Alcune idee sulle trappole – Commento a un articolo

Faccio pubblicità a un altro blog italiano di Giochi di Ruolo Ok si tratta di pubblicità negativa, ma l’importante è che se ne parli, vero? Ho letto di recente questo articolo: https://1hitpointleft.wordpress.com/2016/02/18/basta-con-le-trappole-loffie-come-creare-trappole-che-spaccano/ sulle trappole.

Vi consiglio di leggerlo, perchè l’autore ha uno stile brioso e brillante (ho aperto una pagina del dizionario a caso e ho trovato ben due aggettivi!) e perchè così capite meglio di cosa parleremo oggi.

(Se siete immensamente pigri proseguite a leggere, tanto il senso dovrebbe essere chiaro ugualmente) Tuttavia nell’ambito dei contenuti abbiamo varie divergenze, vediamo di sviscerarle tutte:

  • L’autore critica la gestione “classica” delle trappole, in cui il loro rinvenimento e la loro disattivazione viene decisa da un tiro di dado. Affermando che questo sarebbe “noioso”.
    Non mi è chiaro il concetto: tutto ciò che viene deciso da un tiro di dado è noioso? Quindi il combattimento è noioso? Perchè anche ogni azione del combattimento “ha una percentuale P di riuscita e una 1-P di fallimento. In un caso il bersaglio subisce gli esiti negativi, nell’altro li evita”.
    Probabilmente dipende soprattutto da come si descrive e da come si decide di giocare la scena, mettendo enfasi in alcuni dettagli o sviluppando alcuni aspetti tattici.
  • La trappola in esempio è GS 1. A lvl 1 il veleno non è un “fastidioso inconveniente”, ma è un grosso impedimento allo svolgimento della missione. Ovvio che se è l’ultima cosa che accade prima di tornare a casa, l’impatto sarà minore, ma se avviene a metà dungeon, il personaggio sarà più fragile per tutto il resto dell’avventura, aumentando sensibilmente le possibilità di fallimento nelle sfide successive.
  • Se ci basiamo sui GS nemmeno i mostri saranno un grande scontro. A conti fatti per un gruppo di livello 5, un GS 5 difficilmente sarà una sfida, più probabilmente sarà una “tassa” (termine con cui si definisce un incontro che non ha altro effetto se non quello di far consumare qualche risorsa al gruppo). Allo stesso modo sarà per la trappola, non per un suo problema intrinseco in quanto trappola, ma perchè non sufficientemente potente per impensierire i personaggi/giocatori. Questo succederà, a maggior ragione, se usiamo trappole di GS 1 contro un gruppo di livello maggiore.
  • Sorvoliamo sul discorso degli arti tagliati e menomazioni permanenti di questo tipo. Personalmente credo che mal si adattino a certi tipi di gioco, come D&D (in cui non esistono regole per ottenere effetti del genere in nessuna circostanza: cadute, spadate, morsi, nulla ci causa danni permanenti, Quindi perchè dovrebbe farlo una trappola? (Ecco, avevo detto che avremmo sorvolato? “Ho mentito” (cit.))).  Io concordo con l’obiettivo: bisogna far sì che le trappole siano temibili, però ci si può andare un po’ più cauti e ottenere ugualmente effetti validi (un dissolvi magie su un chierico basato sui persistenti, ad esempio, produrrà seri danni al personaggio e incuterà timore al giocatore, allo stesso modo maledizioni/veleni e altri status, se non sono curabili facilmente sono molto interessanti, in alternativa la trappola può provocare danni o condizioni moderati, ma allo scattare della trappola avviene anche un attacco di alcune creature, in modo che per la durata del combattimento il malus inflitto sia particolarmente sentito. Provate a immaginare un semplicissimo muro che divide in due il gruppo mentre una delle due parti viene attaccata da dei mostri. Anche a livelli alti questo significa sprecare per lo meno un’azione!)
