Thor in D&D 3.5

Chi non conosce Thor? Quello che crede di essere il più forte degli Avengers, quello che, quando era solo un fumetto Marvel era in pratica Asterix senza baffi, insomma, il fratello del personaggio più amato dal pubblico femminile (sì, di Loki). Avete capito, no? Questa è la versione D&D 3.5. Se cercate Pathfinder eccola e questa volta abbiamo pure D&D 5e. Se cercate altri personaggi del gruppo, abbiamo Iron-man, Hulk, Capitan America e Capitan Marvel (oltre ad altri Marvel non Avengers).

Thor: Ragnarok - Una nuova clip rivela il (nuovo?) momento in cui Thor ha  perso il suo martello - Justnerd.it
Ecco a voi il dio dei martelli

Punti salienti: Vola, ha un martello grosso, ha il potere del tuono ed è grosso pure lui. Fa altro?
Valutazione livello: Ho dato il 18 a Hulk, quindi a lui dovrò date il 17. Peccato (si capisce che non sono un suo fan?)

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va bene l’umano. Poi se vogliamo usare un archetipo da assorbire con la regola di Arcani Rivelati, abbiamo robe come il Santo [Manuale delle Imprese Eroiche].
Classi: Barbaro 1, Duskblade 3 [Player’s Handbook II], Stregone 4 (variante da battaglia [Arcani Rivelati], Rage Mage 9 [Complete Warrior].
In questo modo può combattere con una buona dose di frenesia, può volare, lanciare fulmini, e tirare delle martellate notevoli. Che altro volete dalla vita?
Caratteristiche: Forza alta, di sicuro. Poi servirebbe anche Carisma, ma pare che piaccia, quindi.
Talenti: Non ci serve nulla di particolare, magari Escludere Materiali per il flavour.
Equipaggiamento: Un bel martellone, magari in adamantio e con potenziamenti tipo: da lancio, ritornante, esplosione di fulmini. In aggiunta dovrebbe essere intelligente (e come potere specifico Lighting Bolt) in modo da potersi rifiutare di essere impugnato se non dai personaggi più brutti (ecco l’ho detto).

Varianti e considerazioni:

Il barbaro non è che sia fondamentale, ma mi sembrava calzante. Se non vi piace, ci sono altre CdP ibride tra Stregone e Guerriero che possono fare il caso nostro, come l’Incantaspade [Perfetto Combattente], Havoc Mage [Miniatures Handbook], Abjurant Champion [Complete Arcane], Cavaliere Mistico…

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5

Thor in D&D 5e

Chi non conosce Thor? Quello che crede di essere il più forte degli Avengers, quello che, quando era solo un fumetto Marvel era in pratica Asterix senza baffi, insomma, il fratello del personaggio più amato dal pubblico femminile (sì, di Loki). Avete capito, no? Questa è la versione D&D 5e. Se cercate D&D 3.5 eccola e Pathfinder invece è qui. Se cercate altri personaggi del gruppo, sappiate che ci sono solo in 3.5.

Thor: Ragnarok - Una nuova clip rivela il (nuovo?) momento in cui Thor ha  perso il suo martello - Justnerd.it
Ecco a voi il dio dei martelli

Punti salienti: Vola, ha un martello grosso, ha il potere del tuono ed è grosso pure lui. Fa altro?
Valutazione livello: Ho dato il 18 a Hulk, quindi a lui dovrò date il 17. Peccato (si capisce che non sono un suo fan?)

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va bene l’umano.
Classi: Barbaro 4 (Zealot), Paladino 5 (Crown), Stregone 8 (Storm).
In questo modo può combattere con una buona dose di frenesia, può volare, lanciare fulmini, e tirare delle martellate notevoli. Che altro volete dalla vita?
Caratteristiche: Forza alta, di sicuro. Poi servirebbe anche Carisma, ma pare che piaccia, quindi.
Talenti: Non ci serve nulla di particolare, magari Escludere Materiali per il flavour.
Equipaggiamento: Ci servirebbe un martellone particolare. Peccato che Akmon, Hammer of Purhoros non sia proprio adatto. Sarebbe molto più calzante Azuredge, ma a quel punto bisognerebbe cambiarne la forma, visto che sarebbe una spada.

