazione e non all’ottimizzazione, mentre viceversa altri si curano solo dell’ottimizzazione e non si interessano all’interpretazione, molti credono che le due passioni siano mutualmente esclusive. Certo, questa posizione è palesemente falsificata da quelle persone che si appassionano a entrambe le sfaccettature del GdR, però forse si capisce meglio con un esempio.

Prendiamo due categorie di serie tv: horror e fantascientifiche. Alcuni preferiscono un genere, alcuni l’altro. Alcuni ovviamente entrambi. Però non vi verrebbe mai da dire che per colpa delle serie tv horror, nessuno segue quelle di fantascienza, vero?

Certo, il tempo nella giornata è limitato e non possiamo guardare tutto, però se le serie di fantascienza non ci appassionano più di tanto, non inizieremmo a guardarle solo perchè ci vietano di guardare quelle horror, no?

Obiezioni

Certo, molti diranno, ma allora come mai se a uno non piace l’interpretazione apprezzerà l’ottimizzazione e viceversa, se non si diverte ottimizzare, allora apprezzerà l’interpretazione? Questo viene preso come argomentazione del fatto che la riduzione di una delle due passioni incrementi l’altra.

Wow, sembra convincente! Peccato che sia un pregiudizio (un bias) basato sul criterio fallace di selezione del campione.

Perchè così come esistono persone a cui piace sia ruolare che buildare, esistono persone che non apprezzano nessuna di queste attività. Però queste persone non entrano nella statistica perchè non saranno mai al tavolo da gioco con noi (oppure se ci sono saranno distratte e annoiate tutto il tempo, magari armeggiando selvaggiamente col cellulare, quindi le loro specifiche passioni passeranno in secondo piano).

Il bias qui citato credo abbia un nome specifico, ma ora ho sonno e non mi viene in mente.

Risultati immagini per stormwind
No, la Stormwind Fallacy non ha niente a che vedere con World of Warcraft. Niente wow.

Postilla

Nonostante la mia apologia e nonostante sia convinto che l’essere buoni ottimizzatori e buoni ruolatori siano casistiche causalmente disgiunte in maniera netta, vi sottopongo una leggera collisione che potrebbe avvenire in circostanze particolari.

  • Poniamo che per voi le classi siano professioni effettive e non solo “pacchetti di abilità” (come sappiamo in D&D 3.5 è opinabile, mentre in Pathfinder sono professioni, scritto nero su bianco).
  • Poniamo che voi abbiate pensato tutta la vostra progressione di livelli e talenti nel dettaglio.
  • Poniamo che veniate in contatto in maniera inaspettata con una possibilità di modificare la vostra carriera (lavorate a stretto contatto con una gilda di ladri, trovate un antico tomo magico e uno che può spiegarvi come usarlo…).
  • Poniamo che il master non utilizzi retrain e pratiche simili.
  • Poniamo che non sia possibile emulare semplicemente le capacità della nuova carriera con un po’ di reskin.

Ecco, al verificarsi di queste tre specifiche condizioni, tendenzialmente un ottimizzatore sarà più restio a modificare “al volo” la build, rispetto a qualcuno che non ha alcun tipo di progetto riguardo i livelli futuri.

Sinceramente io non trovo altri attriti fra l’ottimizzazione e l’interpretazione. Voi?
Comunque potete approfondire la questione:
Quegli Odiosi Multiclasse. Perchè si odia così tanto chi costruisce personaggi con varie classi?
Metagamer, Powerplayer, Ottimizzatori, li odio tutti! Piccola analisi dei termini e degli approcci al gioco.
Scegliere l’opzione più forte è una forzatura da Powerplayer? Oppure c’è una certa coerenza logica, dal punto di vista del PG?
Multiclasse per D&D 5e. Piccola carrellata sulle regole e opinioni riguardo i limiti che vengono imposti.

Se non avete sentito abbastanza sproloqui, potreste curiosare la sezione Teorie sul GdR.

Multiclasse in D&D 5e – Regole e Limitazioni

In D&D 5e, la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo, esistono regole per limitare il multiclasse. Però in aggiunta a queste, molti master aggiungono ulteriori richieste per evitare che si multiclassi con troppa facilità. Lo so, ho già sproloquiato dei biclasse e multiclasse QUI, però mi pareva servisse proprio un aggiornamento, perchè quando scrissi l’articoletto non era ancora uscito D&D 5e, o forse sì, ma lo si chiamava ancora Next, per capirci.

Regole per Multiclasse nella Quinta Edizione

Fondamentalmente la regola per poter scegliere una seconda classe è una sola: ci sono requisiti minimi di caratteristica per poter multiclassare. In sostanza bisogna avere 13 nella caratteristica rappresentativa delle classi scelte. Questo non è particolarmente limitante, più che altro lo trovo assurdo. Visto che posso fare il ladro senza Destrezza 13, non si capisce perchè se dovessi multiclassare col mago io invece necessiti di tale punteggio.

