Vox Machina è “Occhi del Cuore” Fantasy – Recensione

Son finalmente riuscito a finire Vox Machina, nonostante le prime due puntate mi avessero decisamente fatto passare la voglia. Non parlo della voglia di guardarlo, ma proprio di quella di continuare a vivere in questo mondo. Sul serio, non riesco a capire il successo di quella roba. Ad ogni modo vi beccate una recensione sul cartone in quanto tale, non in quanto trasposizione di una campagna di un GdR e tantomeno di D&D (anche perchè D&D non è mai citato, le sue regole non sono mai rispettate (incantesimi, oggetti, riposi… nulla!) e nelle descrizione su Prime viene presentato come cartone a sé stante e non come derivazione da altro. Quindi che sia tratto da una campagna, da un sogno, o creato da un algoritmo, non mi importa. Visto che non viene mai citato nulla, io la valuto come cartone, paragonandolo ad altri cartoni). In aggiunta, visto il grande successo (?) del format per la recensione di Evangelion, vi beccate di nuovo “parla di cose che ti hanno fatto schifo come se ti fossero piaciute tantissimo”.

Ecco perchè Vox Machina è vietato ai minori di 18 anni

Rutti, Scoregge, Faccette e Simpatico Umorismo

Cioè, non so se siete pronti: i personaggi ruttano, scoreggiano, a volte vomitano pure.

Fantalol all’ennesima potenza proprio! Tipo il goliath per richiamare l’attenzione del re, fa un rutto gigante e tutti si girano. Risate assicurate per venti minuti. Peccato solo che nessuno abbia fatto le finte scoregge con le ascelle, altrimenti sarebbe stato il mio film comico preferito dopo il quinto “Natale a…”.

Perchè è ora di dire basta alla comicità ricercata e sofisticata, alla satira pungente, al gusto del paradosso e tutte queste robe da professoroni. La comicità migliore è quella di Boldi e De Sica e di Vox Machina. Senza fronzoli, senza orpelli. Solo rutti.

Detto così pare forse riduttivo, perchè non sono solo i rutti, ma anche la reazione ad essi. Come insegna il Giorgio Corelli di Stannis La Rochelle, ci sono anche le faccette. Vale a dire una contenuta selezione di espressioni caricaturali. Poche, sempre le stesse da ogni personaggio, in modo che uno non si deconcentri troppo nel tentativo di interpretarle e per innescare subito l’effetto tormentone. Anche perchè, come dice Ferretti: “la qualità ci ha rotto il…”.

Insomma, con questa vis comica e questa verve, Vox Machina può ben dirsi un umorista a pieno titolo (qua facciamo cit solo per i più colti).

Personaggi: evoluzione, profondità e originalità

Non siete stanchi anche voi dei personaggi che provano in tutti i modi ad essere originali? Magari pure sfaccettati e profondi?

Qui invece siamo finalmente a casa. Personaggi immediati, facili da capire, senza inutili introspezioni. Certo, in questo sono stati facilitati dall’aver inserito 8 (otto!) protagonisti, per cui anche volendo non avrebbero avuto tempo per rovinarli con maggior spessore. Come dicevo, siamo a casa, nel senso che ritroverete facilmente i tipici ruoli archetipici, senza quei tentativi di rovinare i classici distorcendoli o innovandoli. In ordine crescente di riguardo verso le tradizioni abbiamo:

Pike: Un’halfling guidata dal potere della luce e dotata di poteri taumaturgici.
Percy: L’istruito e ben educato artefice di nobile origini armato di pistola.
Vex: L’agile e sveglia mezz’elfa armata di arco e accompagnata da un orso da compagnia.
Vax: L’agile e svelto mezz’elfo armato di pugnali e abile nei sotterfugi.
Keyleth: L’elfa insicura amante della natura e dotata del potere di plasmarla.
Scanlan: Lo gnomo capace di creare magia dalla musica e attirato sessualmente da tutto.
Grog: L’enorme Goliath, furioso, forte e resistente quanto sempliciotto e casinista.

L’ottavo è l’orso, che tanto ha il medesimo spessore degli altri personaggi.

Come potete vedere non ci sono quegli abomini recentemente diffusisi come nani con poteri magici (anzi, non ci sono proprio i nani) o fanciulle forzute e nemmeno orchi studiosi. Se il classico è tale, ci sarà un motivo. Perchè allontanarvisi?

A proposito di allontanamento, avete presente che rabbia quando vi affezionate a un personaggio e questo nel corso dell’arco narrativo evolve e diventa diverso da come lo conoscevate? Bene, siete al sicuro qui!

