Arcane – Buoni Propositi, Realizzazione non Convincente – Recensione

Non so se avete visto anche voi quel gigantesco trailer del nuovo videogioco, probabilmente RPG, che sarà ambientato sempre nel mondo di League of Legend (LoL, sia come acronimo, che come commento). Battute a parte su Netflix c’è la prima stagione completa con tutti e 9 gli episodi di questa serie animata prodotta dalla Riot Games. Battuta per modo di dire, non seguo i “rumors”, ma io ci scommetterei che stanno pensando di produrre un gioco nella stessa ambientazione, con connotati un po’ meno picchia e spacca rispetto a LoL. Ad ogni modo questo prodotto con tecnica mista (disegno “a mano” e CGI) è interessante, anche per chi, come me, non sapeva quasi nulla di LoL e si trova per la prima volta a scoprire Piltover e Zaun. Tuttavia per certi versi mi ha lasciato insoddisfatto, ma andiamo con ordine.

Arcane" ribalta finalmente "Squid Game" nella Top 10 di Netflix a livello  globale - John Hockenberry [IT]
Ecco una buona carrellata dei personaggi di Arcane

Ambientazione

Partiamo dal presupposto che io sono un grande fan delle ambientazioni del genere, ma ad ogni modo va detto che il risultato finale è stato decisamente soddisfacente.

In quasi tutte le mie ambientazioni (di D&D o altri GdR) troviamo una dicotomia simile a quella tra Piltover e Zaun. La distinzione tra Città Alta e Città Bassa. La zona bene, ricca e prospera e i bassifondi, pericolosi, malfamati e sporchi. Sarà che ci rivedo una critica all’iniqua distribuzione della ricchezza (delle opportunità, della cura dell’ecosistema e vi dicendo) che abbiamo nel nostro mondo. Sarà che è un ottimo spunto per raccontare una storia ricca di attriti, ma comunque io apprezzo tanto questo archetipo.

Quindi da un lato avremo una banda di ragazzini orfani che vive al limite della legalità, in un luogo popolato da bande criminali, miasmi fetidi e tanta povertà, dall’altro avremo una città scintillante in cui giovani rampanti possono studiare nuove tecnologie e perfino fare carriera, nonostante la consolidata presenza di una classe nobiliare attenta allo status quo.

A proposito, in questo mondo esiste chiaramente la magia, ma abbiamo un livello tecnologico superiore a quello del “classico fantasy“. Troviamo fucili, laboratori alchemici molto progrediti, dirigibili, maschere anti-gas…
Inoltre durante la prima stagione (che copre un arco temporale di vari anni) in seguito al alcune scoperte si nota un netto avanzamento. Quindi direi che lo classifichiamo come etherpunk, almeno nella parte finale della stagione. Non steampunk perchè non c’è traccia di vapore, anche se spesso l’aspetto estetico richiama molto questa categoria.

Trama

Durante la prima stagione vengono narrate l’infanzia (o comunque il loro passato) di alcuni personaggi importanti di LoL. Il loro sviluppo si intreccia con i mutamenti politici della città di Piltover e i progressi tecnologici.

Assistiamo alla formazione di una solida rete criminale, con tentacoli ovunque, a cambiamenti nella guida della città e a un acuirsi degli attriti tra Zaun e Piltover, a una proliferazione del commercio sotto la spinta tecnologica e tanto altro. I nostri punti di osservazione privilegiati saranno i due gruppi di protagonisti.

Da un lato Vi e la sua banda di amici scalcagnati compiono furtarelli e scorribande varie, sotto la protezione di Vander. Un rispettato ex soldato che ora gestisce la locanda più famosa di Zaun. Tutto questo mentre il farabutto sfregiato di nome Silco inizia ad ampliare la sua rete criminale.

Dall’altro avremo la sete di scoperta del giovane e ambizioso inventore Jayce Talis. Grazie all’aiuto di Viktor e sotto lo sguardo di Heimerdinger, porterà parecchie novità in città.

Dopo il salto temporale avremo la comparsa di Jinx, la folle e imprevedibile ragazza dotata tanto nell’uso delle armi da fuoco quanto nella tecnologia (sì, lo so, però non voglio fare spoiler, ok?). Assisteremo alle sue scorribande nel tentativo di rubare preziosi artefatti magici per conto di Silco. Nel frattempo Vi deve riprendersi da un brutto evento, cercando di riallacciare contatti coi vecchi amici di Zaun, finirà invece per socializzare con Caitlyn Kiramman, la quale si presenta in questa seconda fase in veste molto più matura e con una sorprendente predisposizione verso i fucili.

In questa seconda fase le sorti di Jayce saranno molto più legate alla politica di Piltover, quindi potremo seguire gli intrighi di palazzo e i legami con la consigliera Mel Medarda.

Ovviamente questi due filoni sono destinati a intrecciarsi, ma direi che vi ho già detto troppo.

