Uccidere Pelor prima dei Livelli Epici – Sconfiggere Divinità Maggiori in D&D 3.5

Perchè sconfiggere proprio Pelor tra tutte le divinità Maggiori di Dei e Semidei? Perchè PORCO PELOR ora e per sempre! Comunque l’ho scelto anche perchè è un dio con un grado divino elevato ed è apparentemente una sfida insormontabile per un PG di D&D 3.5 che non sia ancora ai livelli epici. Noi oggi ci proveremo a livello 18.

La scheda di Pelor non si trova online, quindi dovrete aprire il manuale. Vi anticipo che si tratta di un bestione dalle capacità davvero considerevoli:
1000 punti ferita, CA 73, RI 49, tiri salvezza tutti sopra al 50, incantesimi da chierico… Poi ci sono i poteri da divinità: tira sempre dei 20 sul dado, immunità a varie cose, aura divina che blocca le azioni, capacità di replicare Desiderio a volontà, possibilità di uccidere i mortali senza tiro salvezza… Insomma, pare il più forte degli avversari incontrati finora.

Pelor | Greyhawk Wiki | Fandom
Se non sapete di chi parlo: questo è Pelor, il dio più bestemmiato di D&D

Ok, sembra davvero una sfida insormontabile, come faremo? Ci pensa Paolo Piero.

Paolo Piero, il Pauerpleier detto Powerplayer

Background: Paolo Piero ha studiato le arti arcane. Non perchè gli piacessero (lui voleva fare il Rodomonte), ma perchè papà l’ha obbligato, in quanto era la carriera più sicura. Per lo stesso motivo l’ha mandato nella specializzazione più ambita e prestigiosa di tutte: gli Incantatrix. Paolo Pietro è molto triste, ma in compenso è diventato fortissimo.

Scheda

Classi: Mago 5 Incantatrix [Player’s Guide to Faerun] 10 Wyrm Wizard [Dragon Magic] 2.

Razza: Va bene l’umano, che ci facciamo un talento extra.

Talenti: Incantesimi Estesi, Incantesimi Persistenti [Perfetto Sacerdote], Incantesimi Potenziati, Incantesimi Massimizzati, Easy Metamagic (Massimizzati) [Dragon #325], Incantesimi Rapidi, Easy Metamagic (Rapidi), Easy Metamagic (Persistenti), Creare Bastoni, Oggetto Famiglio [Arcani Rivelati], Abilità focalizzata (sapienza Magica), Arcane Thesis [Complete Mage]

Equipaggiamento: Dobbiamo creare un bastone di Maw of Chaos [Spell Compendium]. Poi ci servono una verga degli incantesimi potenziati maggiori, e un paio di oggetti citati dopo.

Combattimento

Considerazioni: I più smaliziati avranno già capito il piano.
Ci avviciniamo a Pelor con noncuranza. Iniziamo una qualche azione offensiva e lui ci attaccherà per primo, perchè non posiamo battere in nessun modo la sua iniziativa.

Quindi? Siamo morti? No. Passo indietro.

Al mattino ci siamo sbizzarriti. Laciamo Foresight (Previsione) e lo rendiamo persistente con la capacità da Incantatrix. La CD è 18+(9+6-2)x3= 57.
Noi in Sap.Mag. abbiamo 20 gradi+20 dati dall’oggetto famiglio e un +10 int. 50. Aggiungiamo abilità focalizzata e un buff a caso, come Eroismo e siamo al successo automatico.

In realtà dopo aver fatto questi conti ho visto che l’Incantatrix può applicare al volo un talento di metamagia ben due volte al giorno e non una, quindi non ci serviva fare questa roba, ma ormai è fatta e risparmiamo risorse.

Ecco, ritorniamo a Pelor, lui sta per attivare l’aura divina per incapacitarci, oppure ci vuole uccidere, ma noi usiamo Celerity [Palyer’s Handbook II]. Con l’azione così ottenuta possiamo usare Fermare il Tempo.