I punteggi sono piuttosto intuitivi e non sto a copiarli tutti per non incorrere in problemi di copyright.
Segnalo che il guerrieropuò scegliere se avere 13 in Des o For, mentre Monaco e Ranger devono avere sia Destrezza sia Saggezza a 13 e il Paladino 13 a Forza e Carisma.

Tuttavia i limiti maggiori risiedono nella non collezionabilità delle competenze. Infatti non si ottengono quelle base nelle abilità e nemmeno ai tiri salvezza. Invece ogni classe fornisce un pacchetto estremamente limitato di competenze quando la si prende multiclassando:

  • Barbaro: scudi, armi semplici e da guerra.
  • Bardo: armature leggere, un’abilità e uno strumento musicale a scelta.
  • Chierico: armature medie, leggere e scudi
  • Druido: armature medie, leggere e scudi
  • Guerriero: armature medie, leggere e scudi, armi semplici e da guerra
  • Ladro: armature leggere, un’abilità a scelta, attrezzi da ladro
  • Monaco :armi semplici e spada corta
  • Paladino: armature medie, leggere e scudi, armi semplici e da guerra
  • Warlock: armature leggere, armi semplici

Inoltre molti privilegi di classe non cumulano tra loro, come ad esempio extra attack e Unarmored defense (che non cumulano per nulla), o gli usi di channel divinity (che non aumentano, però si sbloccano i nuovi utilizzi conferiti dalla classe aggiuntiva).

Oltre a questi limiti, bisogna ricordare che la struttura dei privilegi di classe limita i multiclasse in maniera naturale.

Infatti a livello 20 praticamente ogni progressione presenta un potere particolarmente interessante (il cui nome generico è Capstone), dunque multiclassare significa perderlo.

Inoltre i talenti che si ottengono ogni 4 (di solito) livelli sono basati sulla classe, quindi il dipping (vale a dire lo spizzicare solo uno due livelli tra varie classi) è caldamente sconsigliato.

Multiclasse e Incantesimi

Poi c’è il problema degli incantatori multiclasse. Il funzionamento degli spell slot è regolato in una maniera specifica se si utilizzano due classi diverse, entrambe con incantesimi.

Le magie conosciute e preparate funzionano in maniera normale e separata. Quindi se siamo stregoni del 6 e paladini del 4, abbiamo i nostri incantesimi da stregone di lvl 6 e quelli da paladino di lvl 4. Senza interazioni tra le due classi.

Per gli slot dobbiamo sommare i livelli delle classi da incantatore (attenzione che Paladino e Ranger valgono solo la metà!) e poi utilizzare il livello “virtuale” così ottenuto per scoprire quantio slot abbiamo, controllando sulla tabella del manuale del giocatore (o qua).

Attenzione, se siete Warlock invece non avete il privilegio di classe Spellcasting, quindi questo discorso per voi non vale! Però potete usare gli slot di una classe per lanciare gli incantesimi dell’altra in maniera interscambiabile.

Multiclassare come Artefice

Qualcuno qua magari è fan degli artificer. A chi non piacciono? A nessuno! (da leggersi con la voce di Mariangiongiangela)

Sappiate che il requisito per multiclassare è ovviamente Int 13.

Se multiclassate ottenete solo competenza nelle armature leggere e medie, attrezzi da ladro e quelli da inventore.

Inoltre anche i sui livelli vanno dimezzati in caso di multiclasse tra incantatori (vedi sopra). Però mentre i livelli da Paladino e Ranger si arrotondano per difetto, quelli da artefice per eccesso!

Coerenza e Verosimiglianza

Di questo ho già parlato, come vi dicevo, QUI.

In sostanza, le persone possono cambiare idea e scegliere percorsi diversi senza che questo sia una tragedia.

Inoltre, come ho già detto abbondantemente QUA, scegliere l’opzione più forte denota semplicemente un approccio logico e utilitaristico da parte del PG.

Quindi prima di bollare qualcuno come powerplayer, pensateci bene e valutate cosa significhi davvero il termine.

Ulteriori Limiti per Ottenere Nuovi Poteri

Nonostante i limiti piuttosto rigidi imposti dal sistema, molti master continuano a vedere di cattivo occhio i multiclasse e pretendono varie giustificazioni, tempi di addestramento e argomentazioni particolari per giustificare la creazione di un personaggio ibrido.

Come avrete capito dal mio tono, non concordo.

Acquisire Poteri Magici – Giustificazioni

In molti trovano insensato il fatto che un guerriero a un certo punto dopo aver ucciso un goblin faccia il livello e, avendo scelto di avanzare come mago, impari di colpo a lanciare magie.

Certo, raccontata così è bizzarra.