Trivia from Netflix's new LoL series
Heimerdinger mi fa un po’ l’effetto di Chopper

Personaggi

Ne ho già citati alcuni per la strada, quindi farò il punto su quelli che meritano ulteriori approfondimenti senza per questo spoilerare troppo.

Vi: è un’orfana cresciuta nei bassifondi di Zaun. Determinata, testarda, irascibile e agguerrita. Combatte a mani nude, dimostrando una straordinaria capacità marziale.

Caitlyn: è figlia di nobili, ma non vuole seguire la strada scelta dalla famiglia, preferendo operare come guardia cittadina.

Jinx: Il suo passato la perseguita, minando la sua stabilità mentale. Questo non le impedisce di essere un genio e di riuscire a creare oggetti tecnologici di tutto rispetto. Inoltre possiede un’arma davvero peculiare (una sorta di mitragliatore, diciamo) grazie alla quale è davvero temibile. Sì, probabilmente la vedremo presto nella rubrica Ogni Personaggio è Replicabile in D&D. (o preferivate qualcun altro? Considerate che alcuni PG di LoL ci sono già! )

Viktor: Giovane scienziato. Nonostante sia nato a Zaun, grazie al suo ingegno riesce a fare carriera a Piltover. Tuttavia la sua fragile salute gli sarà di ostacolo.

Heimerdinger: nonostante assomigli molto a un piccolo peluche, siamo davanti a un grande scienziato. Inoltre è straordinariamente anziano, avendo superato già i tre secoli di età. La sua longevità gli ha permesso di assistere ad eventi catastrofici per cui ora teme si possano ripresentare.

Critiche

Fino a questo punto ne ho parlato solo bene, ma nel titolo avevo promesso delle critiche. Non era solo click-baiting, però mi trovo di fronte a una difficoltà: come fare a spiegare il problema senza fare spoiler.

Secondo me le criticità sono sorte nell’episodio 4. I sinceramente trovo che le azioni di Powder siano mal giustificate. Nel senso, non sono contrario in assoluto al fatto che possa effettivamente aver compiuto quelle scelte di vita in seguito agli eventi inattesi che si sono manifestati. Tuttavia trovo che le reazioni non siano commisurate. Nonostante tutti i trascorsi dell’episodio precedente, sarebbe servito qualcos’altro per arrivare a quel risultato. Un dialogo in più, un altro evento inatteso, o qualcosa del genere. Fatta così mi pare un po’ tirata per i capelli, giusto per poter arrivare alla situazione desiderata.

Ho avuto una sensazione simile in alcune scene tra Vi e Jinx, ad esempio quella sul ponte, ma anche quella al tavolo, verso la fine.
Stesso discorso per l’incidente tra Viktor e la sua collega.

Insomma, avete presente quando i master fanno pesantemente railroading per far andare la campagna dove vogliono loro? Ecco, io ho avuto la medesima sensazione.

Arcane, la serie di League of Legends su Netflix, ha una valutazione del  100% su Rotten Tomatoes • Eurogamer.it
Sì, il rapporto tra Jinx e Vi secondo me è gestito male

Valutazione

Disegno: 7/10. All’inizio mi ha un po’ turbato (ricordate? Sono boomer e mi piacciono le grafiche anni 80/90), ma pian piano sono arrivato ad apprezzare lo stile particolare.
Doppiaggio: 7.5/10. Voci azzeccate e calzanti. Di questi tempi non strapparsi le orecchi è ottimo (l’ho visto in italiano, in eng non so)
Trama: 7/10. Spunti molto interessanti, ma realizzazione non sempre convincente.
Personaggi: 8/10. Interessanti, sfaccettati, dotati di progressione. Nulla di straordinariamente innovativo, ma ben fatti.
Ambientazione: 9/10. Son di parte l’ho detto, ma mi è piaciuta assai. Quando uscirà il videogioco lo comprerò (non subito, aspetto scenda di prezzo, eh).
Musiche: 8/10. Colonna sonora interessante. Valido

Voi che ne pensate? Vi è piaciuto?



Se siete fan di Arcane e di LoL, sappiate che esistono molti gadget a tema.
Comunque se vi interessano le recensioni di Cartoni, ne ho fatte altre qua.
Di solito però mi occupo di D&D e GdR in generale.

Darkest Dungeon in D&D 5e – Regolamento – Regole per lo Stress

Chi non vorrebbe giocare la quinta edizione in stile Darkest Dungeon? Non sapete di che parlo? D&D 5e è tipo il gioco di ruolo più famoso del mondo. Darkest Dungeon è un videogioco strategico a turni in stile gotico e roguelike (consiglio caldamente!). Ad ogni modo mi sono imbattuto in un manualetto non ufficiale con le schede tutti i mostri di Darkest Dungeon replicati in quinta edizione. Quindi vediamo di fare una breve recensione e di analizzare un po’ la questione. Anticipazione: forse servirà una piccola aggiunta di regole sullo stress.