Quando scatta il round di frastornamento di Celerity? Durante il primo Round di Fermare il Tempo? Dopo? Ci è indifferente.

Tanto noi lo lanciamo massimizzato (potere da Incantatrix) e potenziato (con la verga). Quindi parliamo di 6 round minimo.

In questi round iniziamo con un bel Assay Spell Resistance [Perfetto Arcanista] (anche se potremmo averlo tranquillamente messo dentro una bella Contingenza) e poi iniziamo ad attaccarlo con Maw of Chaos (ovviamente non possiamo attaccare durante fermare il tempo, ma Maw of Chaos ha durata, quindi rimarrà nell’area e inizierà a fare danni al termine di Fermare il Tempo). Però il nostro livello incantatore anche così potenziato non ci permetterà di superare la Resistenza Incantesimi! Siamo perduti? Ovviamente no, scatta il secondo flashback.

Abbiamo persistito un altro incantesimo. Il terribilmente noto e insultato Consumptive Field, ovviamente poi lo persistiamo. Questo simpatico incantesimo ci permette di aumentare il nostro livello incantatore del 50%. Facciamo di nuovo un po’ di matematica. Certo, sarebbe da Chierico, ma tanto lo possiamo prendere col Wyrm Wizard.

17+2 Agony [Fosche Tenebre] + 1 Prisma Arancione + 1 Ring of Arcane Might [Magic Item Compendium] + 2 Arcane Thesis + 1 Create Magic Tattoo [Spell Compendium] + 2 Spell Enhancer [Spell Compendium] + 5 Suffer the Flesh [Magic of Eberron] (che persistiamo) + 1 Channel the Mishtai, Greater [Magic of Incarnum] (e anche questo va persistito) = 32. Quindi abbiamo un +16

Dunque il nostro CL quando lanciamo Maw of Chaos sarà 17+16 + 1 (prisma) + 1 (ring of AM) + 1 (tattoo) + 5 ( suffer flesh) + 1 (mishtai) = 42

Torniamo a Pelor. Superiamo in automatico la sua RI e quindi lo bombardiamo di Maw of Chaos. Possiamo applicare al volo talenti di metamagia su bastoni e bacchette, ci basta spendere più slot.

Ogni round useremo 1 MoC massimizzato e potenziato (3 cariche) e uno potenziato massimizzato rapido (5 cariche), quindi 8 cariche a round. Per 5 round siamo a 40. Perfetto. Ultimo sforzo di matematica e calcoliamo i danni.

42d6 di base. Massimizzati sono 252 + 21d6 per il potenziato, quindi altri 73 danni di media. 325 danni per 10 incantesimi lanciati: 3250. Li dimezzerà tutti, ok. Non c’è problema. 1625. Visto che ha 1000 punti ferita, direi che siamo a posto anche se dovessimo mantenere una media molto bassa.

Quindi Paolo Pietro avrà sicuramente l’approvazione di papà. Siete felici per lui?

Problemi

Non abbiamo nessun modo per sorprendere Pelor, il quale potrebbe facilmente intuire il nostro piano con anticipo e attaccarci nel momento in cui ci scade Previsione e ancora dobbiamo rinnovarla. Però di norma gli dei hanno altro da fare, no?

Problema 2: alcuni credono che non si possano applicare i massimizzati e potenziati a Fermare il Tempo. Li vogliamo accontentare anche se palesemente sbagliano?

Prendiamo come talenti Twin Spell [Complete Arcane] e Repeat Spell [Complete Arcane]. In questo modo nel primo round ne lanciamo 4 e nel secondo 8. Quindi anche con la durata minima di Fermare il Tempo siamo a posto, abbiamo anche consumato meno cariche.

Se poi non abbiamo due round perchè pensate che il primo round di frastornamento causato da Celerity sia da applicare nel primo round di fermare il tempo, allora abbiamo due vie: 1 renderci immuni alla condizione frastornato; 2 lanciare ancor più incantesimi grazie a Ocular Spell [Lord of Madness].

