Cartoni o Anime – Recensioni

Se un cartone o un anime mi colpisce, nel bene o nel male, vi beccate una sua recensione. Lo so che preferireste leggere articoletti sui GdR (o anche niente, magari), però ogni tanto vi tocca.

Overlord. Anime fantasy con un protagonista strapotente.

Freakazoid. Un mitico cartone anni ’90 a dir poco demenziale. Pietra miliare imperdibile.

Ma Quanto è Bello Evangelion? Prima puntata della rubrica “parla di qualcosa che ti ha fatto schifo come se ti fosse piaciuto”.

Thundercats – Supereroi felini semi sconosciuti. Piccolo cartone di nicchia del secolo scorso.

She-Ra e le Principesse Guerriere. Reboot recente di un grande classico.

Il Principe dei Draghi. Cartone animato per bambini, che poi è bello pure per gli adulti.

Gea – Un fumetto Bonelli

Un piccolo gioiello di Luca Enoch, proveniente dal secolo scorso. Per me fu molto difficile da seguire, in quanto aveva uscite semestrali. Semestrali, capite? Non è tanto il problema che dal numero 4 al numero 10 sono passati 3 anni, quindi la memoria vacilla. Quello si superava, intanto perchè ero quasi giovane, poi perchè alla fine basta rileggere velocemente le ultime uscite e passa la paura.
No, il problema vero è che quando compri il volume di maggio, poi devi ricordarti a novembre di girare per le edicole, sperando di trovare il successivo.
Ai miei tempi non c’erano ancora tutti gli “smart phon” con agenda incorporata, grazie alla quale è possibile puntare una sveglia a distanza di mesi. Dovevamo fare tutto con le nostre forze.

Fu un periodo duro per l’umanità, noi ragazzi ne fummo forgiati e… no, scusate, mi sono fatto prendere dal momento Abraham Simpson e mi sono distratto.
Ora provo a concentrarmi  in modo da farvi un riassuntino della trama senza inondarvi di spoiler.

Risultati immagini per gea bonelli
Ecco una foto discinta per invogliarvi a leggere

Trama

L’inizio è molto semplice e lineare. Direi quasi scontato: Gea, la protagonista, è una ragazzina sveglia e insubordinata che frequenta la scuola superiore; inoltre ha un’identità segreta: infatti è un Baluardo e ha il compito di respingere i demoni e le creature che sconfinano nel nostro piano di esistenza.
ASPETTATE, NON SMETTETE DI LEGGERE!
Ve l’avevo detto che l’inizio era molto blando, no? Sì, diciamo che siamo ai livelli di Buffy, l’ammazza vampiri.

Tuttavia la faccenda migliora abbastanza rapidamente, non tanto per l’agente speciale fanatico di ufo che vuole raccogliere prove di queste intrusioni senza ottenere grandi risultati, se non la derisione dei colleghi, né per i cattivi ricorrenti che si fanno via via sempre più dettagliati e nemmeno per lo sviluppo della trama verticale” (vale a dire quella che si evolve grosso modo dal numero 5 in poi, aggiungendo via via sempre più dettagli e cose da scoprire al termine di ogni storia autoconclusiva).

Approccio e Stile

Ritengo invece che il punto di forza del fumetto (a parte i disegni, realistici e curati) stia nello stile espositivo, sia nel racconto dello sviluppo degli eventi, sia per l’approccio e l’attenzione alle tematiche che compaiono sullo sfondo. Ad esempio la trama, com’è prevedibile, virerà verso una lotta verso i più crudeli di questi intrusi, vale a dire i diavoli. Ciononostante, gli antagonisti vengono sempre tratteggiati con spessore e profondità, mostrando il loro lato più intimo e fornendo loro ragioni solide e credibili. Quindi non aspettatevi il classico “Sono un diavolo, mi piace uccidere!” contrapposto al trito “Essendo dalla parte del bene vi sterminerò tutti senza pietà!”.