Darkest Dungeon, Recensione Pc - IlVideogioco.com

Il Manuale con i Mostri di Darkest Dungeon – Recensione

Intanto partiamo col link. Il PDF è gratuito, quindi non è pirateria, tranquilli. Buono scaricamento (anche se non conoscete Darkest Dungeon, non si può dire di no a un’espansione non ufficiale completamente gratis, no?).

Il manualetto è proprio carino: buona impaginazione, buona grafica, almeno dal mio punto di vista (su questo sono molto accomodante, devo dire).

I mostri mi pare ci siano proprio tutti, anche se non ho guardato gli ultimi per evitare spoiler. Ciascuno di loro è ben differenziato, ha poteri caratteristici e non sono solo una serie di creature identiche con un po’ di reskin.

Oltre alle schede, per ogni creatura troviamo una breve descrizione, tratta dalla wiki di DD, in modo da potersi immergere meglio nel terribile mondo di Darkest Dungeon.

Inoltre sul finale, come tocco di classe, troviamo delle citazioni raccolte in una tabella in modo da poterle esternare in maniera casuale di fronte a una situazione specifica (tipo 6 frasi diverse per quando si viene curati o 8 frasi per un colpo critico).
Vi sfido a usare davvero queste tabelle a sessione, ma il fatto che siano presenti sul manuale è uno spasso.

Il bilanciamento mi sembra che talvolta sia leggermente impreciso, però non mi posso esporre troppo, perchè non ho fatto abbastanza test.

Tipologia di regolamento

Insomma, ora avete i mostri di Darkest Dungeon e potete farvi una bellissima avventura a tema usando D&D 5e, giusto?
Vi prego, ditemi che non avete pensato “sì, giusto!”.

C’è un problema sostanziale: la quinta edizione di D&D (forse ancor più delle precedenti) propone uno stile di gioco completamente diverso da quello di Darkest Dungeon. Siamo quasi agli antipodi.
Nel gioco di ruolo cartaceo abbiamo un approccio eroico, PG potenti, resistenti che affrontano sfide e minacce con coraggio e ottime probabilità di successo. Nel videogioco invece i personaggi sono sottoposti a sfide soverchianti, l’avventura non è una competizione stimolante, ma una ineluttabile minaccia di morte. Minaccia quanto mai reale, date le effettive dipartite definitive e irreversibili di molteplici personaggi.

Insomma, abbiamo scelto come base il peggiore GdR per giocare una campagna in stile Darkest Dungeon. No, ok, Exalted sarebbe stato ancor più inadatto.

Però capisco il vostro problema, se proponete GURPS, Cthulhu, Sine Requie (forse sarebbe meglio l’Ultima Torcia, ma non l’ho mai provato) o qualsiasi altra cosa che non sia D&D, i vostri amici pigri brontolano. Magari nemmeno voi avete voglia di leggervi un intero regolamento per poi scoprire alcuni dettagli sgradevoli e quindi essere costretti a leggerne un secondo, eccetera.

Quindi per venire incontro alla vostra pigrizia e a quella dei vostri amici, ecco un paio di consigli su come integrare il manualetto con poche semplici regole per aggiungere un po’ di tensione alla campagna.

Varianti ufficiali

Sulla guida del Dungeon Master trovate una serie di regole opzionali. Le avevo già recensite qua, se cercate una carrellata. Invece di seguito vi indicherò le più adatte allo scopo di integrare Darkest Dunegon in una campagna di D&D 5e.

Dipendenza dalle Borse

Nel videogioco ci si cura mangiando, vero, però non dobbiamo replicare le meccaniche, ma il flavour. Quindi rendere la cura leggermente più complessa è decisamente un nostro obiettivo.

Guarigione Naturale Lenta

Come sopra. Attenzione che renderà le avventure un po’ più letali.

Realismo Crudo

Credo che sia eccessiva. Anche se in Darkest Dungeon per riprendersi dallo stress e da effetti negativi serve un riposo di una settimana, come per questa variante, trovo che sorga un problema di utilizzabilità dei personaggi. Quindi o non ci sono quasi combattimenti, quindi la variante sarà poco impattante, ma decisamente non stiamo replicando lo stile di Darkest Dungeon, oppure ogni giocatore ha a disposizione più di un PG, per cui quando uno si riprende dagli sforzi, può usare l’altro.
Può essere divertente, però forse a quel punto si stravolge un po’ il senso di D&D.

House rules

Vediamo invece un po’ di regolette fatte in casa per aiutarci in questa situazione.

Qua ho citato “Cure Difficilissime, ma Riposi Fattibili”. Se Realismo Crudo è troppo per voi, ma Guarigione Naturale Lenta è un po’ troppo morbida, date un’occhiata.

