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Lex Arcana Seconda Edizione – Recensione – Differenze

Vi avevo già parlato tempo fa di Lex Arcana: un gioco di ruolo italiano ambientato in un Impero Romano che non è mai caduto, grazie all’uso della magia divinatoria. Nel 2019 è uscita una nuova edizione, ho fatto da giocatore in una breve campagna e quindi ora eccomi a scrivere la recensione. Se siete appassionati, sappiate che per facilitare le sessioni ho fatto un sistema per automatizzare la scheda, una pagina con tira dadi che calcola la combinazione migliore da scegliere e un supporto ai calcoli del combattimento e dell’esperienza. Ora però concentriamoci su questa seconda edizione e su cosa abbia portato di nuovo e quali siano le differenze rispetto alla prima edizione di Lex Arcana, quindi oltre alla recensione vi beccate un piccolo confronto. Considerate però che ho giocato la prima edizione molti anni fa e quindi potrei aver mancato qualche differenza. Correggetemi pure.

Nona vete già voglia di giocare un legionario? Io sì, anche se l’ho appena fatto.

Ambientazione

Come dicevo: un’ucronia. Fino al periodo repubblicano la storia è grosso modo simile a quella del nostro mondo. La prima differenza sostanziale è il Codex Augusteus di Ottaviano Augusto in cui vengono scritti tutti i principi di magia divinatoria.
Poi nel secondo secolo Adriano il Grande ferma l’espansionismo romano e consolida i confini proprio sulla base presagi ottenuti grazie al miglioramento della magia divinatoria.

La vera svolta si ha con l’Imperatore Teodomiro nel 476, quando viene resa pubblica l’esistenza di forze malvagie e oscuri disegni che minacciano l’Impero. Per questo viene formata la Cohors Arcana con lo specifico compito di agire in piccoli gruppi per fermare le minacce occulte.
I personaggi chiaramente faranno parte di questo gruppo e saranno quindi Custodes. Quindi le avventure tipiche in Lex Arcana coinvolgeranno il soprannaturale e anche creature magiche di vario genere.

Non è cambiato direi nulla rispetto alla prima edizione.

Creazione del Personaggio

Come nella prima edizione, anche nella seconda si sceglie una “classe”, cioè una Qualifica: Diplomatico, Esploratore, Guerriero, Sapiente e Augure. L’ultimo è appunto il “divinatore“. Oltre alle qualifiche già presenti, nella seconda edizione di Lex Arcana è stato aggiunto l’Assassino. come classe extra.

Questa è probabilmente la differenza principale. Per il resto si calcolano sempre le Virtutes e a partire da queste si usa il diagramma per mettere i punti nelle Peritiae.
Se vi interessa approfondire, potete vedere la spiegazione qui e il metodo di calcolo automatizzato qua.

Le Qualifiche hanno anche qualche piccola capacità extra, ma lo vediamo nel paragrafo Magia-Poteri

Regolamento

La seconda edizione di Lex Arcana non ha cambiato la struttura principale: per effettuare un’azione si fa un test su una Peritia, tirando dadi in modo che la somma dei massimali sia pari al nostro punteggio. La differenza è che ora è stabilito che i dadi non debbano essere più di 3 (salvo eccezioni specifiche), che gli unici dadi dispari consentiti siano il d3 e il d5 e che per il resto si possa scomporre come si vuole.
Per esempio, se ho 17 in De Natura e devo esplorare un territorio, posso tirare 1d3 + 1d4 + 1d12, oppure 2d6+1d5 (e via dicendo). Se vi interessa scoprire qualcosa sulle probabilità e scomposizioni migliori, buon divertimento!

La struttura base del combattimento è identica: i due duellanti tirano il proprio De Bello. Chi fa il numero più alto è l’attaccante e l’altro è il difensore. In base alla differenza tra i risultati l’attaccante riceve un moltiplicatore ai danni. Si tira il danno, si sottrae la difesa dell’armatura ed ecco fatto. Complicato? Beh, ho fatto un calcolatore apposta!

