Magia Oscura e Pietra Filosofale tra il Principe dei Draghi e FullMetal Alchemist

Perchè tutti ritengono la Magia Oscura Sbagliata in The Dragon Prince? Perchè Edward non vuole usare la Pietra Filosofale? Trovo normale che i protagonisti di un cartone abbiano una morale (o forse anche un’etica) che lo porti ad affrontare situazioni di pericolo, solo per aver evitato di usare una scorciatoia che porterebbe sofferenze ad altri. Tuttavia in questi casi ho trovato le argomentazioni poco convincenti. Certo, quando si parla di scelte etiche è difficile stabilire chi abbia ragione, ma proviamo ugualmente a valutare queste decisioni da un punto di vista razionale.

Il Principe dei Draghi

Se non lo conoscete, ve lo consiglio. Ho fatto una piccola recensione e anche la scheda di un personaggio in D&D (Esca aka Bait).

Spiegazione

La faccio semplice: alcune creature nascono con una propensione alla magia (draghi, elfi, ecc). Gli umani invece no. Se vogliono praticare le arti magiche devono ricorrere alla magia oscura (salvo alcune eccezioni estremamente rare, ma non dilunghiamoci).

La Magia Oscura si basa sulla distruzione di creature magiche, al fine di produrre effetti di vario genere (dalla Palla di Fuoco alla Cura, passando per il soffio di vento e le trasformazioni). Quindi non produce effetti esclusivamente malvagi, anzi.
Il problema sta nel metodo: per ottenere un effetto bisogna attingere alla magia altrui, distruggendo il soggetto in questione.

Discussing Magic: A Defense of the Dark Arts | The Dragon Prince Amino Amino

Analisi

Ora, io capirei se si parlasse di uccidere draghi e elfi (anche se i draghi del cartone sono boriosi e antipatici e gli elfi sono…beh, elfi!). Invece ottimi risultati si possono ottenere anche con creature simili a serpenti, vermi, falene e robe simili.

Insomma, non siamo in un coacervo di vegani estremisti: gli animali vengono mangiati, uccisi per fare pellicce e utilizzati come bestie da soma eccetera.
Però quando si tratta di uccidere qualche falena luminosa, si incappa in un’interdizione etica inamovibile

Io sono specista. Vero. Quindi empatizzo poco e niente con Però non riesco a capire perchè la caccia sia un’attività legittima e la Magia Oscura no.

Capirei se mi si parlasse di limitazioni per salvaguardare l’ecosistema (alcune specie sono utilizzabili solo in alcuni mesi, solo da allevamento, ecc) oppure per limitarne il consumo (niente Magia Oscura per finalità definite futili, o accessibili solo a chi ha un patentino speciale di mago utile), ma vietarla tout court mi pare miope, oltre che ingiustificato!

Teoria Sulle Motivazioni

In realtà ho un’ipotesi. Trattasi purtroppo di una questione di nome. Voi vi fidereste di una pratica chiamata Magia Oscura? Fa venire in mente rituali malvagi, scopi poco trasparenti, gente che lavora nell’ombra (come Conte) e tutti i crismi del caso.

Insomma, i maghi oscuri hanno un fortissimo problema di marketing. Dovrebbero rivolgersi a uno specialista e magari pagare anche un social media manager (se ne trovano uno bravo, una vera bestia, è possibile pure che i popolani se la prendano con quei finti buonisti degli elfi).

Senza scomodare un esperto, riflettendo un attimo si possono trovare validissime alternative. Ad esempio in Tenebre e Ossa (ho giusto fatto da poco la scheda di Kaz) c’è la locuzione Piccola Scienza. Sembra una pratica tranquilla. Piccola, appunto. Innocua. Nulla per cui imbracciare i forconi.

Altrimenti si potrebbe pensare a qualcosa di più drastico. Come Magia Anticonformista. Andiamo, ribelliamoci tutti insieme al pensiero unico dei draghi e degli elfi con la nostra Magia Anticonformista. Supporta la nostra Lista: Magia Anticonformista!

Ok, la spetto. Però se avete altre proposte di nomi, scrivetele nei commenti.

