Magia Oscura e Pietra Filosofale tra il Principe dei Draghi e FullMetal Alchemist

Perchè tutti ritengono la Magia Oscura Sbagliata in The Dragon Prince? Perchè Edward non vuole usare la Pietra Filosofale? Trovo normale che i protagonisti di un cartone abbiano una morale (o forse anche un’etica) che lo porti ad affrontare situazioni di pericolo, solo per aver evitato di usare una scorciatoia che porterebbe sofferenze ad altri. Tuttavia in questi casi ho trovato le argomentazioni poco convincenti. Certo, quando si parla di scelte etiche è difficile stabilire chi abbia ragione, ma proviamo ugualmente a valutare queste decisioni da un punto di vista razionale.

Il Principe dei Draghi

Se non lo conoscete, ve lo consiglio. Ho fatto una piccola recensione e anche la scheda di un personaggio in D&D (Esca aka Bait).

Spiegazione

La faccio semplice: alcune creature nascono con una propensione alla magia (draghi, elfi, ecc). Gli umani invece no. Se vogliono praticare le arti magiche devono ricorrere alla magia oscura (salvo alcune eccezioni estremamente rare, ma non dilunghiamoci).

La Magia Oscura si basa sulla distruzione di creature magiche, al fine di produrre effetti di vario genere (dalla Palla di Fuoco alla Cura, passando per il soffio di vento e le trasformazioni). Quindi non produce effetti esclusivamente malvagi, anzi.
Il problema sta nel metodo: per ottenere un effetto bisogna attingere alla magia altrui, distruggendo il soggetto in questione.

Discussing Magic: A Defense of the Dark Arts | The Dragon Prince Amino Amino

Analisi

Ora, io capirei se si parlasse di uccidere draghi e elfi (anche se i draghi del cartone sono boriosi e antipatici e gli elfi sono…beh, elfi!). Invece ottimi risultati si possono ottenere anche con creature simili a serpenti, vermi, falene e robe simili.

Insomma, non siamo in un coacervo di vegani estremisti: gli animali vengono mangiati, uccisi per fare pellicce e utilizzati come bestie da soma eccetera.
Però quando si tratta di uccidere qualche falena luminosa, si incappa in un’interdizione etica inamovibile

Io sono specista. Vero. Quindi empatizzo poco e niente con Però non riesco a capire perchè la caccia sia un’attività legittima e la Magia Oscura no.

Capirei se mi si parlasse di limitazioni per salvaguardare l’ecosistema (alcune specie sono utilizzabili solo in alcuni mesi, solo da allevamento, ecc) oppure per limitarne il consumo (niente Magia Oscura per finalità definite futili, o accessibili solo a chi ha un patentino speciale di mago utile), ma vietarla tout court mi pare miope, oltre che ingiustificato!

Teoria Sulle Motivazioni

In realtà ho un’ipotesi. Trattasi purtroppo di una questione di nome. Voi vi fidereste di una pratica chiamata Magia Oscura? Fa venire in mente rituali malvagi, scopi poco trasparenti, gente che lavora nell’ombra (come Conte) e tutti i crismi del caso.

Insomma, i maghi oscuri hanno un fortissimo problema di marketing. Dovrebbero rivolgersi a uno specialista e magari pagare anche un social media manager (se ne trovano uno bravo, una vera bestia, è possibile pure che i popolani se la prendano con quei finti buonisti degli elfi).

Senza scomodare un esperto, riflettendo un attimo si possono trovare validissime alternative. Ad esempio in Tenebre e Ossa (ho giusto fatto da poco la scheda di Kaz) c’è la locuzione Piccola Scienza. Sembra una pratica tranquilla. Piccola, appunto. Innocua. Nulla per cui imbracciare i forconi.

Altrimenti si potrebbe pensare a qualcosa di più drastico. Come Magia Anticonformista. Andiamo, ribelliamoci tutti insieme al pensiero unico dei draghi e degli elfi con la nostra Magia Anticonformista. Supporta la nostra Lista: Magia Anticonformista!

Ok, la spetto. Però se avete altre proposte di nomi, scrivetele nei commenti.