  • Il problema che l’autore trascura è che ogni tanto va bene la trappola visibile (e gli riconosco il grande merito di aver sviluppato un punto di vista insolito e valido!), ma abusarne potrebbe rompere la cosiddetta sospensione dell’incredulità, spingendo i giocatori a chiedersi: ma perchè cavolo hanno costruito delle trappole così cretine? Come nell’esempio degli ingranaggi posto sotto una teca di vetro. Personalmente davanti a una trappola del genere penserei di trovarmi di fronte a una trappola nella trappola e ci penserei bene prima di bloccare il meccanismo. Non si tratta di pura verosimiglianza o realismo fine a sé stesso (criterio che non reputo possegga un valore assoluto), ma di riprodurre qualcosa che non faccia sobbalzare i giocatori sulla sedia esclamando “ma perchè il mondo funziona in un modo così assurdo?” (ho detto poche volte trappola? Trappola, trappola, trappola, trappola; trappola, trappola! Ecco, siamo a posto)
  • So che attaccare un esempio spesso è sterile, però quasi nessuno di quelli esposti possiede una validità sufficiente, quindi mi permetto una digressione: probabilmente un qualsiasi giocatore un minimo navigato di fronte alla trappola coi dardi avvelenati avrebbe pochi problemi. Riassumendo: si tratta di un corridoio che se percorso fa chiaramente scattare una serie di frecce o dardi pieni di veleno letale. Un gruppo non alle prime armi si comporterebbe in uno dei seguenti modi:
    a) lanciare lo scheletro in avanti, facendo probabilmente scattare il meccanismo. A questo punto lo si recupera con un rampino e continua finché gli aghi non finiscono. Poi li si raccoglie (ottenendo una serie infinita di armi mortali) e prosegue incolume.
    b) se gli aghi non finiscono oppure non si riesce a capire quale sia il meccanismo che fa scattare la trappola, i prodi avventurieri prenderanno due scudi torre (o oggetto simile, come un tavolo, una porta…) e a coppie attraverseranno la zona pericolosa. Fine. Questo non è un piano sorto da un’ora di appassionante(?) brainstorming, ma è la prima cosa che mi è venuta in mente 5 secondi dopo aver letto la descrizione della trappola (quindi, o ci troviamo in una di quelle immagine Facebook del tipo “Se riesci a risolvere questa operazione matematica se un genio!” oppure bisognerà riconoscere che la sfida non era particolarmente ardua). Questo perchè il metodo è simpatico, e può essere divertente le prime volte che si gioca. Insomma “interagire con le trappole” può essere uno spasso per un neofita. Tuttavia dopo un certo numero di dungeon pieni di trappole del genere diventerà routine attraversarle usando sassi, bastoni, rampini, armi a distanza e scudi torre.
  • Cito l’articolo: “Un problema che può porsi è quella di classi con la capacità di trovare e/o disattivare trappole.”
    No. Decisamente no.
    Riformulo: “Una questione che sicuramente si porrà è l’annoso problema del giocatore sveglio e smaliziato (neanche troppo, basta che proprio non sia digiuno di dungeon e che abbia tutti i suoi neuroni) che, basandosi sulle sue competenze personali, mette in ombra il giocatore che al momento ruola un personaggio che dovrebbe essere il protagonista della scena in virtù dei propri privilegi di classe/poteri  (e la questione la trovate trattata QUI). Davvero per vivacizzare il combattimento dareste vantaggi sensibili a chi sa descrivere in modo preciso le tecniche di scherma, facendo sì che il mago (perchè mosso da uno schermidore egopatico) possa tirare di spada con maggior perizia rispetto al guerriero solo perchè sa descrivere un “abanico”?
    Insomma: certe abilità andrebbero rimosse, certi privilegi di classe sostituiti. Nulla di male in assoluto, per carità, ma serve un po’ di lavoro e soprattutto grande chiarezza a inizio campagna.
  • Piccola chiosa: sinceramente se provassi a proporre una trappola come quella di Indiana Jones ai miei giocatori, credo che (passata l’incredulità e il timore di una trappola nascosta dentro la trappola) si farebbero due grasse risate e la attraverserebbero col sorriso.