Però si potrebbe fare il medesimo discorso con un barbaro che uccide un goblin e impara a volare (Totem Warrior – Eagle, sta sul manuale base), o semplicemente un Ladro che uccide un goblin e aumenta del 50% la propria velocità di corsa (cunning action, livello 2 di qualsiasi ladro).

Potrei continuare all’infinito (“ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia” cit.), però direi che ormai il concetto base è passato.

Rimanendo nell’ambito degli incantesimi, vorrei sommessamente far notare come esistano due talenti (Magic Initiate e Ritual Caser) in grado di concedere l’uso della magia a qualsiasi classe durante un semplice avanzamento di livello. Tuttavia parliamo i regole opzionali, quindi potreste avere ancora dei dubbi. Proseguiamo.

Rimanendo sulle opzioni base del manuale del giocatore, sappiamo tutti che il Guerriero e il Ladro già possano acquisire incantesimi senza cambiare classe, visto che sono dotati di due sottoclassi specializzate nella magia. In quel caso l’uccisione del goblin è perfettamente legittimo che conceda l’uso di capacità arcane? (no, non è romano, non è “ar cane”).

Inoltre anche Paladino e Ranger partono senza incantesimi e anche loro, dopo aver ammazzato un goblin, acquisiscono i poteri magici. In questo caso la sospensione dell’incredulità gode di ottima salute, suppongo.

Ho affrontato il discorso della magia, direi che l’argomentazione funziona in maniera identica (se non migliore) per le capacità marziali e non ve la ripropongo (ma solo perchè non ricevo un pagamento in base al numero di parole).

Quindi sì, i livelli sono irrazionali e i privilegi di classe pure. Dunque se vogliamo criticare la fragilità logica di una determinata scelta, sarebbe il caso di confrontarla con le altre a nostra disposizione. Altrimenti, chiaramente, siamo di fronte a un pregiudizio.

Tempi di Apprendimento

“Eh, ma se un pg ci ha messo 8 anni a fare il primo livello in una classe, come mai ora può cambiare classe in sole due settimane di avventura?”

Come nel caso precedente si parte dal mostrare un dettaglio effettivamente dotato di un certo gradi di incoerenza, ma senza notare (o fingendo di non notare) il contesto completamente irreale in cui è inserito.

Come notato nel discorso sul rebuilding, i personaggi godono di capacità di apprendimento straordinarie. Non so voi, ma io ho giocato sempre in gruppi in cui in una settimana di gioco era perfettamente legittimo fare un livello (in alcuni casi anche un livello ogni 2/3 giorni, in altre un livello al mese. Mai di più). Facciamo un livello ogni 2 settimane, per simpatia.[NB: parlo di tempi in game]

Quindi questo giovanotto ha impiegato 8 anni per apprendere a usare con competenza le armi e le armature. Inoltre sa incassare abbastanza bene. Fine.

Ottimo, in meno di un anno questo ragazzo quadruplica la sua velocità di attacco, ottiene 140 punti ferita (vale a dire quelli che si subiscono con due cadute consecutive da 60 metri), oltre a varie potenzialità offensive.

Ed ho scelto una delle classi con il minor numero di capacità strane da giustificare.

Dunque, ci sono due possibili spiegazioni, ed entrambe giustificano il cambio di classe: i pg appena iniziano l’avventura vera e propria diventano i migliori studenti del mondo, con capacità fuori dal comune; oppure per tutto il periodo dell’addestramento i pg hanno sprecato tempo in serie tv, onanismo e frequentando pessimi blog come questo.

Ad ogni modo l’aumento di capacità è inverosimile e incoerente sia che si multiclassi sia che si rimanga sempre nella stessa classe.

Divinità e Patroni – multiclassare Warlock, Chierici e dintorni

Molti trovano problematico il fatto che si possa servire sia una divinità come Chierico, sia un patrono come Warlock, oppure anche solo il fatto che questa sudditanza possa essere guadagnata in pochi giorni di esplorazione di dungeon.

Un passo alla volta. Qualsiasi vassallo medievale doveva la sua fedeltà sia al proprio signore, sia alla Chiesa. Due padroni, con intenti e modalità diverse ed entrambi da servire. Nessuno dei due aveva (troppi) problemi riguardo l’esistenza dell’altro, sebbene i loro intenti non fossere esattamente concordanti.

(sì, sì, il medioevo non è tutto così, poi ci sono le lotte per le investiture…lo so, ci ho pure basato un’ambientazione, che ho perfino riadattato per D&D 5e)

Insomma, ho preso un esempio macroscopico, ma, davvero, valutando le nostre vite possiamo notare che, tra lavoro, religione, stato, filosofie, valori e fedi varie, serviamo ben più di due padroni.

Per quanto riguarda la difficoltà nello stabilire il contatto, cerchiamo di procedere con ordine.

