I GdR più brutti del mondo: Racial Holy War – Recensione

Non so se definirla davvero recensione. Di fatto questo gioco di ruolo ha poco del ruolo, poco del gioco e anche poche regole (al contrario di F.A.T.A.L. e di VTNL). Fondamentalmente il manuale di RaHoWa è solo un pretesto per dare sfogo alle turbe psichiche criminali e discriminatorie dell’autore. Ma non voglio rovinarvi la sorpresa. Ringraziamo di nuovo Marco Leo Cogoni per quest’ultima perla. Ultima per davvero, purtroppo.

Racial Holy War (Tabletop Game) - TV Tropes
Non vi viene già voglia di comprarlo?

Gioco di Ruolo sulla Santa Guerra Razziale

RaHoWa, ovvero Racial Holy War (Guerra santa razziale).
Abbiamo riso con FATAL, abbiamo preso per il culo VTNL e il suo essere un’accozzaglia di meccaniche senz’anima, ci siamo divertiti fin’ora dai, ma questo è un pelo oltre.

RaHoWa non solo è fatto male, non fa ridere. O meglio, fa ridere se siete degli invasati perché se vi fermate un attimo e pensate che c’è gente che ci crede davvero fa raggelare il sangue.
Il gioco ruota attorno a una tematica: Il mondo sta per collassare per mano delle razze non bianche comandate dai malvagissimi ebrei, la razza bianca è ridotta a una minoranza ma un gruppo di guerrieri (I giocatori) emerge per “ripulire il mondo dai vermi” [sic.].

Personalizzazione del Personaggio

Dopo aver creato il personaggio con regole abbastanza generiche potrete scegliervi delle abilità con addirittura utilissimi suggerimenti tipo Creare magliette con la svastica, creare videogiochi razzisti, scrivere dei libri d’ispirazione per la suprema razza bianca.
A proposito, leggere questi libri vi cura le ferite.

Già me lo immagino il mio amico Antonio che si mette a ridere leggendo le prime due parti di questo articolo per poi spegnersi e restare serio davanti a questo schifo.

Meccaniche e Armi

La meccanica di combattimento è molto semplice. Abbiamo tre tipi di armi: Pistola, Fucile a pompa e Fucile automatico.
Il gioco non spiega nessun parametro per queste armi.
Sempre nel regolamento non ci sono regole per colpire gli avversari.

A conti fatti RaHoWa non solo è brutto, non solo è grottesco ma è anche ingiocabile. Almeno FATAL e VTNL, per quanto astrusi, hanno una parvenza di giocabilità, in questo gioco non possiamo nemmeno colpire gli avversari.

Razze. Anche se non nel senso classico dei GdR

Parlando di avversari il gioco si dilunga in descrizioni razziste di neri, latini, arabi, asiatici ed ebrei con tanto di abilità speciali basate appunto sugli stereotipi razziali, cose che non sto ad elencare perché non voglio denunce.

No davvero, sto omettendo materiale per evitare denunce dato l’alto tasso di razzismo, posso solo dirvi che ogni volta che vengono menzionati i sudamericani vengono nominati Latrinos e non fa ridere questo, figuratevi il resto.

Autore di Racial Holy War

Non c’è molto altro da dire sul gioco dato che sono circa 70 pagine di insulti razzisti.
Ah ma posso dirvi qualcosa sull’autore, un fanatico a capo di una setta razzista che, da quello che ho capito, rifiuta la bibbia perché “invenzione degli ebrei per opprimere gli uomini bianchi”.

Non c’è nient’altro da dire su questo gioco e sul suo creatore oltre al fatto che gestisce un blog in cui sputa le sue idee razziste e una fanfiction, sempre razzista, in cui mette sé stesso come sorta di super uomo che combatte per la sua utopia [Avrei detto distopia. NdN].
E questi, amici lettori, è considerato il trio di GDR più brutti che siano mai stati scritti.

Conclusioni

Abbiamo visto FATAL e le sue schifezze sessuali che nemmeno un tredicenne arrapato potrebbe pensare.
Abbiamo visto VTNL e il suo macchinoso sistema di generazione causale senza alcuno scopo
Abbiamo visto RaHoWa e non abbiamo riso del suo essere un gioco monco e razzista.

E voi conoscete altri giochi brutti? Sicuramente non a questi livelli, ve lo garantisco.


“E questo è tutto gente” (cit.).
Se avete altri giochi brutti o altre perle sconosciute che volete rivelare al vasto pubblico, contattatemi!

Intanto per riprendervi da tutto questo potreste guardare delle recensioni di giochi più “normali”. Eccole.

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