Un Bardo Senza Musica

Giocare un bardo che canta e suona va bene. Un grande classico dei GdR. Però ultimamente lo stereotipo del bardo come spalla fastidiosa e strimpellatore inopportuno (oltre che di grande seduttore, perennemente assatanato, ma non c’entra) sta prendendo un po’ troppo piede. Da Assurancetourix ai più recenti Flynn the Fine di The Gamers o Jaskier/Dandelion di The Witcher, senza citare i diffusissimi meme, abbiamo una pletora di esempi di tizi che dal nulla iniziano a cantare senza motivo, neanche fossero delle principesse Disney. Ora, non pretendo di dare al bardo la sua dignità di personaggio serio ed efficace (vorrei, ma è troppo per me da solo), ma almeno vorrei proporvi una serie di spunti per giocarlo senza fare ricorso alla musica. Non mi riferirò strettamente a D&D (e quindi tantomeno non solo a D&D 5e), ma proverò a fare un discorso generico, adatto a qualsiasi Gioco di Ruolo.

Questo articoletto dovrebbe essere il mio primo contributo al Carnevale Bloggereccio. Il tema del mese è la musica. Io parlo di come fare un bardo senza la musica. Sono proprio un terribile bastian contrario, che volete farci.

Se non sapete cosa sia il Carnevale bloggereccio, trovate tutto QUI. Invece per leggere gli altri articoli sulla musica, fatti da altri blogger andate QUA.

Potreste fare un bardo senza musica, ma capace di intrattenere coi memini brutti

Si può fare un Bardo Senza Suonare o Cantare? Cosa dicono le Regole?

Dipende un po’ dal gioco.

In D&D 3.5 nella musica bardica oltre a strumenti musicali e canto si parla di recitare poesie, salmodiare o fischiare, poi ci sono varie CdP, talenti e soluzioni varie pensate apposta per far ricorso a tipologie diverse di musica bardica.

In Pathfinder si dà il via libera a qualsiasi tipo di utilizzo dell’abilità Perform, includendo di fatto recitazione, danza, ecc.

In Dungeon World si fa riferimento in modo generico all’utilizzo di una qualsiasi performance.

In D&D 5e si può far ricorso liberamente a parole o musica.

In Pathfinder 2e come nella prima edizione, si fa riferimento all’abilità Performance, che nei suoi riferimenti è cambiata poco.

In Rolemaster non c’è la musica bardica, ma le liste degli incantesimi del Bardo sono spesso basate sul suono in generale.

In GURPS non ci sono le classi, ma l’abilità Enthrallment (che replica molti degli usi classici della musica bardica) ruota attorno a un intrattenimento orale del personaggio (no, non quello dello studio ovale, il post sul sesso era la settimana scorsa, pervertiti!).

Mi fermo qui, ma già da questa carrellata si capisce come il bardo non debba per forza essere come i protagonisti dei musical che senza motivo apparente iniziano a suonare e cantare.

Poi ricordatevi che anche se le regole non lo permettono esplicitamente, esiste anche il reskin, quindi non fossilizziamoci!

Spunti per dei Bardi diversi dal solito

Vorrei presentare in maniera rapida, ma efficace una serie di approcci diversi che potrebbe avere il vostro prossimo bardo. Se li provate, fatemi sapere come vi siete trovati. D’accordo?

Aforismi e Citazioni

Questo l’ho giocato in Dungeon World. Per ispirare gli alleati fa ricorso a frasi celebri relative all’argomento in oggetto (ehy, potete aiutarvi con google!). Quindi dovete combattere in un castello in fiamme? Uscitevene con “Puoi spegnere una candela, ma non puoi spegnere un fuoco, quando la fiamma inizia ad attecchire, il vento la farà aumentare.”

Questa tipologia potrebbe stare bene con un PG anziano, studioso e magari un po’ saccente, sempre pronto a elargire le sue pillole di saggezza non richieste a destra e a manca. Potrebbe essere sempre alla ricerca di tomi misteriosi contenenti antichi saperi perduti. Magari potrebbe stare bene su un elfo o comunque una creatura antica.