FullMetal Alchemist

Per spiegare la questione devo fare degli spoiler. L’anime è bello (Brotherhood, l’altro non so) e mi spiace rovinarvelo. Quindi vi avverto. Inoltre per non annoiare gli esperti, sarò molto breve e semplificherò alcuni particolari. Da qui in avanti sarà tutto uno spoiler. Ecco il primo: la Pietra Filosofale viene prodotta con la sofferenza di migliaia di vite.

Spiegazione

La magia in quel mondo è di base Alchimia. Cioè permette di trasmutare qualcosa o comunque dare qualcosa in cambio di ciò che si desidera. La pietra filosofale è artefatto di straordinario potere e permette di aggirare i limiti dello “scambio equivalente” (quindi si ottengono risultati straordinari “gratis”).

Il protagonista, Edward, viene in possesso di una di queste pietre e si rifiuta di usarla in più circostanze. Per evitare i rischi di morte contro avversari potentissimi che vorrebbero tra le altre cose distruggere il pianeta, per curare suo fratello e farlo tornare umano, ecc.

How Fullmetal Alchemist's Transmutation Circles Work (and What We Still  Don't Know)

Analisi

Ora, io potrei capire se si trattasse di creare una pietra filosofale, uccidendo o facendo soffrire migliaia di innocenti. Molto nobile evitare di torturare e ammazzare, anche se facendolo si perseguono scopi validi e condivisibili. Tuttavia parliamo di una pietra già creata. Ormai il danno è fatto. Poi non so, magari nel manga è spiegato meglio. Se è così, fatemelo sapere!

Io boicotto alcune aziende (Nike per lo sfruttamento di minori, Nestlè per le pressioni in Africa, McDonalds perchè buona avanguardia nella riduzione dei diritti di lavoratori (sì, lo so, sono anziano e parlo di robe un po’ datate, dovrei aggiornarmi, ma son pigro)) e mi viene spontaneo fare parallelismi.

Se non mangio animali perchè non voglio che siano uccisi e trovo un pollo arrosto abbandonato e ho fame, io lo mangio. Il pollo ormai è morto e non c’è nulla che io possa fare per farlo tornare in vita. Anzi, buttandolo sto sprecando il suo sacrificio per nulla. Sto anteponendo una scelta estetica a una etica. Decisione legittima, ma sicuramente non dalla elevata caratura morale.

Questioni simboliche e d’immagine

Situazione diversa se trovassi un cappello Nike. A parte che non uso i cappelli, potrei pensare di non indossarlo perchè facendomi vedere in giro sto facendo pubblicità al marchio (cioè, nel mio capo sarebbe il contrario: “guarda quello sfigato, non voglio assolutamente somigliarli, non indosserò nessun marchio che sia così brutto da piacergli”, però non andiamo troppo per il sottile).

Pchoooo!, here's my preview for the FMA tarot deck! i drew...

Insomma Edward usando la Pietra Filosofale starebbe normalizzando il suo utilizzo nell’immaginario collettivo di chi lo osserva.
A parte che un discorso del genere non viene mai affrontato nell’anime. Sarebbe stato interessante. Rimanendo comunque in questo discorso ipotetico, bisognerebbe notare alcune cose:

  • usarla di nascosto risolve il problema, tranne nel caso si venga scoperti;
  • Anche se si venisse scoperti, le persone che sanno di cosa si tratti, ne capiscano le implicazioni e abbiano un qualche tipo di influenza nella creazione di nuove pietre filosofali si contano sulle dita della mano dell’addetto alla sega circolare!

Insomma, facendo attenzione a non essere scoperti (col rischio remoto di poter causare una blanda influenza su qualcuno vagamente in grado di sostenere la produzione di una Pietra Filosofale) non vedo perchè non usarla per risolvere la ferrosità del fratello, oppure in altre circostanze limite in cui si tratta magari di fermare chi queste pietre le produce davvero.


Concludendo

Alla fine ognuno è libero di costruirsi la propria etica secondo i parametri che preferisce, sia ben chiaro (salvo le normali limitazioni riguardo il danneggiare gli altri, ma non divaghiamo), tuttavia non ho mai capito come prese di posizione decisamente estremiste e a dir poco curiose come quelle dei protagonisti di questi due cartoni siano state recepite come assolutamente normali e condivisibili.

Se a questo aggiungete la mia vocazione a rompere le scatole per ogni nonnulla, ecco il senso di questo articoletto. Fatemi sapere la vostra.