FullMetal Alchemist

Per spiegare la questione devo fare degli spoiler. L’anime è bello (Brotherhood, l’altro non so) e mi spiace rovinarvelo. Quindi vi avverto. Inoltre per non annoiare gli esperti, sarò molto breve e semplificherò alcuni particolari. Da qui in avanti sarà tutto uno spoiler. Ecco il primo: la Pietra Filosofale viene prodotta con la sofferenza di migliaia di vite.

Spiegazione

La magia in quel mondo è di base Alchimia. Cioè permette di trasmutare qualcosa o comunque dare qualcosa in cambio di ciò che si desidera. La pietra filosofale è artefatto di straordinario potere e permette di aggirare i limiti dello “scambio equivalente” (quindi si ottengono risultati straordinari “gratis”).

Il protagonista, Edward, viene in possesso di una di queste pietre e si rifiuta di usarla in più circostanze. Per evitare i rischi di morte contro avversari potentissimi che vorrebbero tra le altre cose distruggere il pianeta, per curare suo fratello e farlo tornare umano, ecc.

How Fullmetal Alchemist's Transmutation Circles Work (and What We Still  Don't Know)

Analisi

Ora, io potrei capire se si trattasse di creare una pietra filosofale, uccidendo o facendo soffrire migliaia di innocenti. Molto nobile evitare di torturare e ammazzare, anche se facendolo si perseguono scopi validi e condivisibili. Tuttavia parliamo di una pietra già creata. Ormai il danno è fatto. Poi non so, magari nel manga è spiegato meglio. Se è così, fatemelo sapere!

Io boicotto alcune aziende (Nike per lo sfruttamento di minori, Nestlè per le pressioni in Africa, McDonalds perchè buona avanguardia nella riduzione dei diritti di lavoratori (sì, lo so, sono anziano e parlo di robe un po’ datate, dovrei aggiornarmi, ma son pigro)) e mi viene spontaneo fare parallelismi.

Se non mangio animali perchè non voglio che siano uccisi e trovo un pollo arrosto abbandonato e ho fame, io lo mangio. Il pollo ormai è morto e non c’è nulla che io possa fare per farlo tornare in vita. Anzi, buttandolo sto sprecando il suo sacrificio per nulla. Sto anteponendo una scelta estetica a una etica. Decisione legittima, ma sicuramente non dalla elevata caratura morale.

Questioni simboliche e d’immagine

Situazione diversa se trovassi un cappello Nike. A parte che non uso i cappelli, potrei pensare di non indossarlo perchè facendomi vedere in giro sto facendo pubblicità al marchio (cioè, nel mio capo sarebbe il contrario: “guarda quello sfigato, non voglio assolutamente somigliarli, non indosserò nessun marchio che sia così brutto da piacergli”, però non andiamo troppo per il sottile).

Pchoooo!, here's my preview for the FMA tarot deck! i drew...

Insomma Edward usando la Pietra Filosofale starebbe normalizzando il suo utilizzo nell’immaginario collettivo di chi lo osserva.
A parte che un discorso del genere non viene mai affrontato nell’anime. Sarebbe stato interessante. Rimanendo comunque in questo discorso ipotetico, bisognerebbe notare alcune cose:

  • usarla di nascosto risolve il problema, tranne nel caso si venga scoperti;
  • Anche se si venisse scoperti, le persone che sanno di cosa si tratti, ne capiscano le implicazioni e abbiano un qualche tipo di influenza nella creazione di nuove pietre filosofali si contano sulle dita della mano dell’addetto alla sega circolare!

Insomma, facendo attenzione a non essere scoperti (col rischio remoto di poter causare una blanda influenza su qualcuno vagamente in grado di sostenere la produzione di una Pietra Filosofale) non vedo perchè non usarla per risolvere la ferrosità del fratello, oppure in altre circostanze limite in cui si tratta magari di fermare chi queste pietre le produce davvero.


Concludendo

Alla fine ognuno è libero di costruirsi la propria etica secondo i parametri che preferisce, sia ben chiaro (salvo le normali limitazioni riguardo il danneggiare gli altri, ma non divaghiamo), tuttavia non ho mai capito come prese di posizione decisamente estremiste e a dir poco curiose come quelle dei protagonisti di questi due cartoni siano state recepite come assolutamente normali e condivisibili.

Se a questo aggiungete la mia vocazione a rompere le scatole per ogni nonnulla, ecco il senso di questo articoletto. Fatemi sapere la vostra.