Poi come ho detto all’inizio, ci serviranno proprio delle…

Regole per lo Stress in D&D 5e

Ve lo ricordate? Io sono un fan di Rolemaster. Quindi temo che verrà un po’ troppo complesso come regolamento per adattarsi bene alla 5e. Però ho fatto quanto possibile per renderlo immediato e semplice. Ho preso spunto dai vari punteggi di corruzione e sanità pescati da altri giochi e mi sono ricondotto alla regola più complessa di D&D 5e, cioè l’exhaustion (indebolimento in italiano, mi pare).

Darkest Dungeon® su Steam

Ricevere Stress

Lo Stress è sempre dietro l’angolo. Potrebbe scaturire da incantesimi, incontri, situazioni sgradevoli, ecc. Ecco una carrellata di esempi. Ovviamente non si possono coprire tutte le situazioni possibili, quindi usate la vostra fantasia, ma senza incattivirvi troppo sui PG.

Incontri. Questi valgono solo la prima volta che si incontra un determinato tipo di creatura (zombie, drago nero, imp…).

Incontrare un non morto, un demone o un’aberrazione di taglia almeno media: Tiro salvezza Saggezza CD 12. Per evitare un grado di Stress.
Incontrare un costrutto, un drago o una melma di taglia almeno grande: Tiro salvezza Saggezza CD 10. Per evitare un grado di Stress.
Incontrare un mostro, un vegetale o un gigante di taglia almeno enorme: Tiro salvezza Saggezza CD 8. Per evitare un grado di Stress.

Situazioni. Sono solo esempi, non possiamo coprire tutto lo scibile.

Leggere un racconto realistico di morte, tortura o orrori simili: Tiro salvezza Saggezza CD 6. Per evitare un grado di Stress.
Imbattersi all’improvviso in un cadavere: Tiro salvezza Saggezza CD 8. Per evitare un grado di Stress.
Subire un colpo critico: Tiro Salvezza Saggezza CD 8. Per evitare un grado di Stress.
Imbattersi all’improvviso in un cadavere mutilato: Tiro salvezza Saggezza CD 10. Per evitare un grado di Stress.
Ricevere una tortura: Tiro salvezza Saggezza CD 10. Per evitare un grado di Stress.
Un compagno finisce a 0 PF: Tiro salvezza Saggezza CD 10. Per evitare un grado di Stress.
Incontrare qualcuno che si sa per certo essere morto: Tiro salvezza Saggezza CD 12. Per evitare un grado di Stress.
Vedere un corpo che esce da una tomba: Tiro salvezza Saggezza CD 12. Per evitare un grado di Stress.
Morte di un proprio compagno: Tiro salvezza Saggezza CD 12. Per evitare un grado di Stress.

Stress per incantesimi e poteri vari

Per tutti gli incantesimi o effetti che causino paura, aggiungere: in caso di tiro salvezza fallito, si ottiene un grado aggiuntivo di Stress.
Per gli incantesimi che forzano a un determinato comportamento (Dominare Persone, Suggestione…) eseguire un secondo tiro salvezza su Saggezza con vantaggio contro la CD dell’incantesimo. In caso di fallimento si subisce un grado di stress, altrimenti nulla.
Se un’illusione è utilizzata per ricreare una situazione stressante e il bersaglio non capisce che si tratta di un’illusione, allora si fa un tiro contro stress, come se si fosse realmente in quella situazione.
Se usate incantesimi particolari con effetti raccapriccianti (penso ai vecchi incantesimi corrotti del Libro delle Fosche Tenebre, per D&D 3.5) aggiungete come effetto secondario in caso di fallimento del TS un aumento del grado di stress.

Curare lo Stress

Esistono vari metodi per riprendersi dallo stress. Altrimenti i nostri poveri personaggi sarebbero usa e getta.

Avanzare di livello riduce di 2 il grado di stress.

Come downtime activity si può impiegare una giornata di tempo, spendendo 5 mo e ridurre lo stresso di 2 gradi (bevendo, divertendosi, pagando uno psicologo, vedete voi).

In alternativa, durante il riposo breve si può utilizzare un dado vita per fare un tiro salvezza Saggezza con CD 15 + il risultato del Dado Vita. In caso di successo si riduce di 1 il grado di stress.

Ristorare Inferiore, Calmare Emozioni e Guarigione riducono il grado di stress di 1.

Ristorare superiore riduce il grado di stress di 2.

Desiderio riduce il grado di Stress di 3.

Vuoto Mentale rende immuni alla ricezione di stress e alle sue penalità per tutta la durata.

Gradi di Stress e Conseguenze

Quindi abbiamo 7 livelli di stress, da 0 a 6. Col livello 0 ovviamente non ci saranno penalità.