Se non ne avete avute abbastanza, sappiate che ho sostenuto prove di onanismo mentale sfrenato parlando del piano di Thanos di dimezzare la popolazione e della definizione di Supereroe.

Magari invece preferite leggere delle recensioni di Cartoni o di fumetti.

Anche se di solito io questi pipponi li faccio sui GdR.

Guru Guru è Davvero un Capolavoro? – Recensione

Guru Guru è un anime tratto da un omonimo manga, ma che ve lo dico a fare, tanto lo conoscono anche i sassi, vero? …VERO?!?! Comunque la risposta alla domanda del titolo sarebbe “Sì.” e basta, però oggi vorrei inaugurare la rubrica “parla di cose che trovi stupende come se ti avessero fatto schifo”. Quindi via a questa recensione. Però prima devo ricordarvi che ho fatto la scheda del vecchio Kita Kita in D&D 3.5, Pathfinder e D&D 5e.

Dunque parliamo di questo orribile cartone animato per bambini.

I protagonisti sono due ragazzini di 13 anni che però dimostrano la metà della loro età. Potrebbe essere un fantasy gradevole, invece hanno deciso di provare a fare gli spiritosi, rovinando tutto.

Guru Guru - Il Girotondo della Magia - Il testo della sigla | Ludicer.it
Ecco il valoroso guerriero, la maga kokorì mentre sono imbarazzati dal vecchietto kita kita

Trama

Il mega potente cattivone è stato sconfitto 30 anni fa da un clan di maghi pelandroni, talmente pigri da decidere di imprigionarlo invece di sconfiggerlo definitivamente. Quindi ora si è risvegliato. Per questo un predestinato noto come “Valoroso Guerriero” potrà sconfiggerlo.

I fan più sfegatati indicheranno la scelta come una strizzata d’occhio a tutte le trame classiche del fantasy, ma noi sappiamo riconoscere la pigrizia quando la vediamo.

Ovviamente il protagonista della storia è questo Valoroso Guerriero. Ha ricevuto un addestramento da parte di suo padre, il quale frustrato per non essere riuscito ad essere un Valoroso Guerriero (l’arci-cattivo ancora non si era svegliato), ha deciso di traslare la sua ambizione sul figlio. Se questa vi sembra una motivazione plausibile, allora non so più cosa dire.

Questo ragazzino biondo e armato con un coltellino va quindi all’avventura accompagnato da una giovane ragazza, ovviamente una maga. Inoltre la piccola è ancor più inetta del protagonista: infatti la sua magia spesso non funziona e produce effetti che dovrebbero essere comici, ma il più delle volte sono solo insensati.

Questa coppia male assortita cerca di raggiungere il mega cattivo, attraversando vari villaggi e città, dove, inevitabilmente, sempre per cadere negli stereotipi più squallidi della letteratura fantasy, si trovano a risolvere sempre problemi di mostri, creature strane, magie nascoste e fanciulle affascinanti.

Quindi salveranno gli abitanti di un villaggio dai mostri, aiuteranno una giovane profetessa dormigliona, incontreranno folletti scoreggioni e tanto altro. Il tutto mentre acquisiscono nuovi poteri ridicoli e affrontano gli emissari del signore dei demoni, tra i quali spiccano una spia ridicola che in realtà rivela inavvertitamente ai protagonisti tutto quello che sa e un ragazzo incapace e innamorato di Kokorì e da essa respinto. Dove sono i buoni vecchi demoni assetati di sangue? Rimossi per non spaventare i bimbi piagnucolosi per cui è pensato questo cartone?

Come se non bastasse durante le avventure compaiono dei riquadri con delle scritte (come se fossimo all’interno di un vecchio Final Fantasy o comunque un JRPG) riportanti il livello dei personaggi e le loro caratteristiche. Come si può rovinare in questo modo un cartone animato?

In aggiunta, abbiamo anche una squallida storia d’amore tra i due piccoli protagonisti. Insomma, se sto guardando le avventure di un guerriero e una maga, mi aspetto combattimenti e tensione. non voglio certo momenti romantici, scene delicate e “piccoli problemi di cuore”!