Se non ne avete avute abbastanza, sappiate che ho sostenuto prove di onanismo mentale sfrenato parlando del piano di Thanos di dimezzare la popolazione e della definizione di Supereroe.

Magari invece preferite leggere delle recensioni di Cartoni o di fumetti.

Anche se di solito io questi pipponi li faccio sui GdR.

Guru Guru è Davvero un Capolavoro? – Recensione

Guru Guru è un anime tratto da un omonimo manga, ma che ve lo dico a fare, tanto lo conoscono anche i sassi, vero? …VERO?!?! Comunque la risposta alla domanda del titolo sarebbe “Sì.” e basta, però oggi vorrei inaugurare la rubrica “parla di cose che trovi stupende come se ti avessero fatto schifo”. Quindi via a questa recensione. Però prima devo ricordarvi che ho fatto la scheda del vecchio Kita Kita in D&D 3.5, Pathfinder e D&D 5e.

Dunque parliamo di questo orribile cartone animato per bambini.

I protagonisti sono due ragazzini di 13 anni che però dimostrano la metà della loro età. Potrebbe essere un fantasy gradevole, invece hanno deciso di provare a fare gli spiritosi, rovinando tutto.

Guru Guru - Il Girotondo della Magia - Il testo della sigla | Ludicer.it
Ecco il valoroso guerriero, la maga kokorì mentre sono imbarazzati dal vecchietto kita kita

Trama

Il mega potente cattivone è stato sconfitto 30 anni fa da un clan di maghi pelandroni, talmente pigri da decidere di imprigionarlo invece di sconfiggerlo definitivamente. Quindi ora si è risvegliato. Per questo un predestinato noto come “Valoroso Guerriero” potrà sconfiggerlo.

I fan più sfegatati indicheranno la scelta come una strizzata d’occhio a tutte le trame classiche del fantasy, ma noi sappiamo riconoscere la pigrizia quando la vediamo.

Ovviamente il protagonista della storia è questo Valoroso Guerriero. Ha ricevuto un addestramento da parte di suo padre, il quale frustrato per non essere riuscito ad essere un Valoroso Guerriero (l’arci-cattivo ancora non si era svegliato), ha deciso di traslare la sua ambizione sul figlio. Se questa vi sembra una motivazione plausibile, allora non so più cosa dire.

Questo ragazzino biondo e armato con un coltellino va quindi all’avventura accompagnato da una giovane ragazza, ovviamente una maga. Inoltre la piccola è ancor più inetta del protagonista: infatti la sua magia spesso non funziona e produce effetti che dovrebbero essere comici, ma il più delle volte sono solo insensati.

Questa coppia male assortita cerca di raggiungere il mega cattivo, attraversando vari villaggi e città, dove, inevitabilmente, sempre per cadere negli stereotipi più squallidi della letteratura fantasy, si trovano a risolvere sempre problemi di mostri, creature strane, magie nascoste e fanciulle affascinanti.

Quindi salveranno gli abitanti di un villaggio dai mostri, aiuteranno una giovane profetessa dormigliona, incontreranno folletti scoreggioni e tanto altro. Il tutto mentre acquisiscono nuovi poteri ridicoli e affrontano gli emissari del signore dei demoni, tra i quali spiccano una spia ridicola che in realtà rivela inavvertitamente ai protagonisti tutto quello che sa e un ragazzo incapace e innamorato di Kokorì e da essa respinto. Dove sono i buoni vecchi demoni assetati di sangue? Rimossi per non spaventare i bimbi piagnucolosi per cui è pensato questo cartone?

Come se non bastasse durante le avventure compaiono dei riquadri con delle scritte (come se fossimo all’interno di un vecchio Final Fantasy o comunque un JRPG) riportanti il livello dei personaggi e le loro caratteristiche. Come si può rovinare in questo modo un cartone animato?

In aggiunta, abbiamo anche una squallida storia d’amore tra i due piccoli protagonisti. Insomma, se sto guardando le avventure di un guerriero e una maga, mi aspetto combattimenti e tensione. non voglio certo momenti romantici, scene delicate e “piccoli problemi di cuore”!