LivelloEffetto
1Svantaggio alle prove di percezione (perception)
2Svantaggio a tutte le prove di Int Sag e Car
3Svantaggio a tutte le prove caratteristica
4Velocità dimezzata
5Follia* e svantaggio ai Tiri Salvezza
6Morte

La condizione di Follia è evitabile. In caso si arrivi al grado 6, possiamo tentare un tiro salvezza Saggezza con Svantaggio e CD 15. In caso di successo il nostro grado di stress scende di 2 e fino alla fine del prossimo riposo lungo effettueremo con vantaggio tutti i tiri contro stress. In caso contrario subiremo gli effetti della Follia.

Questa ci impone una pazzia particolare da tirare a sorte nella prossima tabella (e da definire assieme al DM). Inoltre ogniqualvolta noi (o un nostro compagno che possiamo vedere e sentire) saremo sottoposti a un’azione potenzialmente stressante, la nostra reazione scomposta costringerà tutti gli alleati entro 18 metri ad eseguire un ulteriore tiro contro stress con la stessa CD dell’effetto scatenante.

1d12Pazzia
1Comportamento ossessivo compulsivo (lavare mani, gestualità, modo di riporre gli oggetti…)
2Allucinazioni
3Paranoie
4Fobia specifica. Avvicinarsi alla cosa in questione richiede TS Saggezza CD 15, in caso di fallimento o non ci avviciniamo o subiamo un ulteriore grado di stress (a scelta del giocatore)
5Attaccamento maniacale a un oggetto specifico. Senza di esso non farà nulla.
6Cecità o sordità psicosomatica
7Blocco di un arto
8Tic e tremori incontrollabili. Ogni round ha il 50% di possibilità di far cadere gli oggetti impugnati.
9Amnesie (oltre ai normali problemi relazionali, le abilità di conoscenze daranno sempre un fallimento)
10Si perde la capacità di parlare e scrivere
11Diventa catatonico (serve un’azione per convincerlo a compiere una qualsiasi azione)
12Il personaggio parla continuamente a voce troppo alta e urla per ogni cosa

L’effetto della Follia permane anche se il grado di Stress scende sotto il 6. Può essere curato solo se il grado arriva a 0 o 1, oppure con: Ristorare Superiore, Desiderio, l’avanzamento di livello, o infine con una dowtime activity di 3 giorni in cui si spendano 20 MO (bevendo, spassandosela, consultando esperti o come meglio si crede).

Conclusione

Se provate queste regole, scrivetemi, per favore, che vorrei avere feedback.
Poi se volete, potreste anche scrivermi quali sono i vostri eroi preferiti di Darkest Dungeon e le vostre tattiche vincenti!




Come dico sempre in questi casi, giuro, ci sono anche altri giochi. Non sempre D&D è la scelta più adatta a tutto. Se volete leggere recensioni di altri GdR, eccone qui varie.
Se invece vi interessano le House Rules e le varianti alle regole, qui ne abbiamo una bella collezione.
Inoltre nella sezione D&D 5e trovate altri regolamenti non ufficiali che potrebbero interessarvi.
Infine per riflessioni sulle regole e approfondimenti vari, vi rimanderei qua.

Se in tutto questo vi ho convinti a provare Darkest Dungeon, non costa neanche tanto, ecco un link.

Che brutto quando un Gioco di Ruolo somiglia a un videogioco (?) – GdR – non solo D&D

Lo sentite questo odore di anni ’80? Quando i genitori stupiti si chiedevano cosa mai ci fosse nei videogiochi da attirare così una generazione, quando si mordevano le unghie domandandosi afflitti che fine avrebbero fatto i sani giochi di una volta (tipo uscire e prendersi a sassate) e quindi come sarebbe cresciuta male questa generazione (parlo di noi millennials, quelli che alle elementari hanno avuto il primo computer o il primo videogioco che fosse mai entrato in casa, di solito).
Ecco, ogni volta che qualcuno dice “eh che schifo questo gdr [o questo modo di giocare ai gdr], sembra un videogioco!” rivivo quelle fantastiche discussioni della mia infanzia.

Ormai ho sentito questo paragone dispregiativo in qualsiasi salsa. Per attaccare D&D 5e, D&D 4e (anche se lo sanno tutti che non esiste *trollface*), D&D 3.5, Pathfinder, per offendere chi vuole solo tirare dadi e parlare poco, per chi usa stili di gioco a bassa mortalità, per chi ama i combattimenti, per chi vuole uscire dagli schemi narrativi stereotipati, per chi predilige la parte tattica, per chi vuole un master meno onnipotente…

Insomma, questi videogiochi sono davvero particolari, si adattano a tutto!

Perchè dovrebbe essere una colpa assomigliare a un videogioco

Io sono boomer dentro e ormai frequento poco i videogiochi, anche se a breve regalerò la Switch a mio figlio e lui, stolto, non ha capito che in realtà è un regalo per me. Però l’ultima volta che ho controllato, erano fighi. Quindi o uno è rimasto ai tempi di Arkanoid, per cui, in effetti, il paragone sarebbe poco lusinghiero, oppure ha sempre giocato a giochi scadenti.