Personaggi

Nike

Come detto sopra è il Valoroso Guerriero. Anche se in seguito si scoprirà che non è nemmeno un guerriero. Insomma è come il salame vegano (o come Balto, che non è né basso né alto). Fifone e allo stesso tempo spavaldo non è adatto a ricoprire il ruolo che ricopre, rendendo grottesco il suo tentativo di salvare il mondo.

Kokorì

La piccola maga del gruppo. Pratica una magia nota col nome di Guru Guru ed è vestita con una tunica fatta di Meke Meke (ma quanto sono squallidi questi nomi basati sulla ripetizione di una singola parola?). Goffa, impacciata e insicura, non riesce a ricordare i simboli corretti da tracciare sul terreno e quindi al posto dei normali incantesimi, spesso produce effetti assurdi.

Edvarg

Probabilmente la parte più brutta del cartone: un vecchio orribile fanatico della danza. Senza alcun motivo plausibile nel suo villaggio non sono più nate ragazze, quindi lui ha deciso di portare avanti la tradizione del villaggio, vale a dire la Danza Kita Kita (e ci risiamo con questi stupidi nomi doppi). Purtroppo non è sexy come le antiche praticanti della danza, anzi, è a dir poco disgustoso, suscitando perfino rabbia e furia omicida nei mostri. Inoltre è dotato di una resistenza fuori dal comune (ha qualche migliaio di punti ferita, come sappiamo da quegli squallidi siparietti), quindi non può essere messo fuorigioco, continuando a danzare nelle situazioni meno opportune.

Conclusione

Se volete vedere un cartone fantasy in cui i personaggi non sono fighissimi, in cui vi sono espliciti e ripetuti riferimenti ai GdR, in cui fanno la loro comparsa siparietti comici senza senso, allora Guru Guru fa proprio per voi.

Però vi prego: non fatelo vedere ai bambini. Può avere effetti nefasti.

Mio figlio ha riso tutto il tempo come un matto, quasi quanto coi video di Scottecs (e questo già basterebbe a condannarlo), inoltre gli ha fatto tornare voglia di giocare a D&D e sappiamo tutti che è un gioco fatto apposta per avvicinare i pargoli al satanismo. Quindi, se tenete a loro, risparmiateli!




Ok, ora vado a cospargermi il capo di cenere.

Mentre assolvo a questa operazione, potreste leggere qualcosa su come introdurre i bambini a D&D, oppure sfogliate le altre recensioni di cartoni e anime. Alcune sono migliori di questa, giuro.

Ogni Personaggio è Replicabile in Pathfinder?

Se siete arrivati fin qui probabilmente conoscete la rubrica omonima per D&D 3.5 (salve, sono Troy McClure…). In Pathfinder è un po’ più difficile replicare i poteri di tutti quei personaggi, però magari partendo da uno facile, riusciamo a fare qualcosa. ATTENZIONE. Novità: la rubrica si espande anche in D&D 5e.

Non so chi siano, ma facevano una bella impressione qui, no?

Hulk (Avengers)
Shinichi Akiyama (Liar Games)
Gatsu (Berserk)
Daredevil
Capitan Marvel (Avengers)
Nonno Laser (sì, il personaggio di Scottecs – Sio)
Cutter (Elfquest)
Atlante (bozza)
Shinji Ikari (Evangelion)
Ainz Ooal Gown (Overlord)
Bud Spencer
Rengar (League of Legend)
Eleven – Undici (Stranger Things)
Caio Giulio Cesare
Il Gatto con gli Stivali
Shpalman
Supergiovane
Elsa (Frozen)
Yoda
Butcher (The Boys)
Esca – Bite (Il Principe dei Draghi)
Harambe
Capitan America
Batman
Ape Maia
Katara – Avatar, L’ultimo Dominatore dell’Aria –
Sanji Vinsmoke (one piece)
Gastone Paperone
Dr. Facilier / Uomo Ombra (La Principessa e Il Ranocchio)
Thor
Catra (She-Ra)
Vanya (The Umbrella Academy)
Edvarg, il Vecchio Kita Kita (Guru Guru)
A-Train (The Boys)
Bow (She-Ra)
Mando (The Mandalorian)
Wanda Maximof [Scarlet Witch] (Avengers)
Rafiki (Il Re Leone)
Kaz Brekker (Tenebre e Ossa)
Gesù Cristo
Loki (marvel Cinematic Universe)
Garibaldi
Goblin Slayer
Natasha Romanoff (Vedova Nera)

Come sempre, se volete suggerire qualcosa, io sono ben contento di mettere alla prova me stesso e il sistema.