Pittura

Molte tradizioni magiche si basano sull’atto di tracciare simboli. Pensate unire una sorta di magia runica alla rappresentazione effettiva di un soggetto su una tela. Se il gioco richiede una componente verbale, potreste declamare qualcosa di affine al soggetto o recitare i suoni relativi alle rune. A scelta.

Potreste fare un Bardo pittore di rune interpretandolo come un folle. Un visionario. Qualcuno che non vede la realtà così come appare agli altri mortali, ma scorge i simboli che sottostanno alla realtà, portando alla vera comprensione delle cose. Magari scostante, sempre sulle sue, ma in grado di affascinare tutti proprio per questa sua diversità. Io lo farei Nano, ma sono un fissato.

Preghiere

Lo so, sembra una cosa da chierici, ma alla fine i due campi sono legati anche nel nostro mondo. Basta pensare alle canzoni di Chiesa. Quindi via libera a usi di musica bardica con salmi, rosari, versetti e tutto l’armamentario.

Si potrebbe fare un giovane fedele entusiastico. Convinto del potere salvifico della sua fede e desideroso di portare questo benessere agli altri. Volendo calcare la mano si può optare per qualcuno che è stato redento e che a ogni persona che incontra racconta: “sai, io spacciavo polvere euforica agli orchi prima di scoprire Pelor…”.

Acrobazie

Non parlo di ballo, che sarebbe comunque abbastanza musicale come scelta, ma proprio di salti, capriole, verticali e virtuosismi del genere. L’halfling sembrerebbe una scelta quasi obbligata, ma comunque dovrebbe essere un PG agile, atletico e starebbe molto bene biclassato con qualcosa che ricordi il Monaco.

A voi la scelta, potrebbe essere una giovane asceta che vuole mostrare come il luogo dell’umanità non sia solo la terra, ma che ci si possa librare anche nell’aria, oppure se fare i buffoni e dire “ehp, ehp, il solista delle parallele” (cit, non vi dico da dove viene, indovinatelo e scrivetelo nei commenti).

Poesia

Non mi dilungo in questo caso e non solo perchè io sono un uomo arido che non capisce la poesia, ma anche perchè è l’approccio più simile alla musica, quindi è intuitivo. Però ricordatevi di questa eventualità. Ci sono i sonetti, le odi, potreste invece essere futuristi che mirano a scardinare le certezze altrui (pensate di ispirare coraggio recitando Pallone Frenato Turco!), oppure puntare all’ermetismo!

Recitazione

Anche questo metodo l’ho provato. Esistono un sacco di monologhi famosi nella Storia del Teatro. Potrete scegliere un genere e specializzarvi in questo.

Potreste essere una creatura cupa e sofferente (magari una razza “oscura”, affine al vampiro) e scegliere sempre brani intrisi di malinconia e malessere. Shakespeare vi verrà in aiuto, tra MacBeth, Amleto e La Tempesta (per dirne 3 al volo).

Motivatore

Sì, detta così sembra una stupidaggine. Se volete dare un taglio comico, potreste in effetti usare quelle frasi da motivazione boomer (tipo: “dentro di te ci sono due lupi…”) o da motivazione aziendale, incitando alla proattività e alla resilienza. Però pesavo a qualcosa di più serio, tipo esortare gli altri come fa Aragorn nel discorso “non è questo il giorno”.

Ad esempio potreste essere un PG di mezza età, segnato da alcuni fallimenti che ora vuole riscattarsi guidando gli avventurieri verso la vittoria. Quindi prima dei momenti cruciali li esorta a collaborare e a rimanere concentrati, magari con frasi tipo “questo è essere una squadra signori miei perciò o noi risorgiamo adesso come collettivo o saremo annientati individualmente” (cit, di nuovo non vi dico la fonte, non deludetemi).

