Symbaroum – Recensionde di un GdR Dark Fantasy

Lo so, ormai tutti i giochi di ruolo sono Dark Fantasy. Sembra la condizione necessaria e sufficiente per presentarsi sul mercato. Se non abbiamo i nostri mostri cupi e tenebrosi, atmosfera opprimente, e minacce occulte, non ci si accende la lampadina dell’interesse. Confessate, è così anche per voi? Comunque ho provato questo gioco di ruolo, e l’ho trovato decisamente interessante, sia a livello di ambientazione che di meccaniche, quindi ora vi beccate la recensione. Poi se siete persone orribili (tipo i cavalli) potreste vedere l’adattamento ufficiale fatto per D&D 5e (non lo conosco e non giudico, ma non capisco perchè. Symbaroum è un GdR facile, provate quello).

Simba – Rhum -> Symba roum -> Symbaroum! …no, aspettate, dove scappate? Devo ancora fare la recensione!

Ambientazione

Il cupo e sofferente mondo di Symbaroum è appena uscito da una lunga guerra a causa della quale alcune terre stanno morendo. L’impero Ambriano si è stabilito nei pressi del Davokar, la misteriosa e tenebrosa foresta dentro la quale è meglio non addentrarsi, se non si vogliono incontrare ogre, troll, orchi e elfi. La terra qua è più fredda, le abbondanti nevicate sono frequenti e bisogna lottare contro l’assideramento.

Fuori dai confini imperiali vivono i barbari la cui integrazione nell’impero avviene in maniera discutibile: esecuzioni sommarie, carcere, scorribande e screzi di vario genere.

In tutto questo faccio notare che gli elfi non sono una razza giocabile e che sono molto diversi dall’immagine carina e puccettosa che spesso si trova in giro. Qua rapiscono i bambini e li sostituiscono con dei cangianti (changeling): creature probabilmente metà elfe e metà umane.

Sì, una cosa tipo il cartone TrollHunter.

Invece si possono giocare due razze “mostruose” provenienti dal Davokar: orchi e goblin. Sebbene ci siano spunti interessanti, a grandi linee la loro rappresentazione non differisce troppo dagli standard dei fantasy più diffusi.

Magia

Adoro le divisioni magiche. Non ho mai sopportato gli incantatori tuttofare di D&D. Qui troviamo la Chiesa di Prios, coi i suoi chierici, l’Ordo Magica con i suoi studiosi di magia e gli stregoni barbarici. Per non parlare di chi pratica la necromanzia, i maghi senza scuola e via dicendo. Ci sono spunti molto interessanti a portata di mano.

Creazione del Personaggio

Veniamo al punto che mi ha conquistato: non ci sono le classi (sì, come in GURPS, ma è molto più semplice).

Cioè, volendo ci sono le classi (5 classi per ognuno dei tre archetipi: Guerriero, Mistico e Furfante), però non c’è l’obbligo di selezionarle, in quanto si possono scegliere liberamente i 5 poteri (tratti e abilità, per essere precisi) che caratterizzano il nostro personaggio. In realtà non sono 5, ma sono o 5 minori oppure uno intermedio e due minori. Io non so come si faccia a prenderne solo 3 (son tutte cose fighissime!) quindi 5 is the way.

Per cui magari vogliamo avere un attacco furtivo, ma anche saper usare lo scudo efficacemente, senza tralasciare un paio di poteri magici e il tutto con la capacità di ispirare gli alleati. Insomma, massima libertà di personalizzazione. Oppure vogliamo combattere a due mani, ma indossando armature pesanti e con la capacità di andare in ira.

Certo, come sempre quando ci sono maggiori possibilità, aumenta il rischio di fare un PG brutto (disfunzionale, che in fondo non ci piace, ecc), mentre per giochi con pg preconfezionati e pronti all’uso (D&D 5e? No, io non l’ho detto, voi l’avete detto!) questo è molto più difficile.

Però per me il rischio è minimo rispetto al beneficio. Ok, alla fine ho fatto un “monoclasse”: un normale comandante di truppe. Però ho potuto scegliere i poteri in modo da fare quello che avevo in mente (vale a dire un veterano prossimo alla pensione, strapieno di ferite, cicatrici e menomazioni varie, tuttavia ancora in grado di dire la sua in uno scontro).

Meccaniche

Symbaroum è fluido e scorre bene. Si tira 1d20 e bisogna fare meno della propria caratteristica relativa all’abilità se si vuole riuscire. Se si parla di prove contrapposte, bisogna togliere il bonus dell’avversario alla nostra abilità.

L’armatura protegge dai danni, una volta che i PF sono arrivati a zero, si va a terra.

La cosa interessante è che tutti i tiri sono effettuati dai PG e il master non ha bisogno di toccare i dadi. Ok, io avrei una crisi di astinenza, ma sarò io.

Anche gli incantesimi funzionano in maniera piuttosto semplice: descrizioni chiare, ma non troppo stringenti o specifiche. Il dettaglio caratteristico è che usare le magie fa aumentare la corruzione temporanea.

Esatto. La corruzione temporanea fa supporre l’esistenza della corruzione permanente. In effetti alcuni effetti infliggono corruzione ai personaggi, ma che altro vi aspettavate da un mondo del genere? Mano a mano che il livello di corruzione aumenta mostriamo i segni fisici di questa transizione. Inoltre, una volta che la corruzione diventa pari al nostro punteggio di Tenacia, il nostro PG diventa definitivamente un PNG. Tanti saluti.

Pro e Contro

– Ancora Dark Fantasy? Ok che Symbaroum è uscito nel 2014 in Svezia (2016 in inglese), ma sinceramente per me basta così. Non ho nulla contro il dark fantasy, capiamoci. Però è come la musica balcanica.
– Le razze giocabili col manuale base sono solo 4. Non pretendo siano mille, sia chiaro. Soprattutto in un giochino leggero, ma secondo me ci si poteva impegnare per far inserire due paginette in più.
– Le razze, parte due. Io le trovo davvero poco caratterizzate a livello meccanico. Niente bonus alle caratteristiche, niente privilegi speciali, l’unica cosa è che ogni razza ha un tratto specifico che volendo si può scegliere di mettere in uno dei 5 slot abilità iniziali. Però volendo anche no. Meh.
– Probabilmente a mortalità alta (il nostro master era buono). Non so mai se metterlo nei pregi o nei difetti.
– Le meccaniche non sono particolarmente articolate o profonde. Ok, per molti questo è un pregio, ma vi ricordate che io adoro Rolemaster? Comunque è semplice, ma non troppo banale.

+ L’ambientazione è carina. Ok, io non sono un esperto, ho solo letto l’introduzione e le parti che ci interessavano. Però pare valida.
+ Creazione del PG assolutamente libera! Adoro!
+ Rapido e snello. Non ci si ferma mai sulle regole.
+ Sistema magico davvero interessante. Peccato non aver giocato un caster.
+ Si trova in italiano!

Ok, la recensione per oggi finisce qui. Se avete particolari da aggiungere o consigli, scrivete pure i commenti. Ho aggiunto un nuovo filtro antispam, ma non dovrebbe fermarvi.

Se questo gioco vi è piaciuto, i consiglio di provare anche Shadow of the Demon Lord. Sono abbastanza simili per certi versi.