Chiedo scusa a tutti i non anglofoni, ma in questo caso visto che studio tutto sulla PFSRD, i termini saranno sempre o quasi in inglese. Però con un po’ di Google, o cercando su Golarion, dovreste cavarvela.

Gea – Un fumetto Bonelli

Un piccolo gioiello di Luca Enoch, proveniente dal secolo scorso. Per me fu molto difficile da seguire, in quanto aveva uscite semestrali. Semestrali, capite? Non è tanto il problema che dal numero 4 al numero 10 sono passati 3 anni, quindi la memoria vacilla. Quello si superava, intanto perchè ero quasi giovane, poi perchè alla fine basta rileggere velocemente le ultime uscite e passa la paura.
No, il problema vero è che quando compri il volume di maggio, poi devi ricordarti a novembre di girare per le edicole, sperando di trovare il successivo.
Ai miei tempi non c’erano ancora tutti gli “smart phon” con agenda incorporata, grazie alla quale è possibile puntare una sveglia a distanza di mesi. Dovevamo fare tutto con le nostre forze.

Fu un periodo duro per l’umanità, noi ragazzi ne fummo forgiati e… no, scusate, mi sono fatto prendere dal momento Abraham Simpson e mi sono distratto.
Ora provo a concentrarmi  in modo da farvi un riassuntino della trama senza inondarvi di spoiler.

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Ecco una foto discinta per invogliarvi a leggere

Trama

L’inizio è molto semplice e lineare. Direi quasi scontato: Gea, la protagonista, è una ragazzina sveglia e insubordinata che frequenta la scuola superiore; inoltre ha un’identità segreta: infatti è un Baluardo e ha il compito di respingere i demoni e le creature che sconfinano nel nostro piano di esistenza.
ASPETTATE, NON SMETTETE DI LEGGERE!
Ve l’avevo detto che l’inizio era molto blando, no? Sì, diciamo che siamo ai livelli di Buffy, l’ammazza vampiri.

Tuttavia la faccenda migliora abbastanza rapidamente, non tanto per l’agente speciale fanatico di ufo che vuole raccogliere prove di queste intrusioni senza ottenere grandi risultati, se non la derisione dei colleghi, né per i cattivi ricorrenti che si fanno via via sempre più dettagliati e nemmeno per lo sviluppo della trama verticale” (vale a dire quella che si evolve grosso modo dal numero 5 in poi, aggiungendo via via sempre più dettagli e cose da scoprire al termine di ogni storia autoconclusiva).

Approccio e Stile

Ritengo invece che il punto di forza del fumetto (a parte i disegni, realistici e curati) stia nello stile espositivo, sia nel racconto dello sviluppo degli eventi, sia per l’approccio e l’attenzione alle tematiche che compaiono sullo sfondo. Ad esempio la trama, com’è prevedibile, virerà verso una lotta verso i più crudeli di questi intrusi, vale a dire i diavoli. Ciononostante, gli antagonisti vengono sempre tratteggiati con spessore e profondità, mostrando il loro lato più intimo e fornendo loro ragioni solide e credibili. Quindi non aspettatevi il classico “Sono un diavolo, mi piace uccidere!” contrapposto al trito “Essendo dalla parte del bene vi sterminerò tutti senza pietà!”.

Inoltre il modo in cui affrontano temi come la disabilità, l’omosessualità, la discriminazione, la giustizia, la droga, è decisamente gradevole, essendo scevro dei soliti slogan scontati che, purtroppo perdurano ancora oggi, a 11 anni dalla conclusione del fumetto. Di seguito qualche esempio, tra i miei preferiti, sperando che non mi facciano causa.

       

Mitologia e Riferimenti

Inoltre sono presenti vari riferimenti alle varie mitologie e all’esoterismo, per fare un solo esempio: una delle antagoniste si chiama Ardat-Lili, evidentemente mutuato dal nome Lilith; ovviamente questo è solo un riferimento, in realtà il fumetto pullula di spiegazioni e dettagli, per gli amanti del genere sono spesso approfondimenti gradevoli e interessanti  

Personaggi

Gea: la protagonista, come dicevamo è appunto una ragazzina che frequenta la scuola, oltre a essere un Baluardo. La sua condizione le conferisce alcuni poteri (padroneggiati, specialmente al principio, in maniera discutibile), ma anche alcune limitazioni. Infatti è fotofobica e soffre di acromatopsia. Oltre a questo, suona il basso, ha un simpatico gatto (sulla cui fronte compare una stella bianca in caso di intrusione), vive sola e viene coordinata da un fantomatico “zio”.