Già ai tempi del NES avevamo delle piccole perle in quanto a storia o ambientazione, come Faxanadu (50 punti esperienza se ve lo ricordate) o The Legend Of Zelda. Proseguendo col Sega Mega Drive abbiamo avuto Shining In The Darkness, non so voi, ma io sarei soddisfatto se riuscissi a creare dei dungeon così interessanti e intricati. Arrivando a questo millennio gli esempi iniziano a moltiplicarsi. Final Fantasy ha prodotto varie storie veramente interessanti, con personaggi caratterizzati (oltre a un sistema di combattimento che adoro, almeno tra FF VII e FF X). Non so voi, ma sinceramente, in quante campagne avete trovato uno spessore narrativo e una cura dei personaggi paragonabile? Poi non posso non scomodare Baldur’s Gate. Non credo ci sia bisogno di presentazioni: ho visto più interazioni tra i protagonisti in quel gioco che in una buona percentuale di campagne a cui ho partecipato.

Sull’ultimo decennio sono poco ferrato, ma da quel che ho visto, anche alcuni titoli di norma molto incentrati sull’azione hanno iniziato ad aggiungere dettagli di non poco conto.
Penso ad esempio a GTA V in cui abbiamo tre personaggi diversi, con caratteri diversificati e che interagiscono tra loro in maniera quasi credibile.
Insomma un “mah, quella campagna malvagia alla fine assomigliava a GTA” lo prendo come un complimento, a meno che non voglia dire “santo cielo, ma hai copiato tutto da GTA! Cavolo, cerca di essere originale!”.

Assomigliare ai Videogame, ma quali?

Anche se per me non è un insulto, per altri potrebbe esserlo. Magari è questione di gusti. Magari loro odiano i topos tipici dei videogiochi. Già, ma quali sarebbero? Insomma, nel corso degli anni sono usciti vari videogiochi ed è davvero difficile tracciare un filo conduttore.

Di quale videogioco si sta parlando quando si dice “che schifo, sembra un videogioco“. Snake? Guitar Hero? Ocarina of Time? Diablo II? Candy Crush? Hearthstone? Tomb Rider?
Anche limitandoci agli RPG le differenze sono notevoli. Oltre a BGII e i FF già citati, abbiamo Dark Souls, Dragon Age, The Witcher, Pokémon, Darkest Dungeon e potrei continuare all’infinito (ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia (cit.)).

Per insultare un gioco o uno stile di gioco si usa l’insieme dei videogiochi come se fosse un corpus unico. Un po’ come quando qualcuno dice “i videogiochi fanno diventare violenti” (stolti. Quello che fa davvero diventare violenti è la lag).

Invece, ovviamente, i videogiochi sono decisamente diversi tra loro e non possono essere presi a casaccio per fare paragoni insensati.

Somiglianze tra GdR e Videogiochi

Se proprio volessimo trovare qualcosa in comune tra questi videogiochi avremmo:

  • si usa uno schermo e un qualche tipo di controller o comunque un hardware di input. Dubito sia questo ad accomunarli con (per esempio) D&D 5e;
  • sono interattivi: al variare degli input cambiano gli output. Questo mi auguro sia in comune con qualsiasi tipo di GdR;
  • Negli RPG si fa seguire una trama a un personaggio mentre questi progredisce in qualche modo. Vero. Però questo accomuna tipo tutti i GdR classici e anche molti non proprio tradizionali.

Poi ci sono altre somiglianze specifiche, magari di ambientazione, di trama, di personaggi, di atmosfera, ecc. Però non possono essere usate come esempio, perchè la frase non è “questo tuo personaggio assomiglia a Laguna di Final Fantasi VIII”, ma è “che schifo, allora vai a giocare ai videogiochi”.

Paragoni a caso e valore dei videogiochi

Poi certo: una campagna molto incentrata sul combattimento può ricordare un videogioco molto incentrato sul combattimento, o una incentrata sullo spionaggio un videogioco di 007. Ma allora perchè non si dice “che schifo, sembra un film” o “che schifo, sembra un libro“? Davvero nel 2020 stiamo ancora usando i videogiochi come esempio di pessimo intrattenimento, come se non richiedessero uno sforzo non solo tecnico, ma anche artistico paragonabile a quello di altri media?

Inoltre, mi spiace per il terribile spoiler, esistono anche videogiochi senza combattimenti. Quindi dire “sembra un videogioco” rivolto a una campagna con molti scontri non fa altro che palesare la vostra incompetenza in campo videoludico.

Potrei accettare queste frasi dai miei genitori. Alla fine loro giocano solo al solitario (in pratica usano il computer per non dover mescolare le carte). Invece anche le nuove generazioni si riempiono la bocca con queste frasi, dimostrando al contempo di non conoscere i videogiochi e di non saper muovere delle critiche quando non apprezzano qualcosa. Perchè vi giuro che esistono altri modi di esprimere dissenso tipo “non gradisco queste tipologie di trama perchè le trovo prevedibili” o “preferisco quando il rapporto tra DM e giocatori è gestito in maniera più autoritaria per poter godere del gioco più da spettatore e meno da attore” e via dicendo.