Se avete già giocato a SotDL, allora potreste guardare le altre recensioni di giochi di ruolo che ho scritto. 

Luna Nuova – di Maikel Maryn – Recensione di un Fantasy disinibito

Ultimamente leggo solo roba di autori emergenti. Comunque trovate questo romanzo breve (o racconto lungo, non so, comunque sono 50/60 pagine) gratis su Amazon. Però devo avvisarvi, se GoT è così crudo da far sembrare Dragonlance una lettura per chierichetti, Luna Nuova è così crudo da far sembrare GoT stesso una lettura per chierichetti. Quindi se vi siete sempre chiesti come mai i personaggi di Tolkien non vadano mai in bagno, come è possibile che Raistlin non abbia mai avuto un’erezione, perchè Fitz-Chevalier Lungavista non venga mai descritto in intimità con Molly o perche i protagonisti di Brooks non abbiano mai le tipiche voglie adolescenziali, pur condividendo altri tratti di quell’età. Poi se perfino il Trono di Spade di Martin vi sembra un filo troppo edulcorato, allora questo è l’autore che fa per voi. Ok, forse detta così sembra che possa essere utile solo per chi desidera un porno fantasy horror/gotico (robe da Book of Erotic Fantasy). Non è così. Secondo me l’autore (questo personaggio misterioso di cui si sa poco) ha un buono stile. Sarei curioso di leggerne anche altri testi.

Ecco la copertina del libro Luna Nuova di Maikel Maryn

Trama

Come sapete io non amo fare spoiler. Quindi starò sul vago. Ad ogni modo vi avverto: la parte “fantasy” non sarà preponderante, anche se sicuramente presente. Però andiamo con ordine.

Nel libro vengono presentate 4 situazioni diverse, salvo poi scoprire un legame tra di esse.

Una donna segnata da un difficile passato attende la visita di un uomo, conosciuto durante il nobile svolgimento di attività poco rispettabili.

Un uomo corpulento visita una casa di piacere a Venezia, alla ricerca di un tipo di intrattenimento pericoloso (soprattutto per gli altri, ma in fondo anche per sé).

Un gruppo di taglialegna russi incontra sulla via del ritorno a casa qualcosa di oscuro e minaccioso.

Una coppia di giovani amanti si incontra clandestinamente, nonostante la loro differente origine e le diverse religioni professate.

Ognuna di queste storie viene raccontata suddivisa in due parti e quindi inframezzata dalle altre. Questo (oltre a essere un metodo diffuso per far salire la tensione, ma io ogni volta darei dei morsi all’autore) ci permette di leggere la parte finale con una consapevolezza maggiore.

Non vi dico altro per non attirare su di me le ire dalla polizia degli spoiler.

Personaggi

Come dicevo, sono poche pagine con le quali vengono raccontate vicende diverse. Quindi i personaggi sono un po’ troppi per ottenere una profonda e dettagliata descrizione.

Tuttavia le poche pennellate sono sufficienti a dare un’idea abbastanza credibile di ciascuno di essi. Il ragazzo non proprio sincero e coraggioso, l’uomo presuntuoso e divorato dalla sua ossessione, la donna confusa e credulona e via dicendo.

Inoltre molti di loro posseggono una buona dose di originalità e non sono solo macchiette inserite per fare numero.

Anche in questo caso, scusate se non faccio un’analisi più approfondita, ma è veramente difficile dare dettagli senza spoilerare nulla.

Stile

Allora, io personalmente non sono una fan della presenza così massiccia di scene di sesso. Sarò all’antica, ma se voglio un certo tipo di intrattenimento, uso la pornografia. Lo so, nessuno ci obbliga a tenere separate le due cose.
Forse dovrei provare un altro romanzo, anzi chiedergli se sono tutti così, visto che ha un profilo Facebook attivo (e interessante, guardateci) ed è facilmente raggiungibile.

Nota di colore: ho raccontato a mio fratello quello che ho letto e lui mi ha consigliato di scrivergli scherzosamente “ah, bello il libro, ma ha poche scene di sesso. Perchè non ne aggiungi una a pagina 38?”.
Però sono andato a controllare e a pagina 38 la scena di sesso c’era già. Chissà se è stato molto sfortunato lui a beccarla o se sarebbe stato strano il contrario.

Battute a parte, apprezzo l’approccio più crudo che sta andando delineandosi all’interno del fantasy in questi ultimissimi decenni e questo testo si colloca in un certo modo in questa corrente, rendendo i personaggi più soggetti alle normali pulsioni degli esseri umani.

Inoltre la prosa dell’autore è decisamente gradevole. Sarei curioso di leggere un suo romanzo di dimensioni “normali” per vedere se anche negli spazi più ampi riesce a tenere vivo il ritmo e a fornire punti di vista interessanti alle scene che delinea.

Conclusioni

Sì, concludo scrivendo “conclusioni”. Mi porto dietro il trauma dalle elementari.

Il libro è gradevole, si legge velocemente, ha un fantastico rapporto qualità/prezzo (tende a infinito, essendo gratuito) e l’ho trovato interessante. Se usavate gli Harmony per facilitare il vostro onanismo e amate i fantasy, poi lo adorerete addirittura.

Tutto sommato mi sento di consigliarvelo.

Comunque vi ricordo che su Amazon si possono leggere le anteprime dei romanzi, se volete farvi un’idea di cosa state per comprare.



Se vi interessano le recensioni di romanzi e racconti, fate un saltino qui.
Però ricordatevi che di solito qua sul blog si parla di Giochi di Ruolo.

Brancalonia – Manuale di Ambientazione Spaghetti Fantasy per D&D 5e – Recensione

In realtà nel manuale (prodotto da Acheron Games) non dicono mai di essere un’espansione di D&D, ma stanno sul vago, affermando di essere un’ambientazione per la quinta edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo. Comunque il manuale vi aiuterà a giocare campagne ambientate in una specie di Italia low magic con avventure low power. Sostanzialmente le sessioni saranno incentrate su ignoranza, violenza fine a sé stessa e goliardate varie. Ma cerchiamo di entrare nel vivo del regolamento e dell’ambientazione a cui hanno dato vita Mauro Longo, Davide Mana e Samuel Marolla. Via con la recensione.

Nella copertina di Brancalonia c’è un tizio con equipaggiamento scadente che beve. Ho detto tutto

Nuove Razze e Classi per D&D 5e

Sì questo GdR è basato su D&D, ma non vorrete giocare un nano, un draconico o peggio ancora un elfo (quelli non si usano mai, nemmeno nelle campagne standard, no?) in un’avventura del genere, giusto?

Per questo vi sono venuti in aiuto, creando alcune razze compatibili con il regolamento 5e.

Quindi a parte gli umani, che costituiscono gran parte della popolazione, abbiamo:

Dotato

Avete presente le storie con i settimi figli di settimi figli? O bambini nati durante un’eclissi o un temporale? Ecco, questi personaggi hanno ricevuto un dono e sono portati per la magia.

Morgante

L’immagine somiglia pericolosamente a Bud Spencer che mangia un piatto di fagioli. Potrei dire solo questo. Comunque sono colossi buoni, ma letali. perchè (cito il manuale) “non c’è cattivo più cattivo di un buono che diventa cattivo”.