Forse anche perchè i personaggi sono caratterizzati da quelle 4 faccette e massimo 2 modalità di azione e atteggiamento, fortunatamente non vi sono quegli squallidi cambiamenti nel carattere del personaggio spesso spacciati per evoluzione. Ciascuno degli 8 componenti di Vox Machina rimane sempre fedele a sé stesso dall’inizio alla fine!

L’unica parziale eccezione è la piccola halfing guaritrice della luce (sì, guarda caso il personaggio più borderline come rispetto dei canoni). Infatti a un certo punto presenterà i sintomi di una crisi interiore, ma fortunatamente tutto si risolverà con un ritorno ai consueti atteggiamenti, come se nulla fosse successo.

Trama: frizzante, fantasiosa e coinvolgente

La trama è una sequenza inarrestabile di colpi di scena! Intanto (spoiler) quello che all’inizio sembra essere il cattivo della situazione, in realtà non lo è! Boom, non pensavo si potesse sconvolgere a tal punto l’aspettativa di uno spettatore!

La seconda parte cala un po’ di livello, perchè vogliono inserire delle tracce un po’ più profonde di “ehy, c’è un drago. Ammazziamolo!”. Però per fortuna hanno deciso di fare un brillante richiamo al Re Leone (il figlio scappato che deve tornare a risistemare il regno, il cambio di reggenza che comporta effetti sul clima e la flora, il personaggio scemo che deve distrarre i cattivi…sul serio, se non avete notato i continui rimandi, vi consiglio di rivederlo), rendendo la visione del cartone, un vero e proprio tuffo nel passato.

Splatter senza conseguenze, Sesso e linguaggio

Certo, se la trama è semplice, i personaggi sono lineari e via dicendo, il prodotto rischia di essere un po’ da bambini [no, lo so, questa è troppo pure per scherzo, Hilda è da bambini ed è più profonda sia come trama che come PG…ed è pure più attinente a D&D. Scusate], e nessun adulto vuole vedere prodotti da bambini.

Quindi l’idea geniale degli sceneggiatori è stata di inserire una macro F4 con cui aggiungere alternativamente una parolaccia, una scena/battuta a sfondo sessuale o un po’ di splatter casuale. Geni!

Quindi non sappiamo mai cosa aspettarci: un termine volgare per definire una parte anatomica o una deiezione? Un riferimento all’accoppiamento effettuato con doppi sensi degni del Todd di Scrubs? Schizzi di sangue, che tanto sono gratis, mica come nei film di Tarantino? Non possiamo saperlo ed è questo il bello di Vox Machina!

Inoltre, per non turbare troppo gli spettatori, lo splatter non ha conseguenze tragiche. Magari esplode una comparsa, magari a un tizio a caso viene mozzata una mano, ma i nostri eroi non subiranno mai lesioni permanenti. Che meraviglia!

Finale

Tenetevi forte: il finale è aperto. Nel senso che sta per succedere qualcosa di grosso, ma si son fermati lì sul più bello. Proprio dopo la dichiarazione perfettamente sensata e ragionevole del Re. Non vedo l’ora di vederlo, chissà quali appassionanti avventure ci aspetteranno!

Se vi è piaciuto Vox Machina, date un po’ di fiducia anche ai film Vanzina con Boldi e De Sica.

Ok, ho finito. Mi spiace se a voi è piaciuto e ora vi sentite offesi, ma io sento di aver sprecato 4 ore della mia vita e per recuperarle devo essere un po’ abrasivo. Nel senso che ho proprio deciso che l’avrei finito solo per poter scrivere una bella recensione al vetriolo. Sul serio, io non riesco a capire perchè produrre una roba con una trama così piatta, personaggi macchiettistici, stereotipati e lineari, un umorismo da film comico di serie B del secolo scorso e spacciarla come un valido cartone per adulti (vietato ai minori di 18 anni!). Già che la stavano mandando in vacca, potevano mettere riferimenti al fatto che fosse una sessione (far vedere il tavolo dei giocatori, le loro reazioni, i tiri di dado o che so io), in questo modo magari avrebbe potuto vantare il merito di portare gente a giocare. Oppure rimuovere le parti splatter, i riferimenti sessuali e linguaggio da quindicenni disagiati e farne un prodotto per bambini e preadolescenti (sì, sarebbero stati gli unici cambiamenti da effettuare).

Se vi pare un po’ troppo, potete leggere la recensione più moderata della concorrenza.