Inoltre il modo in cui affrontano temi come la disabilità, l’omosessualità, la discriminazione, la giustizia, la droga, è decisamente gradevole, essendo scevro dei soliti slogan scontati che, purtroppo perdurano ancora oggi, a 11 anni dalla conclusione del fumetto. Di seguito qualche esempio, tra i miei preferiti, sperando che non mi facciano causa.

       

Mitologia e Riferimenti

Inoltre sono presenti vari riferimenti alle varie mitologie e all’esoterismo, per fare un solo esempio: una delle antagoniste si chiama Ardat-Lili, evidentemente mutuato dal nome Lilith; ovviamente questo è solo un riferimento, in realtà il fumetto pullula di spiegazioni e dettagli, per gli amanti del genere sono spesso approfondimenti gradevoli e interessanti  

Personaggi

Gea: la protagonista, come dicevamo è appunto una ragazzina che frequenta la scuola, oltre a essere un Baluardo. La sua condizione le conferisce alcuni poteri (padroneggiati, specialmente al principio, in maniera discutibile), ma anche alcune limitazioni. Infatti è fotofobica e soffre di acromatopsia. Oltre a questo, suona il basso, ha un simpatico gatto (sulla cui fronte compare una stella bianca in caso di intrusione), vive sola e viene coordinata da un fantomatico “zio”.

Leonardo: batterista della band di Gea. A causa di un incidente ha perso l’uso e la sensibilità delle gambe, quindi si sposta grazie a una sedia a rotelle, per suonare usa una fascia legata alla testa, in modo da sopperire alla sua invalidità. Spesso alza la voce per farsi valere, specie quando deve superare barriere architettoniche o altri ostacoli che minino la parità di possibilità.

Sigfrido: amico di Leonardo, grande e grosso giocatore di Hockey, è anche un omosessuale dichiarato. Ha un carattere schietto e diretto, è impegnato socialmente e spesso aiuta Leonardo negli spostamenti.

Frank Diderot: fa parte di un corpo che si occupa di “x-files”. Tuttavia, forse perchè ai tempi non esistevano ancora tutti questi siti internet “bufalari”, viene preso in giro brutalmente dai suoi colleghi; la sua attività, nonostante le intrusioni siano frequenti è sempre a dir poco difficoltosa.

Ahmad: un poliziotto che inizia interessarsi ai casi in cui Gea è coinvolta. Da piccolo ha vissuto in un campo profughi palestinese. Potrebbe essere il personaggio che subisce la maggior modificazione nel corso della trama, non entro nei dettagli o mi picchiate.  

Ecco tutto. TL;DR?
Lo consiglio, non è un capolavoro imperdibile, ma è decisamente fruibile e gradevole.  

Valutazioni

Disegno: 8/10. I disegni sono decisamente gradevoli. Apprezzo particolarmente lo stile.
Trama: 7,5/10. Valida, a parte i problemi iniziali, appena si entra nel vivo, inizia a diventare interessante, seppur la base resti molto classica.
Personaggi: 8,5/10. Personaggi con un’evoluzione degna di nota in un fumetto Bonelli? Cattivi dotati di spessore, obiettivi sensati e profondità? Wow.
Stile: 8/10. Leggero, fruibile, ma con un sacco di spunti interessanti, sia sul piano etico che antropologico.

Se la recensione vi ha incuriosito, sappiate che si trovano i fumetti a un prezzo anche umano: GEA 1

Oppure potreste curiosare le altre recensioni di fumetti e manga. QUI.

Thundercats – Supereroi felini sconosciuti

Come dimenticare Lion-O e gli altri Thundercats? Per la maggior parte delle persone è praticamente impossibile essendo che…non li hanno mai visti. Parliamo ovviamente della serie originale sbarcata in Italia nel 1989, non di quella robaccia moderna che, da bravo vecchio autistico, mi rifiuto categoricamente di vedere.

Risultati immagini per thundercats
Ecco tutti i Thundercats al completo, anzi c’è pure troppa gente.