Salvatico

Abitanti delle foreste e delle montagne. Resistenti, coriacei e rustici. Perfettamente adatti alla vita nelle terre selvagge, meno a quella cittadina.

Marionetta

Sì, una vera marionetta di legno parlante. I riferimenti a Pinocchio si sprecano in ogni parte della loro descrizione. Sono ovviamente di taglia piccola. Si possono usare anche in versione pupi siciliani per fare i soldati.

Malebranche

Diavoli che hanno abbandonato Lucifero per vivere sulla terra. Sì, coprono un po’ il ruolo dei tiefling di D&D 5e, anche se sono più diversificati l’uno dall’altro. Infatti ogni Malebranche è caratterizzato da una peculiarità fisica specifica.

Inoltre abbiamo delle nuove professioni. Uso questo termine non a caso, perchè in Brancalonia la classe è strettamente legata ad uno specifico ruolo nella società. Io non ho mai apprezzato molto questo approccio (come ho avuto modo di raccontare varie volte), ma visto l’intento semi-serio del manuale, non mi formalizzo.

Ad ogni modo per ogni classe del manuale base di D&D viene presentata una sottoclasse specifica per adattarsi a questo mondo di canaglie.

Il Barbaro diventa un Pagano, dotato di un’ira che lo rende impossibile da immobilizzare e rallentare.

Il Bardo si improvvisa Arlecchino, con poteri da mimo, di silenzio ed esibizione.

Il Chierico si converte in Miracolaro, un prete in grado di invocare bonariamente l’aiuto dei santi e di Padre Terno (giuro, si chiama così).

Il Druido si trasforma in Benandante, una specie di buono stregone della natura in grado di contrastare non morti e spiriti malvagi.

Il Guerriero si specializza come Spadaccino, un abile duellante con due armi.

Il Ladro ruba il ruolo di Brigante, per cogliere alla sprovvista chi si avventuri fuori città.

Il Mago si rivela come Guiscardo, un esperto scopritore ed utilizzatore di tesori magici.

Il Monaco trascende in Frate, ma non porge spesso l’altra guancia. Anzi.

Il Paladino è declassato a Cavaliere Errante, ma può prendersi cura dei suoi compagni sgangherati.

Il Ranger è intrappolato nel ruolo di Mattatore, un cacciatore e ammaestratore di animali feroci.

Lo Stregone appare come Scaramante, un vero protetto dal fato.

Il Warlock è riconosciuto come Menagramo, in grado di maledire nemici e non solo.

Personalmente alcune di queste non mi paiono particolarmente ben riuscite. Come lo Stregone e il Guerriero. Invece altre le giocherei proprio volentieri anche in una campagna classica di D&D. Il Warlock essendo in grado di dare svantaggio ad area a tutti i tiri è decisamente succoso. Le capacità di Silenzio e di sommare il Carisma alla CA del Bardo lo rendono in grado di ricoprire ruoli diversi dal solito e interessanti.

Inoltre abbiamo una serie di Backgroud che, oltre a caratterizzare il passato problematico e macchiettistico del nostro personaggio, ci permettono di integrarci con le regole specifiche di Brancalonia, conferendoci bonus alle risse, al calcolo delle taglie e via dicendo.

Per finire la creazione del personaggio (tranquilli, non è GURPS, si fa in un attimo) abbiamo i talenti. Sia per migliorare l’uso delle meccaniche introdotte con questo manuale, sia per caratterizzare ulteriormente le razze.

Ad ogni modo mi sembra che ci sia tutto il materiale per poter dar vita a eroi, che poi eroi non sono. Perchè, come accennato, in Brancalonia non ci si può prendere troppo sul serio. Perchè i PG saranno gli scarti del mondo degli avventurieri. Cavalieri di seconda, ma anche di terza mano, non più in garanzia. Giramondo cialtroneschi impelagati in imprese al limite tra l’epico e il ridicolo. Furfanti, lestofanti e sacripanti in cerca del colpo grosso per poter sperperare tutto in bagordi interminabili. Perchè questo è Brancalonia.

Livello di Potere Limitato

Come abbiamo visto, non stiamo cercando di replicare propriamente campagne ad alto potenziale. Anzi. In questo le regole ci danno una mano (sporca e ruvida pure lei).

Tanto per cominciare, scordatevi di arrivare a lvl 7. Non perchè morirete prima. Cioè, forse anche quello. Però il gioco non prevede un avanzamento oltre il livello 6. Un po’ come il famoso E6 che girava ai tempi di D&D 3.5.

Questo perchè in un mondo del genere in cui la serietà è indissolubilmente intrecciata con la farsa, avrebbe davvero poco senso un personaggio di lvl 20 con tutto il potere che ne deriverebbe. Poi in realtà dopo il lvl 6 al posto degli avanzamenti di livello si ottengono dei talenti speciali, ma non entriamo in dettagli noiosi (e che soprattutto potrebbero scatenarmi gli azzeccagarbugli contro per violazione del copyright).

Altra regola piuttosto importante. Non vi faccio spoiler e la introduco con delicatezza (anche i miei capoversi possono essere piuma o esser fero). Questo GdR basa le sue avventure su una ripetizione di fasi di azione, ritorno alla base e fasi di riposo. Quindi per favorire questo ed evitare che si dorma una notte in tenda e si recuperi tutto, per effettuare un riposo breve servono 8 ore e per un riposo lungo 7 giorni.

Vi do un secondo per digerire la notizia. Avevo già accennato a questa variante quando feci la raccolta delle varie HR e varianti varie per D&D 5e. Compare nel manuale del DM col nome di Realismo Crudo. Normalmente non apprezzo, ma in questo caso penso sia adatta al tipo di gioco e di personaggi che si vogliono proporre. Non sono eroi in grado di risolvere ogni situazione, ma canaglie in grado di infilarsi in ogni pasticcio.

Comunque per indorare la pillola, se ci si riposa nel proprio covo, si ottengono una serie di bonus a seconda dei lussi (anzi Granlussi) di cui è fornito. Per cui una cucina ben attrezzata ci farà recuperare più DV e via dicendo.

Poi ovviamente non possiamo adagiarci troppo sugli allori, al crescere della nostra Taglia e della nostra Fama, potremmo avere brutte sorprese e ritrovarci a perdere il nostro Covo!

Per concludere in bellezza, abbiamo l’equipaggiamento. Anzi, dovrei dire in bruttezza, visto che la novità è proprio il cosiddetto “Equipaggiamento Scadente“. Spade che si spezzano, armature che si smontano, lame che si sfilano e tanto altro, in modo da rendere i combattimenti ancor più paradossalmente chiassosi e scalcagnati. A completare il quadro abbiamo armi improvvisate, oggetti magici a dir poco discutibili (“ciarpame magico“) e pozioni definite esplicitamente intrugli.

Sì, se avevate in mente un paladino scintillante in groppa a un candido destriero, direi che avete sbagliato gioco.

Risse, Bettole e Bagordi

Se non volete passare la settimana di riposo dentro al vostro covo, potreste voler trovare una bettola per darvi alla pazza gioia. Spendendo una buona quantità di denaro potreste finire per vivere avventure ancor più sensazionali che nel resto del tempo. Abbiamo infatti una simpaticissima tabella di avvenimenti casuali, dalle frodi ben riuscite a intoppi sessuali con nobili. Ovviamente il rischio è di imbattersi, o di provocare deliberatamente, una rissa.