Se volete leggere altri miei travasi di bile su html, allora consiglio Evangelion. Altrimenti a volte recensisco cartoni che mi piacciono. Oppure fumetti.
Però soprattutto GdR.
Molto difficile invece che mi capiti di postare dei video.

Rendere Interessante D&D e i GdR per Figli (e bambini)

Magari vostro figlio inizia a riconoscere le prime lettere, o magari i primi numeri. Quindi saprebbe leggere un dado. Vorreste farlo giocare a D&D o a un altro Gioco di Ruolo introduttivo adatto ai bambini, magari perchè volete fare il master e vi manca un giocatore. Però magari non gli interessa, o avete paura non sia interessato.
Cerchiamo di vedere quindi come introdurre i propri figli (nipoti, cuginetti o i bambini in generale) al gioco di ruolo, in modo da far sì che siano loro a chiedervi di giocare e non li si debba obbligare.

sgridata o psicologia inversa?
Costringere i bambini a giocare a D&D. Ottimo metodo.

Se avete già superato questa parte e volete capire come insegnare praticamente D&D alla vostra progenie, date un’occhiata a questo pratico sistema di carte facilitate che potete stampare.

Cartoni Animati per Bambini con Riferimenti a D&D

Andiamo: è la soluzione più semplice. Il piccolo tentativo di giocatore in erba giovane virgulto sarà sicuramente un bambino che guarda cartoni animati. Quindi tra una puntata di Peppa Pig (che fa schifo, noi l’abbiamo vietata in casa) e di Masha e Orso (che invece è una figata) pensate di proporgli alcune di questi programmi. In questo modo, vedendo dei riferimenti al gioco di ruolo o addirittura i protagonisti del cartone che fanno sessione, inizieranno ad interessarsi.

Lo Straordinario Mondo di Gumball

A me fa ridere, ok, sarà un po’ la versione per bambini dei Griffin, ma lo trovo simpatico. In aggiunta abbiamo una bellissima puntata in cui il padre fa da master al resto della famiglia. Oltre a vedere come può funzionare una sessione, i giovani aspiranti nerd potranno imparare che non bisogna litigare e fare a botte in game. Episodio 228.

Adventure Time

Non credo abbia bisogno di presentazioni. Capolavoro. Spassosissimo. Più per ragazzi che per bambini, ma godibile a tutte le età. Non ci sono riferimenti diretti a Dungeons & Dragons, ma i richiami indiretti alle avventure dei GdR trasudano da ogni pixel.

Futurama

Ok, se è abbastanza grande per vedere Futurama e non gioca ancora a D&D avete sbagliato qualcosa. Siete un fallimento come genitori o come figura adulta o qualsiasi cosa voi siate. Parole dure, ma qualcuno doveva pur dirvelo. Ad ogni modo c’è un lungometraggio in cui Bender si immedesima troppo in una partita di D&D. Non dovrei neanche dirvelo: fa davvero ridere.

Teen Titans Go

Parlo ovviamente del cartone animato per bambini e non della serie TV sui Titans! A me non fa impazzire (non fa schifo quanto Dora l’Esploratrice, capiamoci. Solo che si sta bene anche senza, ecco), ma mio figlio lo adora. Quindi eccoci qua. L’episodio in questione è il 51 della terza stagione.

Trolls la Festa Continua

Il cartone dei Trolls fa parte di quelli che se proprio me li devo sorbire, non soffro. A volte sono pure divertenti, a piccole dosi. Mi pare ci sia un episodi relativo ai GdR, alcuni miei amici me l’hanno confermato, ma non ricordo i dettagli e non so che numero di episodio sia.

Craig of the Creek

Cartone gradevole. Purtroppo non riesco a vederlo spesso. Lo trovo molto interessante, a grandi linee direi che è la versione migliorata del Floopaloo. Anche qui c’è una puntata a tema D&D in cui giocano di ruolo. Malauguratamente non l’ho vista tutta (temo che piaccia più a me che ai miei figli), quindi non posso darvi dettagli.

Guru guru

Non so se conoscete questo orribile cartone anni ’90. Se non lo conoscete, cliccate QUI per una recensione in cui spiego quanto è brutto. Qui ci sono riferimenti ai giochi di ruolo, anche se forse maggiormente ai JRPG (giochi di ruolo giapponesi, i Final Fantasy, per dire). Poi se vi appassionate, c’è anche la scheda del Vecchio Kita Kita in D&D.