Leonardo: batterista della band di Gea. A causa di un incidente ha perso l’uso e la sensibilità delle gambe, quindi si sposta grazie a una sedia a rotelle, per suonare usa una fascia legata alla testa, in modo da sopperire alla sua invalidità. Spesso alza la voce per farsi valere, specie quando deve superare barriere architettoniche o altri ostacoli che minino la parità di possibilità.

Sigfrido: amico di Leonardo, grande e grosso giocatore di Hockey, è anche un omosessuale dichiarato. Ha un carattere schietto e diretto, è impegnato socialmente e spesso aiuta Leonardo negli spostamenti.

Frank Diderot: fa parte di un corpo che si occupa di “x-files”. Tuttavia, forse perchè ai tempi non esistevano ancora tutti questi siti internet “bufalari”, viene preso in giro brutalmente dai suoi colleghi; la sua attività, nonostante le intrusioni siano frequenti è sempre a dir poco difficoltosa.

Ahmad: un poliziotto che inizia interessarsi ai casi in cui Gea è coinvolta. Da piccolo ha vissuto in un campo profughi palestinese. Potrebbe essere il personaggio che subisce la maggior modificazione nel corso della trama, non entro nei dettagli o mi picchiate.  

Ecco tutto. TL;DR?
Lo consiglio, non è un capolavoro imperdibile, ma è decisamente fruibile e gradevole.  

Valutazioni

Disegno: 8/10. I disegni sono decisamente gradevoli. Apprezzo particolarmente lo stile.
Trama: 7,5/10. Valida, a parte i problemi iniziali, appena si entra nel vivo, inizia a diventare interessante, seppur la base resti molto classica.
Personaggi: 8,5/10. Personaggi con un’evoluzione degna di nota in un fumetto Bonelli? Cattivi dotati di spessore, obiettivi sensati e profondità? Wow.
Stile: 8/10. Leggero, fruibile, ma con un sacco di spunti interessanti, sia sul piano etico che antropologico.

Se la recensione vi ha incuriosito, sappiate che si trovano i fumetti a un prezzo anche umano: GEA 1

Oppure potreste curiosare le altre recensioni di fumetti e manga. QUI.

Elfquest chi se lo ricorda?

Oggi parleremo di un fumetto uscito addirittura nel 1978, anche se la traduzione italiana è del 1997. Insomma, se non siete già “stagionati” probabilmente non lo conoscete. Considerate che negli anni 90 io giravo per varie edicole per riuscire a trovarlo, quindi oltre al fattore età, bisogna considerare che probabilmente in Italia non ha mai sfondato.

Elfquest-group
Ecco i personaggi principali dei privi volumi di ElfQuest


Prima di entrare nel vivo partiamo da un presupposto: non conosco le intenzioni degli autori (i coniugi Pini), ma la serie sembra pensata per un pubblico giovani, insomma, se non proprio per bambini, al massimo per adolescenti. Quindi se per caso intendete leggerlo o rileggerlo, tenetene conto!

TRAMA

I protagonisti iniziali sono membri dei Wolfriders, una tribù di elfi che vive in una selva in armonia con la natura. Solo elfi piuttosto atipici rispetto al canone classico (specie per il ’78): sono bassi, selvatici, vivono a stretto contatto coi lupi e posseggono un approccio istintivo alla magia che possono utilizzare unicamente per comunicare telepaticamente e per plasmare blandamente gli alberi. La loro vita scorre tranquillamente, fatta eccezione per le ostilità con le tribù di umani confinanti, quando questi ultimi non incendiano la selva per stanarli. Qui inizia il loro viaggio (su cui non ci dilungheremo troppo, onde evitare spoiler) attraverso il mondo, dapprima per cercare un nuovo rifugio sicuro, poi per incontrare le varie tribù elfiche, al fine di risalirne alle origini. Ovviamente durante le peripezie incontreranno sia alleati che nemici.