Però sarebbe un peccato uccidere qualcuno mentre ci si diverte con una sana scazzottata! Per questo sono state introdotte regole appositamente studiate per creare un combattimento scenografico, inverosimile e incruento, in cui nessuno rischia la vita.

La questione meriterebbe di essere discussa a fondo, ma ho sonno ve la riassumo: ogni livello si acquisiscono nuove mosse speciali, ogni classe ha una mossa tipica, le classi magiche possono usare i loro poteri per azioni tragicomiche.

Botte da orbi, testate, sedie spaccate, bottiglie rese magiche e fracassate addosso ai nemici, sparizioni all’ultimo momento, colpi di sfortuna, vetri infranti e via dicendo, solo per il gusto di far passare il prurito alle nocche, perchè a fine combattimento non si potranno nemmeno svuotare le tasche degli avversari atterrati, ma ci si potrà limitare a prendersi un piccolo trofeo.

Luoghi e Mappe

Come avrete capito l’ambientazione è una sorta di versione fantasy dell’Italia. Il Sinistro Stivale. Questo perchè guardando la mappa, questa pare un ribaltamento speculare della nostra penisola.

Ad ogni modo non posso farvi un riassunto di tutta la sezione geografica e storica, ma sappiate che è decisamente ampia, ben curata e che non mancherete di trovare riferimenti più o meno occulti alla cultura popolare italiana.

Mi permetto solo di segnalare un paragrafetto sulle “Strade che Non Vanno da Nessuna Parte“. A me ha ricordato vagamente il racconto “Conosco un Posticino” di Benni, anche se chiaramente qua si stava citando Gianni Rodari (in maniera esplicita, eh, non sto facendo il fenomeno di cultura). Ad ogni modo ci sono sentieri visibili ma ignorati da tutti, seguendo i quali non si può predire in alcun modo a cosa si andrà incontro. Molto interessante se si è a corto di idee o se si vuole costringere il master a improvvisare.

Avventure, Mostri e PNG

Non siamo scoperti nemmeno da questo fronte. Possiamo attingere a una serie di mostri tipici della tradizione italiana (non per fare spoiler, ma c’è la Befana) e a una piccola collezione di PNG tipici da inserire come avversari, aiutanti, carne da bagordi e via dicendo.

Il manuale contiene inoltre l’avventura Introduttiva in Solitario “Il Figlio dell’Aquila”, la campagna di gioco “Soldati di Ventura”, in 6 Episodi.

Opinioni e Consigli

Il manuale mi sembra potenzialmente piacevole da giocare. Le regole sono solide ed efficaci nel trasmettere l’atmosfera che si vuole ricreare.

L‘ambientazione e lo stile di gioco sono funzionali l’uno all’altra e interessanti da scoprire.

Però, c’è un però. Il manuale è soprattutto spassoso da leggere e da sfogliare. La quantità e la qualità di battute e citazioni è a dir poco impressionante. Non posso farvi una carrellata, ma, a titolo di esempio, avere la polizia col nome di Equitaglia, il disegno del trio Solenghi Marchesini Lopez, gli attacchi in cui la mano può esser fero o esser piuma, i Fratelli di Taglia… insomma, se frequentate il mio blog sarete abituati a battute atroci, ma qua ne hanno fatto professione.

Poi io non ho una cultura pop smodata, quindi probabilmente mi sono perso dei riferimenti per la strada. Quindi indicatemi la vostra citazione preferita nei commenti!

Già che ho citato i disegni, mi preme far notare che la qualità è sorprendentemente buona. Ok, io partivo prevenuto e con pochissime aspettative, ma sono rimasto piacevolmente impressionato.

Per concludere, io ve lo consiglio. Ottimo per serate alcoliche (o comunque in stato di percezioni alterate), leggere e frivole. Poi non ci giocherei una campagna di 3 anni, ok, diciamo che lo vedo più come gioco per decomprimere da inserire tra due campagne lunghe in modo da farsi una manciata di sessioni morendo dal ridere.

Quindi se volete provare, compratelo! Sappiate che c’è anche un manuale di espansione: Macheronicon. Purtroppo non ne sono ancora entrato in possesso. Vedremo.




Se volete leggere altre recensioni di Giochi di Ruolo, accomodatevi.
Se invece siete fissati con D&D 5e, sappiate che c’è una sezione apposita.

Sanctum Imperium – Sine Requie – Recensione

Primo articoletto dopo qualche mese di stop. Eccoci quindi ad analizzare i pro e contro del manuale di espansione e di ambientazione per campagne ambientate nell’Italia di Sine Requie Anno XIII Seconda Edizione. Pronti per inquisitori con le motoseghe, un governo del Papa che ha abolito la tecnologia, borghi infestati dai Morti e tanta confusione all’italiana?

Dovreste essere pronti, visto che sul gruppo FB e sulla pagina Instagram avete votato per decidere questo tema!

Contenuto del Manuale

Il manuale, come ci si aspetta da qualsiasi manuale di ambientazione, tratta in maniera ampia l’organizzazione politica della zona. Quindi, fondamentalmente, la Chiesa e i suoi nuovi organi. Quindi inquisizione, templari, eccetera.

Poi troviamo una bella carrellata sulle eresie e sui burattinai. Abbiamo una serie di nuove professioni per i giocatori del Sanctum Imperium e un paio di avventure che, come al solito, non ho letto, perchè spero di trovare un master bendisposto e non voglio spoiler.

Sine Requie Anno XIII. Nell'estasi della fede il Sanctum Imperium prospera
Distruggere Morti a colpi di motosega!!!

Atmosfera

Come saprete, il Papa ha preso il potere, quindi siamo di fatto in una teocrazia. Inoltre sono state vietate le armi da fuoco, salvo per chi possieda una speciale licenza (i Cacciatori di Morti autorizzati, gli Excubitores (cioè la polizia, diciamo) e i Conversi (il braccio armato laico dell’Inquisizione).

Se a questo si aggiunge l’involuzione tecnologica causata dalla scarsità di risorse e dalle ovvie difficoltà di produzione, otteniamo uno scenario surreale di ritorno al passato.

Inoltre questo è probabilmente il paese civilizzato che più di tutti in Europa risente della presenza dei Morti. Mentre nel Soviet questi sono una presenza di sfondo, nel Reich sono tutto sommato contenuti grazie alla tecnologia e all’organizzazione tedesca, nel Sanctum abbiamo zone infestate in cui la lotta per la sopravvivenza è decisamente aspra. Ad esempio nella Piccola Italia (vale a dire i territori prima francesi ed ora annessi al regno papale), ma anche in Sardegna e in Venezia Giulia, la situazione è ben lungi dall’essere sotto controllo.

Ovviamente, non dovrei nemmeno specificarlo, essendo controllati dal Papa e dall’inquisizione, è estremamente semplice finire nell’illegalità e ritrovarsi a subire punizioni fisiche pubbliche oppure la tortura in privato. Non sentite questo favoloso profumo di 1453?
Tuttavia, al contrario di quanto potreste pensare, a parità di violazione, la punizione più grave toccherà all’ecclesiastico piuttosto che al laico.