Chierico

Le divinità non dico che camminino tra i mortali, ma agiscono in maniera chiara e diretta. Dunque non sono conosciute solo dagli studiosi più attenti di teologia, ma sono di pubblico dominio.

Quindi il PG già conosce la divinità, la quale avrà, si suppone, poteri straordinari per individuare una conversione.

Ergo, basta un tocco di “via di Damasco” ed il gioco è fatto. Il dio lo saprà e ci offrirà in cambio dei poteri.

Sembra strano vero? Beh, per me è strano tanto quanto il fatto che li conceda ai PG di lvl 1. Anzi, in questo caso la divinità avrà guadagnato un seguace più potente e quindi più efficace.

Warlock

Qui la faccenda è un filino più complessa, visto che i culti sono (per loro stessa definizione) un po’ meno conosciuti e i patroni meno pervasivi.

Quindi, a meno di non fare un po’ di reskin (che non ha mai ucciso nessuno), bisogna che il master ponga le basi per un contatto con una creatura adatta ad essere un patrono. In fin dei conti basta inserire un contatto con un oggetto magico, un luogo di culto, una zona consacrata, un antico maestro… poi per stipulare un patto ci vogliono 5 minuti.

Poi certo, magari voi siete tra quelli che adorano togliere potere a Warlock e Paladini a ogni piè sospinto. Per voi c’è un altro articoletto.

Per Concludere

Sì, i modi per proibire il multiclasse ci sono. Però in fin dei conti è una regola opzionale, quindi basterebbe dire “preferirei non si facessero nella mia campagna perchè non mi piacciono/ho paura di quello che potrebbe venir fuori/adoro essere autoritario a caso/in questo mondo di lavori precari vorrei pg con una sola professione“, senza dover inventare scuse che non stanno in piedi alla prova dei fatti o fare becero ostruzionismo perchè convinti che bloccare le ambizioni dei giocatori in qualsiasi ambito generi automaticamente un gioco migliore…

Poi la scusa del “ti serve per forza un maestro per imparare“, genera un piccolo paradosso: come ha imparato le sue capacità il primo esponente di ogni classe? Perchè anche i PG (che sono per definizione straordinari) non possono fare la stessa cosa?



Se vi pare che non abbia sproloquiato abbastanza, potreste guardare altri articoletti riguardo la Stormwind Fallacy o in generale le Teorie sui GdR. Altrimenti in sezione D&D 5e ho altre cose simpatiche…non andate via, vi prego, sono disperato!

Scegliere l’opzione più forte è una forzatura da Powerplayer?

In D&D o Pathfinder e in molti altri GdR alcune opzioni per i personaggi sono chiaramente più forti di altre. Spesso si sente dire che chi opta per queste specializzazioni non rispetta l’interpretazione del personaggio e lo fa solo perchè vuole essere più forte, ed è dunque un powerplayer.

Sì, avevo già accennato la questione QUI (assieme alla differenza tra powerplayer e ottimizzatore), ma mi pare di non essere riuscito a veicolare il messaggio, quindi provo a espandere il concetto e poi gutta cavat lapidem.

Cerchiamo dunque di capire cosa può pensare il personaggio (e non il giocatore) quando si specializza in un determinato ambito valutando principalmente l’efficacia.

Il mago
Ecco un mago chiaramente powerplayer. O no?

Inclinazioni contro Utilità

“I personaggi dovrebbero seguire la loro indole, incoraggiare le loro inclinazioni e non valutare le scelte in base all’efficacia”. Ora facciamo un respirone e pensiamo quante volte, nella vita reale, abbiamo visto compiere decisioni riguardo una specializzazione per motivi diversi dalla mera preferenza: genitori che scelgono le scuole superiori dei figli, oppure iscrizioni all’università effettuate in base alle possibilità lavorative, optare per un lavoro valutando principalmente il contratto e non le mansioni o le possibilità di apprendimento…

Non credo ci sia bisogno di continuare, chiaramente l’utilità viene valutata enormemente nella vita di tutti i giorni e nessuno sceglie cosa imparare o che professioni svolgere esclusivamente sulla base delle preferenze. Quindi non si capisce in che modo sarebbe “realistico” se i PG dovessero farlo.

I PG Rischiano la Vita di Continuo

Se anche noi tralasciamo a volte le nostre propensioni, cercate di mettervi per un secondo nei panni di un avventuriero. No fermi! Posate la cotta di maglia: è solo un modo di dire, non dovete davvero travestirvi!

Non so come giochiate di solito voi, ma normalmente gli avventurieri ai miei tavoli combattono di frequente e, quando non lo fanno, devono comunque superare sfide sul risultato delle quali si basa la loro sopravvivenza o perfino quella del mondo.

In quest’ottica risulta molto difficile criticare chi voglia specializzarsi nel modo più performante possibile.