Problema 3: qua si parla del Pelor così come è presentato sul manuale. Se si fosse impegnato anche solo un poco, magari usando Miracolo per crearsi delle protezioni, o anche solo comprando equipaggiamento adatto al suo livello, la sfida sarebbe insormontabile per Paolo Pietro, condannandolo e un’eternità di disprezzo da parte del severo padre.

Conclusioni

Questa build va bene per sconfiggere qualsiasi divinità (Heironeous, Moradin, Kord, Grumsh…) inferiore, intermedia o maggiore che non possa a sua volta lanciare Celerity o usare Contingenza. In quel caso lasciatemi il tempo di fare qualcosa di ancora più scabroso di questo schifo.

Stavolta per riuscire nell’impresa ho dovuto scomodare una classe Tier 1 e una delle 3 CdP più forti del gioco. Che si può fare di peggio?

Attenzione

Ovviamente non suggerisco di fare queste robe in campagna, né mi sognerei di giocare in un’avventura “normale” un personaggio de(l )genere. Si tratta solo di un gioco matematico di ottimizzazione sfrenata, per mettere in luce le criticità del sistema e farsi un paio di risate.

Insomma, non fatelo a casa, ragazzi.

Se vi piace il genere, controllate gli altri personaggi che uccidono mostri grossi a livelli bassi in D&D 3.5 e Pathfinder.

Altrimenti per approcci del genere in altri giochi, potreste guardare una build ottimizzata in Rolemaster o una costruzione interessante in Cyberpunk.

Se volete curiosare gli incantesimi migliori per ogni classe, invece cliccate pure QUI.

Se invece vi siete stancati di ottimizzazioni, ci sono sempre i Background.

Uccidere Avversari Famosi o Epici in D&D 3.5 e Pathfinder

Spesso dei mostri o addirittura delle divinità appaiono potenti, quasi imbattibili. Molti PF, alta CA, resistenze, immunità e tanto altro. Poi però a guardarli bene, sono scritti abbastanza male e una build particolare, ottimizzata in una certa specializzazione, può sconfiggerli a livelli estremamente bassi, nonostante siano avversari di altissimo livello o addirittura epici.

Si possono battere le divinità in D&D?

L’idea è nata quando ho insultato brutalmente ho avuto una pacifica discussione con una persona su Facebook a proposito della possibilità di uccidere un dio o semidio in 3.5 con un personaggio non epico. Capiamoci, si parlava di uno scontro frontale tra un PG dotato di una build ottimizzata e il dio, così com’è presentato sul manuale.

Thor - Wikipedia
Ecco “Thor che combatte coi giganti” (1872) di Mårten Eskil Winge.

Lui sosteneva l’impossibilità di un’azione del genere.
Io gli ho cortesemente fatto notare che esiste Imhotep e che lo si può uccidere tranquillamente a livello 15.
Lui ha cordialmente espresso dei dubbi su questa eventualità.
La discussione sarebbe anche passata alle mani proseguita amichevolmente, ma non trovo più il link dei commenti.

Però mi sono messo a riflettere su quante volte si parli di mostri grossi, parlando del sacro terrore che incutono, quando spesso non sono poi così complessi da abbattere anche a livelli decisamente bassi.
Quindi vorrei proporre build per uccidere divinità, mostri epici, mostri dal grado di sfida mostruoso, o semplicemente creature famose, appunto. Cioè quegli avversari apparentemente difficili da sconfiggere.

Quindi vorrei aprire questa nuova rubrica, citando i metodi per uccidere le creature più temute dei vari manuali. Per cominciare vorrei proprio trattare la semi divinità in questione:

Mostri, Avversari epici e Creature in D&D 3.5

Ecco di seguito le schede delle build abbastanza forti da sconfiggere creature potenti a livelli bassi.