Varianti e considerazioni:

Il Barbaro non è fondamentale, se però ci piace valutiamo anche lo Storm Herald. Se non siate convinti dallo Stregone, c’è anche il Chierico (Tempest).

Come razza alla fine potreste valutare l’Aasimar. Alla fine parliamo di un dio, no?

Non ogni personaggio è replicabile in D&D 5e, ma si fa quel che si può.

Thor in Pathfinder

Chi non conosce Thor? Quello che crede di essere il più forte degli Avengers, quello che, quando era solo un fumetto Marvel era in pratica Asterix senza baffi, insomma, il fratello del personaggio più amato dal pubblico femminile (sì, di Loki). Avete capito, no? Questa è la versione Pathfinder. Se cercate D&D 3.5 eccola e questa volta abbiamo pure D&D 5e. Se cercate altri personaggi del gruppo, abbiamo Hulk, Capitan America e Capitan Marvel (oltre ad altri Marvel non Avengers).

Thor: Ragnarok - Una nuova clip rivela il (nuovo?) momento in cui Thor ha  perso il suo martello - Justnerd.it
Ecco a voi il dio dei martelli

Punti salienti: Vola, ha un martello grosso, ha il potere del tuono ed è grosso pure lui. Fa altro?
Valutazione livello: Ho dato il 18 a Hulk, quindi a lui dovrò date il 17. Peccato (si capisce che non sono un suo fan?)

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Va bene l’umano.
Classi: Bloodrager Elementalist 8, Magus 9.
In questo modo può combattere con una buona dose di frenesia, può volare, lanciare fulmini, e tirare delle martellate notevoli. Che altro volete dalla vita?
Caratteristiche: Forza alta, di sicuro. Poi servirebbe anche Carisma, ma pare che piaccia, quindi.
Talenti: Non ci serve nulla di particolare, magari Escludere Materiali per il flavour.
Equipaggiamento: Un bel martellone, magari in adamantio e con potenziamenti tipo: da lancio, ritornante, esplosione di fulmini. In aggiunta dovrebbe essere intelligente (e come potere specifico Lighting Bolt) in modo da potersi rifiutare di essere impugnato se non dai personaggi più brutti (ecco l’ho detto).

Varianti e considerazioni:

In realtà si può fare anche con Barbaro e Stregone. In fondo anche con l’oracolo e l’inquisitore. Alla fine la cosa più importante è il martello. Lui è solo il dio dei martelli, no?

Ogni personaggio è replicabile in Pathfinder?

Uccidere Pelor prima dei Livelli Epici – Sconfiggere Divinità Maggiori in D&D 3.5

Perchè sconfiggere proprio Pelor tra tutte le divinità Maggiori di Dei e Semidei? Perchè PORCO PELOR ora e per sempre! Comunque l’ho scelto anche perchè è un dio con un grado divino elevato ed è apparentemente una sfida insormontabile per un PG di D&D 3.5 che non sia ancora ai livelli epici. Noi oggi ci proveremo a livello 18.

La scheda di Pelor non si trova online, quindi dovrete aprire il manuale. Vi anticipo che si tratta di un bestione dalle capacità davvero considerevoli:
1000 punti ferita, CA 73, RI 49, tiri salvezza tutti sopra al 50, incantesimi da chierico… Poi ci sono i poteri da divinità: tira sempre dei 20 sul dado, immunità a varie cose, aura divina che blocca le azioni, capacità di replicare Desiderio a volontà, possibilità di uccidere i mortali senza tiro salvezza… Insomma, pare il più forte degli avversari incontrati finora.

Pelor | Greyhawk Wiki | Fandom
Se non sapete di chi parlo: questo è Pelor, il dio più bestemmiato di D&D

Ok, sembra davvero una sfida insormontabile, come faremo? Ci pensa Paolo Piero.

Paolo Piero, il Pauerpleier detto Powerplayer

Background: Paolo Piero ha studiato le arti arcane. Non perchè gli piacessero (lui voleva fare il Rodomonte), ma perchè papà l’ha obbligato, in quanto era la carriera più sicura. Per lo stesso motivo l’ha mandato nella specializzazione più ambita e prestigiosa di tutte: gli Incantatrix. Paolo Pietro è molto triste, ma in compenso è diventato fortissimo.