Ad esempio, poniamo che siate scienziati appassionati di tango. Venite presi per un’importante spedizione al circolo polare che partirà di lì a un mese. Avete il tempo per fare un corso: sceglierete un corso di tango o uno di sopravvivenza artica?

Quale che sia la vostra scelta, vi sentite di bollare la seconda come irrealistica?
Considerando che sarebbe comunque una situazione molto più sicura rispetto a quella dell’avventuriero medio di D&D.

Stesso discorso per equipaggiamento e perfino con le combo. Andiamo, scoprite che esiste un trucco per svolgere tutto il vostro lavoro con meno fatica e molti meno rischi e non lo usate? Quindi sì, se uno sa che (esempio a casaccio) Attacco in Salto funziona bene con Attacco Poderoso e il suo lavoro è tirare mazzate sulla testa dei nemici, non vedo motivi per cui non dovrebbe prenderlo. Allo stesso modo non capisco questo tipo di critiche nei confronti degli “odiosi multiclasse“, se il mio recupero di slot mi avvantaggia con un certo tipo di mossa, trovo perfettamente legittimo apprenderla, cercando di diventare più efficiente.

Certo, non Esageriamo

Che sia chiaro: non sto proponendo l’ottimizzazione sfrenata come unica scelta logica dal punto di vista del personaggio. In fin dei conti è perfettamente legittimo anche accantonare le valutazioni “utilitaristiche” per perseguire i propri interessi.

Lasciatevelo dire da uno laureato in filosofia!

Per concludere: entrambi gli approcci hanno uguale dignità e sono perfettamente comprensibili dal punto di vista del personaggio.

Dunque perchè non lasciare che la gente si diverta come più gli aggrada?

Ovviamente altri limiti al potere del personaggio restano validi (magari per cercare di uniformare il livello di potere del gruppo; oppure perchè se si hanno infinite azioni ogni round e si ha un punteggio infinito a forza, forse non ci si diverte più; o anche solo perchè il master non se la sente di gestire PG così devastanti…)

Se pensate che non abbia sproloquiato a sufficienza, leggete pure QUA.

Oppure volete sfogliare due Build?

Bud Spencer in D&D 3.5

Ok, non è davvero Bud Spencer. In realtà sto cercando di ricreare il personaggio che interpreta Bud generalmente: il grosso bonaccione che mena come un fabbro, capace di incassare pugni come un muro anticarro. Diciamo che qua sto pensando tendenzialmente a Trinità. Questa la build per D&D 3.5, per vedere la scheda in Pathfinder andate QUI.

Risultati immagini per bud spencer trinità

Punti salienti: Ecco, l’ho già detto sopra, sebbene sia di indole buona e non uccida o ferisca seriamente nessuno, abbiamo un combattente eccezionale.

Valutazione livello: Prende pugni in faccia da energumeni senza sbattere nemmeno le palpebre. Per fare una cosa del genere ci basta il lvl 3.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. Blooded One [Unapproachable East].
L’archetipo è piuttosto sobrio e non altera il nostro aspetto, donandoci un po’ di resistenza extra.
Classi: Monaco 2 Guerriero 1.
Con queste possiamo picchiare a sufficienza.
Talenti: Prendiamo Roll With It [Specie Selvagge] per 3 volte, in questo modo avremo RD 6/- e non saremo danneggiati da calci e pugni normali e nemmeno le sediate in testa ci daranno pensieri.
Essendo umani ed avendo i difetti possiamo anche prendere il Voto di Povertà [Libro delle Imprese Eroiche], il quale ci darà due talenti bonus: Voto di Non Violenza e Voto di Pace. Così alzeremo le CD del pugno Stordente e la CA.
Coi talenti bonus delle classi invece possiamo prendere il Pugno Stordente e robe per alzare i danni.
Caratteristiche: Forza e Costituzione al massimo!
Equipaggiamento: Avendo il Voto di Povertà…nulla.

Varianti e considerazioni:
Il Voto di Povertà non è fondamentale, anzi, per fare la scheda di Bud Spencer in altri film sarebbe perfino un ostacolo. Però dobbiamo notare che la CA così ottenuta è davvero considerevole.
Gli altri due voti potrebbero far storcere il naso, visto che parliamo di un personaggio incline alla rissa. Tuttavia dobbiamo notare come non usi mai la violenza a sproposito e, soprattutto, non ferisca mai veramente nessuno. Rileggendo le descrizioni dei talenti, notiamo che non li viola mai!

Se non vi piace occupare tutti quei talenti per la RD (e a chi piacerebbe?), potreste prendere in considerazione il Mineral Warrior [WE] e magari fare appena un po’ di Reskin.

Altrimenti ci sarebbe il Tattooed Monk [Complete Warrior], ma richiede di essere a livelli superiori.

A proposito di monaci, potreste voler valutare le varianti Chaos Monk [DR#335] e Martial Monk [DR #310]. Sinceramente non mi parevano necessarie, ma non sono nemmeno di ostacolo.