Trama

I Thundercats devono abbandonare il loro pianeta distrutto (Thundera). Purtroppo dei mutanti desiderano alcuni oggetti potentissimi in loro possesso (fondamentalmente la spada del protagonista Lion-O) e attaccano la loro flotta, distruggendone la maggior parte. I pochi superstiti atterrano su un pianeta (e qui evito di dilungarmi sulla stranezza del loro capo che in una cella criogenica diventa adulto, muscoloso, allenato al combattimento ecc) e vi installano la loro base.

Purtroppo anche una parte dei mutanti compie un atterraggio di fortuna sul medesimo corpo celeste, restando tuttavia isolata dal resto del gruppo. A questo punto iniziano a tentare malamente di sconfiggere i Thundercats e di sottrarre loro gli oggetti di cui prima, anche grazie al loro nuovo alleato: Mumm-Ra, il Sommo Sacerdote Immortale. Una sorta di stregone mummificato con velleità di dominio universali.  

Personaggi

Lion-O: Il giovane capo dei Thundercats, possiede la mitica spada della Veggenza in cui è incastonato l’Occhio di Thundera. Questa può allungarsi al momento del bisogno (rendendola ancor più fallica di quanto una normale spada già non sia) e inviare un segnale a tutti gli altri Thundercats che al confronto Batman è un dilettante.

Panthro: Il meccanico del gruppo, una sorta di incrocio tra MacGyver e una sottospecie di Vandamme armato di nunchaku. È anche il pilota del Thundercarro. Meglio di MacGyver, quasi.

Cheetara: Velocissima e agile, combatte grazie a un bastone allungabile, probabilmente lo stesso modello di Goku.

Tygra: Combatte con una frusta speciale, dotata di un incredibile potere: può renderlo invisibile!

Wiley Kit & Wiley Kat: I due giovani Thundercats servono per combinare guai e attrarre il pubblico di giovanissimi. Girano su due bellissimi skate antigravitazionali, in modo da massimizzare la capacità di catalizzare disastri.

Snarf: La mascotte del gruppo. Una sorta di gatto non propriamente antropomorfo che adora dormire, mangiare ed emulare Garfield.

Jaga: Il predecessore di Lion-O, era il più anziano del gruppo, ma è morto durante il viaggio. Tuttavia ogni tanto compare sotto forma di fantasma per consigliare Lion-O e
per dirgli di stare lontano dal lato oscuro (sì, ricorda un po’ Obi-Wan con Skywalker).

Valutazioni

Disegno: 8/10. Personalmente preferisco i manga e avrei dato un voto più basso, tuttavia il disegno è valido.
Doppiaggio: 7,5/10. Non ci sono scene particolarmente intense, ma i doppiatori fanno il loro sporco lavoro come si deve.
Trama: 6/10. Ci sono i soliti piccoli “buchi” che ci si aspetta in un cartone per bambini e nulla di particolarmente originale a sollevare la valutazione.
Personaggi: 7/10. Sono vari e ben differenziati e caratterizzati. Non si può dare un voto maggiore, perchè non c’è nulla di originale e lo spessore psicologico è assente.

Purtroppo questo non si trova in italiano manco a piangere. Al massimo in inglese: Thundercats Series 1 & 2 (Box Set) [Edizione: Regno Unito] [Edizione: Regno Unito]



Se vi è piaciuta questa recensione, potreste sfogliare le altre della sezione Cartoni & Anime.

Sortilegio – Una Serie LibroGame

Abbiamo parlato di LibroGame di recente, quindi dovreste sapere già di cosa si tratti, come funzioni una storia a bivi e magari vi siete appassionati e avete comprato ventordici librigame. Approfondiamo l’argomento facendo una rapida recensione della serie Sortilegio, che assieme a Oberon e Alla Corte di Re Artù è una delle mie preferite.

Risultati immagini per sortilegio librogame
Collezione completa dei 4 librigame della serie Sortilegio

Trama

Un potente artefatto è stato trafugato da un malvagio stregone. Vi prego, continuate a leggere, anche se la trama non è originale! Considerate comunque che è uscita nel lontanissimo 1983 (ottima annata). Dunque, dicevamo, nei libri si svolge l’avventura del protagonista che attraversa luoghi pericolosi per giungere alla dimora dello stregone e recuperare la Corona dei Re, affrontando i suoi emissari e varie peripezie.  