Scheda

Classi: Mago 5 Incantatrix [Player’s Guide to Faerun] 10 Wyrm Wizard [Dragon Magic] 2.

Razza: Va bene l’umano, che ci facciamo un talento extra.

Talenti: Incantesimi Estesi, Incantesimi Persistenti [Perfetto Sacerdote], Incantesimi Potenziati, Incantesimi Massimizzati, Easy Metamagic (Massimizzati) [Dragon #325], Incantesimi Rapidi, Easy Metamagic (Rapidi), Easy Metamagic (Persistenti), Creare Bastoni, Oggetto Famiglio [Arcani Rivelati], Abilità focalizzata (sapienza Magica), Arcane Thesis [Complete Mage]

Equipaggiamento: Dobbiamo creare un bastone di Maw of Chaos [Spell Compendium]. Poi ci servono una verga degli incantesimi potenziati maggiori, e un paio di oggetti citati dopo.

Combattimento

Considerazioni: I più smaliziati avranno già capito il piano.
Ci avviciniamo a Pelor con noncuranza. Iniziamo una qualche azione offensiva e lui ci attaccherà per primo, perchè non posiamo battere in nessun modo la sua iniziativa.

Quindi? Siamo morti? No. Passo indietro.

Al mattino ci siamo sbizzarriti. Laciamo Foresight (Previsione) e lo rendiamo persistente con la capacità da Incantatrix. La CD è 18+(9+6-2)x3= 57.
Noi in Sap.Mag. abbiamo 20 gradi+20 dati dall’oggetto famiglio e un +10 int. 50. Aggiungiamo abilità focalizzata e un buff a caso, come Eroismo e siamo al successo automatico.

In realtà dopo aver fatto questi conti ho visto che l’Incantatrix può applicare al volo un talento di metamagia ben due volte al giorno e non una, quindi non ci serviva fare questa roba, ma ormai è fatta e risparmiamo risorse.

Ecco, ritorniamo a Pelor, lui sta per attivare l’aura divina per incapacitarci, oppure ci vuole uccidere, ma noi usiamo Celerity [Palyer’s Handbook II]. Con l’azione così ottenuta possiamo usare Fermare il Tempo.

Quando scatta il round di frastornamento di Celerity? Durante il primo Round di Fermare il Tempo? Dopo? Ci è indifferente.

Tanto noi lo lanciamo massimizzato (potere da Incantatrix) e potenziato (con la verga). Quindi parliamo di 6 round minimo.

In questi round iniziamo con un bel Assay Spell Resistance [Perfetto Arcanista] (anche se potremmo averlo tranquillamente messo dentro una bella Contingenza) e poi iniziamo ad attaccarlo con Maw of Chaos (ovviamente non possiamo attaccare durante fermare il tempo, ma Maw of Chaos ha durata, quindi rimarrà nell’area e inizierà a fare danni al termine di Fermare il Tempo). Però il nostro livello incantatore anche così potenziato non ci permetterà di superare la Resistenza Incantesimi! Siamo perduti? Ovviamente no, scatta il secondo flashback.

Abbiamo persistito un altro incantesimo. Il terribilmente noto e insultato Consumptive Field, ovviamente poi lo persistiamo. Questo simpatico incantesimo ci permette di aumentare il nostro livello incantatore del 50%. Facciamo di nuovo un po’ di matematica. Certo, sarebbe da Chierico, ma tanto lo possiamo prendere col Wyrm Wizard.

17+2 Agony [Fosche Tenebre] + 1 Prisma Arancione + 1 Ring of Arcane Might [Magic Item Compendium] + 2 Arcane Thesis + 1 Create Magic Tattoo [Spell Compendium] + 2 Spell Enhancer [Spell Compendium] + 5 Suffer the Flesh [Magic of Eberron] (che persistiamo) + 1 Channel the Mishtai, Greater [Magic of Incarnum] (e anche questo va persistito) = 32. Quindi abbiamo un +16

Dunque il nostro CL quando lanciamo Maw of Chaos sarà 17+16 + 1 (prisma) + 1 (ring of AM) + 1 (tattoo) + 5 ( suffer flesh) + 1 (mishtai) = 42

Torniamo a Pelor. Superiamo in automatico la sua RI e quindi lo bombardiamo di Maw of Chaos. Possiamo applicare al volo talenti di metamagia su bastoni e bacchette, ci basta spendere più slot.