Come ci si aspetta da una qualunque storia fantasy del secolo scorso, la tematica preponderante è il viaggio. Tutto inizia con uno spostamento forzato e gli spunti, gli incontri e gli ostacoli avvengono tutti (o quasi) in seguito a ulteriori peregrinazioni. Altra nota sulla trama è che, contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare viste le premesse, oltre alla componente avventurosa, vi è una notevole attenzione per la sfera emotiva e sentimentale.

Non che sia un romanzo rosa, tuttavia per essere un fumetto che racconta la storia di elfi, per così dire, selvaggi, troviamo un numero sorprendente di tavole dedicate a rivalità amorose, relazioni familiari e di coppia.

PERSONAGGI

Il protagonista è Cutter, (potete trovare QUI il suo adattamento a D&D 3.5) il giovane capo dei Wolfriders. Ha tutte le caratteristiche che ci si potrebbe aspettare, data la tipologia di fumetto e la sua posizione: è coraggioso, forte, agile, carismatico, rispettato ed è il punto di riferimento etico della sua tribù, oltre che, implicitamente, di tutta la narrazione.

Skywise è un po’ il Tom Becker della situazione. Migliore amico di Cutter e suo inseparabile compagno di avventure. Devoto, generoso e leale. Ciò che lo contraddistingue dal calciatore è la sua grande passione per le stelle, che sfocia quasi in una sorta di culto spontaneo e individuale. Dopo il loro primo viaggio i Wolfriders giungono in un villaggio, contenendo al minimo gli spoiler, possiamo dire che qui vivono elfi più civilizzati.

Qui conoscono Leetah, una giovane elfa, gentile, ma dal carattere forte e, soprattutto, dotata di poteri taumaturgici. Ovviamente Cutter si innamora di lei, tuttavia la sua mano è contesa anche da un altro elfo del villaggio.

Rayek è il rivale in amore di Cutter. Membro di spicco del suo villaggio in quanto dotato di straordinari poteri di telecinesi e di controllo della mente. Usando la magia per facilitarsi nella caccia riesce a ottenere risultati migliori di tutti i suoi compaesani. Il suo carattere arrogante e la sua ferrea determinazione nel perseguire i propri scopi personali lo rendono un personaggio ambivalente e non sempre facile da inquadrare.

Valutazioni

Disegno: 8/10. I disegni sono molto belli, quasi troppo: i personaggi sono tutti troppo perfetti e non solo fisicamente: andiamo, immaginatevi un gruppo di persone che vive nella foresta, senza attrezzi a stretto contatto coi lupi. Ora non dico che dovrebbero essere sporchi, laceri e incrostati di deiezioni, ma nemmeno tutti come appena usciti dall’estetista.
Trama: 7/10. Gradevole. Basta non avere troppe aspettative.
Personaggi: 7.5/10. I personaggi tendono a essere monolitici e statici. Tuttavia la presenza di alcune eccezioni, dotate di spessore e di evoluzione, e la grande varietà di coprotagonisti e comparse vari, ciascuna con un proprio tratto caratteristico consentono di alzare un po’ il punteggio.
Stile: 7 -/10. Come detto in precedenza si tratta di un fumetto datato e probabilmente pensato per un pubblico di giovani e giovanissimi.


Quindi non ci si può aspettare troppo a livello di complessità e profondità, tuttavia se si sta cercando qualcosa di leggero e poco impegnativo, Elfquest potrebbe fare per voi.


Se per caso vi ho convinto a provare: ElfQuest: 1. Qui lo trovate.

Poi se volete potete sfogliare le altre recensioni di fumetti e manga.

Ogni personaggio è replicabile in D&D 3.5

Di seguito saranno presentati una serie di personaggi provenienti da film, anime, serie tv, fumetti, videogiochi, manga, cartoni e chi più ne ha più ne metta, assieme al metodo per ricreare la loro scheda (o build) in D&D 3.5. Se invece cercate l’omonima rubrica per Pathfinder, cliccate QUI. ATTENZIONE: sto iniziando a fare la rubrica anche per D&D 5e!