Giocoleria

Sebbene io sia un giocoliere, questo non l’ho mai provato. Il senso è simile all’acrobata, cioè impressioniamo gli altri con la nostra bravura. In aggiunta però potreste essere giocolieri coi coltelli, torce o altri oggetti pericolosi se lanciati addosso ai nemici.

Io farei un PG serissimo. Una sicaria spietata. Chi mai sospetterebbe del giullare? Inoltre gli strumenti da giocoleria possono essere armi o nascondere armi al loro interno e pochi sarebbero così scrupolosi da porsi il problema, permettendoci di entrare a corte indisturbati ed armati.

Clown – Barzellette – Imitazioni

Ok, possiamo essere comunque inopportuni e sgraditi a tutti anche senza cantare! “Un elfo entra in un caffè, splash”, oppure le barzellette sulle nazionalità riviste in chiave fantasy “un nano, uno gnomo e un elfo vanno in un bar…”, ma anche freddure “il contrario di paladino è zappasauro!”.

Potreste anche fare imitazioni degli avversari e magari anche cambiarvi super velocemente (o mutare aspetto magicamente, perchè no) per essere i novelli Arturo Brachetti.

Se volete esagerare potreste condire il tutto con finte cadute, torte in faccia e dintorni.
Ovviamente mi aspetto che vi specializziate in “Risata Incontenibile di Tasha” o dintorni.

Mimo – Mangiafuoco – Prestigiatori vari

C’è un intero mondo di performance basate sulla prestidigitazione, inganni visivi o movimenti bizzarri. Sono troppi anche solo per essere elencati tutti e so che mettendoli insieme sto facendo dei torti a qualcuno.

Però prendiamo ad esempio uno gnomo illusionista. Potremmo usare le illusioni e le prestidigitazioni per distrarre l’attenzione quando serve. Oppure un Dragonborn bianco mangiafuoco che sogna da sempre di essere un drago rosso. Altrimenti un giovane ragazzo che finge di seguire gli studi magici per compiacere il padre, in realtà è solo un prestigiatore.

Radiocronaca – Audiodescrizione

Due approcci diversi per un simile scopo: raccontare la scena. Da un lato abbiamo una descrizione rapida e frenetica di ogni singolo atto, dall’altra una misurata creazione di atmosfera e suspense.

Per la seconda tipologia potreste prendere una mezz’elfa, una lettrice accanita e magari anche scrittrice. Ogni volta che vede una scena lei la immagina in prosa e per ispirare coraggio sottolinea verbalmente le azioni: “quindi l’orco si rialzò, mulinando la sua ascia selvaggiamente. La sua furia venne tuttavia bloccata dal rapido intervento dell’arciere che, nascosto tra le fratte, disseminò i suoi dardi letali sul corpo del nostro avversario”.

Per il primo tipo io invece fare un uomo a dir poco robusto, inadatto alla mischia, ma attento a seguirla da vicino per esporla in diretta descrivendola a ritmo sostenuto: “Herbert, il giovane halfling, sguscia via grazie alla taglia ridotta, le mummie lo inseguono, mancano 20 metri e riuscirà a portare la gemma all’altare, ma ecco che dal nulla si para davanti un golem che lo vuole schiacciare! Colpo di scena signori! L’attacco è deviato dallo scudo del paladino! Grande intervento di Lefrebis! Herbert continua a correre, forza ragazzi! 5 metri, siamo quasi arrivati, dobbiamo guardarci le spalle, 3 metri, ci siamo… CAMPIONI DEL MONDO!” (e anche qua sul finale è una cit, ma dovete dirmi voi di cosa)



E questo è tutto, gente. Se avete altre idee o spunti per bardi che non suonino e cantino, fatevi avanti e ditemi qualcosa. Grazie!

Se vi interessa leggere altri spunti per PG, ogni tanto scrivo dei Background un po’ più lunghi.
Oppure potreste andare a leggere altri articoletti in cui parlo di decostruire gli stereotipi.