Suggerimenti su come rendere interessanti le trappole

Dopo questa parte, quasi esclusivamente critica, proviamo a metterci in gioco proponendo alcune idee per migliorare la resa delle trappole, tenendo sempre che (momento paraculo) per ogni tavolo di gioco ci saranno criteri, obiettivi e modalità di divertimento diverse:

  • Va benissimo fare danni, dare penalità, infastidire seriamente, senza travalicare i limiti imposti dal sistema (in Rolemaster va bene che una freccia cavi un occhio, in D&D è insensato), usate tutti i metodi concessi dal sistema per debilitare i personaggi e quindi impensierire i giocatori, veleni, magia, danni all’equipaggiamento…
  • Concordo con l’autore: più la trappola è introvabile, minori devono essere i suoi effetti, poiché non possiamo uccidere sul colpo i personaggi usando una trappola introvabile, a meno di non essere veramente un “Master Geraca”. Però questo non deve portarci a scelte manichee, del tipo “o mettiamo le trappole visibili, ed è bene, o mettiamo le trappole nascoste, ed è male”. (Questa è l’idea che mi sono fatto leggendo l’articolo, lungi da me voler fare uso della Straw Man Fallacy)
  • Accompagnare le trappole con altre situazioni fastidiose, se una trappola scatta durante una situazione di combattimento (notiamo che in questo caso si bypassa l’iniziativa rischiando di cambiare tatticamente lo scontro!), di fuga, o durante un’azione furtiva. In questo caso anche un piccolo rallentamento, o il semplice rumore, può diventare un problema per i personaggi, spingendoli a voler evitare a tutti i costi la trappola.
  • Anche le trappole “tassa” possono essere un problema, perchè i giocatori non sanno che effetto avrà la trappola e vorranno comunque evitarla, l’importante è non usare solo trappole di questo tipo, altrimenti i giocatori finirebbero col rilassarsi, come giustamente indicato nell’articolo.
  • Si può rendere interessante il cercare, ad esempio specificando con precisione dove si cerca (pavimento? Muri? Soffitto? Mobili? Oggettistica?), e descrivendo in modo dettagliato le azioni che si intende compiere. In questo modo non si rende inutile l’abilità, ma si evita di risolvere tutto con un semplice tiro di dado. Ovviamente bisogna evitare gli eccessi del tipo “cerco nella centosettantatreesima statuetta di giada sul quarto scaffale, esaminandola su tutti i lati” che possono risultare divertenti solo in un party di ingegneri con severe tare mentali.
  • Con questo non si vuole affermare l’inutilità delle trappole ben visibili, tuttavia conviene non esagerare, in modo da evitare che vengano a noia e la loro risoluzione si trasformi in una routine. Inoltre le trappole visibili possono a volte essere affiancate a trappole nascoste, in modo da colpire chi stia tentando di risolvere la trappola visibile secondo la metodologia più scontata. Ad esempio, usando la trappola a frecce avvelenate descritta prima, si può mettere a un certo punto del corridoio una trappola che colpisce dall’alto, in modo da bersagliare chi si stia comprendo solo sui fianchi. Oppure dopo le piastrelle che sembrano far scattare la trappola, mettere un’altra trappola per colpire chi tenti di saltare la prima (esempi attaccabilissimi anche questi, lo riconosco).
  • Se al vostro gruppo piacciono gli indovinelli, una trappola visibile può essere un buon metodo per inserirli. Ingranaggi da disinnescare, vie da percorrere, sequenze di attivazioni possono essere spunti interessanti per inserire rompicapi di vario genere. Ovviamente non tutti i gruppi apprezzano queste attività, quindi informatevi bene. Invito apertamente l’autore del post a replicare, perchè penso che un dialogo possa migliorare la comprensione dell’argomento per entrambi. Comunque tutti i miei lettori immaginari sono invitati a dare il loro parere.

Se il mio punto di vista non vi disgusta, potreste sfogliare altri Strumenti per il DM.

Cerco gruppo D&D o altro gioco di ruolo, ma non riesco a trovare un party o un Master

Oppure “Vorrei giocare a un gioco di ruolo un po’ di nicchia, ma faccio fatica a convincere i miei amici a trasformarsi in giocatori“. O peggio: “non trovo un master“. Per prima cosa si può prendere in considerazione l’idea di giocare su internet e non dal vivo. So che è dura pensare di giocare a un gioco di ruolo online e non al tavolo, però può essere una buona soluzione, anche solo momentanea. Se non vi piace la soluzione, scorrendo trovate anche i metodi migliori per trovare un party al tavolo, senza dover andare sui tetti a gridare “cerco gruppo” o “cerco master” (che poi la gente pensa a bdsm e si scandalizza). Dai, che cercare un giocatore per un GdR non è così difficile!  