Imhotep [Dei e Semidei]
Ercole [Dei e Semidei]
Hecatoncheires [Manuale dei Livelli Epici]
Pelor [Dei e Semidei] (vale per tutte le divinità che non lanciano incantesimi Arcani)
Boccob [Dei e Semidei] (valido per qualsiasi divinità del manuale)

In progetto:
Tarrasque
Cas [Eroi dell’Orrore]
Elminster [Manuale dei livelli Epici]
Bane
Alustriel
Drizzt
Heironeous (alla fine sarebbe identica alla build per ucciedere Pelor)

Se volete suggerirne altri, sparate pure.

Comunque se volete approfondire, la questione Build, potete guardare le guide incantesimi, quelle per poteri psionici o le manovre del Tome of Battle

Oppure dei pg particolari in Cyberpunk e Rolemaster.

Manuale dei livelli epici


Mostri, Avversari epici e Creature in Pathfinder

Tarrasque

In progetto:
Cthulhu

Sconfiggere avversari potenti a livelli bassi in D&D 5e

Tarrasque
Vecna

Guide Ottimizzazione & Build – D&D 3.5

D&D 3.x Potete trovare guide, che poi sono linee guida, per scegliere i migliori incantesimi e una serie di build ottimizzate per sconfiggere avversari potenti a livelli bassi. Se volete fare un personaggio forte, trovare una combo sgrava, scegliere opzioni OP, date uno sguardo ai consigli qui sotto. Però spero non siate powerplayer

Uccidere Avversari Famosi: Potete trovare la scheda di personaggi in grado di sconfiggere mostri dal GS alto o addirittura divinità, il tutto a livelli bassi. Sono build un po’ ottimizzate, solo per stomaci forti.

Guide agli Incantesimi D&D 3.5 Le guide agli incantesimi che sto provando a fare. Per ora abbiamo Mago/Stregone, Bardo, Chierico, Druido, Paladino, Ranger e Psion.

Guida alle manovre del Tome of Battle. Ci sono anche le stances, ovviamente.

Guida al Binder e alle migliori Vestigia. Classe un po’ di nicchia, ma davvero interessante, sia come flavour, sia meccanicamente.

Un mago di lvl 20 può battere un guerriero di lvl 60? Piccolo confronto nato a mo di sfida tra le capacità di una build da incantatore contrapposta con una da combattente. Si cercano ancora volontari.

Voto di povertà. Quali limiti impone esattamente? Come talento è forte? Vale la pena prenderlo su un monaco? Visto che la risposta è no, come si fa a usarlo senza che sia uno spreco?

Talenti di gruppo (Teamwork Feats). Cosa sono? Quali sono i migliori?

Metagamer, Powerplayer, Ottimizzatori…li odio tutti!(?) – Definizione terminologia e riflessione

Queste tre categorie di giocatori sono tra le più odiate, spesso accomunate tutte insieme, come “giocatori di merda”. Cerchiamo di analizzare rapidamente il significato dei termini, cercando di capire quando effettivamente si stia rovinando il divertimento altrui e quando si sia di fronte a episodi apparentemente estrapolati dalla caccia alle streghe cinquecentesca.