Personaggi

Nike

Come detto sopra è il Valoroso Guerriero. Anche se in seguito si scoprirà che non è nemmeno un guerriero. Insomma è come il salame vegano (o come Balto, che non è né basso né alto). Fifone e allo stesso tempo spavaldo non è adatto a ricoprire il ruolo che ricopre, rendendo grottesco il suo tentativo di salvare il mondo.

Kokorì

La piccola maga del gruppo. Pratica una magia nota col nome di Guru Guru ed è vestita con una tunica fatta di Meke Meke (ma quanto sono squallidi questi nomi basati sulla ripetizione di una singola parola?). Goffa, impacciata e insicura, non riesce a ricordare i simboli corretti da tracciare sul terreno e quindi al posto dei normali incantesimi, spesso produce effetti assurdi.

Edvarg

Probabilmente la parte più brutta del cartone: un vecchio orribile fanatico della danza. Senza alcun motivo plausibile nel suo villaggio non sono più nate ragazze, quindi lui ha deciso di portare avanti la tradizione del villaggio, vale a dire la Danza Kita Kita (e ci risiamo con questi stupidi nomi doppi). Purtroppo non è sexy come le antiche praticanti della danza, anzi, è a dir poco disgustoso, suscitando perfino rabbia e furia omicida nei mostri. Inoltre è dotato di una resistenza fuori dal comune (ha qualche migliaio di punti ferita, come sappiamo da quegli squallidi siparietti), quindi non può essere messo fuorigioco, continuando a danzare nelle situazioni meno opportune.

Conclusione

Se volete vedere un cartone fantasy in cui i personaggi non sono fighissimi, in cui vi sono espliciti e ripetuti riferimenti ai GdR, in cui fanno la loro comparsa siparietti comici senza senso, allora Guru Guru fa proprio per voi.

Però vi prego: non fatelo vedere ai bambini. Può avere effetti nefasti.

Mio figlio ha riso tutto il tempo come un matto, quasi quanto coi video di Scottecs (e questo già basterebbe a condannarlo), inoltre gli ha fatto tornare voglia di giocare a D&D e sappiamo tutti che è un gioco fatto apposta per avvicinare i pargoli al satanismo. Quindi, se tenete a loro, risparmiateli!




Ok, ora vado a cospargermi il capo di cenere.

Mentre assolvo a questa operazione, potreste leggere qualcosa su come introdurre i bambini a D&D, oppure sfogliate le altre recensioni di cartoni e anime. Alcune sono migliori di questa, giuro.

Liar Game – Manga di giochi e inganni e menzogne

Manga interessante (a parte il finale e il primo capitolo), per gli approfondimenti psicologici, i raggiri, e i trucchi vari, nonché dal punto di vista della teoria dei giochi, Abbiamo parlato di recente di Akiyama Shinichi, coprotagonista del manga in questione, visto che l’abbiamo consigliato, proviamo a vedere di cosa si tratta.

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Immagine a caso dal fumetto.

TRAMA

La protagonista è Nao Kanzaki, una giovane ragazza dotata di un’ingenuità e una fiducia nel prossimo a livelli patologici. Viene incastrata in un gioco in cui si può sottrarre denaro agli altri concorrenti, trovandosi in difficoltà chiede aiuto a Akiyama, uno scaltro e cinico ex-galeotto.
Ecco, in due righe abbiamo condensato le cose più sgradevoli del manga.

Una volta superata questa parte, che prende relativamente poco spazio, si entra nel vivo della storia. Per non fare spoiler cercheremo di dare un’idea dello svolgimento, senza fornire troppi dettagli.
La quasi totalità del fumetto è basata sul superamento dei giochi e delle sfide in cui i protagonisti sono rimasti invischiati, costretti a sfidare altre persone. Giocando si vincono, ma più spesso si perdono, ingenti quantità di denaro, rimanendo sommersi da debiti nei confronti di una società misteriosa e dai modi verosimilmente brutali e quindi costretti a partecipare anche alle manches successive. 

Dunque abbiamo delineato le due anime del manga (se mi passate il pessimo gioco di parole). Da un lato la questione antropologia/psicologica, per cui vengono descritte le trasformazioni comportamentali che coinvolgono i vari partecipanti di fronte alla pressione di dover danneggiare il prossimo per non finire sommersi di debiti; anche i protagonisti, inseriti in questo ingranaggio, evolvono e mutano i loro caratteri, divenendo sempre meglio definiti, più verosimili e, di conseguenza, più interessanti.