Rapporti tra gli Ordini

Il Papa è sulla carta il vero leader indiscusso. Tuttavia abbiamo personaggi influenti (e decisamente interessanti) come il Cardinale Santarosa, capo e fondatore dell’Inquisizione in grado di esercitare una grandissima influenza sul pontefice, oltre all’immenso potere diretto di cui dispone.

Trattandosi dell’Italia, non potevano mancare degli attriti tra le varie istituzioni di potere. Infatti i Templari, comandati da Renato da Chianciano vedono di cattivo occhio il ruolo di Santarosa e dell’inquisizione.

Quindi se avete in mente una bella trama politica a base di tradimenti, spionaggio e qualche simpatico Morto famelico, direi che siete nel posto giusto.

Oltre ai Templari e all’Inquisizione abbiamo degli ordini non combattenti dotati di influenza limitata, ma pur sempre attivi e in grado di farsi sentire in caso di necessità.

Inoltre non possiamo dimenticare l’esercito pontificio, di recente creazione, e i cacciatori di morti, spesso organizzati in enormi bande in barba ai vincoli legali. Ovviamente in un mondo in guerra costante, chi controlla le armi e la violenza gode di una certa capacità persuasiva.

Bolle Papali sui Morti

Causa del disappunto dei Templari è una bolla papale, fortemente voluta dal Santarosa, secondo la quale non può esistere un Morto dotato di intelligenza. Con buona pace del Pelagatti. Questo è, ovviamente, in netto contrasto con chiunque abbia avuto una vasta esperienza sul campo nel settore, per così dire. Tuttavia esprimere chiaro disappunto in merito è ovviamente eresia, per cui ve lo sconsiglio, a meno che non vogliate finire nelle mani degli inquisitori.

Per questo i Templari rivelano la loro consapevolezza riguardo le reali possibilità dei Morti solo agli Adepti.

Personaggi

Oltre ai 3 già citati (che trovo decisamente ben delineati, credibili e interessanti da inserire in una campagna) vengono presentati i leader dei maggiori culti eretici, oltre a qualche Morto dotato di intelligenza (con buona pace del Papa, questa volta) perfino in posizioni di potere.

Dopo una seria riflessione ho deciso di non fare nomi per evitare gli spoiler, ma potreste seguire gli indizi.

Eresie

Forse è il paese europeo con la maggiore presenza di magia. Forse per questo, forse anche a causa della rigida repressione, fioriscono le sette eretiche (anche se a contare, sono più di sette, strano, deve essere un refuso).

Le mie preferite sono il Decuissis Sanguinis e i Braccamorte (sì, a me i burattini non sono mai piaciuti, ecco, l’ho detto. Anche se devo ammettere che la caratterizzazione fornita in questo manuale è decisamente superiore a quella degli altri “base”).

Dei primi apprezzo la struttura gerarchica organizzata, i rituali magici e l’uso dei Morti (che dite, devo dire di più o vi risparmio gli spoiler?)

Invece adoro l’idea di base dei Braccamorte. Vale a dire individui convinti che la Morte sia imprigionata, sparita, disarmata o comunque impossibilitata a svolgere il suo lavoro; quindi che sia necessario adoperarsi per ritrovarla o comunque farla tornare.

Conclusione

Avevo grandi aspettative verso questo prodotto e devo dire che è stato all’altezza: ho letto molto volentieri il manuale e spero di poter provare presto a masterare (cartomantare?) una sessione nel Sanctum Imperium. La grafica è sempre di altissimo livello, le narrazioni sono coinvolgenti e quindi mi sento di consigliarvelo, se vi è piaciuto Sine Requie.

Altrimenti, che cavolo ci fate qui?

Se vi ho convinti, potreste pensare di comprarlo (come sempre Curte e Moro non mi danno percentuali, maledizione): Sanctum Imperium Seconda Edizione



Se invece volete guardarvi ancora intorno, c’è tutta una sezione dedicata a Sine Requie, con altre recensioni, metodi per creare villaggi, regole opzionali e approfondimenti vari.

Oppure potreste voler leggere Recensioni di altri GdR. Giuro che esiste altro a parte D&D e Sine!

Billy Butcher – The Boys – in D&D 3.5

Butcher è uno dei protagonisti di The Boys (serie che potete guardare anche in ita su Amazon Video). In attesa della seconda stagione ho chiesto sul gruppo FB quale tra i vari supereroi avrebbero voluto vedere replicato in D&D. Battendo di gran lunga Homelander (Patriota), Butcher ha conquistato il primo posto. Quindi eccoci, se volete vedere la scheda in Pathfinder, accomodatevi. Se invece vi interessa disquisire sulla definizione di supereroe, prego.

Ecco Butcher, che come sempre pare uscito “da una versione porno di Matrix”

Punti salienti: Un leader, dotato di sangue freddo e capacità di comando. Inoltre spara piuttosto bene e conosce tutto sulle Spice Girls.
Valutazione livello: So che per alcuni è dura da digerire, ma è una persona normale, per quanto bene addestrata. Livello 2.

Scheda

Suggerimento build:
Razza: Umano. Ovvio.

Classi: Ranger, variante Urbano [Arcani Rivelati] 1, Maresciallo [Manuale delle Miniature] 1.
Col Ranger possiamo avere una serie di abilità utili, un seguire tracce “urbano”, la possibilità di scegliere come nemico un’organizzazione (qualcuno ha detto “i sette”?) e un po’ di padronanza con le armi.
Il maresciallo ci permette di avere un bonus ai TS Volontà e di conferirlo anche ai nostri alleati, in modo da resistere meglio ai momenti di tensione.

Avendo Conoscenze (Nobiltà e Regalità) possiamo sapere tutto sulle Spice Girl.

Caratteristiche: Ehm…ci servono tipo tutte alte. Male male.

Talenti: Non ci serve nulla di particolare. Però se vogliamo Colpo Senz’Armi Migliorato, potrebbe essere interessante per tirare pugni a Translucent senza problemi.

Equipaggiamento: Di base non ha nulla di strano, ma a volte maneggia armi da fuoco. Come sappiamo D&D non è il massimo in questo, quindi probabilmente dovremo pescare da manuali non proprio canonici, come per la scheda di The Punisher.

Varianti e considerazioni:

Se volete avanzare di livello, oltre al ranger senza incantesimi [Perfetto Combattente], ci sono CdP interessanti, come l’Indagatore della Milizia [Signori delle Terre Selvagge], per dirne una.

Se non vi convince il Maresciallo, potreste stare sul classico, prendendo il ladro coi talenti al posto del furtivo [Arcani Rivelati] e prendendo Volontà di Ferro come talento.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5

Differenze tra Sine Reque e Walking Dead

Magari siete fan della serie televisiva The Walking Dead e avete pensato di giocarla utilizzando il famoso gioco di ruolo italiano Sine Requie. “In fondo parlano entrambi di zombie, basterà cambiare un po’ l’ambientazione, che sarà mai?”. Ho alcune brutte notizie per voi.

Già l’immagine dovrebbe darvi qualche indizio

Colpi alla Testa

Già, in Sine Requie la (non) vita non è così semplice. Non basta un bel buco in testa per mettere al tappeto un Morto. Come certo saprete, bisogna smembrarlo, distruggerlo completamente. Quindi anche un buon tiratore armato con una pistola piccolo calibro che si ritrovasse faccia a faccia con uno zombie avrebbe ottime possibilità di finire ucciso prima di poterlo mettere fuori gioco.