Per eventuali avanzamenti di livello si consiglia di restare tra le classi fisiche escludendo il Barbaro (per quanto sia scontroso, in combattimento è sempre pacatissimo).

Ogni personaggio è replicabile

Bud Spencer in Pathfinder

Ok, non è davvero Bud Spencer. In realtà sto cercando di ricreare il personaggio che interpreta Bud generalmente: il grosso bonaccione che mena come un fabbro, capace di incassare pugni come un muro anticarro. Diciamo che qua sto pensando tendenzialmente a Trinità. Questa la build per Pathfinder, per vedere la scheda in D&D 3.5 andate QUI.

Risultati immagini per bud spencer trinità

Punti salienti: Ecco, l’ho già detto sopra, sebbene sia di indole buona e non uccida o ferisca seriamente nessuno, abbiamo un combattente eccezionale.

Valutazione livello: Prende pugni in faccia da energumeni senza sbattere nemmeno le palpebre. Direi che livello 5 è ottimo.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. Che vi aspettavate?
Classi: Brawler 5, Unchained Monk 1.
Con queste possiamo picchiare a sufficienza.
Volendo possiamo prendere qualche Voto per caratterizzare il PG: Celibacy, Peace, Poverty e Truth.
Talenti: Grazie a Stalwart, otteniamo una RD 5/- e potremmo resistere a pugni, bastonate, colpi di sedia e altri oggetti senza accusare (troppo) il colpo.
Caratteristiche: Forza e Costituzione al massimo!
Equipaggiamento: Avendo il Voto di Povertà…nulla!

Varianti e considerazioni:
Il Voto di Povertà non è fondamentale, anzi, per fare la scheda di Bud Spencer in altri film sarebbe perfino un ostacolo.
Gli altri due voti potrebbero far storcere il naso, visto che parliamo di un personaggio incline alla rissa. Tuttavia dobbiamo notare come non usi mai la violenza a sproposito e, soprattutto, non ferisca mai veramente nessuno.
Invece palesemente non copula mai.

Se i voti non ci piacciono, possiamo rimuovere il monaco e virare sul Barbaro (Dreadnought e Invulnerable Rager) in questo modo la nostra ira sarà soft e quindi non rovineremo la pacatezza di Bud Spencer. Inoltre guadagneremo una fonte ulteriore di RD, che non fa mai male.

Ogni personaggio è replicabile in Pahfinder?

Shinji Ikari In D&D 3.5

Chi non conosce il Protagonista di Evangelion? Specialmente ora che è tornato alla ribalta grazie allo splendido doppiaggio completamente rinnovato! Se vi interessa una recensione dell’anime, senza peli sulla lingua (e se ci sono non sono miei), fatevi avanti. Questa è la versione D&D 3.5. Se cercate quella di Pathfinder, eccola.

Risultati immagini per shinji cry

Punti salienti: Non sa fare nulla. Frigna e basta. Sa guidare il robottone, ma è più una questione di “predestinazione”.

Valutazione livello: Servirebbe il Manuale dei Livelli Infimi, ma non è ufficiale, quindi livello 1.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. Ovvio.
Classi: Esperto 1.
Ho valutato il popolano, ma a conti fatti è una persona istruita. Quindi, via, diamogli queste 6 abilità.
Talenti: Ne possiede ben 2. Eppure non sa fare nulla. Io prenderei Abilità Focalizzata: Intrattenere (piagnistei) e Abilità Focalizzata: Pilotare Robottazzo.
Caratteristiche: Sul piano fisico dà dimostrazione di essere leggermente sotto media. Non è certamente carismatico. I tiri salvezza contro paura non sono il suo massimo. Le sue capacità mnemoniche sono certamente discutibili, visto che non riconosce… (no spoiler!).
Quindi potete mettere 8 in tutte. Fantastico, un personaggio creabile con buy point ZERO. Quando vi ricapita?
Equipaggiamento: A parte i vestiti vi consiglio un pacchetto di fazzoletti, visto che dovrete piangere spesso..

Varianti e considerazioni:
Ebbene sì, ho odiato quell’anime e non so perchè l’ho guardato per intero. Perfino il finale. Ora potete insultarmi, ma questo non cambierà la mia opinione. Ovvero che sia un anime con una brutta parte robottazzi, una brutta parte emo e che le due parti siano mal mischiate l’una con l’altra.

Ad ogni modo se volete dare anche l’Eva al povero Ikari, dovrete farlo di livello altissimo in modo che abbia i soldi per comprare un costrutto.

Ogni personaggio è replicabile

Shinji Ikari in Pathfinder

Chi non conosce il Protagonista di Evangelion? Specialmente ora che è tornato alla ribalta grazie allo splendido doppiaggio completamente rinnovato! Se vi interessa una recensione dell’anime, senza peli sulla lingua (e se ci sono non sono miei), fatevi avanti. Questa è la versione Pathfinder. Se cercate quella di D&D 3.5, eccola.