L’altro argomento guida è, ovviamente, il superamento delle sfide. Si seguono i protagonisti mentre cercano di comprenderne le strategie, che vengono analizzate, fornendo al lettore rudimenti e accenni di Teoria dei Giochi. Spesso per risolvere una determinata situazione si ricorre a escamotage per aggirare le regole, a bluff e pressioni psicologiche di vario genere. Il più delle volte il risultato dato dall’amalgama di questi vari metodi è decisamente plausibile e coinvolgente. Ma vediamo di fornire una descrizione sommaria dei giochi e delle loro regole, essendo sia la parte più interessante, sia quella che può essere descritta senza svelare nulla a chi non l’avesse ancora letto.

Come potrete vedere spesso i giochi non sono banali e non è immediato capire quale possa essere la strategia vincente. Provare per credere!  

Gioco 1:

Questo è il gioco meno interessante di tutti, sia come dinamiche sia come svolgimento. Serrate i denti e proseguite: ne vale la pena. A ogni giocatore viene consegnata una valigia, contenente 100 milioni di Yen. Al termine del gioco (svariati giorni) dovrà restituire l’intera somma. Gli viene anche comunicato il nome del proprio avversario diretto, al quale potrà rubare denaro senza conseguenze penali, al fine di ottenere un guadagno dal gioco. Ovviamente anche l’avversario ottiene il medesimo trattamento.  

Gioco 2: Minority Game.

I partecipanti sono riuniti in una sala, a turno un giocatore estratto a sorte pone una domanda a tutti, a cui bisogna rispondere segretamente con sì o no. Non c’è bisogno di rispondere in maniera veritiera, dunque la domanda è tendenzialmente ininfluente. Allo spoglio dei voti vengono eliminati dal gioco come perdenti coloro i quali avranno votato per l’opzione che ha ottenuto più voti. Quindi vince la minoranza. Si procede in questo modo finché non rimane un solo vincitore (o due).
Come vedrete leggendo il fumetto, esiste davvero uno stratagemma per assicurarsi la vittoria. Anche se presenta qualche rischio e non è efficace al 100%…  

Gioco 3: Downsizing Game.

Vengono effettuate una serie di votazioni e perde chi prende meno voti di tutti gli altri partecipanti. Questo sembrerebbe meno tattico e più legato alle capacità di influenzare gli altri. Tuttavia non bisogna sottovalutare la seconda regola, vale a dire la possibilità di scambiare qualunque cosa tramite “coupon”. Questi sono una sorta di contratto legalmente vincolante, in cui le due parti si impegnano a  effettuare una compravendita di un bene qualunque. I partecipanti sono chiusi in un edificio per vario tempo, senza poter uscire e con pochi beni primari a disposizione. Cosa scambieranno?

Intermezzo: Vengono poste due carte in un sacchetto. Una è il jolly, l’altra ha il retro da entrambi i lati. L’antagonista estrae una carta e la pone sul tavolo. Se c’è il lato del jolly rivolto verso l’alto la ripone, perchè la scommessa non ha senso. In caso contrario gira la carta, se esce il jolly vince la protagonista, altrimenti l’antagonista.
Avete già capito cosa c’è che non va?  

Gioco 4: Contraband Game.  

Due squadre, ognuna ha un capitale che può prelevare tramite bancomat (da 0 a 100 milioni) e deve trasportare fino alla propria zona sicura. Nel tragitto c’è la dogana, in cui il contrabbandiere viene interrogato per 10 minuti da un membro della squadra avversaria, il quale deve indovinare la quantità di denaro trasportata nella valigetta. Può decidere di lasciar passare il contrabbandiere, in questo caso egli intascherebbe l’intera somma trasportata. Oppure può dubitare e dichiarare una somma. Se il contrabbandiere ha denaro in quantità pari o inferiore a quella cifra, questo passa al doganiere. Se invece ne aveva una quantità superiore, oltre a poterla trasportare dall’altra parte riceve anche un indennizzo pari a metà della cifra dichiarata dal doganiere. (Se  ad esempio avesse 50 milioni e il doganiere ne dichiarasse 40, egli oltre a trasportare la cifra, riceverebbe 20 milioni dal fondo del doganiere). Già, perchè anche se è un gioco a squadra tutte le somme vinte o perdute sono a carico dei singoli partecipanti, rendendo più difficile scoprirsi. Inoltre ogni cifra non contrabbandata al termine del gioco (composto da 50 manche) diverrà automaticamente di proprietà della squadra avversaria e suddivisa equamente tra i suoi membri.
Questo è il gioco più complesso di tutti, probabilmente. Difficilmente si riusciranno a intuire tutte le dinamiche prima che vengano svelate.  