Giocare con le Miniature

Lo so. Sono le Vostre Sacre Miniature. E le Vostre Sacre Miniature (VSM) sono preziose. Avete lottato ai vari Lucca Comics per accaparrarvi le VSM. Avete rubato portafogli sui treni per avere soldi per le VSM. Avete venduto mobili utili per fare spazio a una vetrina con le VSM. Avete passato giorni a fissare negozi e offerte online per ottenere le VSM.

Ok, capisco (cioè, no, io sono un disastro con tutto quello che riguarda il collezionismo (e non solo, ma non divaghiamo)), specialmente se avete un figlio un po’ agitato e pasticcione. Dargli in mano la miniatura rara del 1984 autografata da Kittemuort come fosse un pupazzetto, potrebbe essere un po’ azzardato.

Allora separate le VSM in due gruppi: le Miniature Sacre Veramente (MSV) e le Miniature Vagamente Sostituibili (MVS). Fateli giocare ovviamente solo con le MVS e non con le VMS e tantomeno con le MSV.

Ad esempio guardate cosa fa questo piccolo marmocchio!

Insomma, se distinguono un orco da un Hobgoblin, possono dare molta soddisfazione, oltre, ovviamente a iniziare a familiarizzare con il mondo fantasy o chi per lui.

Portare i Bambini a Sessione

Lo so. Molti di voi staranno balzando sulle sedie metaforiche. “i bimbi li devi lasciare a una baby sitter se giochi, altrimenti ti distrai”.
Ho letto più volte questa frase.

Però se il piccolo goblin pseudo umanoide vi vede giocare, sarà più facile per lui appassionarsi. Anzi, probabilmente vi chiederà di guardare, tirare i dadi o addirittura spostare le VSM.

Vedete voi come regolarvi, dipende anche dal gruppo che frequentate e dalle modalità di gioco (ecco, se vi ubriacate e bestemmiate tutto il tempo potrebbe essere che qualcuno chiami i servizi sociali, poi magari coi bimbi diventate più di 6 e scatta la violazione del decreto anti covid…), però valutate l’idea di farli assistere almeno per un po’.

Io spesso ho portato il mio apprendista gamer alle sessioni. A volte anche con gente semi sconosciuta. Non è andata male, come potete leggere qui.

Giochi da Tavolo

Non ci avevate pensato? Dai! Se giocate a qualcosa che possa associarsi a D&D e ai GdR, oltre a iniziare ad affacciarsi su questo mondo, il vostro halfling non troppo cresciuto inizierà a familiarizzare con le regole, coi dadi e con la presenza di pedine.

Non vi posso dare grandi consigli in questo campo, perchè avendo anche una versione mini dell’halfing di cui sopra, facciamo fatica a utilizzare giochi articolati del genere.

Però noi abbiamo preso Cartagena e ci siamo trovati bene. Recensione Qui.

Inoltre il tenero beholder in miniatura aveva anche provato una versione semplificata di HeroQuest.

Sfogliare assieme i Manuali

Stesso discorso per le VSM per i VSM (Vostri Sacri Manuali. Come dite? Ho scelto sigle un po’ simili? Nah…). Però in questo caso è più semplice, perchè non dovete dar loro i giochi in mano, ma potete sfogliare insieme a loro, cercare le immagini più carine, fotocopiarle e colorarle, e magari inventare storie mentre guardate i VSM. Questo ci porta al punto successivo.

Libri e Favole

A parte che far addormentare i teneri cuccioli di aboleth con una storia è una cosa sana a prescindere. Scegliendo con cura i temi delle storie (magari narrando avventure in cui loro sono i protagonisti, oppure prendendo spunto dalle vostre campagne), o magari buttandovi su libri fantasy per bambini, le piccole pesti risulteranno spontaneamente familiari con questo tipo di attività!

Bimbi Appassionati e Gruppo in Famiglia

Insomma, di modi ce ne sono tanti. Se hanno già del vago interesse per attività del genere, potreste provare ad anticipare con una sessione senza meccaniche (o magari una cosa semplice: tira il dado, chi fa più alto colpisce), disegnare labirinti insieme e farglieli attraversare, magari mettendo l’attività in chiave narrativa (“…giri l’angolo e trovi un mostro che ti urla contro…”). Insomma, i metodi non mancano. Se poi proprio non si appassiona, guardate se è ancora in garanzia e provate a restituirlo.



Come dicevo, se li avete già convinti, guardate un metodo per insegnare D&D 5e ai bambini.
Altrimenti potreste essere interessanti ad approfondimenti vari sugli approcci ai GdR o a delle recensioni di Cartoni Animati o Anime.