D&D non è il Medioevo

Sembra assurdo doverlo ripetere, però in molte discussioni (tipo quella sulle sedie a rotelle e D&D) mi trovo frasi come “eh, ma non ha senso la cosa X in D&D perchè nel medioevo c’era Y”. Obiettivo di questo articoletto è fermare questi individui prima che facciano venire un infarto a Massimo Montanari (se non avete mai letto niente di suo, rimediate) e Alessandro Barbero.

Quindi eccomi qua, col nobile scopo di salvare una vita umana a presentare argomentazioni talmente banali da risultare lapalissiane a un qualsiasi essere umano che abbia superato i 7 anni di età e con un QI superiore a pigreco.

Quale D&D?

Lo so, first reaction: shock. D&D non è solo i Forgotten. Ci sono migliaia di ambientazioni tutte diverse tra loro (come ho detto anche parlando di ateismo). Quindi quando diciamo che D&D è come il medioevo cerchiamo almeno di restringere un po’ il campo definendo almeno l’ambientazione, poi magari il periodo e la regione del mondo da noi scelto.

Magia e Creature

Devo davvero scriverlo? Nel medioevo pare non ci fossero draghi, elfi e compagnia bella. Poi ok, facciamo finta che l’affermazione sia “D&D è il medioevo con la magia

Quale medioevo?

Insomma, si parla del medioevo come fosse una cosa unica (un po’ come quando si dice che un GdR sembra un videogioco), ma ovviamente non lo è, giusto? La vostra prof di Storia è morta, giusto? Quindi ecco un ripassino.

Quanto dura il medioevo?

Esistono varie correnti, ma la più affermata fa cominciare il medioevo nel 476 ( deposizione di Romolo Augustolo) e dura fino al 1492 (sbarco di Colombo nel continente americano). Se non è morta anche la vostra prof di matematica, potrete notare che parliamo di mille anni (Ing. Cane intensifies).

Mi spiegate che somiglianze ci dovrebbe essere tra una campagna ambientata nell’attuale Grecia nel 490 (che assomiglierebbe a una campagna di Lex Arcana) e una sempre in Grecia nel 1480? (in piena lotta tra veneziani e ottomani per il dominio della zona, con Costantinopoli già perduta, ecc)

Il Medioevo, Dove?

So che vi sconvolgerò: l’Europa è grande. Anche fissando una data a scelta nel medioevo “centrale”, tipo 1000/1100, le differenze tra Spagna (durante la Reconquista, lotte tra Cristiani e Musulmani, inoltre sta nascendo il Portogallo), Italia (se parliamo del papato siamo in piena lotta per le investiture. Dissidi tra Imperatore e Papa, roba affascinante per un’ambientazione, se parliamo del sud abbiamo un crogiuolo di varie culture diverse che si stanno incontrando e scontrando), Romania (slavi e ungari nel medesimo territorio, senza una guida centrale o una struttura governativa organizzata) o Islanda (stato parlamentare indipendente, dopo la morte di Eric il Rosso inizia la conversione dal paganesimo al cristianesimo) sono considerevoli.

Inoltre, sedetevi, perfino durante il medioevo esistevano luoghi fuori dall’Europa. Incredibile! Quindi anche mantenendo il periodo approssimativo indicato precedentemente, le differenze sono innumerevoli.

Abbiamo il medioevo giapponese, con tanto di samurai. Abbiamo il medioevo Egiziano, momento di grande crescita culturale e il successivo distacco da realtà islamiche sunnite. Abbiamo l’America Centrale col periodo classico di Maya e Toltechi. Abbiamo la Mongolia di Gengis Khan. Abbiamo grandi imperi in Turchia e in Africa. Abbiamo una pletora di diverse civiltà e culture di cui sappiamo poco o niente perchè gli europei sono arrivati dopo, devastando tutto.

Insomma, parliamo di un periodo mostruosamente ampio e sfaccettato sia dal punto di vista geografico sia da quello cronologico. Quindi, anche ammesso che D&D fosse una sorta di medioevo magico, quale di questi sarebbe? Quali inferenze potremmo trarre?

Assomiglia davvero a un qualche medioevo?

Poniamo che noi, ma soprattutto gli americani, associamo alla parola medioevo un tempo e un luogo grosso modo circoscritto. Se così fosse, io sarei propenso a propendere per l’Inghilterra dei Plantageneti.

Tuttavia, siamo sicuri che le partite di D&D vi assomiglino? Anche in questo caso potremmo dilungarci sulle differenze (Eberron? Dark Sun? Dragonlance?), ma evitiamo e, anzi, faremo finta di credere all’esistenza di un’entità astratta come “campagna di D&D media”.

Tuttavia, se davvero fosse reperibile una correlazione, probabilmente le partite di D&D sarebbero decisamente diverse.