Vanya – The Umbrella Academy – In D&D 3.5

The Umbrella Academy ricorda un po’ la storia di Sanji (segue spoiler One Piece!): un padre spietato alleva dei figli ad essere superumani, ma uno della famiglia non ha poteri ed è emarginato dai fratelli (chiamati tutti con numeri al posto dei nomi).
Da qui in poi sarà tutto uno SPOILER del telefilm dell’accademia degli ombrelli. Continuate a vostro rischio e pericolo (a meno che non abbiate superato la puntata 6 della prima stagione, in quel caso sapete già tutto).
Questa è la versione di Vanya (aka number seven o numero 7) in 3.5. Per Pathfinder andate qui e per D&D 5e qua.

The Umbrella Academy (2019) / Characters - TV Tropes
Ecco Vanya in tutta la sua normalità mentre impugna il suo violino

Punti salienti: Inizio con gli spoiler. Vi ho avvisato. In sostanza riesce a controllare i suoni trasformandoli in energia. Il suo potere si basa principalmente su effetti telecinetici e offensivi.
Valutazione livello: Inizialmente piega dei lampioni, verso la fine fa cose devastanti. Facciamo livello 13 e non dovremmo scontentare nessuno.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va benissimo l’umana.
Classi: Bardo 7, Mago da Guerra 3 [Era dei Mortali], Accordo Sublime 3 [Perfetto Arcanista].
In questo modo avremmo tutta la padronazna sulla musica e sui suoni che ci serve, possiamo accedere ad incantesimi di alto livello per gli effetti devastanti e scenografici, in più col Mago da Guerra possiamo fare ancora più male e usare i nostri poteri per proteggerci.
Caratteristiche: Teoricamente ci servirebbe il Carisma, però non mi pare che sia molto carismatica. Anche se usassimo il Bardo Divino [Arcani Rivelati] non sarebbe meglio, perchè non la vedo fornita nemmeno a saggezza (altrimenti si accorgerebbe prima delle prese in giro, no?).
Talenti: A parte i requisiti (Arma focalizzata, che possiamo prendere sull’archetto del violino, Escludere Materiali e Incantesimi in Combattimento) possiamo prendere Reliquia Ancestrale [Libro delle Imprese Eroiche]. In questo modo il violino potrà avere un sacco di capacità interessanti ed aiutarci a incanalare il nostro potere. In aggiunta ci starebbe bene anche Incantesimi Esplosivi [Perfetto Arcanista] per buttare all’aria tutti i nemici.
Equipaggiamento: A parte il violino di cui sopra, non ci serve niente.

Varianti e considerazioni:

I 7 personaggi di Umbrella Accademy sono particolari e nascono in situazioni a dir poco peculiari. Quindi se l’umano normale non vi piace, potreste valutare una qualche razza speciale, tipo il lesser Aasimar o Tiefling o l’Elan e via dicendo.

Il Mago da Guerra non è imprescindibile, al suo posto potreste valutare anche la Mano Invisibile [Perfetto Arcanista] per puntare di più sulla telecinesi.

Se volete fare a meno dell’Accordo Sublime, fate un solo livello da Bardo e per il resto salite da Stregone, con le varie CdP discusse sopra.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5. Secondo voi alcuni proprio non si possono fare? Ne dubito.

Vanya – The Umbrella Academy – in D&D 5e

The Umbrella Academy ricorda un po’ la storia di Sanji (segue spoiler One Piece!): un padre spietato alleva dei figli ad essere superumani, ma uno della famiglia non ha poteri ed è emarginato dai fratelli (chiamati tutti con numeri al posto dei nomi).
Da qui in poi sarà tutto uno SPOILER del telefilm dell’accademia degli ombrelli. Continuate a vostro rischio e pericolo (a meno che non abbiate superato la puntata 6 della prima stagione, in quel caso sapete già tutto).
Questa è la versione di Vanya (aka number seven o numero 7) in quinta edizione. Per Pathfinder andate qui e per D&D 3.5 qua.