Gioco 5: Consiste in 3 giochi diversi.

  • Rulette con 24 colpi. Ognuno dei due giocatori sceglie dove posizionare 3 colpi (a salve, non preoccupatevi!). L’operatore ruota il tamburo della pistola, poi si procede a sparando un colpo a testa, si può passare (magari perchè si è convinti di trovare un proiettile) puntando una fiche, si passa di nuovo puntando 2 fiches, se si arriva a 4 passi tutti i soldi sul tavolo vanno al banco.
    Se ci si spara si perdono 100 fiches. Oltre ai bluff vari ed eventuali, c’è una strategia per massimizzare le possibilità di vittoria.
  • Poker a 17 carte. re, regine jack assi e il jolly. Per il resto la graduatoria delle combinazioni rimane quella standard. tuttavia bisogna fare attenzione a quanto sia difficile o meno ottenere ciascuna delle combinazioni.
    Qui lo stratagemma utilizzato dai protagonisti pare un tantino tirato. Però rimane ugualmente coinvolgente.
  • Rulette con 4 numeri. uno mette pallina a scelta, poi punta fino a 3 numeri e lo sfidante punta su massimo 2 numeri. Nulla da dire: è principalmente un gioco di bluff.  

Gioco 6: Pandemic Game.

I giocatori sono in una stanza, sono tutti sani, tranne 2, che sono infetti. Il gioco procede quando due giocatori si stringono la mano. Se erano entrambi sani producono una dose di medicina per curare un infetto. Se uno dei due era infetto, il sano viene contaminato, mentre se erano entrambi infetti non ci sono conseguenze. Per verificare il proprio stato si può accedere a una cabina, rigorosamente uno alla volta, in modo da non avere mai informazioni sulle condizioni altrui. Il gioco viene superato da chi ha almeno 3 dosi di medicinale.
In situazioni ordinarie non sarebbe difficile risolvere il gioco, facendo vincere tutti i partecipanti, ma il clima di sfiducia rende i vari giocatori poco inclini a cooperare.  

Gioco 7: Sedie Musicali.  

Sull’isola sono nascoste 25 sedie. Al segnale bisogna toccare il totem al centro dell’isola e correre a sedersi. Su ogni sedia c’è un numero ed è vietato sedersi due volte di fila sulla stessa sedia. Fino qui parrebbe una via di mezzo tra il nascondino e una gara di corsa, tuttavia c’è una regola ulteriore. A fine turno i giocatori (compresi quelli eliminati) eleggono un leader, il quale deciderà quale sedia eliminare. Questo procedimento si ripeterà fino a ottenere un vincitore. In questo caso tuttavia non riceve automaticamente il denaro, poiché a ogni giocatore all’inizio sono state consegnate 23 medaglie personalizzate e le medaglie col nome del vincitore varranno 100 milioni, indipendentemente da chi le riscuote. Questo rende possibile comprare voti o stipulare alleanze.  

Gioco 8: Poker a Offerta.

Nessuna distribuzione iniziale di carte, ma vengono messi in offerta dei lotti composti da un numero variabile di carte. Dopo la fase di acquisto i giocatori che lo vorranno potranno scambiare tutte o alcune carte, rimettendole in vendita all’asta. Vengono effettuate cinque sessioni di scambio, dopodiché i giocatori vengono classificati in base al punteggio della propria mano, secondo le regole tradizionali del poker. Perde solo l’ultimo giocatore, ma in caso uno non abbia almeno 5 carte al termine degli scambi è considerato automaticamente ultimo, quindi l’ultima posizione potrebbe essere occupata a pari merito da più persone. Anche questo gioco è piuttosto complesso e non sarà immediato afferrarne tutte le implicazioni.

Gioco 9: Cronache dei Quattro Regni.