Invece in Walking Dead vediamo non morti abbattuti infilando nel cranio oggetti dal potenziale distruttivo decisamente limitato. Anche le dita, se non ricordo male.

Quindi un adattamento dovrebbe prevedere l’uso di zombie molto più vulnerabili e far sì che dopo una certa soglia di danni alla testa, cessino di esistere.

Morso Contagioso

In questo caso è la pericolosità dei camminanti ad essere superiore: infatti basta una ferita, anche leggera, causata dalle fauci di un morto per far sì che il malcapitato muoia nel giro di pochi giorni, rialzandosi come zombie. Se avete avuto la “fortuna” di essere morsi a un’estremità, ci si può salvare dalla morte con l’amputazione dell’arto colpito. Altrimenti l’unico modo di evitare la rianimazione è un bel colpo alla testa preventivo.

In Sine Requie invece i morsi fanno solo male, magari ci attaccano la rabbia o una qualche altra malattia normale, ma non c’è nessun tipo di contagio.

Certo, aggiungere una regola in tal senso non sarebbe troppo faticoso.

Morti Intelligenti

Nel telefilm i non morti sono esclusivamente creature prive di qualsiasi capacità di ragionamento. Seguono le prede per la via più breve, qualsiasi cosa succeda.
Questo è vero per la maggior parte dei Morti del Gioco di Ruolo. Tuttavia rendetevi conto che state rinunciando a un gran numero di avversari, a una meravigliosa varietà di creature e alla possibilità di spaventare i giocatori con creature non solo difficili da uccidere, ma capaci di creare tattiche e strategie.

Inoltre bisogna salutare tutte le altre creature bizzarre: le fosse comuni, i golem, i cerbero, gli animali rianimati…

Il “fiuto

Anche se non è proprio chiarissimo come facciano gli zombie di TWD a percepire il mondo circostante, sicuramente non posseggono una capacità straordinaria come il fiuto. Grazie ad essa, infatti, i Morti possono cogliere la presenza di creature vive a centinaia di metri di distanza, senza bisogno di nessuno stimolo sensoriale.

Ambientazione

A parte che perdere le splendide ambientazioni di Sine Requie è un po’ una mezza bestemmia, bisogna considerare che nei 50 e passa anni trascorsi, la tecnologia si è diversificata, le medicine sono più diffuse ed efficaci, le armi più affidabili e precise e via dicendo.

Tuttavia non richiederebbe uno sforzo apocalittico (ohohoh) fare qualche piccolo cambiamento del genere, anche se andremmo a inficiare tutta l’atmosfera creata da “Curte” e “Leo”. Dunque…perchè farlo?

No, davvero: io ve lo sconsiglio. Probabilmente ci sono giochi più adatti a quello che volete fare.

Verosimiglianza dell’apocalisse

Secondo me l’apocalisse di The Walking dead è molto meno sensata e plausibile di quella di Sine Requie.

Ok, siamo un po’ fuori argomento, qundi vi rimando QUI, per non appesantire.

Usare Sine Requie per giocare The Walking Dead

Dunque, Sine Requie possiede regole diverse e ambientazioni migliori e più coerenti.

Quindi lasciate perdere e buttatevi su un altro gioco di ruolo horror contemporaneo, oppure un gioco di ruolo “universale”. Tipo GURPS.

Se volete potete curiosare tra le Recensioni. Se non volete…potete lo stesso.

Sine Requie

Il gioco di ruolo italiano più famoso di tutti! Non morti, apocalisse, dittature, tirannidi, distopie e tarocchi. Tendenzialmente si parlerà di Anno XIII.

Differenze tra Sine Requie e The Walking Dead. Volete usare il regolamento del GdR per una avventura che prenda le mosse dal telefilm? Ecco le criticità.

Recensione Sine Requie Anno XIII Prima Edizione. Introduzione per chi non lo conoscesse.

Differenze tra la prima e la seconda edizione. Non sapete se vale la pena prendere il secondo manuale? Cosa sarà cambiato? Ecco un approfondimento.

Ambientazione Soviet. Volete giocare nella Russia sconvolta dalla tecnologia (oltre che dai Morti)?

Ambientazione Sanctum Imperium. Cacciare i Morti a colpi di motosega sfuggendo alle grinfie dell’inquisizione. cosa potreste volere di più?

Usare i Tarocchi per creare villaggi. Regola alternativa inventata da Umberto Masiello.

Variante alle Regole per la creazione del personaggio in Sine Requie Anno XIII.

Estrazione Casuale di Tarocchi. Avete scordato il mazzo a casa? Come fare per non ritardare la sessione? Oppure non volete rovinare il sacro reperto.
Ora disponibile anche l’estrattore degli Arcani Minori.

Sine Requie Ambientazione Soviet – Z.A.R. Zombie e Russia

Quella del Soviet è sicuramente l’ambientazione di Sine Requie più strana d’Europa. Sinceramente quando la lessi nel manuale base non mi ispirava molto, mi pareva una strana forzatura per inserire elementi di fantascienza in un gioco di ruolo horror. Tuttavia leggendo il supplemento (specifico: Soviet Seconda Edizione – Sine Requie Anno XIII), ho cambiato opinione. L’avanzamento tecnologico, fatto di robot, biomacchine, arti meccanici, città di metallo e quant’altro, non stona con le basi dell’ambientazione di Sine Requie.

Come abbiamo visto QUI, questo gioco di ruolo italiano è ambientato in un passato alternativo, un 1957 in cui a seguito di un’apocalisse zombie in Europa ci sono o terre devastate dai morti o atroci tirannie, siano esse a sfondo cristiano, nazista o comunista.

Il modulo ambientazione Soviet si occupa proprio di quest’ultima possibilità. Cerchiamo però di fare una carrellata completa sull’ambientazione e sul manuale.

Particolarità dell’ambientazione

In Russia la situazione si è snaturata più che in altri luoghi. Infatti fuori dalle poche città troviamo solo gelo (e vabbè, che vi aspettavate? spiagge assolate?) e orde di Morti.

All’interno invece sembra di essere in una versione seria e Orwelliana di Paranoia.
Abbiamo una città-alveare asettica, comandata da un cervello inserito in una macchina (Z.A.R., appunto), i cui ordini e, soprattutto, il controllo, possono giungere in ogni angolo.

Inoltre può contare su biomacchine (cyborg, grosso modo) perfettamente funzionanti, per non parlare della possibilità di sostituire o migliorare parti dei corpi umani con innesti meccanici. Insomma, la tecnologia è al suo completo servizio, dunque al servizio del popolo.

I lavoratori sono inseriti in una rigida struttura in cui ogni mansione è catalogata precisamente e gerarchicamente. Tuttavia le disuguaglianze sociali sono assolutamente bandite. Sì, se iniziate ad avere delle perplessità, state ragionando bene.

Dragonstore - Sine Requie Anno XIII - Soviet - Seconda Edizione

Difetti

Z.A.R. non ha il controllo completo della città. Un singolo “computer” non ha le capacità di gestire tutte quelle informazioni. Dunque a volte alcuni settori vengono quasi abbandonati, si assistono a malfunzionamenti di vario genere, si hanno cambi di strategia in corso d’opera e, insomma, è peggio che essere gestiti da un Governo Italiano.