Nessuna descrizione della foto disponibile.
Sì, a volte va proprio così. Ringraziamo Uncle Josh Comix per la lucida visione. Mettetegli il like su FB e IG

Esistono 3 modalità:  Play by Forum (o email), Roll20 (o simili), o Play by Chat.

Modalità di GdR Online

Play By Chat – PbC

Si tratta di giocare su una qualunque piattaforma che supporti le chat (telegram, whatsapp, Facebook…). I giocatori invece di parlare scriveranno le azioni dei loro personaggi. Il master ovviamente dovrà scrivere di più, in quanto dovrà risolvere le azioni, descrivere le situazioni e far agire i PNG.

Pro e Contro

+ Il ritmo è abbastanza sostenuto.
– Non si tirano i danni, o meglio, o lo fa il master o si usa un programma.
– Rispetto al gioco dal vivo è meno coinvolgente.

Play by Forum – PbF

Come nel play by chat, ma le varie risposte vengono inserite su un forum. Ogni giocatore quando ha tempo inserisce la descrizione dell’azione del suo personaggio e alla fine il master risolve le azioni di tutti.
Per differenziare il parlato dalle attività svolte o dai pensieri del personaggio si usano formati di carattere diversi. Ad esempio: Brandisco la mia ascia e mi avvento contro il nemico. Devo farcela, i miei compagni contano su di me!
Muori bastardo!!! Abitualmente si affianca il testo descrittivo con le note regolistiche. Nell’esempio precedente potrebbe essere qualcosa del tipo:
“Agisco nella fase istintiva del round, uso azione di Carica, ho in totale +89 di Bonus Offensivo. Attacco l’orco numero 2”. Normalmente le informazioni del genere si mettono in Spoiler, o comunque si separano dal resto del testo. Il gioco su mail è molto simile, solo che non si possono modificare i post precedenti e l’uso dei caratteri di solito è meno intuitivo.   Pro e Contro

– Il ritmo rallenta. Si posta di solito una volta al giorno e un combattimento può arrivare a durare una settimana.
– Rispetto al gioco dal vivo è meno coinvolgente.
+ Avendo un ritmo lento si possono curare i dettagli interpretativi dei personaggi, esprimendo con attenzione i pensieri e le parole.
+ Non essendo “in diretta” non ci sono problemi a perdere mezzora per cercare una regola precisa o per pensare a quale incantesimo sia meglio utilizzare il quella data circostanza…eccetera. Questo lo rende un sistema molto adatto ai giochi difficili
+ Per lo stesso motivo si può impiegare tempo a trovare immagini esplicative, evocative o a produrre mappe, sia per combattere sia per esplorare.

Roll20

Roll20 è una piattaforma online che permette di gestire mappe, schede e dadi. Senza bisogno di scaricare nulla i giocatori e il master avranno sempre davanti un supporto visivo, mentre usano la chat o un programma di comunicazione verbale (Skype, teamspeak o chi per loro). Sul sito roll20.net c’è un sistema di ricerca e reclutamento per affrontare nuove campagne. Tuttavia se vi muovete a caso troverete solo gruppi di anglofoni o quasi. Però se siete interessati esiste un gruppo su telegram di soli italiani:  https://t.me/sddndroll20
Scaricate il programma e inserite il link. Pro e Contro + Il supporto visivo cambia  la qualità del gioco “da così a così”
+ Il ritmo è sostenuto
+ il fatto che siano implementare le schede e un sistema di lancio dei dadi è una comodità inaudita
– Imparare ad usare Roll20 potrebbe non essere immediato e bisogna farci la mano prima che il suo utilizzo sia fluido
– Comunque giocare dal vivo è sempre un’altra cosa

Cercare gruppo dal vivo – al tavolo

Alla fine il metodo per cercare giocatori e master per sessioni al tavolo è simile a quello per trovare giocatori online. Di seguito l’elenco dei migliori siti, app, programmi, pagine

Fortunatamente ci sono soluzioni più pratiche che affiggere dei manifesti per strada con scritto “cerco giocatore o master per gioco di ruolo“.

Probabilmente la scelta migliore è il sito GdR Players. Provato in prima persona. Inoltre è comodamente diviso in due parti: una per trovare giocatori dal vivo e una per chi cerca giocatori online. Sinceramente credo sia la soluzione più valida. Però se vi pesa fare un account e gestire notifiche su un sito diverso, allora potreste pensare di usare altre piattaforme.