Personaggio

Nella creazione del protagonista potete scegliere tra due versioni: mago o guerriero.
Il guerriero ha una capacità maggiore nell’uso delle armi, quindi potrete superare i combattimenti brandendo la spada.
Ad ogni modo solo un pazzo potrebbe non scegliere il mago: questa decisione ci apre la porta a decine di incantesimi diversi, adatti a ogni tipo di situazione.  

Regolamento

Per il combattimento fisico si tratta di tirare i dadi, sommarli alla propria capacità di combattimento e vedere chi fa il numero più alto. Chi vince sottrae un paio di punti dalla resistenza avversaria. Quando la resistenza è a zero il personaggio muore. Fine.

L’uso della magia invece è basato su una serie di 48 (quarantotto!) formule magiche, contenute nel libro degli incantesimi. Ogni formula è identificata da un nome di tre lettere. Ad esempio HOT genera una palla di fuoco, mentre SUS permette di individuare pericoli.

Il regolamento prevede che il giocatore impari a memoria gli incantesimi e che non possa più consultare il “libro del mago” nel corso dell’avventura. Con un po’ di inglese si può decifrare senza troppe difficoltà l’effetto che produrrà una data formula, in modo da sceglierne una adatta alla situazione, invece che sprecare tempo ed energie preziose, tuttavia sorgono alcune difficoltà aggiuntive:

  • A volte viene offerta la possibilità di lanciare una formula che non esiste, andando al paragrafo corrispondente si otterrà solo l’effetto di sprecare tempo, il che in certe circostanze può essere addirittura letale;
  • Per certi incantesimi sono richiesti degli ingredienti particolari (es: per lanciare l’incantesimo pietrificante ROC serve polvere di roccia), se non ne siamo in possesso consumiamo l’energia dell’incantesimo, ma non otteniamo alcun effetto;
  • Specialmente negli ultimi libri capita che i dettagli dell’incantesimo siano importanti. ES: l’incantesimo DUM rende goffo il bersaglio, ma solo per quanto riguarda l’uso di oggetti impugnati, quindi è inutile, poniamo, con un orso. Come si può notare non è proprio facile giocare un mago, capita di morire e dover ricominciare (oppure far finta di nulla, che tanto non viene Bartezzaghi a controllare (cit.)), ma rimane la scelta più coinvolgente.  

Pro e Contro-

Trama: 6/10 Niente di originale, un cattivo ha rubato un oggetto e bisogna fare un viaggio per recuperarlo.
Personaggio: 7/10. La creazione del personaggio è interessante, più che altro perchè bisogna decidere quali incantesimi memorizzare.
Regolamento: 8/10. Il fatto che il lancio di incantesimi sia subordinato al fatto di ricordare il nome e l’effetto di ogni formula è una pazzia, ma è molto divertente. Per il resto è il classico regolamento da LibroGame: semplice e fluido.
: 7/10. Il “fantasy classico” (qualsiasi cosa sia) mi piace molto e questo alza la valutazione, probabilmente. La mortalità purtroppo è quella di un gioco di ruolo “old school”, per, per esempio, cui imboccare la via a sinistra invece di quella a destra può portare alla morte. Però nessuno ci obbliga davvero a rincominciare dall’inizio, per cui è un fastidio tollerabile.

Alla fine non costano tanto. Quindi se per caso vi siete incuriositi potete perfino comprarli.

Sortilegio 1-4 Le colline infernali La città dei misteri I sette serpenti La corona dei re Librogame libri game fantasy ragazzi avventura SERIE COMPLETA


Se vi piace leggere, potete dare uno sguardo ad altri libri.

Ma cosa diavolo è un Librogame?

Quante volte avete sentito parlare dei Librigame (almeno due: una ora e una nel titolo, non mentite!) e vi siete chiesti “ma cosa saranno?”. Davvero possono servire per insegnare D&D ai bambini? Magari avete pure pensato “speriamo che la pagina Nerdledì” ne parli presto e mi spieghi come si può giocare una storia a bivi in cui si crea un personaggio e si vive l’avventura in prima persona! Bene, eccoci qui!
(Dite che sto esagerando?)
Poi comunque ora con Bandersnatch, l’episodio di Black Mirror, li conoscono quasi tutti, no?