Tuttavia guai a dubitare dell’infallibilità di Z.A.R. Infatti spesso i lavoratori che si accorgono di questi inconvenienti possono anche credere a spiegazioni basate sull’inconoscibilità delle vie di Z.A.R., per cui sostengono che avrà sicuramente dei motivi per comportarsi in un modo apparentemente bizzarro. Tuttavia anche se non lo facessero, non potrebbero esternare i loro dubbi senza correre il rischio di venir spediti alla Macchina Educatrice o uccisi direttamente.

Dunque anche le biomacchine risentono del medesimo problema, con saltuarie difficoltà di lettura di codici, fraintendimenti di ordini e altre amenità del genere. Anche se dal punto di vista tecnologico il colpo maggiore sono gli innesti. Infatti scordatevi delle applicazioni meravigliose come in Cyberpunk.

Qui tanto per cominciare gli innesti sono a motore. Già, quindi dovete portarvi dietro la benzina. Poi vi ricordate i vecchi motori? Vibrazioni, rumore, olio che gronda, calore, fumo… insomma, non proprio il massimo della gradevolezza. A questo aggiungiamoci il fatto che pesano, spostano il baricentro, deformano lo scheletro e le giunzioni tra metallo e carne non sono sempre delicate e stabili.

Atmosfera

Come abbiamo potuto vedere si esplora l’annullamento dell’umanità a causa sia della tecnologia e della vita in una città di metallo da cui non si vede mai il sole, sia per le condizioni di vita e di lavoro.

I lavoratori infatti sono sottoposti a una rigida gerarchia, a un controllo serrato da parte di superiori, polizia (NKVD) e colleghi, ma anche a ritmi di lavoro assurdi.
Infatti non hanno un metodo personale di misurazione del tempo, le giornate sono scandite unicamente dalle sirene di lavoro e dai vari annunci di propaganda emessi dagli altoparlanti.
Inoltre sono privati di famiglia, nome (sostituito da un codice) e di qualsiasi retaggio del passato.

La proprietà privata è vietata. L’alcol è raro, scadente e particolarmente tossico. L’unica attività ricreativa per le masse sono i combattimenti di gladiatori, cui si può assistere osservando uomini e donne ormai composti da più metallo che carne mentre si fanno allegramente a pezzi l’un l’altro.

In tutto questo alcuni provano a spezzare il sistema. In alcune zone abbandonate, in cunicoli oscuri, in settori dismessi, a volte si nascondono piccoli gruppi di Ribelli. Persone dallo spirito forte, amanti della vita e della cultura, o magari seguaci della religione ortodossa, ovviamente bandita da Z.A.R.
Queste persone vivono di stenti e paiono selvaggi, nella maggior parte delle città non hanno palesemente alcuna possibilità di rovesciare l’ordine costituito.

I Morti

E i morti in tutto questo?
A differenza di altre zone, qui i morti quasi non ci sono. Questo è, personalmente, il dettaglio meno soddisfacente di tutto il manuale.
Certo, le orde fuori dalle città sono il pretesto per rinchiudere tutti gli uomini all’interno di paratie di acciaio.
Poi abbiamo alcuni episodi, qualche creatura particolarmente pericolosa, certo.
Poi, va detto, viene specificato il metodo di smaltimento dei corpi: in pratica i cadaveri vengono sminuzzati e macinati, quindi serviti nelle mense.

Però tutto qui. Il Risveglio non esercita, allo stato attuale, una grande influenza nel mondo del Soviet. Insomma, potreste serenamente trasportare l’ambientazione in un mondo in cui i morti non si rialzano, modificando davvero pochissimi dettagli del manuale.

Concludendo

Io ho letto molto volentieri il manuale e spero di poter provare presto a masterare (cartomantare?) una sessione in Soviet. La grafica è sempre di altissimo livello, le narrazioni sono coinvolgenti e quindi mi sento di consigliarvelo, se vi è piaciuto Sine Requie.

Altrimenti, che cavolo ci fate qui?

Ecco un link comodo: Serpentarium – SINE REQUIE ANNO XIII : SOVIET Gioco di Ruolo Italiano

Sine Requie Anno XIII- Differenze tra Prima e Seconda Edizione.

Magari avete un personaggio creato col manuale prima edizione, ma il manuale ambientazione è della seconda edizione. Oppure avevate appena finito la collezione e vi chiedete se valga la pena rincominciare tutto da capo per prendere i manuali nuovi. Insomma, cambia davvero così tanto? Si possono riadattare facilmente le regole? Cerchiamo di vedere le differenze con qualche dettaglio.

Tanto per cominciare, se ve lo steste chiedendo, la recensione che avevo fatto di Sine Requie era basata sulla prima edizione. Non ve lo stavate chiedendo, vero? Ok, pazienza.

zombie horror undead free photo
Sia nella prima che nella seconda edizione si muore benissimo, tranquilli!

Creazione del Personaggio

Forse le differenze maggiori riguardano proprio i metodi di creazione del personaggio. Abbiamo un sistema sicuramente più snello, ma certamente con un tasso di casualità maggiore.

Tarocco Dominante

Tanto per cominciare l’estrazione del tarocco dominante è completamente casuale. Mentre nella prima edizione avevamo la possibilità di scartare per ben due volte la carta, se non era di nostro gradimento, ora dobbiamo utilizzare la prima, senza possibilità di scelta.

Capisco la decisione di spingere i giocatori a provare personaggi atipici, per uscire dagli schemi. Però non avere il minimo controllo su un fattore così importante lo trovo eccessivo. Io sarei per dare almeno una seconda possibilità, almeno per evitare traumi ai neofiti, oppure l’ennesima ripetizione per gli esperti.

Caratteristiche

Discorso simile per le caratteristiche. Mentre in prima edizione per ogni “seme” si estraeva una carta che indicava i punti a disposizione da distribuire tra le quattro caratteristiche, ora abbiamo un sistema decisamente più rapido. Estraiamo quattro carte, il loro seme ci indicherà a quale gruppo di caratteristiche assegnare un +1 (o un +2 se è una figura). Poi ripetiamo il procedimento dando invece un -1.

Si può vedere a colpo d’occhio quanto sia più sbrigativo, non richiedendo di andare a sfogliare una tabella. Inoltre il nuovo sistema genera personaggi che più difficilmente avranno punteggi di caratteristica che deviano dalla media. Nel bene e nel male.
Questo porta una riduzione della personalizzazione, ma forse limita un qualche tipo di abuso.

Difetti

A proposito di abusi: eravate grandi collezionisti di difetti che non presentavano nessun tipo di intralcio per il vostro tipo di personaggio? Ho una brutta notizia per voi. Il vostro tempo è finito.
Infatti ora i difetti sono estratti casualmente.