Ad esempio la condizione delle donne era leggermente diversa. Di norma nelle campagne troviamo un livello di equità paragonabile a quello attuale (possono fare un sacco di cose, quasi tutte, difficilmente raggiungono ruoli di potere, ricevono una paga inferiore a parità di mansioni, ecc), mentre nel medioevo…beh, ci sono corsi interi dedicati a questo argomento, ma diciamo che non vigeva una grande parità.
Inoltre i canoni estetici erano un po’ diversi. Voi usate quelli attuali o quelli medievali?

Abbiamo anche la questione della religione, ma volendo possiamo fare finta di relegare il tutto alla questione “magia”. In fondo il fatto che gli dei esistano cambia leggermente l’approccio alla teologia.

Poi non dimentichiamo il livello culturale. Io vi vedo e lo so che nelle vostre sessioni quasi tutte le persone, dalla media borghesia in su, sanno leggere e magari perfino scrivere! Insomma, percentuali degne del 1700 (qualche secolo dopo la diffusione della stampa a caratteri mobili e via dicendo).

Devo citare anche la schiavitù? Viene inserita solo in campagne particolarmente dark, mentre invece era pratica tendenzialmente diffusa anche se non sempre permessa.

Altre brutte notizie: esistevano armi da fuoco già all’inizio del medioevo, per quanto la polvere da sparo in Europa sia comparsa dopo il 1200 (che è ancora medioevo, eh), i cannoni a base di polvere pirica venivano utilizzati dal 500. Se giocate a Pathfinder magari usate il pistolero, se siete in Eberron magari avete armi simili, ma altrimenti diciamo che il livello culturale bellico assomiglia più a un Impero Romano con le balestre.

Per concludere abbiamo una grande differenza, sicuramente non considerata dal 99% della campagne. Parlo della salute e igiene personale. Le persone puzzavano. Lavarsi era un’attività non proprio quotidiana, per non parlare del cambio di vestiti. Inoltre le possibilità di avere una dentatura perfetta a 20 anni erano veramente esigue. Poi, secondo voi quante persone avevano voglia, tempo e modo di depilarsi? Non parlo solo delle gambe, ma anche dei peli facciali. Siete sicuri di voler essere coerenti ora?

Conclusione

Allora, dopo le condoglianze d’obbligo per la scomparsa della vostra insegnante, devo ricapitolare ribadendo che, per quanto esistano alcune somiglianze tra le ambientazioni più diffuse di D&D e il periodo dei Plantageneti (tipo il livello tecnologico vagamente simile e alcuni dettagli dell’ordinamento governativo), non possiamo usare il medioevo per produrre inferenze riguardo D&D e nemmeno viceversa! Soprattutto non viceversa (a meno che non vogliate uccidere Massimo Montanari e Alessandro Barbero in un unico colpo).

Poi in tutto questo abbiamo amenamente sorvolato sull’impatto che la magica e le razze bizzarre potrebbero avere sulla società, ma tanto questo viene bellamente ignorato anche nella maggior parte della campagne, quindi non vedo il problema.




Se non vi siete stancati di sentirmi sproloquiare, potreste venire a curiosare nella sezione in cui raccolgo le mie argomentazioni riguardo le teorie e i metodi in D&D e dintorni.

Altrimenti potreste essere finiti qua cercando informazioni sulle battaglie campali e gestione dei feudi in D&D.

Sine Requie Anno XIII- Differenze tra Prima e Seconda Edizione.

Magari avete un personaggio creato col manuale prima edizione, ma il manuale ambientazione è della seconda edizione. Oppure avevate appena finito la collezione e vi chiedete se valga la pena rincominciare tutto da capo per prendere i manuali nuovi. Insomma, cambia davvero così tanto? Si possono riadattare facilmente le regole? Cerchiamo di vedere le differenze con qualche dettaglio.

Tanto per cominciare, se ve lo steste chiedendo, la recensione che avevo fatto di Sine Requie era basata sulla prima edizione. Non ve lo stavate chiedendo, vero? Ok, pazienza.

zombie horror undead free photo
Sia nella prima che nella seconda edizione si muore benissimo, tranquilli!

Creazione del Personaggio

Forse le differenze maggiori riguardano proprio i metodi di creazione del personaggio. Abbiamo un sistema sicuramente più snello, ma certamente con un tasso di casualità maggiore.

Tarocco Dominante

Tanto per cominciare l’estrazione del tarocco dominante è completamente casuale. Mentre nella prima edizione avevamo la possibilità di scartare per ben due volte la carta, se non era di nostro gradimento, ora dobbiamo utilizzare la prima, senza possibilità di scelta.

Capisco la decisione di spingere i giocatori a provare personaggi atipici, per uscire dagli schemi. Però non avere il minimo controllo su un fattore così importante lo trovo eccessivo. Io sarei per dare almeno una seconda possibilità, almeno per evitare traumi ai neofiti, oppure l’ennesima ripetizione per gli esperti.

