Commistione tra Pathfinder e D&D 3.5: eresia o comodità?

Aspetto un secondo che i fanboy sfegatati si calmino per sottoporvi la mia idea (non rivoluzionaria, sia chiaro) secondo cui si possono mischiare D&D 3.5 e Pathfinder unendo i due regolamenti per ottenere una via di mezzo, o per meglio dire una fusione che prenda il meglio di entrambi i sistemi. (se vi siete persi il confronto tra i due sistemi, eccolo)

Perchè unire i due regolamenti?

Magari vi piace la fluidità di regole di Pathfinder, ma volete giocare un Factotum.

Oppure vi piace da impazzire lo Spiritualist, ma vorreste giocarlo con i talenti di metamagia di D&D 3.5 e i metodi per avere gli sconti su di essi?

Sognate di giocare uno Xill Gunslinger?

Vorreste un Maresciallo con le manovre del Golden Lion [Path of War] e White Raven [Tome of Battle]?

Se rispondete “no” a tutte queste domande, non so proprio cosa non vada in voi.

Suggerimenti per unificare Pathfinder e D&D 3.5

Io partirei usando le regole di Pathfinder. Son più semplici, con meno bug e quindi leggermente più solide.

Poi abbiamo più talenti!

A questo punto consiglio di fare come fanno la maggior parte delle persone che vogliono integrare materiale 3.0 in D&D 3.5:

Se un’opzione (classe, talento, ecc) è stata ripresentata nella nuova edizione, bisogna usare la versione più recente. Se invece non vi è stata alcuna revisione, si può usare la versione vecchia.

Ovviamente bisogna usare un minimo di criterio: alcune opzioni sono inutilizzabili perchè buggate (azioni infinite, punti potere infiniti, soldi infiniti, ecc). Oppure semplicemente porterebbero a un livello di potere più alto di quello che si ha voglia (o si è in grado) di gestire.

Io personalmente mi regolo nel seguente modo: tutto il materiale utilizzabile quando gioco in D&D 3.5 è disponibile anche in D&D+Path.

Sicuramente si formeranno interazioni strane, ma non mi è ancora capitato, quindi per ora son tranquillo.

Quindi, oltre ad aggiungere le classi, gli incantesimi e i talenti della 3.5, lascio prendere i difetti con i due talenti extra (oltre ai difetti di Pathfinder) e faccio in modo che si possano scegliere anche le razze di D&D, con tanto di archetipi e di riduzione del MdL [Arcani Rivelati].

Ovviamente il Tome of Battle è bene accetto, assieme al Path of War.

Ok, molti di voi si staranno chiedendo “ma non vengono personaggi troppo forti?
Io risponderei di rimando “troppo forti per cosa?”

La loro capacità di risolvere sfide o di bypassarle non aumenta. Migliorano solo alcuni bonus di combattimento, ma per quello basta alzare i GS dei mostri e si risolve tutto.

(poi non ho fatto un gran numero di prove con i due sistemi mischiati, quindi se avete notato attriti, o incongruenze, segnalatemele pure che mi fa piacere)

Unire Path of War e Tome of Battle

Per chi ha dimestichezza con anche solo uno dei due sistemi, sorge immediatamente un problema: come accedere alle discipline dell’altro manuale? Come gestire un gran numero di discipline, specie a livelli alti in cui ogni manovra richiede che se ne conoscano varie di livello inferiore?

Io tendenzialmente consiglio il seguente metodo di conversione:

Desert Wind: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Elemental Flux.
Devoted Spirit: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Silver Crane.
Diamond Mind: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Riven Hourglass.
Iron Heart: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Iron Tortoise
Setting Sun: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Broken Blade.
Shadow Hand: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Veiled Moon.
Stone Dragon: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Primal Fury.
Tiger Claw: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Tharashing Dragon.
White Raven: Uso la disciplina come se fosse in tutto e per tutto Golden Lion.

Così facendo alcune discipline del PoW risultano un po’ più forti di altre e saranno più gettonate di altre. Però non dovrebbe essere un problema.

Ribilanciare i caster coi mundane

A parte che “mundane” mi fa un po’ ribrezzo come termine, però “non incantatori” è troppo lungo da scrivere e poi sono due parole.
Ad ogni modo, se vi piace l’idea di mescolare i due sistemi, ma avete paura dello strapotere degli incantatori, oppure semplicemente, già che ci mettete le mani vorreste creare un po’ di bilanciamento, potreste optare per un’integrazione parziale.

Per esempio per i Tier più alti (QUI trovate una graduatoria per D&D) potreste proibire l’accesso al materiale di D&D 3.5.

Oppure potreste limitare di default l’uso di tutti gli incantesimi, i talenti di metamagia e le classi da incantatore di D&D.

In questo modo non dico che otterrete un gioco bilanciato, ma per lo meno non troppo sbilanciato.

Se non vi ho turbato troppo con questa roba, potreste curiosare nelle due sezioni: D&D 3.5 e Pathfinder.

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