Ogni round useremo 1 MoC massimizzato e potenziato (3 cariche) e uno potenziato massimizzato rapido (5 cariche), quindi 8 cariche a round. Per 5 round siamo a 40. Perfetto. Ultimo sforzo di matematica e calcoliamo i danni.

42d6 di base. Massimizzati sono 252 + 21d6 per il potenziato, quindi altri 73 danni di media. 325 danni per 10 incantesimi lanciati: 3250. Li dimezzerà tutti, ok. Non c’è problema. 1625. Visto che ha 1000 punti ferita, direi che siamo a posto anche se dovessimo mantenere una media molto bassa.

Quindi Paolo Pietro avrà sicuramente l’approvazione di papà. Siete felici per lui?

Problemi

Non abbiamo nessun modo per sorprendere Pelor, il quale potrebbe facilmente intuire il nostro piano con anticipo e attaccarci nel momento in cui ci scade Previsione e ancora dobbiamo rinnovarla. Però di norma gli dei hanno altro da fare, no?

Problema 2: alcuni credono che non si possano applicare i massimizzati e potenziati a Fermare il Tempo. Li vogliamo accontentare anche se palesemente sbagliano?

Prendiamo come talenti Twin Spell [Complete Arcane] e Repeat Spell [Complete Arcane]. In questo modo nel primo round ne lanciamo 4 e nel secondo 8. Quindi anche con la durata minima di Fermare il Tempo siamo a posto, abbiamo anche consumato meno cariche.

Se poi non abbiamo due round perchè pensate che il primo round di frastornamento causato da Celerity sia da applicare nel primo round di fermare il tempo, allora abbiamo due vie: 1 renderci immuni alla condizione frastornato; 2 lanciare ancor più incantesimi grazie a Ocular Spell [Lord of Madness].

Problema 3: qua si parla del Pelor così come è presentato sul manuale. Se si fosse impegnato anche solo un poco, magari usando Miracolo per crearsi delle protezioni, o anche solo comprando equipaggiamento adatto al suo livello, la sfida sarebbe insormontabile per Paolo Pietro, condannandolo e un’eternità di disprezzo da parte del severo padre.

Conclusioni

Questa build va bene per sconfiggere qualsiasi divinità (Heironeous, Moradin, Kord, Grumsh…) inferiore, intermedia o maggiore che non possa a sua volta lanciare Celerity o usare Contingenza. In quel caso lasciatemi il tempo di fare qualcosa di ancora più scabroso di questo schifo.

Stavolta per riuscire nell’impresa ho dovuto scomodare una classe Tier 1 e una delle 3 CdP più forti del gioco. Che si può fare di peggio?

Attenzione

Ovviamente non suggerisco di fare queste robe in campagna, né mi sognerei di giocare in un’avventura “normale” un personaggio de(l )genere. Si tratta solo di un gioco matematico di ottimizzazione sfrenata, per mettere in luce le criticità del sistema e farsi un paio di risate.

Insomma, non fatelo a casa, ragazzi.

Se vi piace il genere, controllate gli altri personaggi che uccidono mostri grossi a livelli bassi in D&D 3.5 e Pathfinder.

Altrimenti per approcci del genere in altri giochi, potreste guardare una build ottimizzata in Rolemaster o una costruzione interessante in Cyberpunk.

Se volete curiosare gli incantesimi migliori per ogni classe, invece cliccate pure QUI.

Se invece vi siete stancati di ottimizzazioni, ci sono sempre i Background.

Consiglio libro: American Gods – Neil Gaiman

Non ho ancora visto la serie TV, ma ho letto il libro. L’ho trovato decisamente gradevole, oltre ad essere una sorta di fantasy per nulla classico, ambientato circa nei primissimi anni di questo secolo, quindi ve lo consiglio. La trama ruota attorno a Shadow, partendo dal suo ultimo periodo di galera, proseguendo attraverso una serie di avvenimenti che lo condurranno a mettersi al servizio di una sorta di avatar di Odino.