Io non sono mai riuscito a raggiungere un’opinione solida a riguardo. In D&D 3.5 i difetti si scelgono e mi pare una porcata. Si presta ad abusi terribili e nessuno prende un difetto davvero influente per il proprio PG. In Rolemaster invece i difetti si tirano a caso, molto più bilanciato, all’apparenza. Però, come per questa edizione di Sine Requie, la personalizzazione va a farsi friggere. Volete (per esempio) giocare un balbuziente? O siete molto fortunati o non potete.
Inoltre è vero che si limitano gli abusi, però il sistema non è più bilanciato. Anzi. Mentre prima si poteva contare sull’uguale spinta alla scelta di difetti ininfluenti, ora i più fortunati li avranno comunque, mentre i più sfortunati potrebbero ritrovarsi ad aver costruito un oratore balbuziente che ha paura di parlare in pubblico. Vale a dire un personaggio inutile.

Mi piacerebbe avere delle opinioni a riguardo, voi preferite i difetti casuali o scelti? Esiste una terza via?

Combattimento

Anche il combattimento è stato modificato. Non entrerò così tanto nel dettaglio, anche perchè non vorrei prendermi una causa legale per aver pubblicato un adattamento completo alla seconda edizione senza aver pagato i diritti.

Ferite

Vi ricordate il sistema assurdo per sommare le ferite? Una pletora di simboli da inserire in una tabella a doppia entrata per calcolare la gravità della ferita risultante dalla somma di due lesioni di entità inferiore. Bene, il problema è stato risolto. Si sommano i numeri direttamente, purché siano superiori a 3.
Il che significa che se continuate a fare ferite da 2 danni, potrete uccidere solo per riduzione della Vitalità.
Il che significa (di nuovo) che con ferite del genere non potete distruggere un morto. Dettaglio interessante, che li rende ancor più spaventosi.

Azioni

Il sistema non è particolarmente diverso, tuttavia sono stati aggiunti alcuni accorgimenti per calcolare le azioni svolte nel round (e le conseguenti penalità!) e alterato leggermente il sistema di difesa dagli attacchi.

Gestione Generale

Ci sono tutta una collezione di piccoli cambiamenti qua e là, però vorrei focalizzarmi su quelli per me più influenti.

Interpretazione con vantaggio e svantaggio

In modo simile a D&D 5e certe situazioni si possono risolvere con un vantaggio o uno svantaggio. Oltre all’eventualità di estrarre due arcani maggiori e di scegliere il più favorevole (o sfavorevole), esistono per ogni tarocco tre tipi di interpretazione: vantaggiosa, neutra e svantaggiosa.

Questo potrebbe aiutare i cartomanti a non eccedere né in un senso né nell’altro in casi neutri, inoltre permette un grado di precisione maggiore e line guida più semplici da seguire, oltre ad essere decisamente immediato e intuitivo.

Punti Abilità

Prima se avevate 6 gradi a “fucili”, dovevate dimezzare il punteggio per sapere quanto sommare a Mira per calcolare il totale. Ecco, ora semplicemente invece che avere punteggi da 0 al 10, questi variano da 0 a 5. Quindi il punteggio va sommato per intero, direttamente, evitando calcoli superflui.

Sopravvienza

Le regole per fame, veleno e fatica sono state sistematizzate con più cura. Quindi sarà molto più facile morire ancor prima dell’incontro con un Morto! Siete contenti?
Ma certo, se aveste voluto dei super eroi avreste giocato a Exalted!

Che dire, in bocca al cerbero!

Se vi ho convinto a comprare la seconda edizione, date uno sguardo qui (sì, lo so, dovrebbero pagarmi una percentuale…diteglielo!): Sine Requie Anno XIII Gioco di Ruolo Seconda Edizione

Recensioni Giochi di Ruolo

Recensioni dei giochi di ruolo che ho provato, con tanto di consigli, lista di Pro e Contro e opinioni. Magari può servirvi per trovare il GdR che stavate cercando e che ancora non conoscete! Non sono ferratissimo sulle novità, però magari trovate qualcosa di particolare, di italiano o di old school che non conoscevate e vorreste provare.

Recensione Stormbringer

Tutti i Bug di Stormbringer. Dopo aver recensito il gioco di ruolo e il modulo avventura, ecco un piccolo approfondimento su bug e abusi.

La Spada Nera. Modulo avventura per Stormbringer. Recensioni e opinioni.

Stormbringer. Un vecchio gioco di ruolo Old School, ambientato in uno dei più antichi mondi fantasy.

Recensione Sine Requie

Soviet. Manuale di espansione per Sine Requie. Avventure nella Russia di città di metallo assediate dai Morti.

Sanctum Imperium. Manuale di espansione per avventure ambientate in Italia. Consiglio.

Sine Requie Seconda Edizione. Confronto con la prima edizione e analisi delle differenze.

Sine Requie – Chi Muore si Rivede. Il gioco di ruolo italiano più conosciuto. Zombi e dittature.

Recensioni di Giochi di Ruolo Brutti

Non parlo di GdR che non mi sono piaciuti. Parlo di spazzatura che non può piacere a nessuno sano di mente. Sezione offerta gentilmente da Marco Leo Cogoni.

F.A.T.A.L. il gioco brutto per antonomasia.

VTNL un gioco di ruolo senza ruolo e senza divertimento. Più brutto di FATAL? Leggete per credere.

RaHoWa Significa Racial Holy War. Devo aggiungere altro? No, non credo.

Recensione di altri GdR

GURPS. Gioco universale con la fama di essere super complesso.

Il Gioco di Ruolo dei Cavalieri dello Zodiaco. Pianse quel giorno Aquarius.

Rolemaster – Il Labile Confine tra Genio e Follia. Gioco di ruolo con molte regole, ma struttura e flavour decisamente validi.

Harp per principianti. Harp è la versione semplificata di Rolemaster.

D&D 5e, Quinta Edizione, Next che dir si voglia. La ormai famosissima quinta edizione.

Tasha’s Cauldron Of Everything: ottimo manuale di espansione di D&D 5e

Fizban Treasury of Dragons: un manualetto di approfondimento sui draghi. C’è di meglio

Brancalonia. Ambientazione non ufficiale per uno Spaghetti Fantasy per canaglie cialtronesche.

The 5e Guide to Sex: manuale ovviamente non ufficiale per inserire il sesso a sessione (in game, ragazzi, in game!)

D&D 3.5. L’edizione di D&D che vanta più tentativi di imitazione (cit.)

  • Se vi interessano recensioni o introduzioni ai manuali  reconditi della 3.5, venite QUI.

Cyberpunk 2020 – Cosa succede fra 3 anni? Fantastico gioco di ruolo ambientato in un futuro lontanissimo! Addirittura nel 2020!

Urban Heroes. Gioco di ruolo con supereroi e ambientato in un presente distopico.

Lex Arcana. Una versione dell’Impero romano con la magia!

Shadow of the Demon Lord. Un GdR dark fantasy piuttosto semplice e scorrevole.

Dungeon World. Un grande classico tra i narrativi.

Symbaroum. Un GdR dark fantasy con una creazione del personaggio molto interessante.

Recensioni Giochi da Tavolo

Per ora ne ho solo due:

Cartagena. GdT con pirati adatto ai bambini.

Duel. 7 wonders. GdT competitivo per due persone.

Agorà. Espansione per 7 wonders Duel (descritto proprio qui sopra.

Recensioni Altri Giochi

eScape Digitale. Ecco una recensione di un’escape room online.

Interviste GdR

Ecco cosa dicono i creatori di OldOak a riguardo del loro gioco.