The Umbrella Academy (2019) / Characters - TV Tropes
Ecco Vanya in tutta la sua normalità mentre impugna il suo violino

Punti salienti: Inizio con gli spoiler. Vi ho avvisato. In sostanza riesce a controllare i suoni trasformandoli in energia. Il suo potere si basa principalmente su effetti telecinetici e offensivi.
Valutazione livello: Inizialmente piega dei lampioni, verso la fine fa cose devastanti. Facciamo livello 13 e non dovremmo scontentare nessuno.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va benissimo l’umana.
Classi: Ovviamente Bardo. No. Non ha competenze multiple, non ispira gli alleati. Semplicemente ha dei poteri legati al suono (ma basta prendere le magie giuste o suonare mentre le si lancia). Quindi Stregone. Consiglio Wild Magic per rappresentare al meglio il suo approccio non deterministico alla magia.
Background: Un BG da Intrattenitore va benissimo, così avremo quella benedetta competenza nel violino.
Caratteristiche: Teoricamente ci servirebbe il Carisma, però non mi pare che sia molto carismatica. Pazienza.
Talenti: Se vogliamo eccellere nella musica prendiamo Prodigy, ma mi pare un po’ eccessivo. War Caster potrebbe darci la resistenza e la capacità di lanciare incantesimi in situazioni particolari (non entro nei dettagli per evitare spoiler)
Equipaggiamento: A parte il violino di cui sopra, non ci serve niente.

Varianti e considerazioni:

I 7 personaggi di Umbrella Accademy sono particolari e nascono in situazioni a dir poco peculiari. Quindi se l’umano normale non vi piace, potreste valutare una qualche razza speciale, Aasimar o Tiefling.

Se proprio volete il bardo, anche solo per biclassare consiglio College of Lore.

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e. Però ne possiamo fare comunque alcuni.

Vanya – The Umbrella Academy – in Pathfinder

The Umbrella Academy ricorda un po’ la storia di Sanji (segue spoiler One Piece!): un padre spietato alleva dei figli ad essere superumani, ma uno della famiglia non ha poteri ed è emarginato dai fratelli (chiamati tutti con numeri al posto dei nomi).
Da qui in poi sarà tutto uno SPOILER del telefilm dell’accademia degli ombrelli. Continuate a vostro rischio e pericolo (a meno che non abbiate superato la puntata 6 della prima stagione, in quel caso sapete già tutto).
Questa è la versione di Vanya (aka number seven o numero 7) in PF. Per D&D 3.5 andate qui e per D&D 5e qua.

The Umbrella Academy (2019) / Characters - TV Tropes
Ecco Vanya in tutta la sua normalità mentre impugna il suo violino

Punti salienti: Inizio con gli spoiler. Vi ho avvisato. In sostanza riesce a controllare i suoni trasformandoli in energia. Il suo potere si basa principalmente su effetti telecinetici e offensivi.
Valutazione livello: Inizialmente piega dei lampioni, verso la fine fa cose devastanti. Facciamo livello 13 e non dovremmo scontentare nessuno.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va benissimo l’umana.
Classi: Bardo 13. Archetipi Magician e Sound Striker. In questo modo possiamo manipolare i suoni per creare effetti offensivi, inoltre l’accesso agli incantesimi arcani di altre classi ci permette di prendere i blast più efficaci.
Caratteristiche: Teoricamente ci servirebbe il Carisma, però non mi pare che sia molto carismatica. Peccato.
Talenti: Apocalyptic spell potrebbe servirci (e non dico altro), mentre Tumultuous Spell può spingere indietro le persone. Molto scenografico.
Equipaggiamento: A parte il violino non ci serve niente.

Varianti e considerazioni:

I 7 personaggi di Umbrella Accademy sono particolari e nascono in situazioni a dir poco peculiari. Quindi se l’umano normale non vi piace, potreste valutare una qualche razza speciale, tipo Aasimar o Tiefling e via dicendo.

Se non vi convince appieno questo bardo, potreste ripiegare su uno stregone e poi mettere gradi in intrattenere.

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder? Proviamoci!