Ci sono quattro squadre, ciascuna in una fortezza. A ogni turno ogni squadra decide una strategia, che può prevedere attacco o difesa nei confronti delle altre fortezze. Si possono impartire al massimo 3 comandi (quindi due difese e un attacco, o tre attacchi, e così via). Dopo la disposizione delle scelte viene risolto il turno, quindi chi è stato attaccato e non aveva alzato difese in quella direzione perde 3 punti. La difesa invece consente di evitare questa perdita. Tuttavia bisogna considerare che ogni comando costa comunque un punto. Si inizia con 100 punti e chi arriva a zero viene eliminato, finché non resta un solo vincitore. Non vorreste già provare a giocarlo in casa vostra?  

Finale

Altra pecca è il finale, però non potendo anticiparvelo ci limitiamo ad avvertirvi di non aspettarvi nulla. Per spezzare una lancia bisogna considerare che difficilmente si sarebbe potuto ottenere una conclusione al livello del resto del fumetto. Tuttavia lascia proprio un po’ l’amaro in bocca.

PERSONAGGI

Kanzaki Nao: Ex studentessa, con pochi amici. Dotata di una grande fiducia in tutti gli uomini, tale da raggiungere un’ingenuità patologica. Matura molto nel corso dell’azione, raggiungendo una profondità di pensiero dapprima impensabile.

Akiyama Shinichi: Finito in carcere per truffa ha scontato tutta la sua condanna. Decide di aiutare Kanzaki, forse per via della sua insistenza e determinazione. Oppure perchè stupito dalla sua estrema fiducia nel prossimo. O forse perchè tira di più un … che una coppia di buoi.

Yuji Fukunaga: Un* transgender che dapprima ostacola Kanzaki e Akyiama, ma successivamente passa dalla loro parte, causa la presenza di un nemico comune. Personaggio dotato di grande intelligenza e capacità diplomatica.

Norihiko Yokoya: Ecco l’antagonista principale del manga. Un figlio di papà che già al liceo ha creato un regno del terrore, comandando tutti i bulli della scuola. Spietato e dotato di una mente brillante e calcolatrice fuori da ogni norma.

Takashi Harimoto: Il suo abbigliamento dimesso e la sua anzianità lo farebbero sembrare poco pericoloso. tuttavia, essendo a capo di un culto, ed avendo coinvolto altri membri, convincendoli a partecipare, egli ha una piccola schiera di alleati fedelissimi. Questo lo mette in una posizione di netta superiorità laddove esistano i presupposti per aiutarsi a vicenda.

Esistono altri personaggi minori, tra cui i vari operatori (o dealer) che gestiscono il gioco coperti da maschere in stile veneziano. Tuttavia come anticipo dovrebbe bastare.  

Disegno: 7/10. Certi particolari, come le copertine a colori, sono sgradevoli, tuttavia la maggior parte del fumetto è più che fruibile. Ottimi primi piani, adatti a rendere le varie sfaccettature emotive.
Trama: 7,5/10. Di base la trama non è particolarmente ben congegnata. Tuttavia lo svolgimento interno dei giochi (che è la parte saliente) risulta appassionante e coinvolgente.
Personaggi: 8/10. All’inizio sembrano macchiette stereotipate. Tuttavia il fatto che si evolvano, e che lo facciano verso un carattere più sfaccettato e definito, li rende molto più interessanti.
Stile: 8,5/10. Il punto di forza è l’analisi degli stratagemmi per ottenere la vittoria ai giochi e i vari modi di esercitare pressioni sugli altri partecipanti.  



Se vi è sembrato interessante, potreste sfogliare le altre recensioni di fumetti o manga.  

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5

Di seguito saranno presentati una serie di personaggi provenienti da film, anime, serie tv, fumetti, videogiochi, manga, cartoni e chi più ne ha più ne metta, assieme al metodo per ricreare la loro scheda (o build) in D&D 3.5. Se invece cercate l’omonima rubrica per Pathfinder, cliccate QUI. ATTENZIONE: sto iniziando a fare la rubrica anche per D&D 5e!

Questa non è una guida all’ottimizzazione, quindi non ci occuperemo di come distribuire le risorse che non servono a ricreare il personaggio di cui parliamo. Il punto è solo quello di trovare le caratteristiche più rappresentative di ogni personaggio e capire come riprodurle usando talenti, oggetti magici, classi o altri parametri di gioco.