Questa non è una guida all’ottimizzazione, quindi non ci occuperemo di come distribuire le risorse che non servono a ricreare il personaggio di cui parliamo. Il punto è solo quello di trovare le caratteristiche più rappresentative di ogni personaggio e capire come riprodurle usando talenti, oggetti magici, classi o altri parametri di gioco.

SECONDO ME OGNI PERSONAGGIO SI RIESCE A REPLICARE IN D&D 3.5! Sfida accettata.

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Quindi se volete vedere uno dei vostri beniamini (o anche un PG assurdo, con capacità bizzarre) venir trasformato e riprodotto in D&D 3.5, proponetelo pure senza remore. Con calma proverò ad evadere tutti gli ordini. Se una qualche classe, classe di prestigio (da qui in avanti CdP), talento, ecc, proviene da una fonte diversa dal Manuale del Giocatore o del Master, verrà indicato il manuale di provenienza tra parentesi quadre.

Schede

Batman
Robin Hood
Shinichi Akiyama
FitzChevalier Lungavista
Gatsu
MacGyver
Super Mario
Zorro
Cutter
Nonno Laser
Beep Beep & Wile E. Coyote
Collant Taro
Gilgamesh (Fate)
Giulio Cesare
Ultimate Kid
Saitama (One Punch Man)
Il Gatto con gli Stivali
Paolo Brosio 
Fantozzi
Voldemort
Riddick
Alladin – Alibaba – Morgiana (The Labyrinth Of Magic)
Durza (Eragon)
Sailor Saturn
Team RWBY
Break (di Pandora’s Heart)
Atlante (Il Titano)
Shinji Ikari (Evangelion)
Ainz Ooal Gown (Overlord)
Bud Spencer
Eleven – Undici (Stranger Things)
Shpalman
Supergiovane
Butcher (The Boys)
Esca – Bite (il Principe dei Draghi)
Harambe
Ape Maia
Katara – Avatar, l’Ultimo Dominatore dell’Aria –
Roronoa Zoro (one piece)
Sanji Vinsmoke (one piece)
Catra (She-Ra)
Vanya (The Umbrella Academy)
Edvarg, il Vecchio Kita Kita (Guru Guru)
A-Train (The Boys)
Bow (She-Ra)
Kaz Brekker (Tenebre e Ossa)
Gesù Cristo
Garibaldi
Goblin Slayer

Disney

Ursula (la Sirenetta)
Winnie the Pooh (e gli altri amici del Bosco dei 100 Acri)
Gastone Paperone (la build ha un errore, non lo trova nessuno?)
Elsa di Arendelle
Dr. Facilier / Uomo Ombra (La Principessa e Il Ranocchio)
Rafiki (Il Re Leone)

Star Wars

Yoda
Luke Skywalker
Mando (The Mandalorian)

Marvel

Wolverine
The Punisher
Jean Grey
Daredevil

Avengers

Capitan America
Iron man
Hulk
Capitan Marvel
Thor
Wanda Maximof (Scarlet Witch)
Loki
Natasha Romanoff (Vedova Nera)

LOL – League of Legend

Talon di LoL (League of Legend)
Darius (League of Legend)
Thresh (League of Legend)
Rengar (League of Legend)
Brand (League of Legend) – Fornita da Luigi di Perno –

Work in progress: la ciurma di Cappello di Paglia, Duffy Duck, Cavaliere del Teschio di berserk, tutto il gruppo base del Signore degli Anelli, Corvo Attano da Dishonored, Kuvira (la leggenda di Korra), Venticinquesimo Baam, Geralt di Rivia, Bayonetta, Kilua (Hunter x Hunter), Fin Raziel, Gintoki Sakata, Bellorofonte, Spyro, Braccio di Ferro, la bella e la bestia, Joker, Terence Hill, Deadpool,  Ryu (Street Fighters), Tempesta (X-Men), The Mask, l’ape Maia, Jar Jar Binks, Achille, Occhio di Falco, Palpatine, Thor, Andromeda, Rimoru Tempest (più tutto quello che vorrete suggerire!)…

Sto pensando di aprire la medesima rubrica anche per Pathfinder, col quale ho tuttavia una minor dimestichezza, inoltre mi sembra leggermente meno adatto allo scopo. 

Sono passato dalle parole ai fatti: ECCOLA! Ogni personaggio è replicabile anche in Pathfinder e non solo in D&D 3.5? Ai “poster” l’ardua sentenza.