A volte si accusano gli altri di essere Powerplayer con motivazioni ridicole

Metagame – Informazioni dentro e fuori dal gioco

Tutti odiano il metagame, almeno a parole. In effetti ragionamenti come “hey, il master sta frugando tra le miniature, quindi probabilmente ci sarà uno scontro“, oppure “Chi ha progettato l’avventura non penso avrebbe messo questo corridoio cieco per nulla. Probabilmente abbiamo dimenticato qualcosa.“, sono sgradevoli.
Sicuramente un approccio del genere rovina il gioco, interrompendo bruscamente l’immersione nel personaggio. Però cerchiamo un attimo di approfondire, per vedere se possa esistere del metagame positivo. Mi sembra già di sentire l’eco dei commenti sdegnati dei miei lettori immaginari. “metagame positivo? Questo è pazzo.” Sì, un po’ sì. Però datemi 3 minuti di fiducia. Meta-game. Quindi la discussione esterna al gioco, ma relativa ad esso. Dunque, da un punto di vista strettamente etimologico, il fatto che i giocatori decidano che comunque i loro personaggi saranno alleati tra loro oppure che semplicemente non si separeranno, è da considerarsi metagame. O anche, semplicemente, stabilire a priori che non si affronteranno certe tematiche “forti”, come gli stupri (anche se ultimamente va di moda l’interpretazione secondo la quale in fondo alla donna non dispiaccia) o le torture, magari per non turbare la sensibilità di alcuni partecipanti.

Questi, al pari di tutte le discussioni riguardo obiettivi e modalità di gioco, sono casi di metagame positivo. Poi possiamo anche decidere che sia l’uso a fare il significato (Wittgenstein intensifies) e limitarci a considerare le accezioni negative. Però cerchiamo di fare comunque qualche distinguo.
Poniamo che in fase di creazione del personaggio un giocatore si informi circa il tipo di campagna e, scoprendo che l’ambientazione prevede un’eterna lotta tra umani e demoni, decida di non specializzarsi in incantesimi del fuoco, perchè sarebbe inutile come tipo di attacco.
Ora, anche se questo potrebbe sembrare metagame, di primo acchito, cerchiamo di analizzare con calma. Il personaggio vive da tutta la vita (e da buona parte della vita dei genitori, pure se è un elfo!) in una situazione di scontro permanente contro i demoni. Non sarà un esperto, probabilmente, tuttavia le informazioni più basilari saranno entrate a far parte della cultura popolare. Probabilmente vengono raccontate storie ai bambini indisciplinati su quanto i demoni siano pericolosi, ed è assai probabile che, tra le persone che si allenano a combatterli, circolino alcune informazioni leggermente più dettagliate, come la resistenza al fuoco, ad esempio. Quindi se il nostro personaggio ha in mente di partecipare a questa grande crociata, non vedo perchè non dovrebbe essere venuto a conoscenza di questi dettagli, sfruttandoli a suo vantaggio.
Insomma, è come se una persona (facendo un esempio nel cosiddetto mondo reale) si rifiutasse di imparare l’inglese, fingendo di non essere conscia della sua importanza, perchè altrimenti sarebbe metagame.

Powerplayer – Personaggi strapotenti che rovinano il gioco

Ecco, qui è veramente difficile trovare una definizione univoca. Il termine ha per tutti un’accezione negativa, è indubbio, tuttavia ogni persona proporrà una propria definizione. Quindi non mi esimo ed ecco di seguito la mia:
Si definisce Powerplayer un giocatore che volontariamente (che sia tramite mera conoscenza delle regole del gioco o addirittura grazie a forzature delle stesse) crei un personaggio estremamente potente, con l’intento deliberato di superare con estrema facilità ogni sfida, mettere in difficoltà il master, far mostra della propria superiorità oppure mettere in ombra i personaggi degli altri giocatori. Questa descrizione ha il pregio di essere relativa (in un gruppo di guerrieri, un semplice Barbaro/Berserker Furioso/Fist of the Forest, potrebbe essere un problema), inoltre essendo basata sugli intenti non consente di criticare qualcuno che “per sbaglio” abbia scelto una costruzione troppo potente. Anche in questo caso cerchiamo di dare un rapido sguardo da vicino.

Ah, coi tuoi soldi hai comprato solo oggetti magici fortissimi…sei un pauerpleier!
Ma guarda caso, abbiamo fatto il livello e tu sei andato a selezionare le capacità più potenti…che pauerpleier che sei!
Dobbiamo andare a fare un’avventura tra i ghiacci e, pensa un po’, ti sei preso tutte le magie di fuoco, che sono più efficaci…ma che pauerpleier!