Bello assomigliare a un videogioco

Sì, molti GdR assomigliano a molti videogiochi nel senso che il personaggio si inserisce in un mondo specifico, in una trama particolare e affronta sfide di vario genere, grazie al contributo del giocatore, in seguito alle quali migliora le proprie capacità.

Per cui è sicuramente meglio giocare a campagne che ricordino un videogioco in questo, piuttosto che campagne in cui il master narra una storia già scritta, in cui le scelte dei giocatori sono ininfluenti, in cui l’elemento casualità viene forzato per seguire il copione del DM e qualsiasi elemento di deviazione viene sterilizzato sul nascere con scuse di vario tipo.
In pratica quelle campagne che non assomigliano a videogiochi, ma ad audiolibri.

Quindi se volete insultare i giochi di ruolo brutti, imparate a criticare le scelte di game design.

Se volete (da leggere con la voce di Medicina33 o Elisir o chi volete) per la settimana prossima parleremo di un’altra strana malattia assai diffusa. Quelli che dicono “eH mA aLlOrA gIoCa A rISiKo!11!!”




Se volete approfondire le recensioni dei giochi brutti, che però non assomigliano a videogiochi, guardate QUA, trovate F.A.T.A.L. e anche roba peggiore!
Le recensioni dei videogiochi non sono il mio forte, ma qua trovate quelle che ho caricato.
Altrimenti potrebbe interessarvi discutere di Teorie Opinioni e Approfondimenti sul GdR.

CodeCombat – Videogioco per Imparare a Programmare – Recensione

Di recensioni di videogiochi non se ne erano ancora viste qui. Anno nuovo articolo nuovo, no?
Recentemente ho provato questo browser game gratuito (lo so, pare un modo per farvi scappare, ma vi giuro che è interessante! Non fuggite!) in cui per far agire il protagonista, bisogna digitare stringhe di codice. Niente paura è ottimo per neofiti che per la prima volta si avvicinino a un linguaggio di programmazione. Siete pronti a superare avventure fantastiche usando JavaScript e Python?

Ambientazione

Il tema è fantasy, piuttosto classico: guerrieri, spade, orchi e qualche magia. Si tratta di uscire da delle segrete, salvare villaggi innocenti da spietati assalitori e via dicendo. Insomma, quel tipo di avventure che prima o poi vi saranno capitate in D&D o o altri GdR.

Genere

Non è molto facile definire un genere, però diciamo che questo videogame richiama in maniera piuttosto esplicita gli RPG: ci sono vari personaggi da scegliere, ciascuno con la sua particolarità, esistono numerosi pezzi di equipaggiamento, i quali conferiscono bonus di vario tipo e si usano in qualche modo i livelli.

Linguaggi di Programmazione

I due linguaggi base sono JavaScript e Python. Si può decidere di utilizzare uno o l’altro, variando ogni schema, senza nessun tipo di penalità. Inoltre pagando (una cifra esorbitante: 9,99$ al mese o 99,99$ per tutta la vita) si possono sbloccare anche HTML (che non è un linguaggio di programmazione) e forse anche un altro, ma la descrizione è vaga, io ovviamente non ho sborsato un centesimo, quindi non lo so.

Non sono certo una gran varietà di linguaggi, ma da neofita (il mio livello l’avete visto QUI) posso dire che la scelta è azzeccata, essendo entrambi molto semplici e immediati, quindi probabilmente i più adatti per qualcuno che voglia approcciarsi a questo mondo in maniera non strutturale (quindi non abbia voglia di partire prendendo un libro di 1000 pagine su Java, per esempio).

Come funziona il gioco

Cerco di dare qualche esempio di gameplay, senza appesantirvi troppo.

Screenshot
Ecco uno screenshot di CodeCombat, uno dei primo livelli. Quella a fianco è la soluzione scritta in Python

La grafica è quella che vedete, ma ovviamente non ci si poteva aspettare molto altro da un gioco che non richiede alcun download. Considerazioni a parte, sulla sinistra avete la visuale dello schema, mentre sulla destra potrete digitare il vostro codice.

Per aiutarvi (soprattutto nei primi livelli, oppure quando viene inserito un nuovo argomento) oltre a qualche commento, per fissare meglio le idee a suddividere le operazioni in punti, troverete alcune righe di codice già compilate. Quindi non vi spaventate!