Mi raccomando, quando cercate gruppo in qualsiasi di questi metodi ricordatevi di specificare SEMPRE a che gioco volete giocare (e l’edizione!), se cercate dal vivo o online (quindi aggiungete luogo e modalità), poi magari cose utili come orari, eccetera.

Facebook 

A proposito di GdR Players, c’è la loro pagina FB: Gdr Players. Altrimenti abbiamo pagine come NerdcoledìSesso Droga e D&D hanno sezioni appositamente pensate per trovare gruppi. Inoltre il Giocatore di Ruolo di Merda a richiesta pubblica avvisi di ricerca giocatori e master.  

Altrimenti abbiamo una vasta gamma di gruppi FB a seconda delle esigenze:

Non Solo D&D (se postate in questo, l’admin posterà l’annuncio anche sulla pagina collegata!),  Pathfinder GDR Italia, Dungeons & Dragons 5° Edizione, D&D 3.5 Italia, D&D Italia, Io Gioco di Ruolo, Gioco di Ruolo Italia, Urban HeroesSine Requie, Mondo di Tenebra, Dungeon & Dragons & Discussioni, Adventure League Italia, Adventure League Italia Online, Dungeon & Dragons 5e Italia GdR, Dungeon & Dragons Italia, Avventure nella Terra di Mezzo, …

Telegram

Non so se conoscete Telegram (che in pratica è la versione bella di WhatsApp), lì trovate vari gruppi interessanti, ma ve lo consiglio a prescindere come app di messaggistica.

Abbiamo un bel gruppo su D&D 3.5, uno che si chiama “non solo D&D 5e” (perchè ha cambiato un po’ focus e si parla di qualsiasi GdR, da PF2e a GURPS), uno su Sine Requie e altri giochi Serpentarium e Segrete e dragoni, gruppo molto attivo a focus D&D, un altro gruppetto di D&D chiamato WikiRole

Sempre su Telegram abbiamo alcuni gruppi regionali o locali, ma ne conosco solo un paio:

Veneto: https://t.me/joinchat/AN-bGw70u7owSaKngcB-DQ
Emilia Romagna: https://t.me/joinchat/B6LR70NoXLqW36EBM7k7vA
(questo gruppo ha creato una succursale anche su Facebook: https://www.facebook.com/groups/322313275286015/ )
Viareggio: http://t.me/DnDViareggio
Bologna: https://t.me/joinchat/ArGahlZ9eFTZXKrBtYWy3g
Bologna (gruppo attivo veramente): tg://resolve?domain=gildadiruolo

Discord

Confesso di non usare molto Discord. Però ho dato un’occhiata a un po’ di gruppi. Tipo Shot and Role. Qui si giocano tanti GdR poco conosciuti. Se volete sperimentare è ottimo. Poi abbiamo la taverna del Beerholder (a prevalenza D&D) e gruppi che non ho testato come Asgard, un gruppo di GdR a base Toscana e qualche altro che però non mi pareva molto ativo o convincente.

Siti Internet e App

Un grande classico è il forum dragonslair.it; potete iscrivervi e usufruire della loro sezione di ricerca gruppi.

Altrimenti abbiamo Find A Player. Qui possiamo trovare una funzione di ricerca con suddivisione per categorie!   Se cercate in inglese, abbiamo anche Reddit.

Se invece vi piace giocare online, esiste l’app Role Ever, grazie alla quale potrete trovare giocatori e campagne a cui aggiungersi inoltre fornisce alcuni strumenti di supporto per il gioco.

E già che parliamo di app, potreste provare con mRPG, buona per trovare chat di gioco, anche se non è diffusissima in Italia. 

Mi hanno anche suggerito https://crawlr.app/ però non lo conosco, quindi provate voi e poi raccontatemelo.

In alternativa provate su http://www.codexvenator.it
Se siete fortunati potreste trovare una sede nella vostra città!

Se conoscete altri canali di ricerca segnalatecelo, in modo da consentirci di aggiornare la pagina. In bocca al lupo (mannaro), vi auguro di riuscire a giocare!  

Se invece eravate qui a curiosare e avete già un gruppo, potete andare a vedere gli altri link utili.