SECONDO ME OGNI PERSONAGGIO SI RIESCE A REPLICARE IN D&D 3.5! Sfida accettata.

Risultati immagini per build character rpg

Quindi se volete vedere uno dei vostri beniamini (o anche un PG assurdo, con capacità bizzarre) venir trasformato e riprodotto in D&D 3.5, proponetelo pure senza remore. Con calma proverò ad evadere tutti gli ordini. Se una qualche classe, classe di prestigio (da qui in avanti CdP), talento, ecc, proviene da una fonte diversa dal Manuale del Giocatore o del Master, verrà indicato il manuale di provenienza tra parentesi quadre.

Schede

Batman
Robin Hood
Shinichi Akiyama
FitzChevalier Lungavista
Gatsu
MacGyver
Super Mario
Zorro
Cutter
Nonno Laser
Beep Beep & Wile E. Coyote
Collant Taro
Gilgamesh (Fate)
Giulio Cesare
Ultimate Kid
Saitama (One Punch Man)
Il Gatto con gli Stivali
Paolo Brosio 
Fantozzi
Voldemort
Riddick
Alladin – Alibaba – Morgiana (The Labyrinth Of Magic)
Durza (Eragon)
Sailor Saturn
Team RWBY
Break (di Pandora’s Heart)
Atlante (Il Titano)
Shinji Ikari (Evangelion)
Ainz Ooal Gown (Overlord)
Bud Spencer
Eleven – Undici (Stranger Things)
Shpalman
Supergiovane
Butcher (The Boys)
Esca – Bite (il Principe dei Draghi)
Harambe
Ape Maia
Katara – Avatar, l’Ultimo Dominatore dell’Aria –
Roronoa Zoro (one piece)
Sanji Vinsmoke (one piece)
Catra (She-Ra)
Vanya (The Umbrella Academy)
Edvarg, il Vecchio Kita Kita (Guru Guru)
A-Train (The Boys)
Bow (She-Ra)
Kaz Brekker (Tenebre e Ossa)
Gesù Cristo
Garibaldi
Goblin Slayer

Disney

Ursula (la Sirenetta)
Winnie the Pooh (e gli altri amici del Bosco dei 100 Acri)
Gastone Paperone (la build ha un errore, non lo trova nessuno?)
Elsa di Arendelle
Dr. Facilier / Uomo Ombra (La Principessa e Il Ranocchio)
Rafiki (Il Re Leone)

Star Wars

Yoda
Luke Skywalker
Mando (The Mandalorian)

Marvel

Wolverine
The Punisher
Jean Grey
Daredevil

Avengers

Capitan America
Iron man
Hulk
Capitan Marvel
Thor
Wanda Maximof (Scarlet Witch)
Loki
Natasha Romanoff (Vedova Nera)

LOL – League of Legend

Talon di LoL (League of Legend)
Darius (League of Legend)
Thresh (League of Legend)
Rengar (League of Legend)
Brand (League of Legend) – Fornita da Luigi di Perno –

Work in progress: la ciurma di Cappello di Paglia, Duffy Duck, Cavaliere del Teschio di berserk, tutto il gruppo base del Signore degli Anelli, Corvo Attano da Dishonored, Kuvira (la leggenda di Korra), Venticinquesimo Baam, Geralt di Rivia, Bayonetta, Kilua (Hunter x Hunter), Fin Raziel, Gintoki Sakata, Bellorofonte, Spyro, Braccio di Ferro, la bella e la bestia, Joker, Terence Hill, Deadpool,  Ryu (Street Fighters), Tempesta (X-Men), The Mask, l’ape Maia, Jar Jar Binks, Achille, Occhio di Falco, Palpatine, Thor, Andromeda, Rimoru Tempest (più tutto quello che vorrete suggerire!)…

Sto pensando di aprire la medesima rubrica anche per Pathfinder, col quale ho tuttavia una minor dimestichezza, inoltre mi sembra leggermente meno adatto allo scopo. 

Sono passato dalle parole ai fatti: ECCOLA! Ogni personaggio è replicabile anche in Pathfinder e non solo in D&D 3.5? Ai “poster” l’ardua sentenza.