Senza farvi troppi spoiler, vi dico solo che in questo romanzo il potere delle divinità è direttamente proporzionale alla devozione dei loro seguaci e al loro numero (adoro questa concezione, compare anche in quello che forse è il mio libro preferito: Tartarughe Divine). Avrete già capito che Odino non se la passa benissimo, al pari di altre divinità o creature magiche delle credenze popolari.

Quello a cui invece non si pensa così facilmente è il fatto che nel tempo sono nate nuove divinità, in quanto qualsiasi cosa si ritrovi ad essere oggetto di devozione, produce automaticamente un proprio avatar divino.
Quindi avremo le divinità dei telefoni, delle ferrovie, dei computer, giusto per fare qualche esempio.
A questo punto sarà lecito supporre che esistano per lo meno degli attriti fra le divinità, per accaparrarsi il maggior numero di seguaci. E, in effetti, la situazione è grosso modo questa. Evito di scendere nel dettaglio, così forse non mi odiate troppo. (a proposito di uccidere delle divinità. Casualmente lo scorso #nerdcoledì abbiamo proprio parlato di QUESTO)

Ad ogni modo la trama evolve in maniera solida e coinvolgente, anche se sono costretto a indicare un neo: nella seconda parte si percepisce un calo nella cura e nell’attenzione al dettaglio. Pare che certi avvenimenti accadano così, perchè dovevano accadere, senza alcuna motivazione convincente alla base, lasciando un vago senso di forzatura.
Inoltre alcuni personaggi acquisiscono poteri sovrannaturali senza che di questo venga data una spiegazione valida. Non che i fatti siano totalmente implausibili, intendiamoci. Tuttavia dà l’idea che manchi un’esposizione chiara delle cause di questo incremento di potere, lasciandoci a fare illazioni e facendo balenare il sospetto che queste motivazioni non esistano oppure che la riflessione su di esse, da parte dell’autore sia stata insufficiente.

Lo stile di scrittura è fluido e gradevole. L’utilizzo della punteggiatura è piacevolmente non canonico, rendendo piuttosto bene certe frasi discorsive o flussi di pensiero. Tuttavia in alcuni rari casi alcune virgole mi hanno dato l’idea di essere nella posizione sbagliata, anche se non posso escludere che vi siano anche responsabilità attribuibili al traduttore.

Il maggior punto dolente del romanzo probabilmente riguarda i personaggi. Non tanto perchè siano brutti. Anzi, sono anche gradevoli e un paio addirittura degni di nota. Il problema è che sono troppi. Una miriade infinita di personaggi, destinati a comparire anche solo per poche manciate di pagine. Per questo motivo la loro descrizione sarà spesso insufficiente, rendendoli poco sfaccettati insufficientemente profondi e quasi più delle macchiette. L’unico dotato di una certa permanenza nel corso dello svolgimento è, ovviamente, il protagonista. Purtroppo trovo che non sia particolarmente interessante: si tratta del solito protagonista, senza particolari doti o caratteristiche, in un senso o nell’altro, inoltre trovo che non sia stata sfruttata la possibilità di farlo evolvere, in seguito agli avvenimenti sconvolgenti a cui assiste.

Ecco, forse a questo punto vi starete chiedendo “ma perchè ce lo consiglia? Ne sta parlando male dall’inizio!”. Vero, sono un ipercritico.
Quindi sottolineo: le mie critiche non rappresentano una scontentezza rispetto alla qualità, ma piuttosto si tratta di mettere in luce le criticità.
Ergo, nonostante quanto detto in precedenza, ribadisco il mio apprezzamento verso i personaggi, la trama e lo stile di scrittura.

Ambientazione: 8. Atipica e interessante.

Trama: 8-. Piacevole, seppur con qualche neo.

Stile: 8-. Decisamente gradevole e dal buon ritmo.

Personaggi: 7.5. Carini, ma non sufficientemente sviluppati.

Se vi è piaciuta, sappiate che ho recensito anche altri libri.