E via dicendo. Insomma, quando il giocatore fa agire il proprio personaggio al fine di massimizzare la propria potenza, spesso si vede affibbiato questo epiteto. Cerchiamo però di capire la situazione con un parallelismo. Poniamo che dobbiate partire per un viaggio a piedi di una settimana in una zona non civilizzata. Avete un budget di 500 euro. Cosa comprate? Il vostro libro preferito di poesie? Il gioiello che guardavate sempre oltre la vetrina? Oppure prenderete una tenda, cibo facile da trasportare, coltellino multiuso e qualche altro aggeggio del genere? E se doveste comprare un’arma, quale vorreste? La più luccicante o quella più efficace?…siete dei Powerplayer? Allo stesso modo, se vivete in un villaggio sperduto e isolato, pensate che vorreste imparare, che so, a cacciare oppure a fare i salti mortali all’indietro? Prima che mi faccia prendere dal gusto per le analogie, il punto è che in situazioni di lotta costante per la sopravvivenza (come si suppone sia la vita della maggior parte degli avventurieri in un gioco di ruolo), la scelta più coerente PER IL PERSONAGGIO (sottolineo, per il personaggio, cioè immedesimandosi e ruolando nel modo più coerente possibile) sarà spesso quella di massimizzare le proprie capacità al fine di superare al meglio le sfide che pensano di dover affrontare (se non siete convinti, QUI c’è un approfondimento). Certo, non sempre, non dico sia obbligatorio. Tuttavia è la scelta più logica da fare, quindi non può certo essere criticata aprioristicamente.  Spesso viene definito Powerplayer anche chi per costruire il proprio personaggio attinge a vari manuali accessori. Anche in questo caso il senso comune merita di essere confutato.Ad esempio in D&D 3.5 un normalissimo druido (presente sul manuale base) sarà incommensurabilmente più forte di un biclasse Lama Iettatrice / Binder. Insomma, uno potrebbe attingere a vari manuali, magari per provare meccaniche diverse, oppure per ottimizzare.

Ottimizzare – Personaggi costruiti con cura e impegno

C’è una sottile differenza tra ottimizzare e fare powerplayer. L’ottimizzatore si sforza notevolmente nella costruzione del personaggio, magari, ad esempio, utilizzando vari materiali accessori o sfruttando combinazioni tra varie opzioni. A differenza del powerplayer, tuttavia, l’ottimizzatore non vuole rovinare il divertimento degli altri surclassandoli e mostrando la potenza del proprio personaggio, tendenzialmente è guidato nella sua scelta da altre motivazioni: riuscire a costruire un personaggio efficace partendo da basi non favorevoli (“scommettiamo che faccio un barbaro halfing competitivo?” “voglio fare un pg assurdo che combatte con due padelle” “pensa che figo se riuscissi a giocare un pg come Collant Taro!”), oppure per fare un personaggio effettivamente forte, ma in un contesto in cui la cosa è accettata e tutti si divertono (“hey, facciamo un’avventura in cui facciamo tutti i pg fortissimi e affrontiamo sfide con mostri super pompati?”), oppure semplicemente per dare sfoggio della propria competenza, ma senza arrivare a fare un personaggio così forte da mettere in ombra gli altri. Dunque, basandoci su queste definizioni (arbitrarie, a onor del vero, ma sto già convincendo l’accademia della Crusca a inserirle nel dizionario, appena avranno risolto la questione di petaloso) si può notare una netta distinzione tra chi fa il powerplayer, prevaricando gli altri e rovinando il divertimento al gruppo, e chi sta semplicemente ottimizzando e dovrebbe essere lasciato in pace, in modo che possa divertirsi come più gli aggrada.

Se non pensate che siano tutte sciocchezze, potreste leggere l’analisi sui multiclasse, o in generale le altre Teorie sui GdR.

Altrimenti fate i Powerplayer e sfogliate il reparto build! 😉

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
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