Risultati immagini per librogame
Purtroppo la mia collezione di Librigame non è così completa, ma volevo darvi un’idea.

I libri game, talvolta italianizzati in libri gioco, hanno una particolarità rispetto ai loro “cugini” più diffusi, cioè i libri “normali”. Infatti invece che essere letti normalmente, dall’inizio alla fine, presentano una serie di scelte che comportano altrettanti bivi verso paragrafi diversi.

Esempio di funzionamento

Vediamo di improvvisare un esempio. “Paragrafo 88

Entri nella capanna e trovi una vecchietta dall’aspetto trasandato.
“Benvenuto, giovanotto”, ti apostrofa. “Siediti, prendi una tisana calda.”.
Che strana accoglienza! Cosa fai?
Esci sconvolto dalla strana vecchietta? Vai al paragrafo 213
Ringrazi e ti siedi a gustare la tisana? Vai al 353
Usi un incantesimo per verificare che non ti stia imbrogliando? Vai al 22″

Confronti coi GdR

Come si può vedere, a differenza di un gioco di ruolo, le scelte sono piuttosto limitate. Capita spesso che si vogliano compiere azioni diverse, come sedersi senza bere, chiedere alla vecchietta se ha tutte le rotelle a posto, o rompere tutto in un moto di stizza.
Tuttavia il più delle volte ci sarà almeno una scelta che si avvicina alle nostre idee.

Tipologie di Librogame

Di solito le trame sono o di avventura (sia questa “realistica”, storica, fantasy o fantascientifica) o investigativi. A inizio libro sono presentate le regole, che tendenzialmente sono semplici e intuitive, oltre a una scheda del personaggio, in cui segnare le caratteristiche importanti, come la resistenza ai colpi, le capacità combattive, i poteri magici o gli indizi rinvenuti fino al momento, oltre all’eventuale equipaggiamento speciale.

Casualità e Dadi

Spesso capita di dover usare dadi, o qualcosa di simile, per introdurre un po’ di casualità nel gioco.

Quindi avremo paragrafi del tipo: “Paragrafo 42
La navicella sta entrando in una fascia degli asteroidi! Presto, devi cercare di evitare di sfracellarti.
Tira un dado e somma il tuo punteggio di Abilità.
Se il totale è 11 o meno, vai al 53
Se è 12 o più, vai al 128″

Ovviamente nel paragrafo 53 troveremo una descrizione dell’impatto con l’asteroide, più o meno drammatica a seconda della difficoltà del libro; mentre al 128 verranno elogiate le capacità di pilota grazie alle quali abbiamo evitato l’impatto.

Finale o Finali?

Come ogni storia che si rispetti anche queste hanno un finale, dove il protagonista raggiunge i suoi scopi, che sia la sconfitta del malvagio di turno, l’incarcerazione del delinquente o il raggiungimento di un luogo lontano e pericoloso.

Tuttavia non è per nulla scontato arrivarci, infatti in molti momenti nel corso della narrazione si potrebbe optare per scelte letali; come assaggiare un cibo avvelenato, imboccare un corridoio pieno di trappole e via dicendo. Oppure il personaggio potrebbe sopravvivere, ma non essere più in grado di proseguire nell’avventura, magari a causa di una menomazione, un’amnesia oppure per lo scadere del tempo concesso.

In tutti questi casi converrà rincominciare il libro dall’inizio (o dall’ultimo bivio in cui si è imboccata una via sbagliata) e ritentare.  

Pro e Contro

+puoi giocare da solo per la gioia dei nerd sfigati
+ puoi gestirti i tempi
+ spesso ci sono buone trame e narrazione di qualità  

– meno coinvolgente di una sessione dal vivo
– scelta ridotta di possibilità
– fraintendimenti, quando le situazioni sono descritte poco chiaramente
– attenzione a non perdere il segno!