Risultati immagini per shinji cry

Punti salienti: Non sa fare nulla. Frigna e basta. Sa guidare il robottone, ma è più una questione di “predestinazione”.

Valutazione livello: Servirebbe il Manuale dei Livelli Infimi, ma non è ufficiale, quindi livello 1.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. Ovvio.
Classi: Esperto 1.
Ho valutato il popolano, ma a conti fatti è una persona istruita. Quindi, via, diamogli queste 6 abilità.
Talenti: Ne possiede ben 2. Eppure non sa fare nulla. Io prenderei Abilità Focalizzata: Intrattenere (piagnistei) e Abilità Focalizzata: Pilotare Robottazzo.
Caratteristiche: Sul piano fisico dà dimostrazione di essere leggermente sotto media. Non è certamente carismatico. I tiri salvezza contro paura non sono il suo massimo. Le sue capacità mnemoniche sono certamente discutibili, visto che non riconosce… (no spoiler!).
Quindi potete mettere 8 in tutte. Fantastico, un personaggio creabile con buy point MENO DODICI. Quando vi ricapita?
Equipaggiamento: A parte i vestiti vi consiglio un pacchetto di fazzoletti, visto che dovrete piangere spesso..

Varianti e considerazioni:
Ebbene sì, ho odiato quell’anime e non so perchè l’ho guardato per intero. Perfino il finale. Ora potete insultarmi, ma questo non cambierà la mia opinione. Ovvero che sia un anime con una brutta parte robottazzi, una brutta parte emo e che le due parti siano mal mischiate l’una con l’altra.

Ad ogni modo se volete dare anche l’Eva al povero Ikari, dovrete farlo di livello altissimo in modo che abbia i soldi per comprare un costrutto.

Ogni personaggio è replicabile?

Atlante in D&D 3.5

No, non è un Atlante Planare, non parlo nemmeno di una mappa. L’idea sarebbe quella di ricreare il titano in grado di tenere la Terra sulle spalle. Ecco, il bello di D&D 3.5 è che si può davvero avere una forza tale per gestire una capacità di carico del genere. Basta chiacchiere e vediamo questo personaggio con la capacità di sollevamento più alta del mondo (in senso letterale). Se volete potete provare a vedere la versione per Pathfinder, ma temo rimarrete delusi.

Risultati immagini per atlante mondo spalle
Che poi se il mondo l’ha sulle spalle, dove appoggia i piedi?

Punti Salienti: Come già detto, questo ragazzone deve avere una capacità di carico sufficiente a portare il pianeta Terra sulle spalle.
Valutazione livello: Beh, potrebbe serenamente essere epico, ma proviamo a farlo entro il livello 20, per sfizio.

ATTENZIONE! A seguire potreste trovare una secchiata di matematica.

NB: conosco il Cancer Mage, Pun Pun e la possibilità di abusare indefinitamente di Consumptive Field.
Non farò nessuna di queste tre cose perchè mi sembrano banali e poco stimolanti.

Razza: Orco +4
Archetipo: Protocreature [Bestiary of Krynn] +4, Wild [DrM #306] +2, Half Minotaur [DrM #313] +12, Half Ogre [DrM #313] +4, Lolth Touched [Monster Manual IV] +6, Necropolitano [Liber Mortis].

Con questo siamo a un punteggio di For pari a 18 (base) + 5 (incremento) + bonus razziali = 55

(se la riduzione del livello di Arcani Rivelati vi ripugna, guardate in fondo)

Classe: Archivista 16 [Eroi dell’Orrore], Inquisitore 1 [Perfetto Sacerdote] Chierico 1, Bruto Combattente [Manuale delle Miniature] 2.
Ci serve la variante del chierico su Dragon Magic per avere due pool di scacciare e poter persistere tutto in allegria.
Con l’archivista possiamo virtualmente accedere a qualsiasi incantesimo, perchè di ogni magia esiste la sua versione divina.

Oggetti: Arm of Nyr [Defenders of the Faith] +2 (untyped) 13k; 6x Clawed Arm [Abissi e Inferi] +24 (untyped) 300k; Grappling Tentacle [Abissi e Inferi] +4 (untyped) 50k;
Silthilar Muscles [Lord of Madness] +2 (untyped) 110k; Clockworth Armor [WEB] +4 (circostanza);

E con questo siamo ad altri +36 (91 di forza)

Incantesimi: Elation [Libro delle Imprese Eroiche] +2; Death Knell +2 (t); Fuse Arms (con Benedizione del Girallon) [Spell Compendium] +16 (t); Giant Size +32 [Perfetto Arcanista] (t); Giusto potere +4 (t); Visage of Deity Greater [Spell Compendium] +4 (t); Bite of the Werebear [Spell Compendium] +16 (t); Tranfusion [Dragon Magazine #339] Potenziato e massimizzato +16;

Questi buff li possiamo rendere persistenti. Quindi siamo a +92 (183).