Inserire Codice per Gestire l’Eroe

Come potete vedere le istruzioni non sono eccessivamente complesse.
Ad esempio per attaccare avremo

hero.attack(“Weak Door”)

Quindi nulla di particolarmente lungo. Inoltre (come accade nei veri IDE) c’è una funzione di autocompletamento che ci aiuta moltissimo. Quindi se non vi ricordate se per muoversi in alto bisogna scrivere (ad esempio) hero.moveUp o hero.Upmove o hero.moveup, non vi preoccupate: basterà iniziare a compilare per ricevere i suggerimenti appropriati. Questo trucco salva tantissimo la vita, specialmente in casi come questo, in cui le scelte sono decisamente limitate.

Se masticate un minimo di programmazione, tuttavia, avrete notato la completezza formale dell’istruzione precedente. Infatti abbiamo un Oggetto (hero), un Metodo (attack) e un Argomento (“Weak Door”).

Inoltre aumentando la complessità avremo la possibilità di creare noi stessi metodi e di richiamarli.

Pro e contro

+ Ci sono due linguaggi abbastanza diversi tra loro
+ I linguaggi sono semplici e introduttivi
+ Non ci sono difficoltà tecniche insormontabili, anzi
+ Formalmente la parte di programmazione è molto ben curata
+ gratis e non richiede nessuna installazione

– La versione pro è troppo cara e senza di essa si perdono molte cose
– La parte con le bandiere è orribile
– Alla lunga, se uno sa già programmare un po’, diventa leggermente ripetitivo (infatti non l’ho finito), perchè la giocabilità è ovviamente un po’ legnosa

Conclusioni

Se volete approcciarvi al mondo dell’informatica e della programmazione, io vi consiglio di provarlo. Se vi sembra bellissimo, finite tutta la parte base e poi se siete ricchi pagate un mese e vi fate tutti i livelli extra.

Se invece la programmazione vi fa schifo…spiegatemi perchè siete arrivati a leggere fino a qui! 😛

Non potendovi rimandare a una sezione videogiochi (perchè non esiste), vi posso suggerire di leggere qualcosa nella sezione Cartoni/Anime o Fumetti/manga. altrimenti buttatevi nella sezione terribile delle cose a caso.

Se non siete sazi, guardate cosa si può fare di molto semplice con JavaScript.

Brand in D&D 3.5 – LOL – League of Legend

Continua la serie di personaggi di League of Legend ricreati in D&D 3.5. Questo non è stato creato da me, ma da Luigi di Perno. Se volete partecipare anche voi all’operazione, dovete solo inviare il materiale e sarà pubblicato.
Comunque potere dare un’occhiata agli altri PG di LOL: Talon , Darius, Thresh, Rengar.

Punti Salienti: Brand è un mago assetato di vendetta e, come questa vendetta ha bruciato il suo essere, lui si diverte a bruciare il resto del mondo.

Risultato immagini per brand lol"

Scheda

Valutazione Livello: Come ogni mago la potenza si vede con l’avanzare dei livelli e, non essendo questa una guida per fare il pg più ottimizzato possibile, ma solo la replica di un pg di un altro mondo andremo ad elencare solo i punti salienti. comunque intorno al livello 5/6 dovreste avere tutto o quasi.

Razza: Brand era un umano per cui direi che siamo già a posto. (se si hanno a disposizione gli arcani rivelati ci sono le varianti per le razze del fuoco) in alternativa i Genasi del fuoco su ambientazione di Forgotten Realms rispecchiano pienamente l’anima corrosa di Brand (essendo i Genasi degli esterni)
Classi: beh anche qui c’è poco spazio alla fantasia sicuramente un caster. I migliori sono i maghi specialisti in particolare la variante dell’invocatore su arcani rivelati o altrimenti, se preferite una classe divina, il Shujenja [Perfetto Sacerdote] rispecchia perfettamente Brand; per cui consiglierei quest’ultima.
Classi di prestigio: qui ormai siamo molto avanti coi livelli e il vostro personaggio si dovrebbe ormai esser caratterizzato, ma se volete impersonarlo meglio senza perdere di efficacia allora vi consiglio di prendere il Sapiente Elementale [Perfetto Arcanista]: oltre ad essere strettamente collegato con un elemento al decimo livello vi trasformate in un elementale dell’elemento scelto, per cui incarnerete ancora meglio il personaggio.

Talenti: Blistery Spell [Player’s Handbook II] e Fiery Spell [Sandstorm] aggiungono danni delle magie con il descrittore fuoco che replica la passiva di brand; Incantesimi Concatenati [Perfetto Arcanista] serve per replicare la ulti di brand

Incantesimi: Abbiamo una miriade di incantesimi basati sul fuoco, possiamo stare sul semplice e scegliere questi:
attacchi base: Mani Brucianti
Q: Produrre Fiamma
W: Colpo Infuocato
E: Combustione [Magia di Faerun]
R: la tanto attesa ed immancabile PALLA DI FUOCO

Oggetti Magici: non vi serve molto ma se volete replicare in modo ancora più dettagliato brand potete creare (se il master lo accetta) un oggetto che permette di far esplodere le vostre spell di fuoco se il bersaglio è stato colpito da un’altra vostra spell.