Se vi è venuta un po’ di curiosità, la mia serie preferita è Alla Corte di Re Artù. Un po’ si trova:

Alla Corte di Re Artù 1-2-3-4 librogame lotto libri game fantasy ragazzi metà SERIE COMPLETA

Però ho recensito la serie Sortilegio, perchè l’avevo riletta da poco. Potete leggere i miei sproloqui QUI.

Se poi non ne avete avuto abbastanza, potete sfogliare la sezione libri.

Freakazoid – Cartone demenziale anni 90

Oggi parleremo di questo fantastico cartone animato. Per chi non lo conoscesse… come sarebbe a dire che non lo conoscete? Ma siete matti? Cosa facevate da piccoli? Correte a studiare!

Freakazoid
Che ragazzo straordinario!

In realtà al momento è difficile reperire più di un paio di puntate in italiano di questo cartone a dir poco fantastico, quindi vi toccherà di accontentarvi della mia descrizione (oppure ve lo guardate in inglese, altrimenti riuscite in qualche modo a trovarlo nei meandri oscure del web)

TRAMA

A proposito di web, questo cartone è partorito nel pieno degli anni ’90, per cui internet era un’entità aliena e dai poteri infiniti. Ad esempio un paio di anni prima era uscita una serie TV di dubbio gusto come Super Human Samurai, in cui il protagonista poteva entrare in internet per combattere il Male. Una sorta di Power Ranger in salsa tecnologia; non lo guardo da anni, ma credo di poterlo consigliare a tutti gli amanti del trash. Dunque Tom Rueggar, autore della serie, gioca su questi temi, esasperandoli. Il protagonista, Dexter, è un giovane appassionato di computer vittima di una casualità imprevedibile: installa un chip difettoso nel suo PC ed in seguito il suo gatto, camminando sulla tastiera, digita una precisa stringa di comandi, in seguito alla quale il giovane viene risucchiato dentro internet e risputato sotto forma di supereroe. Tra i suoi poteri può annoverare la super forza, la super velocità, ma soprattutto la super demenza. Può infatti inseguire il super cattivo cercando di stanarlo leggendogli una poesia, confondere Pearl Harbor con la Norvegia, lanciare i consigli per gli acquisti e altro ancora! Ma forse la sigla chiarirà meglio le cose.

PERSONAGGI

Freakazoid è l’indiscusso protagonista, scalzando vigorosamente dal primato il suo alter-ego Dexter Douglas (entrambi doppiati da Vittorio Guerrieri). I due rappresentano e scimmiottano la classica dicotomia che caratterizza i personaggi che diventano eroi: mentre il primo è esuberante, estroverso e impetuoso, Dexter è un po’ il nerd per antonomasia.
Al loro fianco abbiamo la famiglia Douglas, con tanto di fratellone bullo, Duncan Douglas (doppiato da Massimiliano Alto).
Ad aiutarlo nella lotta contro Gutierrez abbiamo il sergente Mike Cosgrove (caricatura di tutti gli anziani poliziotti amici degli eroi) e Roddy MacStew, uno stravagante scozzese con tanto di kilt e tipico berretto in tartan. Ma non vorrei anticiparvi troppo, che poi non vi impegnate a cercare puntate e quindi non me le passate.

Per oggi abbiamo finito.
Disegno: 7/10. Gradevole, permette di apprezzare il resto.
Doppiaggio: 8/10. Voci azzeccate e calzanti.
Trama: 8/10. Ovviamente la trama non è appassionante o sconvolgente, ma serve a massimizzare la comicità.
Personaggi: 8,5/10. La folle demenzialità del protagonista regge interamente la serie. Può essere stancante se non vi piace il genere, ma in quel caso dovete bruciare come eretici.
Stile: 9/10. La costante comicità insensata è il vero punto di forza del cartone.

Purtroppo non si trova in italiano in nessun modo.
L’unica è andare di inglese: Freakazoid: Complete First Season [Edizione: Stati Uniti]

Se vi è piaciuta la recensione, potete cercarne altre nel settore cartoni e anime.