Però son stati fatti alcuni aggiustamenti sulla gittata delle armi a distanza, sulla lotta a mani nude e altri piccoli ritocchi minimi.

Poteri Magie

Qua abbiamo cambiamenti interessanti. Nella prima edizione ogni classe poteva solo ritirare un tiro della Peritia corrispondente alla propria Qualifica. Ora invece la situazione è diversa. Ogni Qualifica ha una capacità da combattimento:

  • L’Augure può costringere un nemico a ritirare un attacco contro di lui.
  • Il Diplomatico può far ritirare un attacco di un alleato.
  • L’Esploratore può usare De Natura al posto di De Bello per armi a distanza “leggere”.
  • Il Guerriero può ingaggiare due avversari alla volta e sceglie sempre chi ingaggiare.
  • Il Sapiente può ritirare un tiro per i danni.

Inoltre spendendo Pietas (il favore degli dei, diciamo), ogni personaggio può ritirare un tiro di Peritia e aggiungere il risultato al precedente tiro.

Nella seconda edizione di Lex Arcana le divinazioni sono state sistematizzate e suddivise per tipologia (Ars Fulgatoria, Haruspicina, Omen,Somni Interpretatio…), ciascuna con un diverso costo, requisito ed effetto.
Ma la vera novità e che oltre alle divinazioni, esistono vari poteri che, con l’avanzamento del PG, possono essere presi da tutti i personaggi (sebbene chiaramente l’Augure, avendo più Pietas, sarà più portato ad usarli).

Non è che di colpo diventa un GdR high fantasy alla D&D, state tranquilli, però dopo aver accumulato un po’ di esperienza di può pensare di prendere un potere extra (il mio PG l’ha sbloccato dopo 10 sessioni, circa).
Questo potere potrebbe essere una cura, l’abilità di lanciare fulmini, la possibilità di bloccare un nemico per un po’, la capacità di leggere qualsiasi linguaggio…I poteri sono in totale 25 e ciascuno tematicamente legato a una divinità del Pantheon romano; in aggiunta ogni potere è legato a una specifica Qualifica e se attivato da un personaggio che la possieda, produrrà effetti aggiuntivi.

Migliorie della seconda edizione

Come abbiamo già detto, c’è una classe extra, piccoli cambiamenti regolistici, una serie di piccoli privilegi di classe aggiuntivi e l’aggiunta di alcuni poteri non divinatori. Però non è tutto.

Ecco un esempio di immagine del nuovo Lex Arcana

Il manuale precedente era del 1993, la seconda edizione di Lex Arcana ha subito un po’ di svecchiamento stilistico e soprattutto di impaginazione (per esempio l’indice è all’inizio (come Giove comanda!) e non alla fine).

Poi evidentemente avevano più soldi, perchè il manuale è pieno di immagini a colori veramente belli. Nota a margine, al contrario della prima edizione, ora in Lex Arcana sono disegnate anche donne e non sono lì solo con funzione ammiccante (sì, nel primo manuale mi pare ci fosse una sola immagine personaggi femminili e…beh…giudicate voi stessə).

Ecco l’immagine della prima edizione di cui parlavo

A proposito: c’è anche un paragrafo per spiegare che la condizione della donna è migliorata rispetto alla Roma standard e possono tranquillamente essere Custodes e sebbene in certe zone esterne possano essere ancora discriminate, il loro genere non è di base una limitazione allo svolgimento della loro mansione. Ben venga.

Insomma, a conti fatti io non vedo motivi per continuare con la vecchia edizione, se proprio il vostro cruccio è il fatto che ci siano più manuali di espansione, avete già visto che non è cambiato così tanto e quindi potete portarli con davvero poca fatica. L’unica cosa è che se vi aspettavate stravolgimenti e grandi innovazioni, sarete forse un po’ delusi: la struttura base è sempre molto simile.



Detto questo, spero che la recensione vi sia piaciuta, nel caso, provate a vedere pure le altre.

Se no, cliccate qua, se volete parlare di legione romana fantasy in D&D.

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