Avevo riscattato gratis questo gioco anni fa su Epic Games e l’ho fatto giacere in libreria per tutto il tempo. Poi mi son deciso a provarlo e mi ha colpito, per questo motivo (tralasciando il fatto che parla di dungeon e quindi è affine al mio interesse principale, che sono i GdR) ho pensato di recensirlo.
Partiamo con le notizie base: videogioco del 2015 di Gambrinous, pubblicato dalla Versus Evil. Di fatto è un Dungeon-Crawling a turni, basato su carte.
La cosa interessante è come si usano le carte. Ma vediamolo nella recensione.

Combattimento
La parte meno innovativa è sicuramente il combattimento. Abbiamo un deck di carte, ne abbiamo 3 scoperte tra cui scegliere. Il nemico usa la sua carta e noi scegliamo con quale ribattere. Abbiamo attacchi fisici e magici, parate fisiche e magica (ma anche parete “jolly”), cure, poi effetti speciali, come pescare carte extra, far scartare carte al nemico e via dicendo.
Come modo per combattere è simpatico, anche perchè ti mette nella situazione di pensare “paro il suo attacco ora o mi tengo le parate per quando mi farà l’attacco che mi risucchia vita?”.

All’inizio abbiamo un solo personaggio tra cui scegliere, poi ne sblocchiamo altri e ognuno avrà il suo mazzo di partenza e anche poteri particolari (tipo le cure ci curano un cuore extra, o se subiamo tre danni in un turno facciamo un danno ritornato e cose simili).
Inoltre durante l’esplorazione del dungeon troveremo tesori che ci permettono di ottenere nuove carte, potenzialmente anche molto forti.
A fine dungeon (che si vinca o si muoia) il PG ritornerà a lvl 1 e senza oggetti, per cui disincentiva il farming. L’oro raccolto può servire solo per potenziare la gilda e sbloccare nuovi PG e piccoli vantaggi del genere.
Esplorazione
Questa secondo me è la parte davvero innovativa del gioco. Si inizia nel dungeon tipicamente con una schermata simile a quella della prima immagine qui sopra. Abbiamo una serie di tessere appoggiate, in una delle quali c’è il nostro eroe e magari altre che potrebbero contenere il nostro obiettivo, il boss di fine dungeon o qualche altro pezzo significativo. Peschiamo 5 carte che contengono i mostri e le tessere con la mappa (in certi casi anche tesori). Possiamo metterne giù solo 3 a turno, le altre saranno scartate.
Ovviamente ci sono alcune regole di coerenza: un solo mostro e un solo tesoro per tessera, le svolte che mettiamo devono essere coerenti (nell’esempio sopra non possiamo mettere la carta più a destra posizionandola a destra della nostra casella perchè faremmo finire un corridoio contro un muro).
Inoltre non possiamo gestire il PG. Esso andrà infatti verso il mostro di livello simile al suo, possibilmente verso quello col tesoro maggiore. Questo salvo effetti specifici (poi in certi casi mi pareva andasse dove voleva lui, ma probabilmente sono io che son scarso).
Quindi ci si trova a provare a costruire strade, senza sapere cosa pescheremo dopo, decidere se osare e mettere giù un mostro e due tesori per potenziarci al meglio, sperando al giro dopo di pescare il corridoio con la forma desiderata, oppure stare più cauti, avanzare verso il boss finale, ma con equipaggiamento scarso e quindi col rischio di soccombere.
Questo soprattutto quando ci sono dungeon con un numero limitato di turni oppure quelli di inseguimento, col boss che ci tallona e noi che fuggiamo sperando di arrivare ben equipaggiati e al livello massimo prima che ci raggiunga.
Concludendo – Vale la pena o no?
Ve lo dico già: il gioco è corto. Non mi son cronometrato, ma secondo me in 10 ore si finisce tutto. Valutate bene il fattore prima di spendere soldi, se puntate tutto sulla longevità, meglio di no.
Un po’ ripetitivo. Alla fine fai sempre le stesse 3/4 cose, i mostri hanno mazzi diversi, certo, ma non ci sono carte super particolari, non è un Magic o un Hearthstone, per dire.
Inoltre i personaggi iniziali son molto più scarsi di quelli sbloccati alla fine, quindi vi ritroverete a non usarli più, limitando ulteriormente la scelta.
Ah, chiaramente è low budget, si vede dagli screenshot che non è una grafica tripla A, ma i disegni son buffi e li trovo gradevoli, quindi ben venga.
Comodo da tenere in pausa. Se per caso lavorate in smart e vi capita di avere 5 minuti liberi ogni mezz’ora, il gioco vi aspetta, non scappa ed è abbastanza semplice da poterlo riprendere senza quella confusione da “cosa stavo facendo?”.
L’idea di poter creare il dungeon in corso d’opera, calibrando difficoltà, ricompense e tempi la trovo davvero originale.
Poi la storia e i personaggi son simpatici. Anche solo i nomi delle mosse sulle carte, o il fatto che il tipo basato sui gatti dica “purrfect” e simili. Insomma, questo aiuta a far scorrere bene il tempo di gioco.
E questo è tutto, se vi piacciono i videogiochi, ne ho recensiti alcuni qua.
Se no, li ho recensiti comunque. Pazzesco!
…nel caso però magari vi piacciono i fumetti?