Caratteristiche

Discorso simile per le caratteristiche. Mentre in prima edizione per ogni “seme” si estraeva una carta che indicava i punti a disposizione da distribuire tra le quattro caratteristiche, ora abbiamo un sistema decisamente più rapido. Estraiamo quattro carte, il loro seme ci indicherà a quale gruppo di caratteristiche assegnare un +1 (o un +2 se è una figura). Poi ripetiamo il procedimento dando invece un -1.

Si può vedere a colpo d’occhio quanto sia più sbrigativo, non richiedendo di andare a sfogliare una tabella. Inoltre il nuovo sistema genera personaggi che più difficilmente avranno punteggi di caratteristica che deviano dalla media. Nel bene e nel male.
Questo porta una riduzione della personalizzazione, ma forse limita un qualche tipo di abuso.

Difetti

A proposito di abusi: eravate grandi collezionisti di difetti che non presentavano nessun tipo di intralcio per il vostro tipo di personaggio? Ho una brutta notizia per voi. Il vostro tempo è finito.
Infatti ora i difetti sono estratti casualmente.

Io non sono mai riuscito a raggiungere un’opinione solida a riguardo. In D&D 3.5 i difetti si scelgono e mi pare una porcata. Si presta ad abusi terribili e nessuno prende un difetto davvero influente per il proprio PG. In Rolemaster invece i difetti si tirano a caso, molto più bilanciato, all’apparenza. Però, come per questa edizione di Sine Requie, la personalizzazione va a farsi friggere. Volete (per esempio) giocare un balbuziente? O siete molto fortunati o non potete.
Inoltre è vero che si limitano gli abusi, però il sistema non è più bilanciato. Anzi. Mentre prima si poteva contare sull’uguale spinta alla scelta di difetti ininfluenti, ora i più fortunati li avranno comunque, mentre i più sfortunati potrebbero ritrovarsi ad aver costruito un oratore balbuziente che ha paura di parlare in pubblico. Vale a dire un personaggio inutile.

Mi piacerebbe avere delle opinioni a riguardo, voi preferite i difetti casuali o scelti? Esiste una terza via?

Combattimento

Anche il combattimento è stato modificato. Non entrerò così tanto nel dettaglio, anche perchè non vorrei prendermi una causa legale per aver pubblicato un adattamento completo alla seconda edizione senza aver pagato i diritti.

Ferite

Vi ricordate il sistema assurdo per sommare le ferite? Una pletora di simboli da inserire in una tabella a doppia entrata per calcolare la gravità della ferita risultante dalla somma di due lesioni di entità inferiore. Bene, il problema è stato risolto. Si sommano i numeri direttamente, purché siano superiori a 3.
Il che significa che se continuate a fare ferite da 2 danni, potrete uccidere solo per riduzione della Vitalità.
Il che significa (di nuovo) che con ferite del genere non potete distruggere un morto. Dettaglio interessante, che li rende ancor più spaventosi.

Azioni

Il sistema non è particolarmente diverso, tuttavia sono stati aggiunti alcuni accorgimenti per calcolare le azioni svolte nel round (e le conseguenti penalità!) e alterato leggermente il sistema di difesa dagli attacchi.

Gestione Generale

Ci sono tutta una collezione di piccoli cambiamenti qua e là, però vorrei focalizzarmi su quelli per me più influenti.

Interpretazione con vantaggio e svantaggio

In modo simile a D&D 5e certe situazioni si possono risolvere con un vantaggio o uno svantaggio. Oltre all’eventualità di estrarre due arcani maggiori e di scegliere il più favorevole (o sfavorevole), esistono per ogni tarocco tre tipi di interpretazione: vantaggiosa, neutra e svantaggiosa.

Questo potrebbe aiutare i cartomanti a non eccedere né in un senso né nell’altro in casi neutri, inoltre permette un grado di precisione maggiore e line guida più semplici da seguire, oltre ad essere decisamente immediato e intuitivo.

Punti Abilità

Prima se avevate 6 gradi a “fucili”, dovevate dimezzare il punteggio per sapere quanto sommare a Mira per calcolare il totale. Ecco, ora semplicemente invece che avere punteggi da 0 al 10, questi variano da 0 a 5. Quindi il punteggio va sommato per intero, direttamente, evitando calcoli superflui.

Sopravvienza

Le regole per fame, veleno e fatica sono state sistematizzate con più cura. Quindi sarà molto più facile morire ancor prima dell’incontro con un Morto! Siete contenti?
Ma certo, se aveste voluto dei super eroi avreste giocato a Exalted!

Che dire, in bocca al cerbero!

Se vi ho convinto a comprare la seconda edizione, date uno sguardo qui (sì, lo so, dovrebbero pagarmi una percentuale…diteglielo!): Sine Requie Anno XIII Gioco di Ruolo Seconda Edizione