Però non è finita, perchè con Ability Enhancer [Dragon Compendium] Ogni nostro incantesimo di trasmutazione (quelli segnati con (t)) ci dà un altro +2.
Inoltre se usiamo un Horn of Gorgon [Complete Champion] per ogni buff, aggiungiamo un altro +2. Per finire Fell Energy [Dragon 312] ci regala un altro bel +2 per ogni buff sui non morti…cioè noi (anche perchè se no dovremmo dormire, e chi lo terrebbe in spalla il mondo nel mentre?).

Altri 44 punti non ce li toglie nessuno. (227)

A questo punto ricordiamoci dei +4 datoci dalla classe del Bruto Combattente. Inoltre possiamo, prima di esser diventati non morto, aver contratto la malattia Warp Touch [Fosche Tenebre], facendola curare fino a ottenere un succoso +2 di For.

Il talento Improved Encumbrance (DrMag #372) ci fa aggiungere +4 al punteggio effettivo di forza.

Sul Fiendish Codex II abbiamo la possibilità di vendere l’anima al diavolo per ottenere un +1 a Forza Ben venga. Inoltre superare il Worm of Minotaur (stesso manuale) ci dà un ulteriore +1. Tutto fa brodo.

Poi è il turno dei moltiplicatori (a parte il fatto che siamo colossali), con la Belt of the Wide Earth [Magic Item Compendium] raddoppiamo il carico trasportabile, così come col talento Natural Heavyweight [Planar Handbook], e infine l’innesto Hauling Back [Abissi e Inferi] ci fa considerare quadrupedi.

Anche considerando tutti questi moltiplicatori, la forza che serve per sollevare la Terra è di 356 (fate pure i calcoli). Noi siamo a 227+4+2+4+1+1 = 239.

Bene, è giunto il momento di sfoderare Consumptive Field. No, non ho detto che non l’avremmo usato. Ho detto che non l’avremmo usato senza limiti. Infatti trovo scandaloso che venga indicato un massimale per l’aumento del livello incantatore (il 50% di quello di partenza), mentre l’aumento di forza non sia in alcun modo contenuto da alcun parametro!
Bene, ci autolimiteremo, dando all’incremento For il medesimo vincolo.

Abbiamo quindi un +2 ogni due punti di livello incantatore. Però grazie a Fell Energy questo bonus aumenta di +2 ogni volta (già, pazzesco, vero?) poi alla fine aggiungeremo un ulteriore +2 per l’uso dell’Horn of Gorgon.

Ok, ma quanto sarà il nostro livello di incantatore?
18 + 2 Praticed Spellcaster [Perfetto Arcanista] + 2 (candela dell’invocazione) + 4 collana del karma+ 5 suffer the flesh [Spell Compendium] + 1 pietra magica + 2 armonic chorus [Spell Compendium] +4 ankh of acension [Magi Item Compendium] +4 potere magico divino [Perfetto Sacerdote] + 1 adept spirit [Magic of Incarnum] +1 create magic tattoo [Spell Compendium] +2 spell enhancer [Spell Compendium] +1 death knell + 2 Brandy Terran [Fosche Tenebre] + 2 Dolore Liquido [Fosche Tenebre] + 1 dominio della necromanzia + 1 Dotato per la Magia [Arcani Rivelati] + 3 Elder Giant Magic [Secret of Xendric] +3 reserves of strenght [Dragonlance] = 59 = +120 for.

Quindi abbiamo in totale un ricco 359 a forza, che ci permette di sollevare il pianeta Terra (sì, fisicamente non ha senso) come carico massimo.

Come nota a margine, voglio notare che con un pugno faremo “solo” 200 danni. Quindi spostiamo la terra, ma non abbattiamo un pg di ventesimo livello. Buffo, vero?

(mi ero scordato di Desiderio! In realtà la Forza è di 5 punti più alta)

Quindi Ogni Personaggio è Replicabile, non vi pare?
Se vi state chiedendo invece dove diavolo abbia trovato tutta quella roba, la risposta è semplice:
a) nella guida incantesimi
b) QUA, nella sezione build.

Non sopportate arcani rivelati?

Ok, allora lasciate perdere tutte le razze proposte e fate un simpaticissimo umano necropolitano.
Poi per arrivare a quei punteggi di forza, ci basterà usare Draconic Polymorph [Draconomicon] e diventare un titano. Grazie ai talenti e oggetti usati durante il lancio dell’incantesimo, il nostro punteggio di forza sarà 57, quindi perfino più alta che con l’altra versione e ci avanza anche un talento. Gnam.